Sì.
Ne sono proprio convinta.
Poi ci sono bestie anche tra noi.
Spezziamo il ragionamento diretto.
Posto che per tradire occorre desiderare un'altra persona che ci deve coinvolgere a livello emotivo.
Posto che ognuno di noi sa che tradire un partner è una cosa sbagliata
Posto che nessuno di noi ha la sicurezza di non essere mai scoperto
secondo te non ci si impedisce di tradire solo per il desiderio inconscio di riconoscimento altrove?
E il rischio ben più grosso di vedere annullato il riconoscimento attuale non viene percepito?
Probabilmente no, ma allora in questa scelta vi è un annebbiamento della parte razionale.
Se il riconoscimento è la necessità, il rischio del disconoscimento dovrebbe in teoria fermarci prima del tradimento.
Ma ciò non avviene.
Io credo sia l'etica a distinguere le persone. Un'etica che è profondamente radicata da impedire che l'egoismo provochi danni al di fuori di noi. E' un'etica che agisce prima che la mano colpisca, anche quando non è la mano la diretta responsabile, e il cervello segue a ruota gli ormoni. Tutto il resto sono ragioni più o meno valide per giustificare, o forse anche per comprendere, ma non abbastanza.