La scelta

PrimaVoce

Utente di lunga data
Ciao a tutti,
Vi ho letto a lungo negli ultimi 45 giorni e finalmente sono riuscito a completare la verifica e, per la prima volta nella mia vita, mi accingo a scrivere su un blog.

A meta’ Novembre ho scoperto che mia moglie mi tradiva con un suo collega, molto anziano rispetto a noi (57 anni lui / 30 noi – sposato con figli). Ho saputo che occasionalmente andavano a casa nostra e addirittura dormivano li, nel nostro letto. Questo ovviamente succedeva quando io non c'ero (viaggio regolarmente per lavoro) e le nostre bambine venivano mandate a dormire dai nonni.

La relazione e’ andata avanti per relativamente poco, io l’ho scoperta che era iniziata da una 15ina di giorni, altri 15 giorni per raccogliere le prove che potrebbero servirmi in caso di separazione giudiziale (che vorrei evitare a favore di una consensuale). In tutto 2½ incontri documentati, 3 ½ saputi con certezza e 4 in totale confessati da mia moglie.

Una sera ho mandato le bambine a dormire dai miei genitori e al suo rientro l’ho affrontata, dicendole che “sapevo molto” e volevo che “lei mi dicesse la parte che non sapevo”. Dopo brevi scambi ha confessato, ho dovuto fare nome e cognome dell’amante per farla cedere. Le ho chiesto immediatamente la separazione e da quando ho scoperto il primo incontro non ho avuto quasi nessun dubbio che questa sia la via.

Da parte sua, mi ha sempre detto che lei non pensava a separarsi, aveva solo tanta confusione in testa ed e’ andata in crisi quando ha iniziato a provare interesse per un’altra persona. Questa confusione era generata dalla crescente libertà’ / alleggerimento del ruolo di madre / desiderio di esplorare questi confini, anche nel male. Si e’ sentita sollevata da essere stata scoperta, fare le cose di nascosto la stava tormentando e vorrebbe ricostruire il rapporto.

Si sono alternati anche altri comportamenti: inizialmente era stata molto ossessionata dal “come l’avessi scoperto”, poi aggressiva per il non averle parlato subito “senza averci dato alcuna possibilità’” e aver raccolto prove. Inizialmente si era proprio opposta alla separazione e solo dopo un mio crollo emotivo (insolito per la mia personalità’) si e’ decisa.

Da parte mia, non credo di riuscire a superare questa cosa, nonostante penso di amarla ancora, la fiducia e la stima verso una persona che per me e’ stata importantissima, la sola donna che abbia mai amato finora, sono crollate. Il nostro non era un rapporto evidentemente in crisi, per quanto stessimo insieme da 8 anni (più’ altri 4 di una precedente relazione giovanissimi), poteva avere bisogno di “ordinaria manutenzione” ma non ero al corrente di aspetti critici (ne’ mia moglie ne ha portati sul tavolo finora). La parte che piu' mi tormenta e' LA SCELTA: invece di investire nella nostra relazione lei ha deciso di realizzare questo tradimento.

Sono sicuro che porterò’ avanti la separazione, ma parliamo ancora in modo civile e non sono rimasto indifferente alla sua determinazione e propensione alla ricostruzione nonostante non abbia ancora capito quali siano le sue vere motivazioni (Mi ama? Ha paura di perdere lo stile di vita agiata che io garantisco? Teme l’impatto che avrebbe sulle figlie? Altro?).

In questo momento mi sto interrogando su quali potrebbero essere le basi per ricostruire. Esistono?
E quali sono per voi e come vedete questa situazione alla luce delle vostre esperienze?
 
Ultima modifica:

bravagiulia75

Annebbiata lombarda DOCG
Ciaooo ben approdato qua
Un nuovo forumino è sempre una cosa positiva (per te sicuramente non lo è....)
State insieme da 12 anni totale e ne avete 30?
Tua moglie voleva semplicemente provare una botta di adrenalina che ovviamente non provava da ... praticamente...sempre
Le relazioni nate da ragazzini che poi sono convogliati a nozze hanno un ottima possibilità di finire
Tutto qua
Voleva provare un altro cazzo
 

Gaia

Utente di lunga data
Ciao a tutti,
Vi ho letto a lungo negli ultimi 45 giorni e finalmente sono riuscito a completare la verifica e, per la prima volta nella mia vita, mi accingo a scrivere su un blog.

A meta’ Novembre ho scoperto che mia moglie mi tradiva con un suo collega, molto anziano rispetto a noi (57 anni lui / 30 noi – sposato con figli). Ho saputo che occasionalmente andavano a casa nostra e addirittura dormivano li, nel nostro letto. Questo ovviamente succedeva quando io non c'ero (viaggio regolarmente per lavoro) e le nostre bambine venivano mandate a dormire dai nonni.

La relazione e’ andata avanti per relativamente poco, io l’ho scoperta che era iniziata da una 15ina di giorni, altri 15 giorni per raccogliere le prove che potrebbero servirmi in caso di separazione giudiziale (che vorrei evitare a favore di una consensuale). In tutto 2½ incontri documentati, 3 ½ saputi con certezza e 4 in totale confessati da mia moglie.

Una sera ho mandato le bambine a dormire dai miei genitori e al suo rientro l’ho affrontata, dicendole che “sapevo molto” e volevo che “lei mi dicesse la parte che non sapevo”. Dopo brevi scambi ha confessato, ho dovuto fare nome e cognome dell’amante per farla cedere. Le ho chiesto immediatamente la separazione e da quando ho scoperto il primo incontro non ho avuto quasi nessun dubbio che questa sia la via.

Da parte sua, mi ha sempre detto che lei non pensava a separarsi, aveva solo tanta confusione in testa ed e’ andata in crisi quando ha iniziato a provare interesse per un’altra persona. Questa confusione era generata dalla crescente libertà’ / alleggerimento del ruolo di madre / desiderio di esplorare questi confini, anche nel male. Si e’ sentita sollevata da essere stata scoperta, fare le cose di nascosto la stava tormentando e vorrebbe ricostruire il rapporto.

Si sono alternati anche altri comportamenti: inizialmente era stata molto ossessionata dal “come l’avessi scoperto”, poi aggressiva per il non averle parlato subito “senza averci dato alcuna possibilità’” e aver raccolto prove. Inizialmente si era proprio opposta alla separazione e solo dopo un mio crollo emotivo (insolito per la mia personalità’) si e’ decisa.

Da parte mia, non credo di riuscire a superare questa cosa, nonostante penso di amarla ancora, la fiducia e la stima verso una persona che per me e’ stata importantissima, la sola donna che abbia mai amato finora, sono crollate. Il nostro non era un rapporto evidentemente in crisi, per quanto stessimo insieme da 8 anni (più’ altri 4 di una precedente relazione giovanissimi), poteva avere bisogno di “ordinaria manutenzione” ma non ero al corrente di aspetti critici (ne’ mia moglie ne ha portati sul tavolo finora). La parte che piu' mi tormenta e' LA SCELTA: invece di investire nella nostra relazione lei ha deciso di realizzare questo tradimento.

Sono sicuro che porterò’ avanti la separazione, ma parliamo ancora in modo civile e non sono rimasto indifferente alla sua determinazione e propensione alla ricostruzione nonostante non abbia ancora capito quali siano le sue vere motivazioni (Mi ama? Ha paura di perdere lo stile di vita agiata che io garantisco? Teme l’impatto che avrebbe sulle figlie? Altro?).

In questo momento mi sto interrogando su quali potrebbero essere le basi per ricostruire. Esistono?
E quali sono per voi e come vedete questa situazione alla luce delle vostre esperienze?
Mi dispiace per ciò che stai vivendo.
Lei non ha nessuna giustificazione né per l’atto in sé né per contesto in cui ha consumato questa relazione.
Ora devi pensare a ciò che vuoi tu e se ci sono margini per una ricostruzione. Se ci sono provateci, diversamente chiudete.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ciao a tutti,
Vi ho letto a lungo negli ultimi 45 giorni e finalmente sono riuscito a completare la verifica e, per la prima volta nella mia vita, mi accingo a scrivere su un blog.

A meta’ Novembre ho scoperto che mia moglie mi tradiva con un suo collega, molto anziano rispetto a noi (57 anni lui / 30 noi – sposato con figli). Ho saputo che occasionalmente andavano a casa nostra e addirittura dormivano li, nel nostro letto. Questo ovviamente succedeva quando io non c'ero (viaggio regolarmente per lavoro) e le nostre bambine venivano mandate a dormire dai nonni.

La relazione e’ andata avanti per relativamente poco, io l’ho scoperta che era iniziata da una 15ina di giorni, altri 15 giorni per raccogliere le prove che potrebbero servirmi in caso di separazione giudiziale (che vorrei evitare a favore di una consensuale). In tutto 2½ incontri documentati, 3 ½ saputi con certezza e 4 in totale confessati da mia moglie.

Una sera ho mandato le bambine a dormire dai miei genitori e al suo rientro l’ho affrontata, dicendole che “sapevo molto” e volevo che “lei mi dicesse la parte che non sapevo”. Dopo brevi scambi ha confessato, ho dovuto fare nome e cognome dell’amante per farla cedere. Le ho chiesto immediatamente la separazione e da quando ho scoperto il primo incontro non ho avuto quasi nessun dubbio che questa sia la via.

Da parte sua, mi ha sempre detto che lei non pensava a separarsi, aveva solo tanta confusione in testa ed e’ andata in crisi quando ha iniziato a provare interesse per un’altra persona. Questa confusione era generata dalla crescente libertà’ / alleggerimento del ruolo di madre / desiderio di esplorare questi confini, anche nel male. Si e’ sentita sollevata da essere stata scoperta, fare le cose di nascosto la stava tormentando e vorrebbe ricostruire il rapporto.

Si sono alternati anche altri comportamenti: inizialmente era stata molto ossessionata dal “come l’avessi scoperto”, poi aggressiva per il non averle parlato subito “senza averci dato alcuna possibilità’” e aver raccolto prove. Inizialmente si era proprio opposta alla separazione e solo dopo un mio crollo emotivo (insolito per la mia personalità’) si e’ decisa.

Da parte mia, non credo di riuscire a superare questa cosa, nonostante penso di amarla ancora, la fiducia e la stima verso una persona che per me e’ stata importantissima, la sola donna che abbia mai amato finora, sono crollate. Il nostro non era un rapporto evidentemente in crisi, per quanto stessimo insieme da 8 anni (più’ altri 4 di una precedente relazione giovanissimi), poteva avere bisogno di “ordinaria manutenzione” ma non ero al corrente di aspetti critici (ne’ mia moglie ne ha portati sul tavolo finora). La parte che piu' mi tormenta e' LA SCELTA: invece di investire nella nostra relazione lei ha deciso di realizzare questo tradimento.

Sono sicuro che porterò’ avanti la separazione, ma parliamo ancora in modo civile e non sono rimasto indifferente alla sua determinazione e propensione alla ricostruzione nonostante non abbia ancora capito quali siano le sue vere motivazioni (Mi ama? Ha paura di perdere lo stile di vita agiata che io garantisco? Teme l’impatto che avrebbe sulle figlie? Altro?).

In questo momento mi sto interrogando su quali potrebbero essere le basi per ricostruire. Esistono?
E quali sono per voi e come vedete questa situazione alla luce delle vostre esperienze?
Ciao!
Benvenuto suona stridente, perché sarebbe stato meglio non avere avuto motivo di arrivare qui.
Sei indubbiamente in un momento di confusione.
Alterni sicurezze a domande sul senso del matrimonio e sulle emozioni di tua moglie.
Qui sono quasi unica ad avere chiuso il matrimonio in breve tempo. Per cui ascoltami, se ti dico di darvi più tempo.
Hai detto che la ami ancora, avete bambine piccole e siete giovani. Buttare la tranquillità della famiglia per 4 volte è decisamente una reazione impulsiva e orgogliosa.
 

Etta

Utente di lunga data
La parte che piu' mi tormenta e' LA SCELTA: invece di investire nella nostra relazione lei ha deciso di realizzare questo tradimento.
Evidentemente non prova più lo stesso sentimento e invece di essere sincera ha scelto la via della vigliaccheria. Un classicone.

Domanda: come l’hai scoperto?
 

Gaia

Utente di lunga data
Ma non si possono avere entrambi pero’. Difatti ora si trova nella cacchina.
E chi lo dice? Una che ha fatto parte di un triangolo, peraltro sapendolo? E non sto giudicando sia chiaro. Solo che parli sempre come se fossi Alice nel paese delle meraviglie
 

Rebecca89

Sentire libera
Io continuo a pensare da traditrice che non sono che comunque c è una cosa che forse, dico forse eh, sfugge, ed è il rispetto. Ora, finché vogliamo parlare che il primo rispetto è verso sé stessi va pure bene. Ma dite sempre, generico, che ci vuole una determinata accortezza e questi dormivano nel letto familiare quando lui non c' era mandando le bambine dai nonni. Solo io non ci vedo solo il tradimento ma proprio un calpestare come se fosse merda tutto ciò che si è costruito?
Boh, sarò io.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Io continuo a pensare da traditrice che non sono che comunque c è una cosa che forse, dico forse eh, sfugge, ed è il rispetto. Ora, finché vogliamo parlare che il primo rispetto è verso sé stessi va pure bene. Ma dite sempre, generico, che ci vuole una determinata accortezza e questi dormivano nel letto familiare quando lui non c' era mandando le bambine dai nonni. Solo io non ci vedo solo il tradimento ma proprio un calpestare come se fosse merda tutto ciò che si è costruito?
Boh, sarò io.
Lo vedo anch’io. Eccome!
Ma io ho letto lui e mi pare confuso.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Ciao a tutti,
Vi ho letto a lungo negli ultimi 45 giorni e finalmente sono riuscito a completare la verifica e, per la prima volta nella mia vita, mi accingo a scrivere su un blog.

A meta’ Novembre ho scoperto che mia moglie mi tradiva con un suo collega, molto anziano rispetto a noi (57 anni lui / 30 noi – sposato con figli). Ho saputo che occasionalmente andavano a casa nostra e addirittura dormivano li, nel nostro letto. Questo ovviamente succedeva quando io non c'ero (viaggio regolarmente per lavoro) e le nostre bambine venivano mandate a dormire dai nonni.

La relazione e’ andata avanti per relativamente poco, io l’ho scoperta che era iniziata da una 15ina di giorni, altri 15 giorni per raccogliere le prove che potrebbero servirmi in caso di separazione giudiziale (che vorrei evitare a favore di una consensuale). In tutto 2½ incontri documentati, 3 ½ saputi con certezza e 4 in totale confessati da mia moglie.

Una sera ho mandato le bambine a dormire dai miei genitori e al suo rientro l’ho affrontata, dicendole che “sapevo molto” e volevo che “lei mi dicesse la parte che non sapevo”. Dopo brevi scambi ha confessato, ho dovuto fare nome e cognome dell’amante per farla cedere. Le ho chiesto immediatamente la separazione e da quando ho scoperto il primo incontro non ho avuto quasi nessun dubbio che questa sia la via.

Da parte sua, mi ha sempre detto che lei non pensava a separarsi, aveva solo tanta confusione in testa ed e’ andata in crisi quando ha iniziato a provare interesse per un’altra persona. Questa confusione era generata dalla crescente libertà’ / alleggerimento del ruolo di madre / desiderio di esplorare questi confini, anche nel male. Si e’ sentita sollevata da essere stata scoperta, fare le cose di nascosto la stava tormentando e vorrebbe ricostruire il rapporto.

Si sono alternati anche altri comportamenti: inizialmente era stata molto ossessionata dal “come l’avessi scoperto”, poi aggressiva per il non averle parlato subito “senza averci dato alcuna possibilità’” e aver raccolto prove. Inizialmente si era proprio opposta alla separazione e solo dopo un mio crollo emotivo (insolito per la mia personalità’) si e’ decisa.

Da parte mia, non credo di riuscire a superare questa cosa, nonostante penso di amarla ancora, la fiducia e la stima verso una persona che per me e’ stata importantissima, la sola donna che abbia mai amato finora, sono crollate. Il nostro non era un rapporto evidentemente in crisi, per quanto stessimo insieme da 8 anni (più’ altri 4 di una precedente relazione giovanissimi), poteva avere bisogno di “ordinaria manutenzione” ma non ero al corrente di aspetti critici (ne’ mia moglie ne ha portati sul tavolo finora). La parte che piu' mi tormenta e' LA SCELTA: invece di investire nella nostra relazione lei ha deciso di realizzare questo tradimento.

Sono sicuro che porterò’ avanti la separazione, ma parliamo ancora in modo civile e non sono rimasto indifferente alla sua determinazione e propensione alla ricostruzione nonostante non abbia ancora capito quali siano le sue vere motivazioni (Mi ama? Ha paura di perdere lo stile di vita agiata che io garantisco? Teme l’impatto che avrebbe sulle figlie? Altro?).

In questo momento mi sto interrogando su quali potrebbero essere le basi per ricostruire. Esistono?
E quali sono per voi e come vedete questa situazione alla luce delle vostre esperienze?
Una domanda che si farà largo, se non si è già fatta largo in te, è "e se non l'avessi sgamata fin dove si sarebbe spinta?", oppure "se non l'avessi sgamata mi farebbe tutti questi bei ragionamenti sul ricostruire?" ecc ecc ecc. Purtroppo sono domande senza risposta, perchè qualsiasi cosa possa dirti non hai più i riferimenti per crederle, e non certo per colpa tua. Io sono un altro che in una situazione simile ha imboccato subito la via della separazione legale al momento dello sgamo, anche se nel mio caso la resistenza della mia ex era più che altro di facciata, comunque la chiamano separazione, ma in realtà venne concepita come pausa di riflessione, infatti prima occorreva un secondo ricorso per il divorzio vero e proprio. Questo per dire che se è una via sostenibile per te è quasi certamente la strada migliore da percorrere, non necessariamente per buttare tutto alle ortiche, ma per poter verificare attraverso i fatti e il tempo se effettivamente c'è possibilità reale di "recupero". Il lato positivo è che se poi verifichi che non c'è reale possibilità di "recupero" sei già a più di metà dell'opera, se invece c'è allora basta andare in comune e si annulla e tutto ritorna al suo posto, si fa per dire...
 

Gaia

Utente di lunga data
Io continuo a pensare da traditrice che non sono che comunque c è una cosa che forse, dico forse eh, sfugge, ed è il rispetto. Ora, finché vogliamo parlare che il primo rispetto è verso sé stessi va pure bene. Ma dite sempre, generico, che ci vuole una determinata accortezza e questi dormivano nel letto familiare quando lui non c' era mandando le bambine dai nonni. Solo io non ci vedo solo il tradimento ma proprio un calpestare come se fosse merda tutto ciò che si è costruito?
Boh, sarò io.
No, lo pensi anche io e infatti ho parlato del contesto in cui è stato consumato l’atto. In sé lei non ha nessuna giustificazione ma questo nemmeno se fosse andata in hotel.
però di certo se lui pensa che sia utile per lui un tentativo, allora è giusto che lo faccia. Per se stesso, non per lei.
 

Rebecca89

Sentire libera
Lo vedo anch’io. Eccome!
Ma io ho letto lui e mi pare confuso.
Ti credo Brunetta, mi pare pure giusto e apprezzo il tuo sprono a riflettere prima di agire, da tradita tra l' altro. Ma già è faticoso perdonare un tradimento, qua è proprio il me ne frego totalmente. È difficile. A 30 anni poi. Ok il salviamo il salvabile, però personalmente ritengo di gestione più difficile e faticosa una cosa del genere, intendo mix di tutto, a quest età che a 50. A 50 ti "rassegni", cerchi di salvare. Ma a 30 anni sorreggere un peso del genere per altri 40 è complicato si.

No, lo pensi anche io e infatti ho parlato del contesto in cui è stato consumato l’atto. In sé lei non ha nessuna giustificazione ma questo nemmeno se fosse andata in hotel.
però di certo se lui pensa che sia utile per lui un tentativo, allora è giusto che lo faccia. Per se stesso, non per lei.
Si certo, ma sicuramente gli serve tempo.
Trovo proprio grave tanto.

Secondo me i nonni sono complici e ne sanno già a pacchi
Tu sei il mio Sherlock preferito in queste storie
 

jack-jackson

Utente di lunga data
Ciao a tutti,
Vi ho letto a lungo negli ultimi 45 giorni e finalmente sono riuscito a completare la verifica e, per la prima volta nella mia vita, mi accingo a scrivere su un blog.

A meta’ Novembre ho scoperto che mia moglie mi tradiva con un suo collega, molto anziano rispetto a noi (57 anni lui / 30 noi – sposato con figli). Ho saputo che occasionalmente andavano a casa nostra e addirittura dormivano li, nel nostro letto. Questo ovviamente succedeva quando io non c'ero (viaggio regolarmente per lavoro) e le nostre bambine venivano mandate a dormire dai nonni.

La relazione e’ andata avanti per relativamente poco, io l’ho scoperta che era iniziata da una 15ina di giorni, altri 15 giorni per raccogliere le prove che potrebbero servirmi in caso di separazione giudiziale (che vorrei evitare a favore di una consensuale). In tutto 2½ incontri documentati, 3 ½ saputi con certezza e 4 in totale confessati da mia moglie.

Una sera ho mandato le bambine a dormire dai miei genitori e al suo rientro l’ho affrontata, dicendole che “sapevo molto” e volevo che “lei mi dicesse la parte che non sapevo”. Dopo brevi scambi ha confessato, ho dovuto fare nome e cognome dell’amante per farla cedere. Le ho chiesto immediatamente la separazione e da quando ho scoperto il primo incontro non ho avuto quasi nessun dubbio che questa sia la via.

Da parte sua, mi ha sempre detto che lei non pensava a separarsi, aveva solo tanta confusione in testa ed e’ andata in crisi quando ha iniziato a provare interesse per un’altra persona. Questa confusione era generata dalla crescente libertà’ / alleggerimento del ruolo di madre / desiderio di esplorare questi confini, anche nel male. Si e’ sentita sollevata da essere stata scoperta, fare le cose di nascosto la stava tormentando e vorrebbe ricostruire il rapporto.

Si sono alternati anche altri comportamenti: inizialmente era stata molto ossessionata dal “come l’avessi scoperto”, poi aggressiva per il non averle parlato subito “senza averci dato alcuna possibilità’” e aver raccolto prove. Inizialmente si era proprio opposta alla separazione e solo dopo un mio crollo emotivo (insolito per la mia personalità’) si e’ decisa.

Da parte mia, non credo di riuscire a superare questa cosa, nonostante penso di amarla ancora, la fiducia e la stima verso una persona che per me e’ stata importantissima, la sola donna che abbia mai amato finora, sono crollate. Il nostro non era un rapporto evidentemente in crisi, per quanto stessimo insieme da 8 anni (più’ altri 4 di una precedente relazione giovanissimi), poteva avere bisogno di “ordinaria manutenzione” ma non ero al corrente di aspetti critici (ne’ mia moglie ne ha portati sul tavolo finora). La parte che piu' mi tormenta e' LA SCELTA: invece di investire nella nostra relazione lei ha deciso di realizzare questo tradimento.

Sono sicuro che porterò’ avanti la separazione, ma parliamo ancora in modo civile e non sono rimasto indifferente alla sua determinazione e propensione alla ricostruzione nonostante non abbia ancora capito quali siano le sue vere motivazioni (Mi ama? Ha paura di perdere lo stile di vita agiata che io garantisco? Teme l’impatto che avrebbe sulle figlie? Altro?).

In questo momento mi sto interrogando su quali potrebbero essere le basi per ricostruire. Esistono?
E quali sono per voi e come vedete questa situazione alla luce delle vostre esperienze?
Posso capire la confusione da parte tua, ma per come la penso io, mandala a fare in ****.
I figli se tenuti in sicurezza da entrambi vivranno bene nonostante la separazione/divorzio
 

Delfi1999

Utente di lunga data
In questo momento mi sto interrogando su quali potrebbero essere le basi per ricostruire. Esistono?
E quali sono per voi e come vedete questa situazione alla luce delle vostre esperienze?
Ciao e benvenuto. Come ti hanno suggerito altri, prenditi un po' di tempo per ragionare e valutare bene la situazione. Però devi farti una domanda : "mi potrei fidare ancora di lei ?", come ti sentiresti in caso di un suo ritardo, nel caso il suo telefono fosse spento, nel caso riceveresse qualche messaggio ?. Lei non pensava di sostituirti, ma aveva bisogno di nuove emozioni, come ti hanno già detto altri utenti. Puoi sicuramente cercare di ricostruire il rapporto con lei, ma se la cosa si ripetesse in futuro ? Quello che puoi fare adesso è allontanarti temporaneamente da lei, stare da solo e riprederti dal trauma subito. Poi deciderai il da farsi., ma intanto un saltino da un bravo avvocato lo farei, per cautelarti.
 

bravagiulia75

Annebbiata lombarda DOCG
Secondo me i nonni sono complici e ne sanno già a pacchi
I nonni sono i genitori di lui
Poi tutti sti neo genitori che spediscono i bambini a dormire dai nonni?
Io la trovo una cosa...non corretta
Un conto in caso di necessità
Un conto per farsi i cazzi propri
 

feather

Utente tardo
In questo momento mi sto interrogando su quali potrebbero essere le basi per ricostruire. Esistono?
Un grosso dipende. Dal perché ha fatto quello che ha fatto, ci possono essere mille motivi, anche concorrenti e varie sfumature in mezzo. Finché non hai ben chiaro chi è lei, cosa voleva e cosa vuole è impossibile darti una risposta.
Inoltre dipende anche da cosa vuoi tu. Tanti uomini vivrebbero la cosa come un'umiliazione irreparabile e la domanda non si porrebbe neppure
 

Rebecca89

Sentire libera
Un grosso dipende. Dal perché ha fatto quello che ha fatto, ci possono essere mille motivi, anche concorrenti e varie sfumature in mezzo. Finché non hai ben chiaro chi è lei, cosa voleva e cosa vuole è impossibile darti una risposta.
Inoltre dipende anche da cosa vuoi tu. Tanti uomini vivrebbero la cosa come un'umiliazione irreparabile e la domanda non si porrebbe neppure
Quando succedono queste cose secondo me la cosa peggiore è proprio che non capisci più davanti chi hai.
 
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