La Russia attacca Romania

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.

Sterminator

Utente di lunga data

Sarebbe follia,Nato e Usa,farebbero a pezzi la Russia in 3 gg...........

Poi compagno Stermi...sara'poi vero che Ucraina nn + bombe atomiche???perche'sai come e'...se attaccati potrebbero usarle......
Se come no....solo un boccalone come te ce po' crede alla supremazia Usa&getta...

:rotfl::rotfl::rotfl:

ma poi, che usi anche quelle chiaviche degli F35?...:D...gugla Sukhoi SU 35, il miglior aereo da combattimento del mondo che vede col radar di bordo ad almeno 90km di distanza gli aerei invisibili yankee....:rotfl:... e Sukhoi T50 di quinta generazione e poi vergognate della tua misera propaganda da Minculpop dei poveri....

:rotfl::rotfl::rotfl:
 
Ultima modifica:

spiegami da dove..Russia e Romania non hanno confine comune,e comunque avrebbe lo stesso valore di attaccare noi.sempre Nato e'...e come sai bene e'obbligata a difendere gli stati membri.
Sai io ero di stanza ad Udine sotto la naja.
Arrivavano dei dispacci che dicevano.
Se dai Balcani ci sono sconfinamenti in Italia interveniamo NOI.
(NATO) perchè non c'è interesse che scoppi un conflitto tra due paesi confinanti.
 

Gian

Escluso
geopolitica, poi fonti di energia.
Credono che ora fanno parte della Nato ben 29 Paesi
dopo l'ultimo allargamento che copio incollo.
Dire che Putin sta cagando fuori dal vaso è un eufemismo...


9 marzo 2004 Bulgariaquinto allargamento
Estonia
Lettonia
Lituania
Romania
Slovacchia
Slovenia
4 aprile 2009 Albaniasesto allargamento
Croazia
Allora io mi sono perfezionato con una signora russa.
SI chiama Eugenia Lisitsina.
Lei è russa.
Ma abita a Riga.
Tu non hai idea di che difficoltà per lei a rimanere a Riga dopo una certa data.
Non ti dico perseguitata, ma quasi: colpevole di essere russa e non lettone.

In questi ultimi anni, ho conosciuto dei frati Ucraini che vengono in Italia a studiare.
Credimi liberarsi dei russi è il sogno di una vita.
E i problemi che hanno gli Ucraini derivanti dalla servitù all'unione sovietica sono enormi.
Tuttavia sono riusciti anche loro a staccarsi no?

E credimi a loro fa incazzare da morire dire...ma parli in russo?
No è ucraino...

E anche Horowitz il grande pianista ebreo ucraino diceva sono ucraino e non russo: please.
 

tullio

Utente di lunga data
IL guaio è che la dissoluzione dell'Urss ha prodotto come confini nazionali quelle che erano pure suddivisioni amministrative sovietiche. In questo modo, a parte l'Armenia che ha sgomitato un poco, delle unità non politiche si sono trasformate in politiche. In quel coacervo di popoli che era l'Urss, la centralizzazione grande-russo controllava la situaizone mediante il partito unico. Dissolta l'Urss sono usciti fuori dei nazionalismi-regionalismi che si sono incrociati producendo miscele esplosive. Inoltre le reazioni contro i Grandi-Russi, nutrite di risentimento secolare, hanno spinto le linee di divisione lungo quelle linguistiche (o etniche).
L'Ucraina ha confini politici incertissimi e non si sa nè dove inizi nè dove finisce. La Crimea, mai stata parte dell'Ucraina, fu attribuita a questo paese da Stalin nel dopoguerra per motivi retorici e si è trovata a far parte di questo nuovo stato pur essendo la principale base navale della Russia. O ovest l'Ucraina si estende su territori storicamente polacchi nei quali, sino al 1945, c'era stata una forte minoranza tedesca.
La possibilità di una pacifica vicinanza Russo-Ucraino si basava sul riconoscimento implicito, da parte Ucraina, delle relazioni privilegiate con Mosca. L'integrazione economica, sociale, storica, rendeva accettabile, per i Russi, l'esistenza di un'Ucraina solo come junior partner di Mosca. Mosca non poteva permettersi di perdere totalmente il controllo geostrategico ed economico sull'Ucraina. Questo però comportava quantomeno un grosso rallentamento del miglioramento del tenore di vita locale. E' chiaro che avere Polacchi e Slovacchi come vicini con una "moneta forte" e, dal punto di vista ucraino, belli ricchi, accresceva la tentazione di sognare l'occidente. Tentazione su cui hanno giocato alcuni gruppi nel tentativo di sottrarre il potere ad altri gruppi. Inevitabilmente, anche per la convenienza interna di soffiare sul nazionalismo russo, Mosca ha ritenuto di dover intervenire quando le manifestazioni di piazza hanno rischiato, sotto certi aspett irrazionalmente, di far scivolare fuori dalla sua orbita una pedina così importante. In realtà Mosca non può permettersi non dico una guerra ma nemmeno un'occupazione lunga. Però ...chi ha il coraggio di andare a vedere il bluff?
 
IL guaio è che la dissoluzione dell'Urss ha prodotto come confini nazionali quelle che erano pure suddivisioni amministrative sovietiche. In questo modo, a parte l'Armenia che ha sgomitato un poco, delle unità non politiche si sono trasformate in politiche. In quel coacervo di popoli che era l'Urss, la centralizzazione grande-russo controllava la situaizone mediante il partito unico. Dissolta l'Urss sono usciti fuori dei nazionalismi-regionalismi che si sono incrociati producendo miscele esplosive. Inoltre le reazioni contro i Grandi-Russi, nutrite di risentimento secolare, hanno spinto le linee di divisione lungo quelle linguistiche (o etniche).
L'Ucraina ha confini politici incertissimi e non si sa nè dove inizi nè dove finisce. La Crimea, mai stata parte dell'Ucraina, fu attribuita a questo paese da Stalin nel dopoguerra per motivi retorici e si è trovata a far parte di questo nuovo stato pur essendo la principale base navale della Russia. O ovest l'Ucraina si estende su territori storicamente polacchi nei quali, sino al 1945, c'era stata una forte minoranza tedesca.
La possibilità di una pacifica vicinanza Russo-Ucraino si basava sul riconoscimento implicito, da parte Ucraina, delle relazioni privilegiate con Mosca. L'integrazione economica, sociale, storica, rendeva accettabile, per i Russi, l'esistenza di un'Ucraina solo come junior partner di Mosca. Mosca non poteva permettersi di perdere totalmente il controllo geostrategico ed economico sull'Ucraina. Questo però comportava quantomeno un grosso rallentamento del miglioramento del tenore di vita locale. E' chiaro che avere Polacchi e Slovacchi come vicini con una "moneta forte" e, dal punto di vista ucraino, belli ricchi, accresceva la tentazione di sognare l'occidente. Tentazione su cui hanno giocato alcuni gruppi nel tentativo di sottrarre il potere ad altri gruppi. Inevitabilmente, anche per la convenienza interna di soffiare sul nazionalismo russo, Mosca ha ritenuto di dover intervenire quando le manifestazioni di piazza hanno rischiato, sotto certi aspett irrazionalmente, di far scivolare fuori dalla sua orbita una pedina così importante. In realtà Mosca non può permettersi non dico una guerra ma nemmeno un'occupazione lunga. Però ...chi ha il coraggio di andare a vedere il bluff?
Ok...sai che ti leggo sempre con enorme piacere TUllio?
Ora che capita se Putin chiama all'armi Pechino?
Pensi che sia ipotizzabile?
Poi non so come sia messa la Russia...
Io sapevo che non sanno neanche come mandare avanti quel baraccone di esercito no?

Cioè ehm...
Io ho visto come erano messi in Ungheria nel 1989...i russi...facevano ridere i polli...
Vero che avevano carriarmati...ma ruggini dal 1956...

Cioè ehm...
Quando timidamente gli Ungheresi chiesero a Gorby di andarsene...lui disse no problem...

Poi se parliamo di armi
Io ho visto con miei occhi cosa possono fare gli americani...
Perchè ero a Szeged quando bombardavano Belgrado...
 

Quibbelqurz

Heroiken Sturmtruppen
Aggiornamento

Un'ora e mezza fa i Romeni hanno tirato giù un Mig russo che non voleva lasciare lo spazio aereo. I Russi non sono entrati nel territorio, ma si stanno schierando al confine Ucraino. I militari temono una rappresaglia e l'amico è stato avvisato da un ufficiale che gli ha consigliato di lasciare la zona. Lui sta molto vicino al confine e quindi era in parte un allarme falso, ma l'aereo abbattuto è confermato. Quindi non tanto per scherzo ...

Questo fra parentesi significa che di fatto i Russi sono in Ucraina e non per il vento che tira.
 

Tubarao

Escluso
Allora io mi sono perfezionato con una signora russa.
SI chiama Eugenia Lisitsina.
Lei è russa.
Ma abita a Riga.
Tu non hai idea di che difficoltà per lei a rimanere a Riga dopo una certa data.
Non ti dico perseguitata, ma quasi: colpevole di essere russa e non lettone.

In questi ultimi anni, ho conosciuto dei frati Ucraini che vengono in Italia a studiare.
Credimi liberarsi dei russi è il sogno di una vita.
E i problemi che hanno gli Ucraini derivanti dalla servitù all'unione sovietica sono enormi.
Tuttavia sono riusciti anche loro a staccarsi no?

E credimi a loro fa incazzare da morire dire...ma parli in russo?
No è ucraino...

E anche Horowitz il grande pianista ebreo ucraino diceva sono ucraino e non russo: please.
Non è completamente vero quello che dici.
In Ucraina c'è una sorta di questione Est/Ovest, il nostro Nord Vs Sud ma molto più esasperato.
C'è la parte ovest, in la cui città più grande è Lviv (Lvov, Lemberg, Leopoli) e la parte Est (Kiev).
A Leopoli si parla Ucraino, a Kiev si parla Russo.
A Leopoli si considerano europei, a Kiev, Russi.
E avanti così.....
 

Gian

Escluso
Un'ora e mezza fa i Romeni hanno tirato giù un Mig russo che non voleva lasciare lo spazio aereo. I Russi non sono entrati nel territorio, ma si stanno schierando al confine Ucraino. I militari temono una rappresaglia e l'amico è stato avvisato da un ufficiale che gli ha consigliato di lasciare la zona. Lui sta molto vicino al confine e quindi era in parte un allarme falso, ma l'aereo abbattuto è confermato. Quindi non tanto per scherzo ...

Questo fra parentesi significa che di fatto i Russi sono in Ucraina e non per il vento che tira.
= nuovamente la guerra in Europa.
Roba da matti !
:mad:
 

tullio

Utente di lunga data
Il crollo dell'Urss ha portato ai popoli di quel vecchio stato un periodo disastroso. IL tenore di vita dei cittadini ex sovietici crollò di molto e l'attesa di vita aveva valori da terzo mondo con una regressione enorme rispetto a solo dieci anni prima. Ho dati sulla riduzione dell'attesa di vita che stabiliscono valori intorno a 6-7 anni in meno. D'altra parte la Russia ha risorse e possibilità enormi, e non è immaginabile che non possa superare, o aver superato, quella situazione. Non ho i dati aggiornati ma ipotizzo che sia tornata a livelli degli anni '90. Superare una burocrazia parassitaria ha avuto costi altrettanto alti, e forse maggiori, di inseguire sogni imperiali.
Ora, non solo le possibilità a disposizione del governo russo sono inferiori a quelle statunitensi (e anche cinesi e indiane se è per questo) ma lo stile stesso dell'ex armata rossa privilegia la quantità e questo accresce le spese. Molti reparti sono addestratissimi e temibilissimi ma l'approccio strategico resta quello di un tempo. Del resto le forze armate di un qualsiasi stato non cambiano stile e modelli di riferimento facilmente. Quindi, non è che manchi alla Russia la capacità di agire, qualora lo voglia, è che le ripercussioni interne sarebbero alte, ancorché la retorica nazionalista possa garantire un sostegno notevole nel breve tempo. Tenere sul piede di guerra interi reparti, e per controllare anche solo simbolicamente città e luoghi industriali, per non parlare dei porti, occorrono una barca di soldi. Sto parlando proprio ora di questo con un amico che è un esperto di geopolitica e mi sta avvisando dello spostamento di un'intera divisione aerea russa, circa 45 aerei da combattimento, vicino al confine. Sono soldi, una barca di soldi. Però mettono paura: sono il sengo che si fa sul serio.
Ora, Russia e Cina non hanno al momento motivi seri di contrasto mentre hanno una serie di convergenze parallele, ad esempio nel Medio-Oriente o nella lotta contro minoranze indipendentiste. Poiché la Cina, tradizionalmente ma questa è l'attuale linea della sua dirigenza, non ha mire imperiali ma solo regionali, la Russia può coinvolgerla accettandone il sostegno politico-diplomatico, una carta che può giocare contro quegli occidentali che proveranno a fare la voce grossa. Una carta che, verosimilmente, sarà pagata con la rinuncia russa a qualche affare in Africa, che è preda degli investimenti cinesi da un quindicennio buono. Naturalmente a Pechino non alzeranno mai una paglia per i Russi ma alzeranno significativamente un sopracciglio e questo, per i Cinesi, e per gli Americani, basta e avanza.
Ci sarà una guerra? Un Bosnia moltiplicata per dieci? Speriamo di no. Molto dipenderà da come la retorica nazionalista possa incendiare gli animi. A volte, partita la valanga, le cose sfuggono ai controlli dei vertici: basta che qualche gruppo, ammantandosi di nazionalismo, inizi a sparare addosso ad un altro gruppo opposto... sia uno scontro tra bande per il controllo del mercato della droga o del contrabbando, sia uno scontro tra tifoserie di calcio, sia qualche esaltato nazionalista... una volta partiti gli spari a nessuno importerà il motivo...
Intanto un mucchio di peculatori sta facendo i soldi con i ribassi nelle borse; i capitali spariscono, qualche governo può desiderare di dare un segnale forte per farli tornare...
:-(
 

tullio

Utente di lunga data

Zod

Escluso

Sterminator

Utente di lunga data
IL guaio è che la dissoluzione dell'Urss ha prodotto come confini nazionali quelle che erano pure suddivisioni amministrative sovietiche. In questo modo, a parte l'Armenia che ha sgomitato un poco, delle unità non politiche si sono trasformate in politiche. In quel coacervo di popoli che era l'Urss, la centralizzazione grande-russo controllava la situaizone mediante il partito unico. Dissolta l'Urss sono usciti fuori dei nazionalismi-regionalismi che si sono incrociati producendo miscele esplosive. Inoltre le reazioni contro i Grandi-Russi, nutrite di risentimento secolare, hanno spinto le linee di divisione lungo quelle linguistiche (o etniche).
L'Ucraina ha confini politici incertissimi e non si sa nè dove inizi nè dove finisce. La Crimea, mai stata parte dell'Ucraina, fu attribuita a questo paese da Stalin nel dopoguerra per motivi retorici e si è trovata a far parte di questo nuovo stato pur essendo la principale base navale della Russia. O ovest l'Ucraina si estende su territori storicamente polacchi nei quali, sino al 1945, c'era stata una forte minoranza tedesca.
La possibilità di una pacifica vicinanza Russo-Ucraino si basava sul riconoscimento implicito, da parte Ucraina, delle relazioni privilegiate con Mosca. L'integrazione economica, sociale, storica, rendeva accettabile, per i Russi, l'esistenza di un'Ucraina solo come junior partner di Mosca. Mosca non poteva permettersi di perdere totalmente il controllo geostrategico ed economico sull'Ucraina. Questo però comportava quantomeno un grosso rallentamento del miglioramento del tenore di vita locale. E' chiaro che avere Polacchi e Slovacchi come vicini con una "moneta forte" e, dal punto di vista ucraino, belli ricchi, accresceva la tentazione di sognare l'occidente. Tentazione su cui hanno giocato alcuni gruppi nel tentativo di sottrarre il potere ad altri gruppi. Inevitabilmente, anche per la convenienza interna di soffiare sul nazionalismo russo, Mosca ha ritenuto di dover intervenire quando le manifestazioni di piazza hanno rischiato, sotto certi aspett irrazionalmente, di far scivolare fuori dalla sua orbita una pedina così importante. In realtà Mosca non può permettersi non dico una guerra ma nemmeno un'occupazione lunga. Però ...chi ha il coraggio di andare a vedere il bluff?
Scusa ma hai copiaincollato o e' farina del tuo sacco?....

beh in entrambi i casi e' na' stronzata galattica...:D
 

Sterminator

Utente di lunga data
Il crollo dell'Urss ha portato ai popoli di quel vecchio stato un periodo disastroso. IL tenore di vita dei cittadini ex sovietici crollò di molto e l'attesa di vita aveva valori da terzo mondo con una regressione enorme rispetto a solo dieci anni prima. Ho dati sulla riduzione dell'attesa di vita che stabiliscono valori intorno a 6-7 anni in meno. D'altra parte la Russia ha risorse e possibilità enormi, e non è immaginabile che non possa superare, o aver superato, quella situazione. Non ho i dati aggiornati ma ipotizzo che sia tornata a livelli degli anni '90. Superare una burocrazia parassitaria ha avuto costi altrettanto alti, e forse maggiori, di inseguire sogni imperiali.
Ora, non solo le possibilità a disposizione del governo russo sono inferiori a quelle statunitensi (e anche cinesi e indiane se è per questo) ma lo stile stesso dell'ex armata rossa privilegia la quantità e questo accresce le spese. Molti reparti sono addestratissimi e temibilissimi ma l'approccio strategico resta quello di un tempo. Del resto le forze armate di un qualsiasi stato non cambiano stile e modelli di riferimento facilmente. Quindi, non è che manchi alla Russia la capacità di agire, qualora lo voglia, è che le ripercussioni interne sarebbero alte, ancorché la retorica nazionalista possa garantire un sostegno notevole nel breve tempo. Tenere sul piede di guerra interi reparti, e per controllare anche solo simbolicamente città e luoghi industriali, per non parlare dei porti, occorrono una barca di soldi. Sto parlando proprio ora di questo con un amico che è un esperto di geopolitica e mi sta avvisando dello spostamento di un'intera divisione aerea russa, circa 45 aerei da combattimento, vicino al confine. Sono soldi, una barca di soldi. Però mettono paura: sono il sengo che si fa sul serio.
Ora, Russia e Cina non hanno al momento motivi seri di contrasto mentre hanno una serie di convergenze parallele, ad esempio nel Medio-Oriente o nella lotta contro minoranze indipendentiste. Poiché la Cina, tradizionalmente ma questa è l'attuale linea della sua dirigenza, non ha mire imperiali ma solo regionali, la Russia può coinvolgerla accettandone il sostegno politico-diplomatico, una carta che può giocare contro quegli occidentali che proveranno a fare la voce grossa. Una carta che, verosimilmente, sarà pagata con la rinuncia russa a qualche affare in Africa, che è preda degli investimenti cinesi da un quindicennio buono. Naturalmente a Pechino non alzeranno mai una paglia per i Russi ma alzeranno significativamente un sopracciglio e questo, per i Cinesi, e per gli Americani, basta e avanza.
Ci sarà una guerra? Un Bosnia moltiplicata per dieci? Speriamo di no. Molto dipenderà da come la retorica nazionalista possa incendiare gli animi. A volte, partita la valanga, le cose sfuggono ai controlli dei vertici: basta che qualche gruppo, ammantandosi di nazionalismo, inizi a sparare addosso ad un altro gruppo opposto... sia uno scontro tra bande per il controllo del mercato della droga o del contrabbando, sia uno scontro tra tifoserie di calcio, sia qualche esaltato nazionalista... una volta partiti gli spari a nessuno importerà il motivo...
Intanto un mucchio di peculatori sta facendo i soldi con i ribassi nelle borse; i capitali spariscono, qualche governo può desiderare di dare un segnale forte per farli tornare...
:-(
???

attualmente l'accordo sino-russo e' al titanio...altro che d'acciaio...:mrgreen:

sono ormai legati a doppio filo e se gli Usa dovessero rompere i coglioni a Putin, la Cina si sbarazzerebbe ancora piu' velocemente del debito pubblico Usa....circa 1000 miliardi di dollari....(adesso se ne sta sbarazzando lentamente e gli Usa stanno superincazzati)...

sai che significa possedere tutto quel debito Usa? che li tieni praticamente per le palle visto che svaporerebbe anche il dollaro dalla sera alla mattina di quei falliti che devono starsi solo muti e rassegnati...

:rotfl::rotfl::rotfl:
 
Ultima modifica:

Quibbelqurz

Heroiken Sturmtruppen

Sterminator

Utente di lunga data
figuremmerd.jpg

:applauso::applauso::applauso:
 

lunaiena

Scemo chi legge
Sicuro che non era Tom Cruise?
 

Sterminator

Utente di lunga data
Comunque amico crucco se avessi scritto" LA RUSSA attacca la Romania" c'avrei pure creduto. Ma così...
Er rumeno che ha telefonato a Giuva s'e' sbajato....

nun ha sentito boati de missili che cadevano, ma era er suo vicino che provava l'effetto dei borlotti andati a male che aveva cucinato la mugliera...:mrgreen:
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
Top