La scelta

diletta.73

Utente di lunga data
Le pastigliette aiutano.
Oggi per la seconda volta della mia vita ho provato il Cialis.
Lei dice che non mi serve.

Io, ora, invece dico il contrario. 😂😂😂
No raga, non potete capire…
La "lei" conferma che non ti serve. Ma se utile a migliorare ulteriormente, perché no?!😁😉. Come tutti i farmaci con le dovute attenzioni ma senza paranoie. Se l' hanno inventato...
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
mmmm...da quello che scrive non mi sembrano due abituati a discutere davvero.
Voglio dire, posso discutere animatamente sul fatto che i calzini non arrivano alla lavatrice da soli.
Ma questo non crea nessun presupposto al parlarsi apertamente anche attraverso una discussione accesa e dura.
Magari sbaglio eh.

Ma da qui, non mi sembrano proprio due abituati a parlarsi.

Altrimenti lei è impazzita. (ma è stato dimostrato pure che i raptus, intesi come fulmine a ciel sereno, non esistono...)

Una risposta del genere non viene neanche formulata in un contesto di abitudine al confronto aperto.
Giusto per conferma. Tu riterresti opportuno porre la questione "sai caro, improvvisamente mi sono resa conto che mi interessa nonno nanni, che si fa?", nel contesto di dirsi tutto apertamente senza temere di ferire l'altro, vero?
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Giusto per conferma. Tu riterresti opportuno porre la questione "sai caro, improvvisamente mi sono resa conto che mi interessa nonno nanni, che si fa?", nel contesto di dirsi tutto apertamente senza temere di ferire l'altro, vero?
Io sono una traditrice storica, lo sai. Quindi storicamente non solo non avrei posto la questione, ma avrei organizzato scientificamente ogni mio singolo movimento e comportamento affinchè la storia con nonno nanni rimanesse roba esclusivamente mia.

D'altro canto, il tradimento in me, aveva diverse funzioni conservative dei miei sistemi di sorveglianza.

Adesso come adesso, certo che porrei la questione.
Ma certamente non nei termini di "mi voglio scopare quel cazzo" e men che meno del "mi sono innamorata".
Anche perchè se me uscissi con puttanate di questa portata e alla luce della mia storia personale, G. non si preoccuperebbe certo di un eventuale tradimento, quanto piuttosto di un eventuale crollo strutturale e penserebbe ad un buon psichiatra. :D

Porrei la questione a monte, ossia nel fatto che quella tal persona mi attiva cose che mi incuriosiscono.
Il fatto che mi possa interessare un altro uomo mica lo ferirebbe. Come non mi ferirebbe il fatto che lui possa trovare interessante un'altra donna.
Penso che saremmo entrambi curiosi di capire cosa quell'altro/quell'altra attiva, che area di mondo si è sbloccata ed è diventata esplorabile!

EDIT: fra l'altro, per come ci siamo impostati e per chi siamo, a me G. sembra ancora una persona "nuova", nel senso che non lo conosco e lui ha la stessa percezione di me. Siamo ancora parecchio concentrati sul conoscerci fra noi. Paradossalmente, sono dieci anni che lo conosco, e mi sembra di conoscerlo molto meno di quando lo avevo appena conosciuto. E questa è la mia parte romantica...so che questa sensazione deriva dal fatto che ci stiamo ben usando per conoscere ognuno se stesso. Ci serviamo.
 
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ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Io sono una traditrice storica, lo sai. Quindi storicamente non solo non avrei posto la questione, ma avrei organizzato scientificamente ogni mio singolo movimento e comportamento affinchè la storia con nonno nanni rimanesse roba esclusivamente mia.

D'altro canto, il tradimento in me, aveva diverse funzioni conservative dei miei sistemi di sorveglianza.

Adesso come adesso, certo che porrei la questione.
Ma certamente non nei termini di "mi voglio scopare quel cazzo" e men che meno del "mi sono innamorata".
Anche perchè se me uscissi con puttanate di questa portata e alla luce della mia storia personale, G. non si preoccuperebbe certo di un eventuale tradimento, quanto piuttosto di un eventuale crollo strutturale e penserebbe ad un buon psichiatra. :D

Porrei la questione a monte, ossia nel fatto che quella tal persona mi attiva cose che mi incuriosiscono.
Il fatto che mi possa interessare un altro uomo mica lo ferirebbe. Come non mi ferirebbe il fatto che lui possa trovare interessante un'altra donna.
Penso che saremmo entrambi curiosi di capire cosa quell'altro/quell'altra attiva, che area di mondo si è sbloccata ed è diventata esplorabile!
Secondo te prendendo 100 coppie a caso quante hanno un rapporto come tu e G?
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Secondo te prendendo 100 coppie a caso quante hanno un rapporto come tu e G?
Onestamente...non ci userei come termometro di uno standard 😁😁

tu hai chiesto e io ho risposto.

Detto questo, non serve arrivare a potersi liberamente parlare di eventuali interessi esterni alla coppia per esser rispettosi l'uno dell'altro.

Banalmente, tradire con criterio e senza fare cappellate sarebbe già più che sufficiente.
Come il prender precauzioni concrete di fronte alle cappellate di uno dei componenti della coppia sarebbe più che sufficiente.

In questa storia ci sono parecchie aggravanti, se così le vogliamo chiamare.
Che non parlano del tradimento in sè, parlano della loro relazione antecedente al tradimento e di loro antecedenti alla relazione in modo più evidente.

Qui nel forum ci sono parecchi traditori e traditrici che hanno tradito, si giustificano oppure no, ma in un qualche modo hanno tutelato il confine di coppia. Come ci sono traditi e tradite che una volta scoperto il tradimento hanno messo in atto ognuno le proprie strategie per tutelarsi e questo ha permesso un "avanzamento", un andar oltre senza interferenze intollerabili (non necessariamente rimanendo insieme).
In questi casi c'è un parlarsi apertamente "tollerabile" e tutto sommato funzionale.

Poi ci sono storie di confine, quelle con le aggravanti...tipo la tua con la tua ex per dire.
Ecco, direi che @PrimaVoce si colloca in questa categoria.

Tu e la tua ex vi parlavate apertamente? (prima del tradimento intendo)
visto dal tuo qui e ora.
 
Ultima modifica:

Andromeda4

Utente di lunga data
Se hai il terrore non assumere nulla per vivere meglio, che vuoi dagli altri? Fallo e fottitene no?
Peraltro non è nemmeno roba che assumi tu.

Riguardo all’invecchiamento che a tuo dire va accettato, qui nessuno dice che non va accettato, ma semplicemente che se ne migliora la qualità.

Del resto le vendite di integratori post menopausa nelle donne rappresentano un business immenso, medicine per rinforzare i capelli, le unghie, tenere elastica la pelle, prevenire l’osteoporosi, prevenire l’iper o l’ipo tiroidismo, sono solo esempi di modalità utilizzate dal mondo femminile per rallentare il decadimento fisico, permettendo alle persone di non trovarsi a pezzi a 60 anni, ma magari di vivere ancora con vigore, per un po’ di anni.

Piacersi è più importante di piacere dal mio personale punto di vista.
Ed una sessualità sana rispetto al mio desiderato, e’ uno dei modi (miei) per piacermi.

Ovviamente ognuno è libero di gestirsi come meglio crede, tuttavia la scienza oggi ci mette a disposizioni informazioni che ci aiutano a mantenerci informa più a lungo, anche mentalmente.

Tu sei per il tutto naturale? Bene, nessuno ti vuole convincere di altro.
Io sono per quello che serve e che non dà problemi. Come mi è stato detto anni fa, non è che tutto quello che è naturale fa bene. Per dire, anche la cocaina è naturale. Eppure...
Il mercato degli integratori, l'hai detto tu stesso, è un business incredibile. E molti di loro sono anche inutili. Senza contare che, contrariamente a quello che si crede, comportano un assorbimento non indifferente. QUESTO ha la pretesa di essere "naturale", non io. Io sono a favore della scienza, quella accreditata, non quella presunta di chi decide che un certo principio attivo "serve" all'organismo per ciò è fondamentale. E non mi rivolgo a te, beninteso. La mia oculista, per dire, mi ha prescritto la vitamina D e la K, sotto forma di un integratore di una marca ben precisa. Guarda caso. Vietandomi il corrispettivo farmaco, che costa la quarta parte. Per di più mutuabile.
 

Delfi1999

Utente di lunga data
Neanche a me sembra.
A tratti ha aperto, specialmente il secondo giorno (la sera ci eravamo parlati circa 45 minuti e aperto la questione).
Poi lei ha dormito da sua madre e il mattino presto e' rientrata a casa e abbiamo riparlato a lungo.
Li mi ha espresso voglia di parlare e raccontare, io non ero pronto e le ho detto che non mi interessava, che ormai era tutto andato e non aveva piu' importanza. Poi qualche giorno fa, quando le ho proposto di parlare e di raccontarci, lei ha risposto che non riesce perché' si sente minacciata.
E ora siamo qui, ancora spero ma so che potrei dover lavorare (sempre in psicoterapia), con accettare che potrei non sapere mai.
Secondo me sei stato troppo impulsivo (o troppo incazzato) e hai perso un'opportunità, cioè quella di sapere, quando tua moglie se la sentiva di parlare. Adesso che lei si sente "minacciata" ed è ormai sicura della sparazione, con poche possibilità di recupero del vostro rapporto, dubito che adesso si apra e ti racconti il perchè l'ha fatto. Magari ci vorrà del tempo, ma forse non è così importante sapere e fossi in te mi concentrerei più sul tuo futuro. Ognuno è diverso e magari alla tua futura nuova compagna non daranno fastidio le cose che hanno dato fastidio a tua moglie.
 

Etta

Utente di lunga data
Col cazzo. Io dormo nudo :LOL:
Ho freddo solo a leggerti. 😂
Eravamo in astinenza.
Altroché astinenza.

Ma perché avrei dovuto?
Boh non so poi ognuno ha idee diverse sui vari utenti.

Adesso che lei si sente "minacciata" ed è ormai sicura della sparazione, con poche possibilità di recupero del vostro rapporto, dubito che adesso si apra e ti racconti il perchè l'ha fatto.
Potrebbe ricattarla: il racconto del perché lo ha fatto per la non separazione. 😂
 

Alphonse02

Utente di lunga data
@Alphonse02
in tutti i post mi ha sempre sorpreso come cogliessi il punto.
Qui invece in alcuni passaggi mi sono perso.

Concordo su minima/nulla possibilità' di ricostruire il rapporto e questo più' o meno per le ragioni (1-scoperta), (2-no spiegazione) e (3-in pausa 😅).
A meno appunto di quelle rivelazioni che possono cambiare tutto, appunto probabilità' minima/nulla.
Wishful thinking, è un' illusione e se, per caso, non lo fosse, una spiegazione "vera" potrebbe avvenire a tempo ampiamente scaduto, secondo me. In questo momento, non puoi contarci per risolvere i problemi tuoi e delle figlie.

L' episodio della sua risposta negativa rispetto alla tua proposta di trascorrere un week-end insieme (senza figlie), è significativo. È presa dalla nuova esperienza, dal fascino del partner "diverso".
A torto o ragione, ha fatto la scelta di un altro uomo. Punto.

È stata scoperta. Adesso è esposta a scenari che non governa più, come pensava.

Questo tipo di scelte (tradire) si cambiano per "paura" (di affrontare una situazione non preventivata, con sicura perdita di status e/o di reputazione) o perché ci si rende conto che il tradito è il partner con il quale vivere insieme (e allora si gioca a carte scoperte, anche senza certezze di riuscire a tornare insieme).

Nell' immediatezza dei fatti, prevale la "paura", diciamo un certo panico esistenziale. La confusione che i traditori dichiarano appena scoperti è vera, ma deriva dalla "paura" (pensa solo alla reazione dei vostri genitori ed amici, serio danno almeno di immagine).

La paura del partner traditore induce a fornire spiegazioni di convenienza, che servono a raccontare cose utili a se stessi ma che possono essere anche molto lontane dalla verità. Il partner tradito ha come unica certezza i fatti accertati.

Aggiungo che, avendo ricevuto io dalla ex moglie la spiegazione "vera" (ammesso che lo fosse) dopo oltre vent'anni dai fatti, non mi è neanche piaciuta, perché rimaneggiata, ancora incoerente e non sincera fino in fondo (non corrispondente ai fatti da me accertati all' epoca e che non le avevo svelato di conoscere).

Sul discorso separazione, che ormai e' iniziata (e conosco bene i miei punti di forza e anche deboli) e andrà' avanti, probabilmente con una consensuale ma non escludo la giudiziale. Non capisco il punto: una proposta l'ho formulata insieme all'avvocato e sto attendendo risposta, mia moglie sta prendendo tempo (complici le feste) ma dal 7 Gennaio si accelererà.
Come andra' la separazione avra' delle conseguenze importanti sui rapporti futuri, ma la vedo una cosa molto futura.
Non mi e' ben chiaro quello che volessi dirmi insomma:unsure:
Né più né meno quello che intendeva Hammer sulla contraddittorietà evidente del tuo comportamento. Ancora non sembri renderti conto che sei "in separazione" da quando le hai detto di averla scoperta. Quello che discuterete (tramite i legali) è la regolamentazione dei rapporti futuri tra voi, non se siete separati.

Nella situazione nella quale sei attualmente non c'è spazio per chiarimenti, secondo me, che ben potrebbero essere inattendibili, dato il poco tempo trascorso dal disvelamento dell' infedeltà.

Il tempo verrà per approfondire, dopo che la moglie avrà compreso appieno gli effetti di quello che causato.

Certe conclusioni vanno elaborate quando è il momento giusto, senza fretta ed ansia del tradito.

Adesso lei sembra non avere le idee chiare, anche se ha posto fine all'unione di coppia. Nel migliore dei casi ha superficialmente pensato di non venire scoperta, nel peggiore ha scelto di fregarsene ed ha improvvisato spiegazioni di comodo.
Ora ha bisogno di tempo per riorganizzarsi, raccogliere le idee, e capire il da farsi.
Temo che tu ti sia iniziato a fare un film sul suo comportamento perché vuoi perdonarla a caldo. Il perdono va elaborato a bocce ferme, come scelta ragionata.

Quello che lei è diventata lo dirà il tempo, magari dopo che avrà provato ancora con il 57nne. Che non le è uscito dal cuore, solo messo "in pausa" (espressione brutta ma efficace).

Il tempo ti darà le risposte che cerchi. Non avere fretta, credimi. Nel frattempo comincia ad organizzare la tua vita da padre separato.


PS: Non approvo personalmente il tuo uso del letto sul quale si è consumata la infedeltà. È un simbolo fortissimo che è stato calpestato. Che ci dormisse tua moglie va bene ma tu proprio no. Casa non è un ostello ma il simbolo della coppia.
 

Alphonse02

Utente di lunga data
Ma infatti, quando dormite in albergo? Mica danno alle fiamme il materasso quando una coppia fa checkout
Non è che ti sposi ogni volta che vai in albergo. Lì si chiede che le lenzuola siano pulite e che pulita sia la stanza.

Una volta, a S.Francisco mi avevano prenotato una stanza in un albergo vicino alla sede dell' evento al quale avrei partecipato. Dopo aver dormito la prima notte, nel raccogliere una cosa caduta per terra mi accorgo che sotto il letto c'erano bucce di noccioline, pistacchi,ecc.
Ho immediatamente cercato un altro albergo e sono andato via.

A me dà fastidio la sporcizia fisica, almeno altrui. Quella morale, ancora di più.

Ed il letto della coppia della quale faccio parte è un simbolo, al pari della fede nunziale. Quei simboli non sono semplice forma ma sostanza.
E chi non li rispetta vuol dire che ha un concetto della coppia per me non tollerabile. Non siamo compatibili per una relazione stabile.
 

feather

Utente tardo
Ed il letto della coppia della quale faccio parte è un simbolo, al pari della fede nunziale. Quei simboli non sono semplice forma ma sostanza.
I simboli sono per definizione forma e non sostanza. E in quanto simboli hanno il potere che gli si vuole assegnare.
C'è gente che di fronte a una fede nuziale si ferma e gente che se ne frega.
Gente che considera la croce un simbolo sacro da rispettare, altri vedono solo due righe perpendicolari
 

hammer

Utente di lunga data
Di notte, generalmente, le donne hanno bisogno di un uomo nel letto.
Non solo per fare sesso, ma semplicemente perché ci sia.
La sua assenza può far nascere un senso di abbandono.
Forse è qualcosa che viene da lontano, un riflesso ancestrale legato ai tempi delle caverne, al freddo e ai pericoli del buio.
 

Alphonse02

Utente di lunga data
I simboli sono per definizione forma e non sostanza. E in quanto simboli hanno il potere che gli si vuole assegnare.
C'è gente che di fronte a una fede nuziale si ferma e gente che se ne frega.
Gente che considera la croce un simbolo sacro da rispettare, altri vedono solo due righe perpendicolari
Permettimi di obiettare che tu stai assumendo il punto di vista di un esterno alla coppia, e ci può stare. Un letto è un arredo come un altro ed una fede nunziale è un anello e basta.

La mia considerazione vale per chi è interno alla coppia. Quelli da me indicati sono simboli di un solenne impegno, anzi, un complesso di impegni liberamente assunti innanzi ad una autorità (civile o religiosa) e manifestati innanzi ad una comunità, affinché li riconosca.

Nella storia umana agli impegni solenni violati corrispondeva la distruzione dei simboli rappresentativi (oltre ad altre conseguenze, che potevano essere anche fatali).
Poi, se mi dici che oggi sono considerati poco più dei consigli per gli acquisti, posso convenirne a livello di constatazione.
Però, qualche cosa è residuata come conseguenza di quella infedeltà, ancora oggi.

Un mio conoscente si era separato ottenendo l' addebito nei confronti della moglie (per tradimento). Sentenza passata in giudicato dopo due gradi di giudizio.
Il risultato è stato che lei non ha partecipato alla successione (solo i figli sono riconosciuti come eredi) e lei (che aveva ritirato la domanda di divorzio non appena saputo che il marito aveva un tumore in stato avanzato) non ha ottenuto nemmeno la pensione di reversibilità.
I figli non hanno voluto che partecipasse al funerale del padre e non hanno rapporti con lei da anni.
Non mi sembrano conseguenze proprio da subire con disinvoltura e leggerezza.
 

Nicky

Utente di lunga data
Io direi che il disprezzo viene dal fatto che una persona di cui avevo grande considerazione (anche con un po' di idealizzazione), si e' comportata in un modo per me molto grave, tanto grave da ribaltare questo giudizio e rimettere tutto in discussione.
Ecco l'ossessione per le ragioni e capire se avevo visto giusto prima o se vedo giusto adesso.
Io non credo che tu abbia visto male prima, credo che tu abbia visto solo una parte di lei.
Penso che tutti, del resto, cerchiamo di essere autentici e di mostrarvi completamente nei rapporti importanti, ma è difficile riuscirci, perché ci sono parti che sentiamo di dover proteggere o che metterebbero a rischio proprio il rapporto a cui teniamo.
Forse ora potrebbe esserci maggiore autenticità, ma non credo che per lei abbia più senso, visto che te ne stai andando.
 

Nicky

Utente di lunga data
I simboli sono per definizione forma e non sostanza. E in quanto simboli hanno il potere che gli si vuole assegnare.
C'è gente che di fronte a una fede nuziale si ferma e gente che se ne frega.
Gente che considera la croce un simbolo sacro da rispettare, altri vedono solo due righe perpendicolari
La penso come te, il motivo per cui non farei entrare in casa il mio amante è perché mi sembrerebbe di esporgli l'intimità di mio marito, ma non certo perché il letto rappresenti altro di ciò che è, il posto in cui si dorme. E non andrei neppure a casa sua perché mi sentirei estranea, a disagio in una parte di vita a cui non appartengo.
Ma gli oggetti sono cose e credo che si debba tenere conto che per tanti non hanno chissà che valore intrinseco.
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Io sono per quello che serve e che non dà problemi. Come mi è stato detto anni fa, non è che tutto quello che è naturale fa bene. Per dire, anche la cocaina è naturale. Eppure...
Il mercato degli integratori, l'hai detto tu stesso, è un business incredibile. E molti di loro sono anche inutili. Senza contare che, contrariamente a quello che si crede, comportano un assorbimento non indifferente. QUESTO ha la pretesa di essere "naturale", non io. Io sono a favore della scienza, quella accreditata, non quella presunta di chi decide che un certo principio attivo "serve" all'organismo per ciò è fondamentale. E non mi rivolgo a te, beninteso. La mia oculista, per dire, mi ha prescritto la vitamina D e la K, sotto forma di un integratore di una marca ben precisa. Guarda caso. Vietandomi il corrispettivo farmaco, che costa la quarta parte. Per di più mutuabile.
quindi se ti venisse un cancro, niente cure classiche, che si sa, non facciano tutto sto gran bene all’organismo.
corretto?
 
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