Signori della corte,
Un po' di sana auto-ironia nella vita è una grande risorsa.
Ed è veramente ironico che io sembri essere qui a fare l'apologia dell'adultera o cercare delle basi per ricostruire quando molti di voi sono taglienti e pieni di certezze. Certezze che invidio come vi possano fare sentire, ma invidio meno da dove provengono.
Detto questo, chi ha ragione e legge bene la situazione e chi no, sarà difficile da stabilire qui e ora. Per il momento vorrei solo scambiarci le nostre opinioni, ma con un po' di leggerezza, sapendo che tali sono e passeranno e muteranno cosi tante volte che hanno veramente poco peso.
Probabilmente da ricostruire non c'è nulla, ma spero mi perdoniate se la mia lettura non possa fermarsi a "la stronza si è fatta le scopate della vita, deve solo essere lasciata a sé stessa".
Capisco che per alcuni di voi questa sia la realtà e lo accetto, chissà magari anche io suggerirei lo stesso se il me stesso di 3 mesi fa mi leggesse.
Però fate uno sforzo di apertura mentale e accettate anche la mia e quella di altri, senza strafottenza ed eccessiva sicurezza, che non guasta.