danny
Utente di lunga data
Tanti anni fa andare in bici era un po cheap, ma a me piaceva.
Mi avventuravo per le strade di campagna, macinavo chilometri da solo, sognavo un mondo dove le bici potessero andare ovunque,
ma quell'ovunque lo raggiungevo con l'auto. Che parcheggiavo per andare al cinema anche nelle strade dietro al duomo a Milano, quando ancora si poteva fare.
E quando ancora Milano aveva molti cinema in centro.
Con l'auto poi raggiungevo i fiumi, facevo degli sterrati polverosi, mi addentravo in posti dove non andava nessuno. Quando ancora non era vietato.
L'auto era vecchia, ma io ho sempre adorato le auto che hanno una storia alle spalle.
E sui vecchi sedili finivo ogni tanto in camporella, al parco. Quando non era ancora pedonale.
Oggi la mia vecchia auto, anzi, la mia ultima vecchia auto sta per essere dichiarata altamente inquinante e dovrò così comprarmi un'altra nuova vecchia auto che inquina lo stesso ma ha un euro in più sul libretto.
Ammetto anche che avere un auto vecchia è diventato di lusso, giacché le auto che costano meno pagano di più in tasse, non come un tempo, che chi aveva la macchina nuova doveva pure pagare da bere. Colpa dei comunisti, dicono, che non hanno letto Robin Hood, ma Alan Ford e Superciuk. Anche mia nonna, che era in pensione quando ancora tutti potevano andare in pensione, lo diceva "Chi più spende meno spende". Il problema anche per lei era avere soldi da spendere, però, alla fine. Così lei andava a piedi: senza saperlo era ecologista.
E da giovane era stata vegana. Inconsapevolmente, credo, ma un secolo fa andava così, non c'era carne per tutti.
E tutti senza saperlo erano vegani. Ma anche ciclisti, anche se non c'erano le piste ciclabili e le app per le bici a noleggio cinesi.
Voi non sapete che tanti anni fa io adoravo il kebab. In Turchia ce ne siamo fatti delle scorpacciate. Era inusuale, diverso, saporito, gustoso. E anche un po' esotico.
Era il periodo in cui se avevi un amico nero eri quasi figo. Se poi era musulmano eri al top. E ballavi anche la musica balcanica senza che qualcuno ti guardasse male e avesse paura che gli rubassi i cerchioni.
Se un amico gay faceva outing in compagnia era figo, ma se una coppia gay aveva un figlio era ancora più figo raccontarlo in giro.
Era tutto nuovo e affascinante nell'essere così diverso da noi. La Cina era quel mondo incredibile con tante biciclette e gente che faceva una strana ginnastica la mattina e che probabilmente era enormemente saggia, tanto che passava il tempo a inventare proverbi e a scrivere in maniera strana.
Come era bello sognare di girare il mondo, anche se era così esotico anche solo partire per la Grecia, senza una meta, senza una prenotazione su Booking, senza sapere un cazzo del posto dove si andava perché non c'erano le Lonely Planet o i siti internet e google maps... ma sapevi che c'era tanta figa (e soprattutto potevi dirlo senza rischiare che qualcuno ti desse del maschilista). Che figata, vero? O no...?
Sono passati tanti anni..
Ora i ciclisti mi stanno sulle balle. Ci sono tante piste ciclabili che hanno tolto posti auto e pedalano lo stesso sulla strada dove io tra poco non potrà più circolare con la mia auto per cui io pago le tasse mentre loro no.
Torno nel mio quartiere e vedo solo negozi di kebab, donne velate e nordafricani. Mi guardano come se fossi io esotico e non mi sento di spiegar loro che io sono nato lì, i miei genitori sono nati lì, i mie nonni pure, perché so che tanto a loro non gliene frega niente. A chi vuoi che gliene freghi di un mio ricordo, che era un po' anche la mia identità? Loro hanno i loro, io i miei.
E fanno una pizza che non mi piace. il kebab ha poi un altro sapore.
In Grecia spediamo le medicine che non usiamo più. Sono messi male, dicono. Anche allora non mi sembravano ricchi, però se la cavavano. Ora sembra che no, non vivano più così spensierati. Non ci andrei comunque, con l'euro è diventata troppo cara.
In politica se ti lamenti ti urlano che sei fascista o razzista, un po' random. Sui social network, perché oramai le decisioni importanti si prendono su Facebook. I ciclisti se usi un suv o un diesel ti danno dell'inquinatore. Loro quando hanno bisogno usano il car sharing o l'amico con la macchina del papà o il papà stesso.
In piazza per i diritti dei lavoratori scendono quelli che lavorano in nero. E gli immigrati che non lavorano.
Gli altri fanno i picchetti in dieci sotto l'azienda e non se li fila nessuno.
Se prepari una festa dove mangiare con tutti i genitori della scuola che non sia a scuola dove puoi portare solo roba stile Mulino Bianco, devi stare attento che tra gli ingredienti non ci sia lattosio, carne, maiale, glutine, frutta secca, zucchero... e poi tanto tutti mangiano le patatine nel sacchetto comunque lo stesso. Hanno pure proibito i circhi con animali nel mio comune, perché un leone domato non va bene, il trapezista che rischia di cadere e crepare sì.
Della famiglia padre, madre, figli se ne parla sempre meno. Se non sei arcobaleno non ti fila nessuno.
Io quando sento la parola arcobaleno penso ai MiniPony e a Raimbowdash, in compenso noi nudisti ora siamo mutabili per 3300 euro se in una radura deserta lontana dai centri abitati e raggiungibile solo con mezzi cingolati o con maratona di due o tre ore ci togliamo le mutande, tanto che a questo punto ci conviene andare in piazza duomo e fare sesso di gruppo nudi sul sagrato pisciando sui portoni bronzei. Tanto la multa è la stessa. Si vede che per qualcuno è la stessa cosa.
Sono tanti anni, credo 30.
Secondo me in tutto questo tempo abbiamo perso un po' il senso della misura delle cose.
O forse il buon senso.
Mi avventuravo per le strade di campagna, macinavo chilometri da solo, sognavo un mondo dove le bici potessero andare ovunque,
ma quell'ovunque lo raggiungevo con l'auto. Che parcheggiavo per andare al cinema anche nelle strade dietro al duomo a Milano, quando ancora si poteva fare.
E quando ancora Milano aveva molti cinema in centro.
Con l'auto poi raggiungevo i fiumi, facevo degli sterrati polverosi, mi addentravo in posti dove non andava nessuno. Quando ancora non era vietato.
L'auto era vecchia, ma io ho sempre adorato le auto che hanno una storia alle spalle.
E sui vecchi sedili finivo ogni tanto in camporella, al parco. Quando non era ancora pedonale.
Oggi la mia vecchia auto, anzi, la mia ultima vecchia auto sta per essere dichiarata altamente inquinante e dovrò così comprarmi un'altra nuova vecchia auto che inquina lo stesso ma ha un euro in più sul libretto.
Ammetto anche che avere un auto vecchia è diventato di lusso, giacché le auto che costano meno pagano di più in tasse, non come un tempo, che chi aveva la macchina nuova doveva pure pagare da bere. Colpa dei comunisti, dicono, che non hanno letto Robin Hood, ma Alan Ford e Superciuk. Anche mia nonna, che era in pensione quando ancora tutti potevano andare in pensione, lo diceva "Chi più spende meno spende". Il problema anche per lei era avere soldi da spendere, però, alla fine. Così lei andava a piedi: senza saperlo era ecologista.
E da giovane era stata vegana. Inconsapevolmente, credo, ma un secolo fa andava così, non c'era carne per tutti.
E tutti senza saperlo erano vegani. Ma anche ciclisti, anche se non c'erano le piste ciclabili e le app per le bici a noleggio cinesi.
Voi non sapete che tanti anni fa io adoravo il kebab. In Turchia ce ne siamo fatti delle scorpacciate. Era inusuale, diverso, saporito, gustoso. E anche un po' esotico.
Era il periodo in cui se avevi un amico nero eri quasi figo. Se poi era musulmano eri al top. E ballavi anche la musica balcanica senza che qualcuno ti guardasse male e avesse paura che gli rubassi i cerchioni.
Se un amico gay faceva outing in compagnia era figo, ma se una coppia gay aveva un figlio era ancora più figo raccontarlo in giro.
Era tutto nuovo e affascinante nell'essere così diverso da noi. La Cina era quel mondo incredibile con tante biciclette e gente che faceva una strana ginnastica la mattina e che probabilmente era enormemente saggia, tanto che passava il tempo a inventare proverbi e a scrivere in maniera strana.
Come era bello sognare di girare il mondo, anche se era così esotico anche solo partire per la Grecia, senza una meta, senza una prenotazione su Booking, senza sapere un cazzo del posto dove si andava perché non c'erano le Lonely Planet o i siti internet e google maps... ma sapevi che c'era tanta figa (e soprattutto potevi dirlo senza rischiare che qualcuno ti desse del maschilista). Che figata, vero? O no...?
Sono passati tanti anni..
Ora i ciclisti mi stanno sulle balle. Ci sono tante piste ciclabili che hanno tolto posti auto e pedalano lo stesso sulla strada dove io tra poco non potrà più circolare con la mia auto per cui io pago le tasse mentre loro no.
Torno nel mio quartiere e vedo solo negozi di kebab, donne velate e nordafricani. Mi guardano come se fossi io esotico e non mi sento di spiegar loro che io sono nato lì, i miei genitori sono nati lì, i mie nonni pure, perché so che tanto a loro non gliene frega niente. A chi vuoi che gliene freghi di un mio ricordo, che era un po' anche la mia identità? Loro hanno i loro, io i miei.
E fanno una pizza che non mi piace. il kebab ha poi un altro sapore.
In Grecia spediamo le medicine che non usiamo più. Sono messi male, dicono. Anche allora non mi sembravano ricchi, però se la cavavano. Ora sembra che no, non vivano più così spensierati. Non ci andrei comunque, con l'euro è diventata troppo cara.
In politica se ti lamenti ti urlano che sei fascista o razzista, un po' random. Sui social network, perché oramai le decisioni importanti si prendono su Facebook. I ciclisti se usi un suv o un diesel ti danno dell'inquinatore. Loro quando hanno bisogno usano il car sharing o l'amico con la macchina del papà o il papà stesso.
In piazza per i diritti dei lavoratori scendono quelli che lavorano in nero. E gli immigrati che non lavorano.
Gli altri fanno i picchetti in dieci sotto l'azienda e non se li fila nessuno.
Se prepari una festa dove mangiare con tutti i genitori della scuola che non sia a scuola dove puoi portare solo roba stile Mulino Bianco, devi stare attento che tra gli ingredienti non ci sia lattosio, carne, maiale, glutine, frutta secca, zucchero... e poi tanto tutti mangiano le patatine nel sacchetto comunque lo stesso. Hanno pure proibito i circhi con animali nel mio comune, perché un leone domato non va bene, il trapezista che rischia di cadere e crepare sì.
Della famiglia padre, madre, figli se ne parla sempre meno. Se non sei arcobaleno non ti fila nessuno.
Io quando sento la parola arcobaleno penso ai MiniPony e a Raimbowdash, in compenso noi nudisti ora siamo mutabili per 3300 euro se in una radura deserta lontana dai centri abitati e raggiungibile solo con mezzi cingolati o con maratona di due o tre ore ci togliamo le mutande, tanto che a questo punto ci conviene andare in piazza duomo e fare sesso di gruppo nudi sul sagrato pisciando sui portoni bronzei. Tanto la multa è la stessa. Si vede che per qualcuno è la stessa cosa.
Sono tanti anni, credo 30.
Secondo me in tutto questo tempo abbiamo perso un po' il senso della misura delle cose.
O forse il buon senso.
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