La misura delle cose

danny

Utente di lunga data
Tanti anni fa andare in bici era un po cheap, ma a me piaceva.
Mi avventuravo per le strade di campagna, macinavo chilometri da solo, sognavo un mondo dove le bici potessero andare ovunque,
ma quell'ovunque lo raggiungevo con l'auto. Che parcheggiavo per andare al cinema anche nelle strade dietro al duomo a Milano, quando ancora si poteva fare.
E quando ancora Milano aveva molti cinema in centro.
Con l'auto poi raggiungevo i fiumi, facevo degli sterrati polverosi, mi addentravo in posti dove non andava nessuno. Quando ancora non era vietato.
L'auto era vecchia, ma io ho sempre adorato le auto che hanno una storia alle spalle.
E sui vecchi sedili finivo ogni tanto in camporella, al parco. Quando non era ancora pedonale.
Oggi la mia vecchia auto, anzi, la mia ultima vecchia auto sta per essere dichiarata altamente inquinante e dovrò così comprarmi un'altra nuova vecchia auto che inquina lo stesso ma ha un euro in più sul libretto.
Ammetto anche che avere un auto vecchia è diventato di lusso, giacché le auto che costano meno pagano di più in tasse, non come un tempo, che chi aveva la macchina nuova doveva pure pagare da bere. Colpa dei comunisti, dicono, che non hanno letto Robin Hood, ma Alan Ford e Superciuk. Anche mia nonna, che era in pensione quando ancora tutti potevano andare in pensione, lo diceva "Chi più spende meno spende". Il problema anche per lei era avere soldi da spendere, però, alla fine. Così lei andava a piedi: senza saperlo era ecologista.
E da giovane era stata vegana. Inconsapevolmente, credo, ma un secolo fa andava così, non c'era carne per tutti.
E tutti senza saperlo erano vegani. Ma anche ciclisti, anche se non c'erano le piste ciclabili e le app per le bici a noleggio cinesi.
Voi non sapete che tanti anni fa io adoravo il kebab. In Turchia ce ne siamo fatti delle scorpacciate. Era inusuale, diverso, saporito, gustoso. E anche un po' esotico.
Era il periodo in cui se avevi un amico nero eri quasi figo. Se poi era musulmano eri al top. E ballavi anche la musica balcanica senza che qualcuno ti guardasse male e avesse paura che gli rubassi i cerchioni.
Se un amico gay faceva outing in compagnia era figo, ma se una coppia gay aveva un figlio era ancora più figo raccontarlo in giro.
Era tutto nuovo e affascinante nell'essere così diverso da noi. La Cina era quel mondo incredibile con tante biciclette e gente che faceva una strana ginnastica la mattina e che probabilmente era enormemente saggia, tanto che passava il tempo a inventare proverbi e a scrivere in maniera strana.
Come era bello sognare di girare il mondo, anche se era così esotico anche solo partire per la Grecia, senza una meta, senza una prenotazione su Booking, senza sapere un cazzo del posto dove si andava perché non c'erano le Lonely Planet o i siti internet e google maps... ma sapevi che c'era tanta figa (e soprattutto potevi dirlo senza rischiare che qualcuno ti desse del maschilista). Che figata, vero? O no...?

Sono passati tanti anni..
Ora i ciclisti mi stanno sulle balle. Ci sono tante piste ciclabili che hanno tolto posti auto e pedalano lo stesso sulla strada dove io tra poco non potrà più circolare con la mia auto per cui io pago le tasse mentre loro no.
Torno nel mio quartiere e vedo solo negozi di kebab, donne velate e nordafricani. Mi guardano come se fossi io esotico e non mi sento di spiegar loro che io sono nato lì, i miei genitori sono nati lì, i mie nonni pure, perché so che tanto a loro non gliene frega niente. A chi vuoi che gliene freghi di un mio ricordo, che era un po' anche la mia identità? Loro hanno i loro, io i miei.
E fanno una pizza che non mi piace. il kebab ha poi un altro sapore.
In Grecia spediamo le medicine che non usiamo più. Sono messi male, dicono. Anche allora non mi sembravano ricchi, però se la cavavano. Ora sembra che no, non vivano più così spensierati. Non ci andrei comunque, con l'euro è diventata troppo cara.
In politica se ti lamenti ti urlano che sei fascista o razzista, un po' random. Sui social network, perché oramai le decisioni importanti si prendono su Facebook. I ciclisti se usi un suv o un diesel ti danno dell'inquinatore. Loro quando hanno bisogno usano il car sharing o l'amico con la macchina del papà o il papà stesso.
In piazza per i diritti dei lavoratori scendono quelli che lavorano in nero. E gli immigrati che non lavorano.
Gli altri fanno i picchetti in dieci sotto l'azienda e non se li fila nessuno.
Se prepari una festa dove mangiare con tutti i genitori della scuola che non sia a scuola dove puoi portare solo roba stile Mulino Bianco, devi stare attento che tra gli ingredienti non ci sia lattosio, carne, maiale, glutine, frutta secca, zucchero... e poi tanto tutti mangiano le patatine nel sacchetto comunque lo stesso. Hanno pure proibito i circhi con animali nel mio comune, perché un leone domato non va bene, il trapezista che rischia di cadere e crepare sì.
Della famiglia padre, madre, figli se ne parla sempre meno. Se non sei arcobaleno non ti fila nessuno.
Io quando sento la parola arcobaleno penso ai MiniPony e a Raimbowdash, in compenso noi nudisti ora siamo mutabili per 3300 euro se in una radura deserta lontana dai centri abitati e raggiungibile solo con mezzi cingolati o con maratona di due o tre ore ci togliamo le mutande, tanto che a questo punto ci conviene andare in piazza duomo e fare sesso di gruppo nudi sul sagrato pisciando sui portoni bronzei. Tanto la multa è la stessa. Si vede che per qualcuno è la stessa cosa.
Sono tanti anni, credo 30.
Secondo me in tutto questo tempo abbiamo perso un po' il senso della misura delle cose.
O forse il buon senso.
 
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patroclo

Utente di lunga data
....alternative:
-diventi capopolo e fai la rivoluzione
-trovi un capopolo e lo segui a fare la rivoluzione
-ti adegui all'evoluzione/involuzione e vivi meglio che puoi
-vai all'estero
-ti rassegni
-t'innamori e pensi solo alla tua donna
-aspetti la pensione e poi ti apposti al primo cantiere
-ti butti in politica con un nuovo movimento "fighetto" e finisci direttamente al senato
-ti droghi
-ti fai assumere da un kebabbaro
-ti dai al crimine
.......
.......
un opzione non esclude le altre

.......fai te......tanto si sa che si stava meglio quando si stava peggio, che da giovani si saltavano i fossi per lungo,...ecc. ecc.....
 

danny

Utente di lunga data
....alternative:
-diventi capopolo e fai la rivoluzione
-trovi un capopolo e lo segui a fare la rivoluzione
-ti adegui all'evoluzione/involuzione e vivi meglio che puoi
-vai all'estero
-ti rassegni
-t'innamori e pensi solo alla tua donna
-aspetti la pensione e poi ti apposti al primo cantiere
-ti butti in politica con un nuovo movimento "fighetto" e finisci direttamente al senato
-ti droghi
-ti fai assumere da un kebabbaro
-ti dai al crimine
.......
.......
un opzione non esclude le altre

.......fai te......tanto si sa che si stava meglio quando si stava peggio, che da giovani si saltavano i fossi per lungo,...ecc. ecc.....
No, Ermik.
Non ci sono soluzioni al passare del tempo. Devi solo avere un buon orologio per non arrivare in ritardo e abituarti all'idea che le cose cambiano.
L'importante è che cambiando non mi rompano troppo i coglioni nel presente.
Il senso del post è proprio questo.
Per anni abbiamo comunque fatto cose senza riflettori puntati e rotture di coglioni dovute a inutili polemiche e volute contrapposizioni e divieti.
Adesso sembra tutto impossibile e appesantito da vincoli, anche le cose piu banali come andare in bici o parcheggiare una macchina.
 
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perplesso

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però se decideste di organizzare una rivoluzione sanguinaria con liste di proscrizione e vagoni piombati, io ci sto
 

danny

Utente di lunga data
però se decideste di organizzare una rivoluzione sanguinaria con liste di proscrizione e vagoni piombati, io ci sto
:sonar::sonar:
... ma basterebbe che ognuno sapesse restare al suo posto, senza pretendere di imporre agli altri la sua personalissima visione delle cose, ovvero mostrando intolleranza.
L'esempio della bici è calzante e può essere applicato ad altre cose: sono andato in bicicletta per anni, quando le piste ciclabili non c'erano ancora, da nessuna parte, senza lamentarmi ma godendo del semplice atto.
Mai mi sarei sognato di fare di questa mia passione un'ideologia estremista.
Questa vuole sempre un nemico da abbattere e per alcuni - pochissimi - sostenitori dell'andare in bicicletta è l'auto.
Il problema è che chi la pensa così è una minoranza molto rumorosa, alla quale però chi dovrebbe rappresentare la maggioranza dà ascolto, facendola diventare una voce importante
Così accade che la maggioranza delle persona che usa l'auto è costretta a pagare tasse, strade, parcheggi e sostituzioni vetture proambientalismo ideologico, senza avere neppure sentirsi adeguatamente rappresentata a livello politico venendo al contempo penalizzata e criminalizzata http://milano.repubblica.it/cronaca...china_e_va_al_lavoro_in_bicicletta-132874707/
Così si è arrivati anche al paradosso che chi ha 100.000 euro da spendere per una Tesla che piace tanto ai novelli ambientalisti gode di maggiori vantaggi fiscali rispetto a chi può permettersi una vecchia utilitaria usata, che viene penalizzato. E tutti questi ultimi, muti. In apparenza.
E' come se improvvisamente le minoranze avessero assunto più rappresentatività e voce in capitolo della maggioranza, che sembra muta e rassegnata. Particolare, no? Tutto questo ovviamente determina un aumento della rottura di coglioni, un po' come in quei condomini dove si arriva all'esasperazione per frustrazioni personali e si litiga per qualsiasi cazzata senza mai fare manutenzione allo stabile, del quale pare non freghi più nulla a nessuno.
In realtà spesso accade come nei greggi di pecore. Bastano due o tre cani a portarle tutte dove vuole il pastore. Loro non sono mai libere, pur essendo tante, neppure quando non hanno uno steccato a rinchiuderle.
Possono diventare libere, ma non da sole. Se i cani si ribellano al padrone e lo sbranano (cani e pecore potranno così convivere senza interferenze). Oppure se arrivano i lupi da fuori e sbranano i cani, ma in quest'ultimo caso i lupi dopo mangeranno anche le pecore.
Comunque su questo argomento c'è un libro di Nassim Taleb. E quest'articolo suo è molto interessante.
http://vocidallestero.it/2017/08/18...a-vince-sempre-il-dispotismo-della-minoranza/
 
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perplesso

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il motivo per cui determinati partiti stanno avendo un successo strepitoso è dato anche dal fatto che le persone si rendono conto che stavamo scivolando verso un'oligarchia ben peggiore di quella dell'Ancien Regime.

chè al tempo i nobili facevano nulla tutto il giorno, ma quantomeno erano dei mecenati.

questi al massimo sanno produrre della merda d'artista
 

Martoriato

Utente di lunga data
Perdonami la franchezza ma non ha scritto assolutamente nulla se non di cambiamenti avvenuti nella societa',cambiamenti che non potrai e non potra' fermare mai nessuno. E alla fine va bene cosi'. Chiami spesso in causa in ciclisti,devono proprio averti fatto incazzare...:p
 

danny

Utente di lunga data
il motivo per cui determinati partiti stanno avendo un successo strepitoso è dato anche dal fatto che le persone si rendono conto che stavamo scivolando verso un'oligarchia ben peggiore di quella dell'Ancien Regime.

chè al tempo i nobili facevano nulla tutto il giorno, ma quantomeno erano dei mecenati.

questi al massimo sanno produrre della merda d'artista
E' un processo prevedibile.
Nel momento in cui le minoranze riescono a esercitare un controllo sulle scelte della maggioranza, quest'ultima, oltrepassata la soglia critica di tolleranza, si rivolta, producendo contrasti sociali o appoggiando forze che si mostrano ostili alle precedenti.
Il lungo post che ho scritto era per evidenziare le piccole "trasformazioni" e conseguenti frustrazioni quotidiane che molti persone hanno vissuto in questi anni, tutte ampiamente sottovalutate.
Avrei potuto citare ovviamente trasformazioni più importanti e determinanti a livello sociale, ma ho voluto evitare, per tentare di far comprendere che la rabbia che cova e cresce in una parte della popolazione passa anche dalle piccole frustrazioni quotidiane e che il raggiungimento della soglia critica è determinata anche da queste ("Un giorno di ordinaria follia").
Purtroppo riesce difficile a chi non ha alcuna capacità empatica e non le vive arrivare a comprendere la situazione contingente per cui la reazione politica non è mai di autocritica, ma di ostilità, ovvero all'inasprimento del livello di conflitto. Il che abbassa le difese.
 
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danny

Utente di lunga data
Perdonami la franchezza ma non ha scritto assolutamente nulla se non di cambiamenti avvenuti nella societa',cambiamenti che non potrai e non potra' fermare mai nessuno. E alla fine va bene cosi'. Chiami spesso in causa in ciclisti,devono proprio averti fatto incazzare...:p
So che era lungo e hai letto velocemente...
:)
La prima parte ovviamente è abbastanza ironica.
Leggi quello che scrive Taleb.
 
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perplesso

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E' un processo prevedibile. Nel momento in cui le minoranze riescono a esercitare un controllo sulle scelte della maggioranza, quest'ultima, oltrepassata la soglia critica di tolleranza, si rivolta, producendo contrasti sociali o appoggiando forze che si mostrano ostili alle precedenti. Il lungo post che ho scritto era per evidenziare le piccole "trasformazioni" e conseguenti frustrazioni quotidiane che molti persone hanno vissuto in questi anni, tutte ampiamente sottovalutate. Avrei potuto citare ovviamente trasformazioni più importanti e determinanti a livello sociale, ma ho voluto evitare, per tentare di far comprendere che la rabbia che cova e cresce in una parte della popolazione passa anche dalle piccole frustrazioni quotidiane e che il raggiungimento della soglia critica è determinata anche da queste ("Un giorno di ordinaria follia"). Purtroppo riesce difficile a chi non ha alcuna capacità empatica e non le vive arrivare a comprendere la situazione contingente per cui la reazione politica non è mai di autocritica, ma di ostilità, ovvero all'inasprimento del livello di conflitto. Il che abbassa le difese.
è una questione di lingue diverse. pure ieri sera c'era quella poveretta della de Gregorio, che dopo un inizio anche discreto, è caduta come al solito sul fatto che gli elettori "non hanno la cultura" no, siete voi che non avete la capacità di comprendere. mi chiedo se solo in Italia ci siano politici ed intellettuali che accusano le persone di non capire e non si chiedono mai dove hanno sbagliato loro. poi per forza arriva il primo Di Maio di passaggio e prende il 33%
 

danny

Utente di lunga data
è una questione di lingue diverse. pure ieri sera c'era quella poveretta della de Gregorio, che dopo un inizio anche discreto, è caduta come al solito sul fatto che gli elettori "non hanno la cultura" no, siete voi che non avete la capacità di comprendere. mi chiedo se solo in Italia ci siano politici ed intellettuali che accusano le persone di non capire e non si chiedono mai dove hanno sbagliato loro. poi per forza arriva il primo Di Maio di passaggio e prende il 33%
Non è l'unica.
Sui social network e sui media è una generica denigrazione dell'elettorato "plebeo" (è stato più volte usato questo termine).
Una vera e propria mostrizzazione di quella parte dell'elettorato che si è sentito tradito e che ha votato altrove.
Un atteggiamento che allontana e impedisce la riconciliazione alzando il livello di scontro.
E non lo capiscono. O forse hanno paura che cambino veramente le cose e che si metta mano dove non si dovrebbe.
Da noi, quando cambio' il vento politico emersero tante di quelle cose simpaticamente nascoste negli anni addietro.
 
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perplesso

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Non è l'unica. Sui social network e sui media è una generica denigrazione dell'elettorato "plebeo" (è stato più volte usato questo termine). Una vera e propria mostrizzazione di quella parte dell'elettorato che si è sentito tradito e che ha votato altrove. Un atteggiamento che allontana e impedisce la riconciliazione alzando il livello di scontro. E non lo capiscono. O forse hanno paura che cambino veramente le cose e che si metta mano dove non si dovrebbe. Da noi, quando cambio' il vento politico, vennero fuori tante di quelle cose simpaticamente nascoste negli anni.
sommando i voti di grillini, Lega e FdI stiamo sul 55% circa. se continuano così, al prossimo giro questi 3 partiti prendono il 70% a quel punto a soggetti come Zucconi, De Gregorio, Boldrini, Gruber, Formigli e soci consiglio di riparare velocemente all'estero prima che li rimandino indietro coi barconi dei clandestini
 

Brunetta

Utente di lunga data
Tanti anni fa andare in bici era un po cheap, ma a me piaceva.
Mi avventuravo per le strade di campagna, macinavo chilometri da solo, sognavo un mondo dove le bici potessero andare ovunque,
ma quell'ovunque lo raggiungevo con l'auto. Che parcheggiavo per andare al cinema anche nelle strade dietro al duomo a Milano, quando ancora si poteva fare.
E quando ancora Milano aveva molti cinema in centro.
Con l'auto poi raggiungevo i fiumi, facevo degli sterrati polverosi, mi addentravo in posti dove non andava nessuno. Quando ancora non era vietato.
L'auto era vecchia, ma io ho sempre adorato le auto che hanno una storia alle spalle.
E sui vecchi sedili finivo ogni tanto in camporella, al parco. Quando non era ancora pedonale.
Oggi la mia vecchia auto, anzi, la mia ultima vecchia auto sta per essere dichiarata altamente inquinante e dovrò così comprarmi un'altra nuova vecchia auto che inquina lo stesso ma ha un euro in più sul libretto.
Ammetto anche che avere un auto vecchia è diventato di lusso, giacché le auto che costano meno pagano di più in tasse, non come un tempo, che chi aveva la macchina nuova doveva pure pagare da bere. Colpa dei comunisti, dicono, che non hanno letto Robin Hood, ma Alan Ford e Superciuk. Anche mia nonna, che era in pensione quando ancora tutti potevano andare in pensione, lo diceva "Chi più spende meno spende". Il problema anche per lei era avere soldi da spendere, però, alla fine. Così lei andava a piedi: senza saperlo era ecologista.
E da giovane era stata vegana. Inconsapevolmente, credo, ma un secolo fa andava così, non c'era carne per tutti.
E tutti senza saperlo erano vegani. Ma anche ciclisti, anche se non c'erano le piste ciclabili e le app per le bici a noleggio cinesi.
Voi non sapete che tanti anni fa io adoravo il kebab. In Turchia ce ne siamo fatti delle scorpacciate. Era inusuale, diverso, saporito, gustoso. E anche un po' esotico.
Era il periodo in cui se avevi un amico nero eri quasi figo. Se poi era musulmano eri al top. E ballavi anche la musica balcanica senza che qualcuno ti guardasse male e avesse paura che gli rubassi i cerchioni.
Se un amico gay faceva outing in compagnia era figo, ma se una coppia gay aveva un figlio era ancora più figo raccontarlo in giro.
Era tutto nuovo e affascinante nell'essere così diverso da noi. La Cina era quel mondo incredibile con tante biciclette e gente che faceva una strana ginnastica la mattina e che probabilmente era enormemente saggia, tanto che passava il tempo a inventare proverbi e a scrivere in maniera strana.
Come era bello sognare di girare il mondo, anche se era così esotico anche solo partire per la Grecia, senza una meta, senza una prenotazione su Booking, senza sapere un cazzo del posto dove si andava perché non c'erano le Lonely Planet o i siti internet e google maps... ma sapevi che c'era tanta figa (e soprattutto potevi dirlo senza rischiare che qualcuno ti desse del maschilista). Che figata, vero? O no...?

Sono passati tanti anni..
Ora i ciclisti mi stanno sulle balle. Ci sono tante piste ciclabili che hanno tolto posti auto e pedalano lo stesso sulla strada dove io tra poco non potrà più circolare con la mia auto per cui io pago le tasse mentre loro no.
Torno nel mio quartiere e vedo solo negozi di kebab, donne velate e nordafricani. Mi guardano come se fossi io esotico e non mi sento di spiegar loro che io sono nato lì, i miei genitori sono nati lì, i mie nonni pure, perché so che tanto a loro non gliene frega niente. A chi vuoi che gliene freghi di un mio ricordo, che era un po' anche la mia identità? Loro hanno i loro, io i miei.
E fanno una pizza che non mi piace. il kebab ha poi un altro sapore.
In Grecia spediamo le medicine che non usiamo più. Sono messi male, dicono. Anche allora non mi sembravano ricchi, però se la cavavano. Ora sembra che no, non vivano più così spensierati. Non ci andrei comunque, con l'euro è diventata troppo cara.
In politica se ti lamenti ti urlano che sei fascista o razzista, un po' random. Sui social network, perché oramai le decisioni importanti si prendono su Facebook. I ciclisti se usi un suv o un diesel ti danno dell'inquinatore. Loro quando hanno bisogno usano il car sharing o l'amico con la macchina del papà o il papà stesso.
In piazza per i diritti dei lavoratori scendono quelli che lavorano in nero. E gli immigrati che non lavorano.
Gli altri fanno i picchetti in dieci sotto l'azienda e non se li fila nessuno.
Se prepari una festa dove mangiare con tutti i genitori della scuola che non sia a scuola dove puoi portare solo roba stile Mulino Bianco, devi stare attento che tra gli ingredienti non ci sia lattosio, carne, maiale, glutine, frutta secca, zucchero... e poi tanto tutti mangiano le patatine nel sacchetto comunque lo stesso. Hanno pure proibito i circhi con animali nel mio comune, perché un leone domato non va bene, il trapezista che rischia di cadere e crepare sì.
Della famiglia padre, madre, figli se ne parla sempre meno. Se non sei arcobaleno non ti fila nessuno.
Io quando sento la parola arcobaleno penso ai MiniPony e a Raimbowdash, in compenso noi nudisti ora siamo mutabili per 3300 euro se in una radura deserta lontana dai centri abitati e raggiungibile solo con mezzi cingolati o con maratona di due o tre ore ci togliamo le mutande, tanto che a questo punto ci conviene andare in piazza duomo e fare sesso di gruppo nudi sul sagrato pisciando sui portoni bronzei. Tanto la multa è la stessa. Si vede che per qualcuno è la stessa cosa.
Sono tanti anni, credo 30.
Secondo me in tutto questo tempo abbiamo perso un po' il senso della misura delle cose.
O forse il buon senso.
Fattene una ragione: sei invecchiato.
Sei più invecchiato dentro che fuori.
 

Brunetta

Utente di lunga data
....alternative:
-diventi capopolo e fai la rivoluzione
-trovi un capopolo e lo segui a fare la rivoluzione
-ti adegui all'evoluzione/involuzione e vivi meglio che puoi
-vai all'estero
-ti rassegni
-t'innamori e pensi solo alla tua donna
-aspetti la pensione e poi ti apposti al primo cantiere
-ti butti in politica con un nuovo movimento "fighetto" e finisci direttamente al senato
-ti droghi
-ti fai assumere da un kebabbaro
-ti dai al crimine
.......
.......
un opzione non esclude le altre

.......fai te......tanto si sa che si stava meglio quando si stava peggio, che da giovani si saltavano i fossi per lungo,...ecc. ecc.....
:carneval::carneval::rotfl:
Auspico il 6, ma temo che funzionerà il 7
 

danny

Utente di lunga data
Fattene una ragione: sei invecchiato.
Sei più invecchiato dentro che fuori.
No.
Non è l'invecchiamento a determinare la delusione nei rapporti umani. In qualsiasi rapporto, sia che implichi la fedeltà a un partito o al coniuge.
È l'incapacità da parte dell'altro di cogliere la distanza che ogni giorno si forma col partner e che col tempo rende inconciliabili le rispettive visioni condivise nella coppia.
Perché la coppia è una società e quanto sta accadendo a livello sociale e' una perfetta metafora dei rapporti umani.
È particolare ma prevedibile come pochissimi abbiano colto la frustrazione che ho cercato di evidenziare nel pezzo, e neppure l'ironia con cui l'avevo presentata.
Mia a parte il fatto che un pippone :carneval:così probabilmente è stato letto in fretta, è venuta a mancare la comunicazione.
Cosa è successo?
Prendiamo a modello una coppia.
Ognuno dei due soggetti nella coppia vede la possibilità di veder coronato un proprio modello di vita che chiameremo 'progetto'.
Un elettore di sinistra può aspettarsi la tutela delle proprie condizioni di lavoro e dei diritti dei lavoratori, una speranza di poter migliorare il proprio tenore economico attraverso la riduzione delle disparità economiche, una politica fiscale non vessatoria verso i più deboli, la difesa del welfare e il far fronte alle ingiustizie sociali. L'adesione a questo progetto porta a una unione in cui viene contemplata anche la fedeltà. Al partito, al coniuge.
Poi accade che uno dei due elementi della coppia trascuri il progetto.
Il marito preferisce uscire con gli amici, dedica troppo tempo al lavoro e agli hobby, smette di manifestare interesse verso il partner, mostra altre priorità pensando che quello che ritiene un miglioramento per sé valga anche per la moglie.
Lei cerca di fargli comprendere le sue frustrazioni, ma l'altro non ci sente. La avverte solo come una presenza noiosa. Prova fastidio nel sentirsi attribuite delle colpe.
La moglie si sente tradita. Tutto quello che aveva investito nel progetto non ha avuto gli esiti sperati.
Comuncia a provare rancore, l'insoddisfazione cresce.
Questo stato determina nella moglie una fase esplorativa: si guarda intorno e incontra un giovane che le sembra interessante e mossa dal rancore verso il marito lo tradisce con lui senza sensi di colpa.
Il marito la scopre e a quel punto la sua reazione è rabbiosa. Si sente automaticamente dalla parte della ragione e si sfoga pesantemente contro la moglie. Alla fine i due si sono allontanati ancora di più. Il rancore ha tramutato l'amore in odio e l'odio serve ora per distruggere tutto il passato.
Come si sarebbe potuto evitare questo finale?
Con l'ascolto, l'umiltà necessaria per fare autocritica e per essere empatico nei confronti del partner e la condivisione e il rispetto del progetto condiviso.
Ciò che distrugge le coppie e le società sono sempre le frustrazioni che non vengono comprese dal partner o addirittura irrise e si accumulano fino alla soglia critica. Nessun rapporto può funzionare sulla continua richiesta di sacrificio, soprattutto se richiesto anche in prospettiva
È anche vero che quando questo accade, ci si lega prima o poi a un nuovo partner che mostra più interesse.
Anche di questo ce ne siamo fatti una ragione... e in uno stato questa possibilità è sostenuta dallo strumento della democrazia, che si rinnova necessariamente quando le istanze mutano e cercano un nuovo sostegno. Non a caso molti in questi giorni lo hanno contestato.
Magari per una coppia il nuovo non sarà il legame di una vita, ma è un inizio e una speranza di cambiamento e per lo stato un periodo di transizione che sia utile a portare alla luce le istanze che preludono al cambiamento che, si spera, vengano finalmente accolte.
E questo non significa essere invecchiati, come dici tu. Anzi.
È finalmente essere riusciti a proiettarsi verso il futuro senza la zavorra del deludente passato e con una discreta propensione al rischio, necessaria in questi casi.
Chi si aggrappa ora alla critica dell'elettorato plebeo e razzista e critica il desiderio di rinnovamento invece rischia di sembrare obsoleto.
Andrebbe compreso. D'altronde, per conservare l'elettorato più fedele, si è scelto di perdere tutti gli altri. Un po' come il marito che tra la moglie e gli amici, sceglie questi ultimi. Si capisce a quel punto da che parte sta.
Questo è quello che è accaduto. Per me.
 
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perplesso

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Io a te ed Ipazia uno di questi giorni vi porto dalo sfascacarrozze e vi rottamo
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
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sintetizzando : si stava meglio quando si stava peggio ....e tra 50 anni sara' ancora cosi 😁
 

danny

Utente di lunga data
sintetizzando : si stava meglio quando si stava peggio ....e tra 50 anni sara' ancora cosi 😁
Ho detto questo?:)
La sintesi è: in democrazia come in coppia vince chi riesce ad ascoltare e capire chi ha di fronte senza creargli frustrazioni.
Ed è inutile piangersi addosso dopo se non si è fatto questo sforzo.
Quando vinse Trump tutti a prendersela con chi lo aveva votato.
Quando vinse la Brexit tutti a fare lo stesso gioco.
Ma questa è la democrazia: si vende uno stile di vita, l'adesione a una promessa di futuro, si promuove chi si ritiene più capace di darcelo. Tutti noi vogliamo migliorarci o credere di poterlo fare.
Come in amore: se qualcuno non ci caga più, lo si smette di amare. Se si vuole una famiglia con bambini, non ci si mette con lo scapolone che non li vuole. Si aderisce a chi si ritiene capace di portare avanti le istanze di cui si ha necessità.
Nient'altro. Tutti vogliono solo una vita serena e meno problemi possibili per avere la più ampia libertà di scegliere della propria vita. Uno stato, e il governo di questo stato, deve risolvere i problemi, non contribuire a crearli. Se si è diffusa questa percezione, ci sarà un motivo.
 
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danny

Utente di lunga data
Io a te ed Ipazia uno di questi giorni vi porto dalo sfascacarrozze e vi rottamo
Forse dovevo essere più sintetico.:sonar::sonar::sonar:
Lo so, questa volta la lettura richiede un certo impegno di tempo.
Ma non è che c'è tanto da leggere, ultimamente... :D
 
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perplesso

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Forse dovevo essere più sintetico.:sonar::sonar::sonar:
Lo so, questa volta la lettura richiede un certo impegno di tempo.
Ma non è che c'è tanto da leggere, ultimamente... :D
eh lo so ultimanente c'è una preoccupante epidemia di fedeltà coniugale a giro, confidiamo nell'estate e nelle tentazioni da spiaggia
 
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