La mia storia

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Caciottina

Escluso
:facepalm: e tu le credi? Perche' non si e' posta il problema PRIMA??
Ora sta solo cercando di recuperare alla cazzata con scuse puerili, come ha detto banshee.
Io, alla luce di tutto quanto, rinnovo il consiglio a considerare la cosa finita.
ma perche dovrebbe non crederle? essu, ma che ne sai tu di sta donna? che magari e' l unica cazzata /bugia che ha fatto/detto in 12 anni..

ellamadonna
 

Juanpalambrond

Utente di lunga data
Si puo' tradire l'altro dimenticandosi di prendersene cura. Non vederlo piu', non ascoltarlo piu'.
Anche questo e' tradimento.
La lingua italiana è bella perchè è ricca di vocaboli che possono essere usati in accezioni anche molto diverse tra loro. In inglese il tradimento sessuale si rende con "cheat" che vuol dire letteralmente ingannare, barare. Io non intendo quelle cose che hai elencato come tradimento. Possono essere delle mancanze, possono essere gravi, sopratutto se reiterate nel tempo ma tradire è altra cosa nel mio vocabolario.

eh lo so...e' facile cosi.
io sono stata tradita ripetutatmente dal mio ex, ogni volta che ha ignorato I miei bisogni, le mie paure e soprattutto I miei sogni, tra cui sposarmi. 7 anni insieme buttati nel cesso.
eppure per anni non ho detto nulla...alla fine sono sbottata

pensa a quante cose si sara' tenuta lei per amore tuo.
cmq la decisione e' tua. se te la senti di buttare tutto all aria senza nemmeno riprovare (e qui ti faresti una violenza a te stesso) affair tuoi....
pensaci...
aggiungo che sulle uniche corna che credo di aver preso da lui non ho manco battuto ciglio, incidente di percorso
Ok quindi è corretto non dire nulla per anni e poi sbottare alla fine? E' corretto fingere che tutto vada bene, magari per quieto vivere e poi dare il benservito ad un poveretto che tradisce, come lo intendi tu?
I rapporti di coppia non funzionano in questa maniera! Se uno dei due ha dei bisogni, delle paure, dei sogni, li fa presenti al partner. Si parla, si litiga se necessario. La prima cosa da curare in un rapporto di coppia è il dialogo. E comunque rimango dell'idea che un tradimento fisico sia cosa ben più grave di quelle mancanze che hai elencato. Quelle sono cose a cui si può porre rimedio, con il dialogo, con l'impegno quotidiano. Che poi, a rigor di logica, in un rapporto sano tutte quelle cose non richiedono particolare impegno. Se ami una persona non la trascuri, non la ignori. Può capitare che per le contingenze del momento ci siano periodi di minor attenzione ma anche in queste situazioni un piccolo gesto, una piccola cosa, possono far capire tanto al partner.

Per quel che riguarda la mia decisione, io non me la sento di buttare tutto all'aria senza nemmeno riprovare. Ma non me la sento nemmeno di legittimare un comportamento che per me rappresenta il peggio che si possa fare ad una persona con cui hai deciso di condividere il resto della tua vita.
Ormai credo di avere ben chiaro in mente cosa voglio fare. Solo non so se ne sarò capace...
 

Caciottina

Escluso
La lingua italiana è bella perchè è ricca di vocaboli che possono essere usati in accezioni anche molto diverse tra loro. In inglese il tradimento sessuale si rende con "cheat" che vuol dire letteralmente ingannare, barare. Io non intendo quelle cose che hai elencato come tradimento. Possono essere delle mancanze, possono essere gravi, sopratutto se reiterate nel tempo ma tradire è altra cosa nel mio vocabolario.



Ok quindi è corretto non dire nulla per anni e poi sbottare alla fine? E' corretto fingere che tutto vada bene, magari per quieto vivere e poi dare il benservito ad un poveretto che tradisce, come lo intendi tu?
I rapporti di coppia non funzionano in questa maniera! Se uno dei due ha dei bisogni, delle paure, dei sogni, li fa presenti al partner. Si parla, si litiga se necessario. La prima cosa da curare in un rapporto di coppia è il dialogo. E comunque rimango dell'idea che un tradimento fisico sia cosa ben più grave di quelle mancanze che hai elencato. Quelle sono cose a cui si può porre rimedio, con il dialogo, con l'impegno quotidiano. Che poi, a rigor di logica, in un rapporto sano tutte quelle cose non richiedono particolare impegno. Se ami una persona non la trascuri, non la ignori. Può capitare che per le contingenze del momento ci siano periodi di minor attenzione ma anche in queste situazioni un piccolo gesto, una piccola cosa, possono far capire tanto al partner.

Per quel che riguarda la mia decisione, io non me la sento di buttare tutto all'aria senza nemmeno riprovare. Ma non me la sento nemmeno di legittimare un comportamento che per me rappresenta il peggio che si possa fare ad una persona con cui hai deciso di condividere il resto della tua vita.
Ormai credo di avere ben chiaro in mente cosa voglio fare. Solo non so se ne sarò capace...
no Io con lui ho sbottato ogni singolo giorno :) poi pero cedevo
chiedi pure qui
poi alla fine non c'e' stato piu ritorno...proprio perche lui ignorava
sul neretto, questo e' per te, per es, per me c'e' di molto peggio
cosa hai deciso di fare?
 

Juanpalambrond

Utente di lunga data
no Io con lui ho sbottato ogni singolo giorno :) poi pero cedevo
chiedi pure qui
poi alla fine non c'e' stato piu ritorno...proprio perche lui ignorava
sul neretto, questo e' per te, per es, per me c'e' di molto peggio
cosa hai deciso di fare?
Voglio aspettare settembre e voglio provare a rivederci. Con calma cercare di vedere se in questo tempo la mia rabbia sarà sbollita e se potrò fare a meno di rinfacciare quello che successo. Se riuscirò a fare tutto questo allora le darò una seconda possibilità.
Ovviamente metto in conto che nel corso di questi mesi lei possa cambiare idea o possa decidere veramente di tornare dall'altro....
 

Caciottina

Escluso
Voglio aspettare settembre e voglio provare a rivederci. Con calma cercare di vedere se in questo tempo la mia rabbia sarà sbollita e se potrò fare a meno di rinfacciare quello che successo. Se riuscirò a fare tutto questo allora le darò una seconda possibilità.
Ovviamente metto in conto che nel corso di questi mesi lei possa cambiare idea o possa decidere veramente di tornare dall'altro....
be senti....ascolta una giovane (qui sono tutte vecchie, io sono la piu giovane :D)
se tra due mesi, lei la ritrovi tra le braccia dell altro....beh...non mi esprimo al riguardo
se e' veramente pentita sara li pronta a darti tempo amore e dimostrazioni..e anche pronta a prenderselo qualche rinfaccio sul fattaccio
perche nessuno dice che ha fatto una cosa bella.
per ricordo sempre il rapporto 1:12

e poi voglio farti una domanda...
pensaci bene pero'....se guardi indietro...se guardi attentamente, davvero una coa del genere da lei non te la saresti asepttata? e non per le cose che ti puo aver detto negli anni, ma per come la conosci tu
 

Juanpalambrond

Utente di lunga data
be senti....ascolta una giovane (qui sono tutte vecchie, io sono la piu giovane :D)
se tra due mesi, lei la ritrovi tra le braccia dell altro....beh...non mi esprimo al riguardo
se e' veramente pentita sara li pronta a darti tempo amore e dimostrazioni..e anche pronta a prenderselo qualche rinfaccio sul fattaccio
perche nessuno dice che ha fatto una cosa bella.
per ricordo sempre il rapporto 1:12

e poi voglio farti una domanda...
pensaci bene pero'....se guardi indietro...se guardi attentamente, davvero una coa del genere da lei non te la saresti asepttata? e non per le cose che ti puo aver detto negli anni, ma per come la conosci tu
Mai! Avevo una fiducia cieca ed incondizionata. Ed è per questo che la caduta è stata così forte. Credevo di conoscerla come nessun'altro al mondo, ed invece mi sono trovato di fronte questa cosa.
 

Tradito?

Utente di lunga data
La lingua italiana è bella perchè è ricca di vocaboli che possono essere usati in accezioni anche molto diverse tra loro. In inglese il tradimento sessuale si rende con "cheat" che vuol dire letteralmente ingannare, barare. Io non intendo quelle cose che hai elencato come tradimento. Possono essere delle mancanze, possono essere gravi, sopratutto se reiterate nel tempo ma tradire è altra cosa nel mio vocabolario.


..
anche per me il tradimento non è solo quello sessuale, ed a volte non è neppure il peggiore, sebbene sia quello che fa più male
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Mai! Avevo una fiducia cieca ed incondizionata. Ed è per questo che la caduta è stata così forte. Credevo di conoscerla come nessun'altro al mondo, ed invece mi sono trovato di fronte questa cosa.
Credo che potrei lasciare su due piedi un uomo per un'affermazione di questo tipo. Adesso.

(prima no. Prima avevo suppergiù la tua stessa convinzione).

Mi sono resa conto che un'affermazione di questo genere sarebbe un'offesa, per me.
Che presuppone quasi un considerare l'altro come un qualcosa di immutabile, un negargli umanità e relegarlo a semplice figura meccanica... a pensiero "programmato" che non si scosta di una virgola dalla strada pre-tracciata.

E invece, fortunatamente, nella vita si fanno esperienze, si cambia, ogni momento. Ci si ritrova sorpresi anche da se stessi a volte. Se ce lo si concede.

Non riuscirei, ora, a permettere un trattamento di quel tipo a me. Che sono un essere ricco e mutevole. In evoluzione. E ne pretendo il riconoscimento. Che è pesante ma anche affascinante. Non sono un essere semplificabile e definibile.
E un uomo che mi considerasse tale, che non fosse curioso di venire a vedere me con me, e che non fosse disponibile a fare le stesse richieste a me, mi annoierebbe in meno di mezza giornata.

Io penso che se non ce lo si concede, e non lo si concede, tendenzialmente ci si trova a sbattere il naso.
Che i cambiamenti avvengono comunque. Anche quando non lo si percepisce.
A volte va di culo, e si va via insieme. Io credo sia rarissimo. Ma in ogni caso lo troverei triste. E molto. Mi sarei persa il bello dello svelarmi e dello svelarsi reciproco. Starei sola allora. E mi guarderei allo specchio.

Non essere attenti significa poi nel concreto ritrovarsi con pentole a pressione che esplodono.
Attenti ognuno a se stesso intendo.
E non essere attenti significa nn essere in grado di aggiornare l'altro su quello che accade.
Che presi dalla quotidianità si lasciano scorrere via un sacco di cose, che sarebbe invece importante dirsi per poi condividere.

Non è così scontato comunicare i propri bisogni. Specialmente se profondi e confusi. Specialmente se non abituati a soffermarsi. Specialmente se si è convinti che le uniche cose che valgano la pena di essere dette siano quelle apparentemente chiare e determinate.

E a volte si tace per non mettere l'altro in difficoltà. Perchè nn si vuole essere di disturbo. Perchè non si vuole dare dispiacere. Non si vuole toccare punti sensibili, o che si pensa siano tali. Perchè si pensa che si ferirebbe e non si vuole farlo. Perchè non si ha chiaro cosa dire. Perchè si ha semplicemente paura di svelarsi.
Sono una miriade i motivi per cui tacere.

E ascoltare per ascoltare e non per dare risposte e cercare per forza soluzioni, anche questo nn è scontato.

Quando si comincia a non comunicare, diventa un loop.
Comunicazioni di servizio. Lamentele. più o meno pesanti. Ma questo è comunicare sulla superficie.

E siccome non si può non comunicare, tutto il resto passa in back ground. Gira da solo.
Si fanno attribuzioni, proiezione e interpretazioni. Più o meno consapevoli. E ci si perde. Nella quotidianità.
Si resta aggrappati al "credevo che tu....".

Ed è una brutta trappola.
 

spleen

utente ?
Ciao Ipazia
e pensa che dandosi per scontati puo succedere anche di allontanarsi di molto, di seguire vie diverse che portano distante dalla persona che ci sta vicino.... e puo persino succedere di ritrovarsi, o trovarsi di nuovo, anche come fosse la prima volta che ci si "vede" :eek:
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ciao Ipazia
e pensa che dandosi per scontati puo succedere anche di allontanarsi di molto, di seguire vie diverse che portano distante dalla persona che ci sta vicino.... e puo persino succedere di ritrovarsi, o trovarsi di nuovo, anche come fosse la prima volta che ci si "vede" :eek:
Ciao spleen, penso anche io che possa succedere. E' una speranza, a dire il vero.:eek:
Lo vedo come una sorta di prova di fiducia in se stessi e nella vita, lasciare che accada quel che deve accadere, mettendoci tutto quello che si può. E accettando il limite. E l'imperfezione. E la meraviglia.

Penso che presupponga accettazione della diversità dell'altro però, e amorevolezza verso se stessi innanzitutto. E presenza a sè. E non ricerca di appropriazione. O di ancoramenti nell'altro.

E anche un pizzico di fortuna. Io credo. O Caso.

La mia esperienza è stata di tutt'altro tipo. Ci siamo persi. Non riesco ancora a capire dove, sai. Forse fin dall'inizio, quando ho, abbiamo, confuso forza con debolezza. Quando si è confusa la comprensione con il giustificare, l'attendere con l'essere. Credo. E il possesso per dono. Non lo so.
Di base credo avessimo esigenze diverse e modi di comunicare molto diversi.

Ho smesso di cercare di capire. Di spiegarmi lui.
So che se non lo farà lui, spiegarsi, non potrò mai capire. E non lo farà, non perchè non vuole ma perchè non può, semplicemente.

Ho solo iniziato invece ad indagare me. Questo lo posso fare invece, cercando di non autocompiacermi e di dirmi la verità. E mettendo attenzione (forse anche rigidamente troppa a volte) a non ripetere gli stessi errori. Cercandone almeno di nuovi!! :)
 
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spleen

utente ?
Ciao spleen, penso anche io che possa succedere. E' una speranza, a dire il vero.:eek:
Lo vedo come una sorta di prova di fiducia in se stessi e nella vita, lasciare che accada quel che deve accadere, mettendoci tutto quello che si può. E accettando il limite. E l'imperfezione. E la meraviglia.

Penso che presupponga accettazione della diversità dell'altro però, e amorevolezza verso se stessi innanzitutto. E presenza a sè. E non ricerca di appropriazione. O di ancoramenti nell'altro.

E anche un pizzico di fortuna. Io credo. O Caso.

La mia esperienza è stata di tutt'altro tipo. Ci siamo persi. Non riesco ancora a capire dove, sai. Forse fin dall'inizio, quando ho, abbiamo, confuso forza con debolezza. Quando si è confusa la comprensione con il giustificare, l'attendere con l'essere. Credo. E il possesso per dono. Non lo so.
Di base credo avessimo esigenze diverse e modi di comunicare molto diversi.

Ho smesso di cercare di capire. Di spiegarmi lui.
So che se non lo farà lui, spiegarsi, non potrò mai capire. E non lo farà, non perchè non vuole ma perchè non può, semplicemente.

Ho solo iniziato invece ad indagare me. Questo lo posso fare invece, cercando di non autocompiacermi e di dirmi la verità. E mettendo attenzione (forse anche rigidamente troppa a volte) a non ripetere gli stessi errori. Cercandone almeno di nuovi!! :)
Alcuni dicono che è il caso che governa le nostre vite, o destino che a dir si voglia, questo credo che comunque non ci esima dalla responsabilità verso noi stessi e la nostra vita, anche perchè nessuno ha una vera coscienza di cosa sia.
Pensa, le nostre vite sono governate da una cosa che non riusciamo a definire. :D
E mi fa specie che la maggior parte degli accadimenti importanti della mia vita, ad esempio siano avvenuti per caso. :)
 
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ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Alcuni dicono che è il caso che governa le nostre vite, o destino che a dir si voglia, questo credo che comunque non ci esima dalla responsabilità verso noi stessi e la nostra vita, anche perchè nessuno ha una vera coscienza di cosa sia.
Pensa, le nostre vite sono governate da una cosa che non riusciamo a definire. :D
E mi fa specie che la maggior parte degli accadimenti importanti della mia vita, ad esempio siano avvenuti per caso. :)
Anche i miei!
Ci sono letteralmente inciampata.

Cercavo altro. Mi aspettavo altro. Volevo altro. E invece....A posteriori mi rendo conto che non poteva che essere come è stato. Che ha un senso. Nella mia Vita, l'ordine con cui le cose sono accadute, che senza una non avrei potuto vivere l'altra. tutte. Nessuna esclusa. Anche quelle che non avrei mai voluto vivere.

Una specie di ordine generale delle cose. indefinibile. :D

Credo che essere consapevoli, sia semplicemente rintracciare quell'ordine, per poter essere in pace.
Aver presente sè, per poter prendere posizioni fedeli. Innanzitutto con se stessi.

In quest'ottica il tradimento prende tutta un'altra prospettiva a mio avviso.

Per tornare IT. (in un qualche modo:mexican:)

Io ho tradito. Ma ho tradito innanzitutto me stessa. Lui è venuto dopo.

I patti da noi erano che potevamo uscire fisicamente dalla coppia. Non era mai successo prima del mio ex amante a dire la verità. E non so se lui ha fatto altrettanto o meno. E non mi interessa. A dire il vero. Non è importante.

Il mio ex amante è "arrivato" (e anche qui il Caso ci ha messo non poco zampino) quando io ero arrivata ad un punto di infedeltà ai miei bisogni da sentirmi soffocare.
O prendevo aria, o mi sarei annullata. Del tutto.
E non perchè il mio ex compagno me lo stava chiedendo. Lo stavo facendo io.
Accettando dinamiche relazionali di cui eravamo entrambi responsabili, che semplicemente riproducevano fedelmente l'infedeltà di ognuno a se stesso e di conseguenza una forma di negazione dell'altro.
E l'adesione comune ad un modello come minimo poco "criticato".
Ed eravamo entrambi profondamente infedeli al piacere del vivere e condividere la vita.

Ma non mi sono spiegata per un sacco di tempo perchè utilizzassi continuamente il verbo tradire.
Non tornavano i conti.
Non mi spiegavo perchè mi sentissi di aver tradito.

Sto iniziando a capire, da non molto.

Il tradimento è avvenuto quando ho smesso di ascoltare i miei bisogni. E ho smesso di essere fedele a me stessa in quella coppia.
E lui ha fatto lo stesso.

Una scopata, in tutto questo, o anche più di una, non era il problema. Era semplicemente risposta ad altri problemi.

E in questo senso sono pienamente d'accordo con te quando parli di responsabilità verso se stessi.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Anche i miei!
Ci sono letteralmente inciampata.

Cercavo altro. Mi aspettavo altro. Volevo altro. E invece....A posteriori mi rendo conto che non poteva che essere come è stato. Che ha un senso. Nella mia Vita, l'ordine con cui le cose sono accadute, che senza una non avrei potuto vivere l'altra. tutte. Nessuna esclusa. Anche quelle che non avrei mai voluto vivere.

Una specie di ordine generale delle cose. indefinibile. :D

Credo che essere consapevoli, sia semplicemente rintracciare quell'ordine, per poter essere in pace.
Aver presente sè, per poter prendere posizioni fedeli. Innanzitutto con se stessi.

In quest'ottica il tradimento prende tutta un'altra prospettiva a mio avviso.

Per tornare IT. (in un qualche modo:mexican:)

Io ho tradito. Ma ho tradito innanzitutto me stessa. Lui è venuto dopo.

I patti da noi erano che potevamo uscire fisicamente dalla coppia. Non era mai successo prima del mio ex amante a dire la verità. E non so se lui ha fatto altrettanto o meno. E non mi interessa. A dire il vero. Non è importante.

Il mio ex amante è "arrivato" (e anche qui il Caso ci ha messo non poco zampino) quando io ero arrivata ad un punto di infedeltà ai miei bisogni da sentirmi soffocare.
O prendevo aria, o mi sarei annullata. Del tutto.
E non perchè il mio ex compagno me lo stava chiedendo. Lo stavo facendo io.
Accettando dinamiche relazionali di cui eravamo entrambi responsabili, che semplicemente riproducevano fedelmente l'infedeltà di ognuno a se stesso e di conseguenza una forma di negazione dell'altro.
E l'adesione comune ad un modello come minimo poco "criticato".
Ed eravamo entrambi profondamente infedeli al piacere del vivere e condividere la vita.

Ma non mi sono spiegata per un sacco di tempo perchè utilizzassi continuamente il verbo tradire.
Non tornavano i conti.
Non mi spiegavo perchè mi sentissi di aver tradito.

Sto iniziando a capire, da non molto.

Il tradimento è avvenuto quando ho smesso di ascoltare i miei bisogni. E ho smesso di essere fedele a me stessa in quella coppia.
E lui ha fatto lo stesso.

Una scopata, in tutto questo, o anche più di una, non era il problema. Era semplicemente risposta ad altri problemi.

E in questo senso sono pienamente d'accordo con te quando parli di responsabilità verso se stessi.
Quindi vivevate all'interno della coppia entrambi infelici ? senza chiarire a voi stessi ciò che volevate realmente ?
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Quindi vivevate all'interno della coppia entrambi infelici ? senza chiarire a voi stessi ciò che volevate realmente ?
Io credo non lo sapessimo. Non esattamente almeno. Si percepiva malessere...nella quotidianità. Il lunedì pesantissimo, le domeniche di routine...la mancanza di curiosità e di meraviglia per quello che ci circondava.

Ma da dentro..non ce ne rendevamo conto pienamente. Ed eravamo entrambi persone attrezzate per sopportare il dolore. Con una tolleranza molto alta. Troppo.
E una scarsissima attenzione al piacere.

Credo fossimo in una situazione tale per cui, presi da tutto quello che avevamo affrontato per arrivare a dove eravamo arrivati, ci siamo mano a mano dimenticati di noi.

E finiti i progetti, l'alleanza per arrivare...si sia semplicemente sgretolata.
Che era basata sul dolore e sul sacrificio. Quell'alleanza.

La sto mettendo facile eh...ho avuto tempo e modo di capire meglio le nostre dinamiche di coppia in questi ultimi mesi.

E il come si è conclusa la storia, l'ultimo anno in particolare...è stato semplicemente l'esplosione di quelle dinamiche in cui eravamo talmente presi da un noi, fittizio, perchè considerato come contenitore di entrambi, specialmente da lui, che ci eravamo dimenticati che il noi è fatto da un io e un tu. Che si nutrono a vicenda. E attraverso il nutrimento reciproco creano uno spazio comune in cui incontrarsi...io credo ci fossimo rifugiati. E avessimo smesso di nutrirci. ognuno se stesso e poi l'altro. Come conseguenza.

Ti ricordi? Parlavo di gabbia. Quando sono arrivata. La sensazione di essermi appena svegliata e non riconoscere niente.
Lui però no. Diceva che ero semplicemente impazzita...e per un po' ho anche creduto fosse assolutamente possibile. E che avesse ragione. Che mi stavo immaginando tutto.

Ma ci sto ancora ragionando. Non ho ancora finito con me. E mi rendo conto di proiettare e rivivere situazioni.

E parlo per me comunque. Lui...non so. interpreterei.

Una delle sue ultime frasi è stata " Io voglio la relazione. Non c'è niente da discutere. Tu cerchi la luna. Le relazioni non possono che essere questo, dopo un po' che si sta insieme".
Deduco che lui si sarebbe anche potuto adattare. E forse il suo passato gli faceva vivere quella situazione come benessere, rispetto a quello che aveva vissuto prima. Non lo so...a dire il vero.

Io so che mi aveva ferito tantissimo con quella frase rassegnata e morta. E ancora mi ferisce ripensarci. Che non solo svalutava se stesso, ma svalutava anche me. pesantemente. E la sua rassegnazione, chiudeva ogni tipo di comunicazione propositiva. Era un deserto.

E' stata un brutta chiusura. E ancora non sono in pace. Non del tutto almeno. Con me..con quella che scriveva che avrebbe voluto a tutti i costi salvare qualcosa. Andare insieme al nostro funerale. Non è stata una posizione intelligente. E mi sono molto tradita. :eek:
 
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Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Io credo non lo sapessimo. Non esattamente almeno. Si percepiva malessere...nella quotidianità. Il lunedì pesantissimo, le domeniche di routine...la mancanza di curiosità e di meraviglia per quello che ci circondava.

Ma da dentro..non ce ne rendevamo conto pienamente. Ed eravamo entrambi persone attrezzate per sopportare il dolore. Con una tolleranza molto alta. Troppo.
E una scarsissima attenzione al piacere.

Credo fossimo in una situazione tale per cui, presi da tutto quello che avevamo affrontato per arrivare a dove eravamo arrivati, ci siamo mano a mano dimenticati di noi.

E finiti i progetti, l'alleanza per arrivare...si sia semplicemente sgretolata.
Che era basata sul dolore e sul sacrificio. Quell'alleanza.

La sto mettendo facile eh...ho avuto tempo e modo di capire meglio le nostre dinamiche di coppia in questi ultimi mesi.

E il come si è conclusa la storia, l'ultimo anno in particolare...è stato semplicemente l'esplosione di quelle dinamiche in cui eravamo talmente presi da un noi, fittizio, perchè considerato come contenitore di entrambi, specialmente da lui, che ci eravamo dimenticati che il noi è fatto da un io e un tu. Che si nutrono a vicenda. E attraverso il nutrimento reciproco creano uno spazio comune in cui incontrarsi...io credo ci fossimo rifugiati. E avessimo smesso di nutrirci. ognuno se stesso e poi l'altro. Come conseguenza.

Ti ricordi? Parlavo di gabbia. Quando sono arrivata. La sensazione di essermi appena svegliata e non riconoscere niente.
Lui però no. Diceva che ero semplicemente impazzita...e per un po' ho anche creduto fosse assolutamente possibile. E che avesse ragione. Che mi stavo immaginando tutto.

Ma ci sto ancora ragionando. Non ho ancora finito con me. E mi rendo conto di proiettare e rivivere situazioni.

E parlo per me comunque. Lui...non so. interpreterei.

Una delle sue ultime frasi è stata " Io voglio la relazione. Non c'è niente da discutere. Tu cerchi la luna. Le relazioni non possono che essere questo, dopo un po' che si sta insieme".
Deduco che lui si sarebbe anche potuto adattare. E forse il suo passato gli faceva vivere quella situazione come benessere, rispetto a quello che aveva vissuto prima. Non lo so...a dire il vero.

Io so che mi aveva ferito tantissimo con quella frase rassegnata e morta. E ancora mi ferisce ripensarci. Che non solo svalutava se stesso, ma svalutava anche me. pesantemente. E la sua rassegnazione, chiudeva ogni tipo di comunicazione propositiva. Era un deserto.

E' stata un brutta chiusura. E ancora non sono in pace. Non del tutto almeno. Con me..con quella che scriveva che avrebbe voluto a tutti i costi salvare qualcosa. Andare insieme al nostro funerale. Non è stata una posizione intelligente. E mi sono molto tradita. :eek:
Capita, si di fare un percorso tortuoso e difficile in coppia e poi quando le cose sembrano aggiustarsi, si sono superati ostacoli di vario tipo, ci si dimentichi di chi siamo e cosa vogliamo. Li arriva la parte più difficile, si.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Capita, si di fare un percorso tortuoso e difficile in coppia e poi quando le cose sembrano aggiustarsi, si sono superati ostacoli di vario tipo, ci si dimentichi di chi siamo e cosa vogliamo. Li arriva la parte più difficile, si.
io credo che ce lo siamo dimenticati molto prima. noi almeno.
Penso prima ancora di incontrarci in un qualche modo. Incontrarci è stata una conseguenza.
E all'inizio eravamo persissimi. Parlavo addirittura di amore..sottovoce, ma ne parlavo :D

Entrambi abbiamo sbagliato a valutarci. ma non penso fossimo in grado di fare diversamente. quando ci siamo incontrati. eravamo entrambi molto feriti. e penso abbiamo cercato risposte uno nell'altro. anzichè ognuno in se stesso per poi semmai condividere.

Penso che ci siamo specchiati e abbiamo cercato rassicurazione uno nell'altro. io a mio modo. e lui al suo.
Il sunto è che non potessimo riconoscerci. Perchè nè io nè lui riconoscevamo ognuno se stesso.

A volte ho la sensazione che sono stati tutti quei casini a tenerci insieme per dieci anni. più che il desiderio effettivo di stare. ma forse questa che parla, è una parte non ancora guarita di me. non lo so.

Fatto sta che ora come ora, certe sue caratteristiche mi farebbero fuggire alla velocità della luce. E allora io le avevo viste. all'inizio intendo. ma mi facevano tenerezza. Ora...se dovessi di nuovo sentire quella forma di tenerezza, me ne andrei velocissima. ma proprio veloce. a costo di strisciare via.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
io credo che ce lo siamo dimenticati molto prima. noi almeno.
Penso prima ancora di incontrarci in un qualche modo. Incontrarci è stata una conseguenza.
E all'inizio eravamo persissimi. Parlavo addirittura di amore..sottovoce, ma ne parlavo :D

Entrambi abbiamo sbagliato a valutarci. ma non penso fossimo in grado di fare diversamente. quando ci siamo incontrati. eravamo entrambi molto feriti. e penso abbiamo cercato risposte uno nell'altro. anzichè ognuno in se stesso per poi semmai condividere.

Penso che ci siamo specchiati e abbiamo cercato rassicurazione uno nell'altro. io a mio modo. e lui al suo.
Il sunto è che non potessimo riconoscerci. Perchè nè io nè lui riconoscevamo ognuno se stesso.

A volte ho la sensazione che sono stati tutti quei casini a tenerci insieme per dieci anni. più che il desiderio effettivo di stare. ma forse questa che parla, è una parte non ancora guarita di me. non lo so.

Fatto sta che ora come ora, certe sue caratteristiche mi farebbero fuggire alla velocità della luce. E allora io le avevo viste. all'inizio intendo. ma mi facevano tenerezza. Ora...se dovessi di nuovo sentire quella forma di tenerezza, me ne andrei velocissima. ma proprio veloce. a costo di strisciare via.
Questo è un atteggiamento che ho conosciuto in passato, non è così inusuale anzi credo forse più frequente di quanti si pensi. L'ho ritrovato anche in altre donne.
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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