Nicky
Utente di lunga data
Ah non so ma lo invidio se dorme (se è morto un po' menoSei una vera signora, zia. Davvero. Mi sembra quel demente di @Dormiente57
Chissà se è ancora vivo.
Ah non so ma lo invidio se dorme (se è morto un po' menoSei una vera signora, zia. Davvero. Mi sembra quel demente di @Dormiente57
Chissà se è ancora vivo.
Cazzata.Il tradimento non è una variabile neutra: introduce il crollo della fiducia e rende la relazione asimmetrica, quindi "stare meglio" senza di lei può significare semplicemente recuperare integrità e stabilità emotiva, anche se la perdita iniziale potrebbe essere dolorosa. Ma tutto ciò presuppone conoscere la verità che viceversa gli viene tenuta nascosta.
Come diceva Dormiente "gli stai togliendo la possibilità di scelta!"...e stai impedendo a tuo marito di fare le sue scelte.
Tu sei la regista del Truman show in cui fai vivere tuo marito!
Buongiorno. Ho letto con attenzione quello che hai scritto e devo ammettere che ha una fredda e amara logica ma vedo solo parole e argomenti ben spesi verso chi tradisce mentre chi è tradito anche se non troppo esplicitamente esce dal tuo ragionamento come un poveraccio ignaro che anzi se possibile dovrebbe ringraziare il tradimento che sta subendo. Spesso il tradito non ha fatto nulla per spingere il partner a tradire e spesso è presente nel matrimonio e cerca di non fare mancare nulla. Non credi che scoprire un tradimento dopo che ci si è spesi per il benessere del partner non meriti un riconoscimento. Potrei capire se il tradito fosse insufficiente o deludente ma se così non fosse penso che due parole ben spese anche per lui non ci starebbero male. So benissimo che ci sono relazioni extra che portano un certo benessere direttamente a chi tradisce e indirettamente a chi è tradito ma chi è tradito spesso non è solamente il cucciolo ignaro che può stare nella sua tiepida cuccia (scusa ma uso parole tue). Io sono stato tradito e durante il tradimento non ho avvertito nessun miglioramento nei miei rapporti con mia moglie anzi il contrario.Cazzata.
Il tradimento non fa crollare un cazzo. È la SCOPERTA del tradimento che fa saltare il tavolo.
Prima della scoperta, il tradito vive e se non è un piagnone inutile si sente pure amato. Vive dentro la sua piccola economia di piccole gioie, piccole miserie, piccole abitudini e piccoli compromessi. Quella è la sua realtà. Non quella che tu ricostruisci dopo col ditino alzato e la faccia da giudice di provincia.
Piantatela di parlare come dèi con l’occhio onnisciente e la quarta parete sfondata.La vita non la vivi dall’alto. La vivi dal buco stretto dei tuoi occhi, dal tuo letto, dal tuo bagno, dalla tavola apparecchiata male, dal telefono lasciato sul comodino, dalla domenica pomeriggio che puzza di sugo e mutande stese.
Per il traditore, l’evento vero è un altro: scoprire che tradendo può stare bene. Che può avere una seconda camera d’aria, un altro corpo, un altro odore addosso, e intanto tornare a casa e resta se stesso. Quella è l’epifania. Non morale, non nobile, non bella. Vera.
Per il tradito, invece, l’evento è la scoperta. Prima non sa. E se non sa, la sua vita non viene squarciata. Continua placida, bovina, quotidiana. Come una vacca indù in mezzo al traffico.
Nel periodo tra tradimento e scoperta, la vita del traditore cambia. Quella del tradito no. Questa è la cosa che vi manda al manicomio, perché distrugge tutta la retorica della “relazione asimmetrica” vissuta come se fosse una coltellata invisibile. Invisibile un cazzo: se non la vedi non c'è. La coltellata arriva quando vedi il sangue.
Rispondo anche a @Remigio. Pensare che il traditore, tradendo in segreto, stia automaticamente devastando l’esperienza concreta del tradito è una puttanata da confessionale. Sta modificando la struttura nascosta del rapporto, sì. Ma l’esperienza vissuta dell’altro resta quella che percepisce. E infatti il dramma non esplode quando si scopa fuori. Esplode quando il velo si strappa.
Anzi, detta cruda, spesso il traditore tradendo permette al tradito di continuare a vivere nella sua cuccia tiepida invece di scaraventarlo davanti a una scelta che magari non avrebbe mai avuto le palle di fare. Non è bontà, non è protezione, non è poesia. È solo il modo sporco in cui funziona la vita: chi sa sceglie, chi non sa continua.
Il resto è la solita liturgia della verità come sacramento. Ma la verità, nella vita reale, spesso non è luce. È una torcia puntata in faccia alle tre di notte mentre hai ancora la bava sul cuscino.
E finché non capite questa differenza tra evento e scoperta, tra fatto e percezione, tra vita vissuta e vita ricostruita dopo, continuerete a fare filosofia da calendario di Frate Indovino con la pretesa di aver detto qualcosa di adulto.
Ma perché alla fine i traditori mettono sul podio i traditori e si beffano dri traditi. Poi pero’ quando le cose vengono a galla voglio vedere chi ride tra il traditore e il tradito:Buongiorno. Ho letto con attenzione quello che hai scritto e devo ammettere che ha una fredda e amara logica ma vedo solo parole e argomenti ben spesi verso chi tradisce mentre chi è tradito anche se non troppo esplicitamente esce dal tuo ragionamento come un poveraccio ignaro che anzi se possibile dovrebbe ringraziare il tradimento che sta subendo. Spesso il tradito non ha fatto nulla per spingere il partner a tradire e spesso è presente nel matrimonio e cerca di non fare mancare nulla. Non credi che scoprire un tradimento dopo che ci si è spesi per il benessere del partner non meriti un riconoscimento. Potrei capire se il tradito fosse insufficiente o deludente ma se così non fosse penso che due parole ben spese anche per lui non ci starebbero male. So benissimo che ci sono relazioni extra che portano un certo benessere direttamente a chi tradisce e indirettamente a chi è tradito ma chi è tradito spesso non è solamente il cucciolo ignaro che può stare nella sua tiepida cuccia (scusa ma uso parole tue). Io sono stato tradito e durante il tradimento non ho avvertito nessun miglioramento nei miei rapporti con mia moglie anzi il contrario.
Per me è giustificato e comprensibile solo se fatto a propria volta dopo la scoperta da parte dell’altro. Al contrario no anche perché se uno è svuotato e non sta bene lascia e riparte.Premesso che non tutti i tradimenti sono uguali e che un tradimento può anche essere comprensibile e giustificabile in relazioni svuotate, senza dialogo né possibilità reale di uscita e per tutta una serie di plausibili ragioni.
Ma la smetti di dare appellativi poco simpatici ( per non dire parolacce ) a persone che non ti fanno nulla solo perché non sei d’accordo con quello che scrivono?Sei una vera signora, zia. Davvero. Mi sembra quel demente di @Dormiente57
Chissà se è ancora vivo.
Dipende dalle persone. C'è chi è più risoluto e chi non lo è. C'è chi cerca di salvare e chi no. In genere immediatamente dopo una scoperta non ride nessuno.Ma perché alla fine i traditori mettono sul podio i traditori e si beffano dri traditi. Poi pero’ quando le cose vengono a galla voglio vedere chi ride tra il traditore e il tradito:![]()
Dopo la scoperta di un tradimento si chiude la baracca. Non ha senso ricambiare un tradimento e restare in coppia.Ma perché alla fine i traditori mettono sul podio i traditori e si beffano dri traditi. Poi pero’ quando le cose vengono a galla voglio vedere chi ride tra il traditore e il tradito:
Per me è giustificato e comprensibile solo se fatto a propria volta dopo la scoperta da parte dell’altro. Al contrario no anche perché se uno è svuotato e non sta bene lascia e riparte.
Onestamente no. Se ti sei speso per il benessere del partner per avere un riconoscimento già ingrana male.Non credi che scoprire un tradimento dopo che ci si è spesi per il benessere del partner non meriti un riconoscimento
Parli come quando si andava ancora a scuola e pensavamo di essere furbi a copiare nei compiti in classe senza farci sgamare dai prof, dicendo di loro che sostanzialmente erano tutti degli imbambiti. Imbambiti un cas, se ne accorgevano eccome, ma siccome tutto sommato le cose le imparavamo, fingevano di lasciare correreCazzata.
Il tradimento non fa crollare un cazzo. È la SCOPERTA del tradimento che fa saltare il tavolo.
Prima della scoperta, il tradito vive e se non è un piagnone inutile si sente pure amato. Vive dentro la sua piccola economia di piccole gioie, piccole miserie, piccole abitudini e piccoli compromessi. Quella è la sua realtà. Non quella che tu ricostruisci dopo col ditino alzato e la faccia da giudice di provincia.
Piantatela di parlare come dèi con l’occhio onnisciente e la quarta parete sfondata.La vita non la vivi dall’alto. La vivi dal buco stretto dei tuoi occhi, dal tuo letto, dal tuo bagno, dalla tavola apparecchiata male, dal telefono lasciato sul comodino, dalla domenica pomeriggio che puzza di sugo e mutande stese.
Per il traditore, l’evento vero è un altro: scoprire che tradendo può stare bene. Che può avere una seconda camera d’aria, un altro corpo, un altro odore addosso, e intanto tornare a casa e resta se stesso. Quella è l’epifania. Non morale, non nobile, non bella. Vera.
Per il tradito, invece, l’evento è la scoperta. Prima non sa. E se non sa, la sua vita non viene squarciata. Continua placida, bovina, quotidiana. Come una vacca indù in mezzo al traffico.
Nel periodo tra tradimento e scoperta, la vita del traditore cambia. Quella del tradito no. Questa è la cosa che vi manda al manicomio, perché distrugge tutta la retorica della “relazione asimmetrica” vissuta come se fosse una coltellata invisibile. Invisibile un cazzo: se non la vedi non c'è. La coltellata arriva quando vedi il sangue.
Rispondo anche a @Remigio. Pensare che il traditore, tradendo in segreto, stia automaticamente devastando l’esperienza concreta del tradito è una puttanata da confessionale. Sta modificando la struttura nascosta del rapporto, sì. Ma l’esperienza vissuta dell’altro resta quella che percepisce. E infatti il dramma non esplode quando si scopa fuori. Esplode quando il velo si strappa.
Anzi, detta cruda, spesso il traditore tradendo permette al tradito di continuare a vivere nella sua cuccia tiepida invece di scaraventarlo davanti a una scelta che magari non avrebbe mai avuto le palle di fare. Non è bontà, non è protezione, non è poesia. È solo il modo sporco in cui funziona la vita: chi sa sceglie, chi non sa continua.
Il resto è la solita liturgia della verità come sacramento. Ma la verità, nella vita reale, spesso non è luce. È una torcia puntata in faccia alle tre di notte mentre hai ancora la bava sul cuscino.
E finché non capite questa differenza tra evento e scoperta, tra fatto e percezione, tra vita vissuta e vita ricostruita dopo, continuerete a fare filosofia da calendario di Frate Indovino con la pretesa di aver detto qualcosa di adulto.
Non dicevo che lo si fa per un riconoscimento. Intendevo un altra cosa. Intendo che un esterno alla coppia come te o Arcistufo o chiunque potrebbe riconoscere e non che è il tradito che voglia un riconoscimento.Onestamente no. Se ti sei speso per il benessere del partner per avere un riconoscimento già ingrana male.
Uno fa quello che fa per sé, per il suo benessere. Se fai quello che fai perché il tuo partner poi ti deve essere riconoscente perché sennò ti incazzi..
Lo spendersi per il partner perché si debba sentire in debito non mi pare sto gran affare
Ovviamente il caso sopra e’ un caso a parte come sappiamo.Dipende dalle persone. C'è chi è più risoluto e chi non lo è. C'è chi cerca di salvare e chi no. In genere immediatamente dopo una scoperta non ride nessuno.
C’e’ chi ci resta.Dopo la scoperta di un tradimento si chiude la baracca. Non ha senso ricambiare un tradimento e restare in coppia.
Certamente succede anche questo. Non sempre sono tutti così ignari ma per questioni di opportunità o altro si guarda in aria fischiettando tranne nel momento in cui la faccenda diventa palese.Parli come quando si andava ancora a scuola e pensavamo di essere furbi a copiare nei compiti in classe senza farci sgamare dai prof, dicendo di loro che sostanzialmente erano tutti degli imbambiti. Imbambiti un cas, se ne accorgevano eccome, ma siccome tutto sommato le cose le imparavamo, fingevano di lasciare correre
Buon per lui/lei.C’e’ chi ci resta.
Loro. Hai dimenticato il terzo o la terzaBuon per lui/lei.
Beh certo, tutto entro certi limiti di "decenza". Ma è proprio il ragionamento binario che è limitato. Senza contare che ci sono anche quelli che se ne accorgono e magari per quieto vivere non hanno voglia di sbattersi per una separazione, e altri che invece se vai a vedere bene si fanno i fatti loro già da mo.. il mondo è più vario di quel che si credeCertamente succede anche questo. Non sempre sono tutti così ignari ma per questioni di opportunità o altro si guarda in aria fischiettando tranne nel momento in cui la faccenda diventa palese.
Intendevo tutto questo infatti. Certamente ci sono veramente gli ignari totali ma ci sono anche quelli che hai descritto. Se alla fine sono tutti contenti meglio cosìBeh certo, tutto entro certi limiti di "decenza". Ma è proprio il ragionamento binario che è limitato. Senza contare che ci sono anche quelli che se ne accorgono e magari per quieto vivere non hanno voglia di sbattersi per una separazione, e altri che invece se vai a vedere bene si fanno i fatti loro già da mo.. il mondo è più vario di quel che si crede
E il quarto: il lanciafiamme.Loro. Hai dimenticato il terzo o la terza![]()