La mia storia

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oscuro

Utente di lunga data
No

La vita di coppia e' anche quello che scrivi tu. Estremizzando.
E non parlo solo di tradimento. Ci sono cose che fanno anche piu' male. Ma se riesci a superare ed ad andare avanti. Se senti che l'amore c'e' e compensa tutto, alla fine guardandoti indietro vedrai il percorso. E non il singolo episodio.
Se non si e' fatti per i compromessi si sta da soli. E' questione di scelte.
Ma anche no,la vita di coppia è condivisione,non il continuo perdonarsi scopate extra...ma de che?
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
meno capaci di evitare di tirarlo fuori come alibi postumo, alle volte.
Che pare brutto dire che quello ci faceva tanto sesso.
Come mettersi le dita nel naso.
Cosa che una signora non fa.
In pubblico.

E anche i rutti...io faccio ancora rutti da damina dell'ottocento..."burp" con a manina davanti al bocca!!!:mad::incazzato::incazzato:

(e sceglierlo andrebbe anche bene...ma non so fare i "roaarr"!!..quindi non scelgo ma rispondo ad un condizionamento profondo:mad::mad:)
 

Sbriciolata

Escluso
Ma guarda che si arriva a tutta la manfrina che hai descritto (e su cui concordo) proprio perchè si fa coppia e poi ci si dimentica, spesso e volentieri di accompagnarsi e di scegliersi ogni giorno.

Perchè ci si dimentica, o non si è capaci, di raccontarsi a se stessi e all'altro.

Perchè ci si nascondono desideri, pulsioni e voglie.

Perchè si mette tutto in contenitori che si credono a tenuta stagna.

Poi di botto arriva il giorno in cui ci si sveglia e si finisce a fare cose in cui non ci si riconosce, o in cui non si riconosce l'altro.

E la prima domanda che nasce è "ma chi cazzo sei tu???"

Io sto iniziando a pensare che la domanda forse potrebbe essere "ma dove cazzo ci siamo persi di vista, Noi?"
E per noi intendo un io e un tu che si sanno raccontare a se stessi e all'altro.

Che la scopata, è tendenzialmente l'atto finale.

Tendenzialmente. Considerando le dovute eccezioni.

E se è l'atto finale, guardare solo quella, non ridà indietro la storia. E per essere in pace, però, serve la storia. Non la conclusione. O meglio, la conclusione serve insieme alla storia. Scinderle non mi sembra una operazione che porta ad imparare.

Certo...il mio punto è imparare. Il più possibile. Sempre.
eh sì.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ma guarda che si un arriva a tutta la manfrina che hai descritto (e su cui concordo) proprio perchè si fa coppia e poi ci si dimentica, spesso e volentieri di accompagnarsi e di scegliersi ogni giorno.

Perchè ci si dimentica, o non si è capaci, di raccontarsi a se stessi e all'altro.

Perchè ci si nascondono desideri, pulsioni e voglie.

Perchè si mette tutto in contenitori che si credono a tenuta stagna.

Poi di botto arriva il giorno in cui ci si sveglia e si finisce a fare cose in cui non ci si riconosce, o in cui non si riconosce l'altro.

E la prima domanda che nasce è "ma chi cazzo sei tu???"

Io sto iniziando a pensare che la domanda forse potrebbe essere "ma dove cazzo ci siamo persi di vista, Noi?"
E per noi intendo un io e un tu che si sanno raccontare a se stessi e all'altro.

Che la scopata, è tendenzialmente l'atto finale.

Tendenzialmente. Considerando le dovute eccezioni.

E se è l'atto finale, guardare solo quella, non ridà indietro la storia. E per essere in pace, però, serve la storia. Non la conclusione. O meglio, la conclusione serve insieme alla storia. Scinderle non mi sembra una operazione che porta ad imparare.

Certo...il mio punto è imparare. Il più possibile. Sempre.

Evviva non sono d'accordo!:carneval:
Questa è una bella premessa utopica ancora di più della fedeltà perfetta di altri perché non tiene conto della vita vera con una quotidianità che per settimane, mesi ti fa trovare a fatica il tempo per guardarsi in faccia a colazione perché è più efficiente farla separatamente per poter usare meglio il bagno e se ci sono figli si devono incastrare gli impegni per fare tutto.
Nella realtà ci si deve impegnare a non cercare facili evasioni e a essere indulgenti verso la mancanza di cura per la coppia non per possibili tradimenti che non possono che aggravare la situazione.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Guarda d'accrdo su tutta la linea,ma c'è un ma:io non capisco perchè tutte ste domande poi non vengono fuori prima di scopare altrove.
Strana sta cosa,prima si becca n'altro fringuello e poi la crisi,ma na volta non c'era prima la crisi e poi altre scopate?ma come funziona ora?sembra che ogni problema di coppia si debba risolvere aprendo le gambe,o infilando il pisello da qualche parte...poi ci si interroga...ma insomma...a me sta cosa puzza e non poco....:cool:
Oscuro,
c'è chi le crisi se le inventa, chi le vive davvero.
OVVIAMENTE la soluzione non sta nel 'cercare altrove'.
E spesso sono ovviamente scuse da quattro soldi.
Come scriveva banshee, QUESTO è insopportabile : "capisco e accetto chi tradisce e dice: mi piaceva, l'ho voluto fare, ho seguito l'istinto, sono stato preso e l'ho fatto...piuttosto che l'addurre malesseri pretestuosi.."
 

Juanpalambrond

Utente di lunga data
Evviva non sono d'accordo!:carneval:
Questa è una bella premessa utopica ancora di più della fedeltà perfetta di altri perché non tiene conto della vita vera con una quotidianità che per settimane, mesi ti fa trovare a fatica il tempo per guardarsi in faccia a colazione perché è più efficiente farla separatamente per poter usare meglio il bagno e se ci sono figli si devono incastrare gli impegni per fare tutto.
Nella realtà ci si deve impegnare a non cercare facili evasioni e a essere indulgenti verso la mancanza di cura per la coppia non per possibili tradimenti che non possono che aggravare la situazione.
Quoto. Purtroppo quando si lavora entrambi il tempo insieme si limita alla cena e poco altro. Io trovo più virtuale la storia di scegliersi ogni giorno.
La realtà è svegliarsi il lunedì mattina senza la minima voglia di andare a lavoro ed avere una persona che ti occupa il bagno. Oppure sono i pranzi a casa dei suoceri la domenica.
 
Ultima modifica:

Tessa

Escluso
Ma guarda che si arriva a tutta la manfrina che hai descritto (e su cui concordo) proprio perchè si fa coppia e poi ci si dimentica, spesso e volentieri di accompagnarsi e di scegliersi ogni giorno.

Perchè ci si dimentica, o non si è capaci, di raccontarsi a se stessi e all'altro.

Perchè ci si nascondono desideri, pulsioni e voglie.

Perchè si mette tutto in contenitori che si credono a tenuta stagna.

Poi di botto arriva il giorno in cui ci si sveglia e si finisce a fare cose in cui non ci si riconosce, o in cui non si riconosce l'altro.

E la prima domanda che nasce è "ma chi cazzo sei tu???"

Io sto iniziando a pensare che la domanda forse potrebbe essere "ma dove cazzo ci siamo persi di vista, Noi?"
E per noi intendo un io e un tu che si sanno raccontare a se stessi e all'altro.

Che la scopata, è tendenzialmente l'atto finale.

Tendenzialmente. Considerando le dovute eccezioni.

E se è l'atto finale, guardare solo quella, non ridà indietro la storia. E per essere in pace, però, serve la storia. Non la conclusione. O meglio, la conclusione serve insieme alla storia. Scinderle non mi sembra una operazione che porta ad imparare.

Certo...il mio punto è imparare. Il più possibile. Sempre.
Quoto ogni singola riga!
 

Sbriciolata

Escluso
Quoto. Purtroppo quando si lavora entrambi il tempo insieme si limita alla cena e poco altro. Io trovo più virtuale la storia di scegliersi ogni giorno.
Lavoro? roba da ridere. Dopo che hai avuto dei figli sì, che sai cosa significa non avere più tempo.
Ed energie.
E pensaci su quello che hai scritto, perchè denota mancanza di entusiasmo. Da prima. Hai trent'anni porco cane, mica sessanta. Cena e poco altro.
 

gas

Utente di lunga data
Quoto. Purtroppo quando si lavora entrambi il tempo insieme si limita alla cena e poco altro. Io trovo più virtuale la storia di scegliersi ogni giorno.
non sono d'accordo
certo, quando si lavora il tempo per stare assieme è limitato, ma da quando si arriva a casa a quando si riesce la mattina seguente, la vita è di coppia.
ovvio che se ognuno sta nella propria stanza non si comunica, ma se da quando si arriva a casa si condivide il tempo libero e gli impegni familiari la vita di coppia non è più virtuale ma reale
 

Tessa

Escluso
Quoto. Purtroppo quando si lavora entrambi il tempo insieme si limita alla cena e poco altro. Io trovo più virtuale la storia di scegliersi ogni giorno.
E' un errore che ho commesso anche io. Quello di dare un po' tutto per scontato. Il tempo insieme bisogna desiderarlo, cercarlo, trovarlo.

Prova a fare anche tu un esame di coscienza.
 

Juanpalambrond

Utente di lunga data
Non mi sono spiegato. Io contestavo le favolette (mia modesta opinione) dello scegliersi ogni giorno, sorprendersi, e tutte queste belle cose che poi con la realtà non hanno niente a che vedere.
La vita di coppia è vita di coppia, ma non annulla l'individuo. Ci sono cose che piace fare insieme e cose che piace fare da soli. Viene da se che se a me piace andare a correre ed a lei no, io ci vado. E lei resta a casa. Al di fuori del week end, la vita di coppia di due persone adulte che lavorano si limita alla cena (a casa o fuori è lo stesso) ed un paio d'ore dopo la cena. A meno che non vogliate metterci pure le 6 ore di sonno che ci fai accanto.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Guarda d'accrdo su tutta la linea,ma c'è un ma:io non capisco perchè tutte ste domande poi non vengono fuori prima di scopare altrove.
Strana sta cosa,prima si becca n'altro fringuello e poi la crisi,ma na volta non c'era prima la crisi e poi altre scopate?ma come funziona ora?sembra che ogni problema di coppia si debba risolvere aprendo le gambe,o infilando il pisello da qualche parte...poi ci si interroga...ma insomma...a me sta cosa puzza e non poco....:cool:
E io sono d'accordo con te!

Però, rispetto al grassetto. (e non è giustificare alcunchè. Azione, reazione, conseguenza).

Quante volte ci si mette in coppia per copione?

Prova a spiegarmi...

Mi viene in mente la scena di fight club, in cui lui chiama il padre, gli comunica di essersi laureato e poi chiede cosa fare. E il padre risponde, "Bene. Adesso trovati una brava ragazza e sposati".

Allora, quanto si ragiona, nel concreto, confrontandosi con la realtà, col fatto che essere in coppia, essere quel tanto decantato e romanticizzato noi, significa essere innanzitutto un IO e un TU che si confrontano innanzitutto con se stessi prima che con l'altro?

Quante volte ci si svela, ai propri occhi, anche nelle pulsioni e nei bisogni profondi, ombra e luce, per poterlo POI raccontare all'altro?

Quante volte invece si mette tutto in comparti stagni, credendo che reggano, e si segue un copione, un "dover fare e un dover essere" perchè così è. Senza porsi troppe domande. Anzi...senza ascoltarsi con sincerità.

E se non mi so raccontare e svelare a me stesso/a, cosa cavolo racconto all'altro di me?

La facciata? Il dover essere?
E spesso lo si fa. Mettendosi dietro il paravento dell'amore.

Poi ci si chiede se era amore o era un calesse.

io penso sia un calesse ogni volta che si escludono parti di sè e si esclude automaticamente l'altro. E non per cattiva volontà, ma proprio per stupidità e mancanza di cura di sè.

E non è l'amore ad essere un calesse. E pensare che l'amore porti tutte le risposte ad esserlo.
Il resto è conseguenza. Naturale mi verrebbe da dire.

Non so se sono riuscita a farmi intendere.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Evviva non sono d'accordo!:carneval:
Questa è una bella premessa utopica ancora di più della fedeltà perfetta di altri perché non tiene conto della vita vera con una quotidianità che per settimane, mesi ti fa trovare a fatica il tempo per guardarsi in faccia a colazione perché è più efficiente farla separatamente per poter usare meglio il bagno e se ci sono figli si devono incastrare gli impegni per fare tutto.
Nella realtà ci si deve impegnare a non cercare facili evasioni e a essere indulgenti verso la mancanza di cura per la coppia non per possibili tradimenti che non possono che aggravare la situazione.

E io sono d'accordo:(:mad:

Ci si deve impegnare e cercare di comunicare. Senza affidarsi alle scorciatoie del copione.

Quanto lo si fa?

E quanto si usa la concretezza del quotidiano come scusa per non farlo?

Quanto si usa il copione per non prendersi cura di sè e poi dell'altro.

Che farlo, la cura, intendo, è anche fatica. Mica solo piacere.

E quanto si usa l'amore come rassicurazione, farlocca, per dare il passa là?
 

Sbriciolata

Escluso
Non mi sono spiegato. Io contestavo le favolette (mia modesta opinione) dello scegliersi ogni giorno, sorprendersi, e tutte queste belle cose che poi con la realtà non hanno niente a che vedere.
La vita di coppia è vita di coppia, ma non annulla l'individuo. Ci sono cose che piace fare insieme e cose che piace fare da soli. Viene da se che se a me piace andare a correre ed a lei no, io ci vado. E lei resta a casa. Al di fuori del week end, la vita di coppia di due persone adulte che lavorano si limita alla cena (a casa o fuori è lo stesso) ed un paio d'ore dopo la cena. A meno che non vogliate metterci pure le 6 ore di sonno che ci fai accanto.
Juanìn, dai retta a zia: un po' di entusiasmo a volte non fa mica male, sai?
Capisco che in 'sto momento hai le ruote a terra.
Ma hai descritto la vita di due monaci. E non parlo di sesso, che non siamo in confidenza.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Non mi sono spiegato. Io contestavo le favolette (mia modesta opinione) dello scegliersi ogni giorno, sorprendersi, e tutte queste belle cose che poi con la realtà non hanno niente a che vedere.
La vita di coppia è vita di coppia, ma non annulla l'individuo. Ci sono cose che piace fare insieme e cose che piace fare da soli. Viene da se che se a me piace andare a correre ed a lei no, io ci vado. E lei resta a casa. Al di fuori del week end, la vita di coppia di due persone adulte che lavorano si limita alla cena (a casa o fuori è lo stesso) ed un paio d'ore dopo la cena. A meno che non vogliate metterci pure le 6 ore di sonno che ci fai accanto.

Io contesto invece il copione :)

mi piaci, ti scopo, mi piaci un po' di più, ti riscopo, usciamo insieme, bello!!, ti amo!!, conviamo o sposiamoci, facciamo un figlio, boh...

La questione non è sorprendersi. Io penso che sia invece lasciarsi sorprendere.

E tenere lo sguardo in attenzione di sè e dell'altro.

E certo, faticoso, utopico forse. Ma se non c'è curiosità per l'altro...cosa ci sto a fare con l'altro?

In questo senso una scopata fuori porta è l'ultimo dei problemi.
Il problema resta la caduta della curiosità. Per se stessi e per l'altro.

La quotidianità tranquillizza ma è anche una trappola. Fa credere di essere arrivati. E ci si siede lì. Nella routine. Che ha una sua funzione ritualizzante e tranquillizzante.

Io penso sia una favoletta l'amore che risponde a tutto. Come motivazione unica dello stare insieme.

l'amore è solo una componente di una relazione. O la relazione la si cura. o la relazione la si perde. Che muore.
Oppure si resta nel copione. E non lo critico. Ma bene saperlo però.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Quoto. Purtroppo quando si lavora entrambi il tempo insieme si limita alla cena e poco altro. Io trovo più virtuale la storia di scegliersi ogni giorno.
La realtà è svegliarsi il lunedì mattina senza la minima voglia di andare a lavoro ed avere una persona che ti occupa il bagno. Oppure sono i pranzi a casa dei suoceri la domenica.

Epperò...tristezza così.

Vivevate così?
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Juanìn, dai retta a zia: un po' di entusiasmo a volte non fa mica male, sai?
Capisco che in 'sto momento hai le ruote a terra.
Ma hai descritto la vita di due monaci. E non parlo di sesso, che non siamo in confidenza.
Ma parliamone anche essù:D

Mica siam monaci...

Quanto è bello sperimentare?
Scoprirsi?
provare?

E mica parlo di posizioni...parlo proprio di godere insieme.

E capisco che chi ha figli si possa trovare in difficoltà, ma conosco anche chi la difficoltà l'ha aggirata.

Se non si hanno figli...ma quanto è bello scopare e scopare ridendo?
 

Sbriciolata

Escluso

Sbriciolata

Escluso
Ma parliamone anche essù:D

Mica siam monaci...

Quanto è bello sperimentare?
Scoprirsi?
provare?

E mica parlo di posizioni...parlo proprio di godere insieme.

E capisco che chi ha figli si possa trovare in difficoltà, ma conosco anche chi la difficoltà l'ha aggirata.

Se non si hanno figli...ma quanto è bello scopare e scopare ridendo?
è ancora un po' sulle sue, non volevo metterlo a disagio:D
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
non sono d'accordo
certo, quando si lavora il tempo per stare assieme è limitato, ma da quando si arriva a casa a quando si riesce la mattina seguente, la vita è di coppia.
ovvio che se ognuno sta nella propria stanza non si comunica, ma se da quando si arriva a casa si condivide il tempo libero e gli impegni familiari la vita di coppia non è più virtuale ma reale

E ti quoto:up:

in particolare i verbi in grassetto.
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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