La scelta

Etta

Utente di lunga data
Capisco. Purtroppo chi svolge lavori come il tuo, dove rimane distante da casa molto tempo, corre sempre grossi rischi. Forse il tuo problema non era di quantità o qualità, ma semplicemente tua moglie stava passando un periodo di crisi (che devi capire) e si sentiva sola. Ma esistono persone molto empatiche che percepiscono nelle donne queste crisi e ne approfittano.Il collega ha cominciato a "consolare" tua moglie e lei ci è cascata. Pensa che io ho rifiutato un lavoro fuori sede piuttosto lontano, rinunciando ad un aumento cospicuo di stipendio. Ma non mi andava di lasciare da sola mia moglie e mettere a rischio il matrimonio.
Anche se pero’ c’è da dire che non sempre c’entra la distanza. Chi vuol tradire lo fa pure dietro l’angolo e chi e’ fedele può esserlo anche a distanza di 800 km.

Ah no, sto sempre qua perché lavoro tanto al computer, adesso sono un po' all'aria e non sto performando sul lavoro (troppe distrazioni), ma presto mi rimetto in riga.
‘Nzomma sono una delle poche qua che non lavora a pc. 😫
 

Brunetta

Utente di lunga data

Brunetta

Utente di lunga data
Anche se pero’ c’è da dire che non sempre c’entra la distanza. Chi vuol tradire lo fa pure dietro l’angolo e chi e’ fedele può esserlo anche a distanza di 800 km.
Io non sono mai stata favorevole al lavoro lontano, non per motivi strani, ma per il desiderio di avere vicino quell’uomo che avevo scelto.
 

PrimaVoce

Utente di lunga data
Mah pro e contro. E’ vero che si ha più tempo per poter scrivere altro pero’ anche tutto il giorno dietro a una scrivania e’ pesante.
Concordo, a me del mio piace che posso stare un po' al computer e poi o capita o faccio capitare che faccio un giro fuori a vedere i lavori. Quindi ho quel giusto bilancio quando riesco a bilanciarmi io.
 

Brunetta

Utente di lunga data

PrimaVoce

Utente di lunga data
Io non sono mai stata favorevole al lavoro lontano, non per motivi strani, ma per il desiderio di avere vicino quell’uomo che avevo scelto.
Per la mia esperienza, pochi vogliono stare lontani, io non è che lo volessi. Ti ci trovi perché sei bravo a fare quello che fai, ti crei una figura professionale così e al momento dell'arrivo della stabilità fatichi a rientrare perché significa meno soldi e una distribuzione del tempo diversa a cui non sei abituato.

Aggiungi la situazione Italia, che già ha tra gli stipendi più bassi d'Europa, io faccio un lavoro con stipendio estero (USA, Norvegia, UK, etc...), in più atipico e quindi ben pagato anche rispetto allo standard di paesi "migliori" . La rinuncia è bella grossa in termini di entrate.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Per la mia esperienza, pochi vogliono stare lontani, io non è che lo volessi. Ti ci trovi perché sei bravo a fare quello che fai, ti crei una figura professionale così e al momento dell'arrivo della stabilità fatichi a rientrare perché significa meno soldi e una distribuzione del tempo diversa a cui non sei abituato.

Aggiungi la situazione Italia, che già ha tra gli stipendi più bassi d'Europa, io faccio un lavoro con stipendio estero (USA, Norvegia, UK, etc...), in più atipico e quindi ben pagato anche rispetto allo standard di paesi "migliori" . La rinuncia è bella grossa in termini di entrate.
Ognuno fa le scelte che ritiene migliori.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Si, però è sempre importante sapere e dirsi perché le si ha fatte.
Nessuno, a parte persone già scottate, pensa alla possibile disonestà di chi sposa. Altrimenti non si sposerebbe.
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Per la mia esperienza, pochi vogliono stare lontani, io non è che lo volessi. Ti ci trovi perché sei bravo a fare quello che fai, ti crei una figura professionale così e al momento dell'arrivo della stabilità fatichi a rientrare perché significa meno soldi e una distribuzione del tempo diversa a cui non sei abituato.

Aggiungi la situazione Italia, che già ha tra gli stipendi più bassi d'Europa, io faccio un lavoro con stipendio estero (USA, Norvegia, UK, etc...), in più atipico e quindi ben pagato anche rispetto allo standard di paesi "migliori" . La rinuncia è bella grossa in termini di entrate.
@quasar
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Dico la mia
Dall' inizio del tuo 3d @PrimaVoce ho avuto dubbi sulla tua storia, poi pian pianino, alcuni dettagli mi hanno fatto proprio ipotizzare che sta faccenda sia tutta inventata .
Hai 33 anni, una cazzo di laurea (se mi dici che l hai presa pure al Polimi mi defenestro) e ti riposi con la comunione dei beni?
Sorvolo sulla vivacità della madre e sorella di tua moglie...
Quando mi sono sposata non ho nemmeno pensato a una soluzione diversa dalla comunione dei beni. Mi stupisce lo stupore
 

Andromeda4

Utente di lunga data
la prima parte la pensavo anche io prima.
poi ho compreso che qualità non esclude quantità come alcuni sostengono.
possono andare a braccetto.
e’ un po’ come quando alcuni scrivono che non è importante averlo grosso ma saperlo usare.
te pensa a quello che oltre ad averlo grosso lo sa pure usare.
quantità e qualità.
Ma non ti ci vedo a vantarti di quante ne fai in un giorno. Non tu. Sei troppo intelligente.
 

Warlock

Utente di lunga data
Io mi sono sposato 25 anni fa con SS che conoscevo da 4 mesi e ho fatto la comunione dei beni, la casa l'ho comprata io prima di sposarmi e quindi restava mia, eravamo tutti e due dipendenti quindi era uguale fra separazione e comunione.
Quindi "romanticamente" ho pensato che la comunione dei beni fosse la cosa più giusta, i soldi vanno e vengono.
Poi abbiamo venduto casa e la nuova ovviamente è entrata in comunione dei beni, ma per quello che lei ha fatto nella casa e per la casa, è giusto così.
E se mai ci dovessimo separare è giusto che la casa sia venduta e divisi i soldi a metà, tano l'Ingegner sta finendo gli studi e guadagna più di me facendo il dogsitter.
Io poi sono uno che si adatta a vivere con quello che si ha in quel determinato momento....
 
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