la vita sceglie noi

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Nobody

Utente di lunga data
Cos'è che non ti torna?Anche io mi pongo certe domande....ti faccio un esempio:Quest'estate...sull'autostrada a 4 un tir, credo abbia avuto un cedimento strutturale..ha invaso l'altra carreggiata..e ci son scappati 5 morti...!Agghiacciante è il fatto che è stato tutto ripreso da telecamere di servizio...!la mia attenzione si è soffermata...sulla frenata disperata di due autovetture...che inevitabilmente hanno centrato in pieno il tir..gli occupanti son morti sul colpo ma...hanno avuto l'istante di capire...di avvertire la fine....si ravvisava l'accendersi degli stop. delle autrovetture coinvolte...!!Ecco...fatto un rapido calcolo...bastava passare un paio di secondi prima per evitare l'impatto...o 3 o 4 secondi dopo per aver il tempo di frenare...!Pensa..nell arco di una giornata queste persone dove hanno perso due secondi..ho guadagnato due secondi....!Quei 2 secondi hanno fatto le differenza e messo fine alla loro esistenza....DESTINO O LIBERO ARBITRIO?Il punto è a cosa vogliamo credere?
Ricordo benissimo quel filmato... a cosa voler credere? Non so, non riesco ad avere un'opinione vera. Dovrei avere degli elementi per convicermi... tendenzialmente tendo a pensare al caso. Però il caso difficilmente piò spiegare davvero qualcosa. Ma il destino, alla fine cosa sarebbe?
 
O

Old Asudem

Guest
Ricordo benissimo quel filmato... a cosa voler credere? Non so, non riesco ad avere un'opinione vera. Dovrei avere degli elementi per convicermi... tendenzialmente tendo a pensare al caso. Però il caso difficilmente piò spiegare davvero qualcosa. Ma il destino, alla fine cosa sarebbe?
scusate ma mi è venuto in mente frankenstein junior...
il destino è quel che è
non c'è scampo più per me
 
O

Old oscar

Guest
Io ho una profonda ammirazione e rispetto per questa Donna e per quello che ha fatto ... magari ad avercene di piu' in giro per il mondo
quando sono stato a Calcutta sono andato nella sua Casa Madre.
mi vengono ancora i brividi di emozione adesso che mi ci fai pensare.
 
O

Old oscar

Guest
scusate ma mi è venuto in mente frankenstein junior...
il destino è quel che è
non c'è scampo più per me

non me lo ricordo bene però, leggendo la frase che hai citato devo dire che a volte la comicità ha molta profondità.
 

Mari'

Utente di lunga data
quando sono stato a Calcutta sono andato nella sua Casa Madre.
mi vengono ancora i brividi di emozione adesso che mi ci fai pensare.
Ricordo simpaticamente il suo incontro con il Papa, lo fece abbassare alla sua statura
cosa che ha fatto con tutti i capi di stato ahahah che GRANDE DONNA!
 
O

Old oscar

Guest
ci racconti qualcosa che non immaginavi di vedere?
non mi immaginavo di vedere così tanti giovani a fare volontariato.
A guardarli sembravano fricchettoni spinellanti ed invece erano tutt'altro.
Ogni mattina si svegliavano prestissimo e lavoravano lì tutto il giorno.


e poi le ferite aperte, l'odore della morte palpabile, e tanto amore caritatevole, tanto.

ed io me ne stavo lì, con la mia camicetta pulita e profumata. Mi sono sentito immeritatamente fortunato ( e spesso mi sento ancora così ), mi sono sentito impotente, impotente e cretino.
Non immaginavo di sentirmi così, di vedermi così.
 

brugola

Utente di lunga data
l'avevo trovato in un blog.
ve lo riporto

La bigliettaia di San Pietro





Il 5 settembre 1997 moriva ad 87 anni Teresa di Calcutta, al secolo Agnes Gonxha Bojaxhiu. La suorina di origine albanese, un simbolo in tutto il mondo, si spense dopo una vita interamente dedita alla cura dei poveri in ogni angolo del pianeta. La letteratura cattolica è densa di episodi edificanti circa la vita e l'opera di Teresa, ma ad un occhio più attento, e soprattutto imparziale, l'attività della suora rivela numerose ombre. E’ evidente che Teresa abbia beneficiato di un processo di mistificazione collettiva su scala globale dovuto ad una ottusa e razionale attività politica che la stessa suora ha portato avanti con caparbietà nella sua lunga vita, complice una superficiale grancassa mediatica filocattolica. Il fenomeno Teresa è indice dell’ignoranza dell’occidente e della ottusa religiosità che ci pervade.
Prima ancora di occuparci dello specifico assistenziale, Teresa si è guadagnata critiche per aver imposto il battesimo ai malati in punto di morte, la maggior parte dei quali erano Indù o Musulmani, abusando del loro stato di prostrazione. Ciò veniva fatto senza alcun riguardo verso la loro religione. In un discorso pronunciato nella Scripps Clinic di San Diego, in California, nel gennaio 1992, disse: "È una cosa veramente bella. Nessuno è spirato senza aver prima ricevuto il battesimo, lo speciale biglietto per San Pietro, come lo chiamiamo noi. Dal 1952, quando abbiamo iniziato, 29.000 persone sono morte in una struttura a Kalighat dopo aver ricevuto questa benedizione". Portava anche bene.
Teresa è stata amica di alcuni dei più corrotti e disgustosi tiranni della sua epoca, da quelli democraticamente eletti come la Tatcher e Reagan, a veri e propri dittatori fascisti come Duvalier jr, meglio conosciuto come Baby Doc di Haiti (che secondo Teresa amava la povera gente e che infatti scappò all'estero con i soldi rubati al suo popolo), o all’efferato Menghistu in Etiopia (che usava l'arma della fame contro il dissenso interno), senza considerare il beneamato dalla chiesa tutta Pinochet. In Spagna simpatizzò apertamente con i nostalgici di Franco, contestando la moderna legislazione spagnola in materia sessuale. Quando visitò il Nicaragua ammonì il governo sandinista e diede il proprio appoggio al Cardinale di Managua, sponsor dei contras e stipendiato dalla CIA. Visitò il Guatemala, straziato dagli squadroni della morte, e dichiarò: "Tutto era pacifico nel paese che visitai. Io non mi faccio coinvolgere dalla politica." Sarebbe stata un'ottima consulente per Forza Italia.
E la lista delle cattive compagnie non finisce qui. La vecchietta scaltra ha accettato somme miliardarie da tanti marpioni di ogni paese, che pensavano così, alleviando le pene dei più miseri, di ripulirsi i sensi di colpa e di rifarsi una facciata pubblica per la provenienza illecita del denaro. Teresa ricevette soldi dal truffatore americano Robert Maxell. 10.000 dollari le furono regalati dal predicatore impostore John Roger. Inoltre ricevette donazioni per 1.250.000 dollari da Charles Keating, protagonista di una gigantesca frode a danno dei risparmiatori americani. Addirittura durante il processo a Keating Teresa inviò una lettera ai giudici chiedendo clemenza per il truffatore; il procuratore le rispose spiegandole che razza di farabutto fosse Keating, e chiedendole di restituire il denaro da lei ricevuto, in quanto frutto di reati. Ovviamente, da buona chiesarola, Teresa non rispose mai al procuratore. Del resto non aveva la cattiva abitudine di usare questi soldi per migliorare le condizioni di vita dei suoi malati. Ha sempre professato un disprezzo per le cose materiali, che però pagavano i poveracci in termini di disagio. Esaltava il santificante dolore fisico e non ha neanche mai voluto investire l'enorme quantità di danaro che riusciva ad accumulare per creare efficienti strutture ospedaliere e per acquistare moderni strumenti di diagnosi o cura. Per Teresa la sofferenza, ovviamente altrui, era un dono divino e pertanto riteneva di dover assistere, più che combattere, il trapasso dei suoi sventurati ospiti. Uomini, donne e bambini sono stati lasciati nell’incuria, ma lei i propri malanni se li curava in cliniche di lusso. Insomma Teresa si è occupata di migliaia di malati ma di fatto non ha mai curato nessuno.
Da brava chiesarola è proverbiale il suo rifiuto bigotto della modernità, la sua assoluta contrarietà ad aborto, come nello storico appello alle donne violentate di Bosnia a tenere i figli della violenza subita. Ma sempre da brava chiesarola ha le sue eccezioni interessate: condanna il divorzio ma approva quello dell’amica e finanziatrice Lady Diana. Per lei la contraccezione è un sacrilegio ma solidarizza con la finanziatrice Indira Gandhi e le sue sterilizzazioni forzate delle donne indiane. Nel 1992 in Irlanda durante una messa all'aperto disse: "Non esiste nesso tra le condizioni di povertà e miseria e la mancanza di un controllo demografico. Promettiamo alla Madonna che tanto ama l'Irlanda che in questo paese non permetteremo mai un solo aborto. E niente contraccettivi!" Per rispondere a chi le faceva notare che il profilattico era indispensabile per prevenire malattie come l'Aids, durante un discorso fatto a Washington, disse: "Mi sembra che l'AIDS sia la giusta condanna per una condotta sessuale impropria." Durante un'intervista, a chi le faceva notare che forse in India il controllo delle nascite era un problema, rispose: "Dio provvede sempre. Provvede per tutte le cose del mondo. I bambini sono la sua vita. Non potranno mai essercene abbastanza." Ratzinger si sarebbe leccato i baffi.
Robin Fox, direttore della rivista medico-scientifica "The Lancet", visitò la Home for Dying Destitute di Calcutta e definì disorganizzate le cure mediche che i pazienti ricevevano, soprattutto se rapportate alle ingenti entrate economiche dell'organizzazione. Osservò che suore e volontari, molti dei quali non avevano nessuna conoscenza medica, vista l'assenza di veri medici, prendevano loro le decisioni per la cura dei pazienti. Fox considerava Teresa responsabile per le condizioni della struttura ed osservò che non faceva distinzioni tra pazienti curabili ed incurabili; quanti potevano sopravvivere alle proprie sofferenze erano comunque ad un rischio sempre più alto di morte a causa delle infezioni che si incrociavano e per la carenza di cure adeguate. Fox notò che la capacità delle missionarie di gestire il dolore era assente. Il prontuario medico della struttura non aveva analgesici. Il dolore atroce dei malati terminali era inutilmente combattuto dalle aspirine e dall'invito alla rassegnazione. Il dottore scrisse che gli aghi erano puliti con semplice acqua calda, che li lasciava inadeguatamente sterilizzati e che la struttura non poneva in isolamento i pazienti malati di tubercolosi. Molti altri rapporti hanno documentato vistose disattenzioni nei confronti delle cure mediche nelle strutture dell'Ordine; le stesse opinioni sono state anche espresse da alcuni ex volontari che hanno prestato servizio per l'Ordine.
Mary Loundon, ex-volontaria nel Centro di Teresa a Calcutta, rivelò: "I malati non ricevevano molte cure. Usavano e riusavano gli aghi all'infinito. Ogni tanto una suora lavava gli aghi sotto l'acqua fredda. Le chiesi perche' non li sterilizzasse in acqua bollente, ella rispose: Non c'è motivo. Vidi un ragazzo 15 enne che aveva un semplice problema renale aggravarsi a causa dell'incuria delle suore. Bastava portarlo con un taxi al vicino ospedale per operarlo, ma le suore si rifiutarono di farlo."
Susan Shields, suora per 9 anni per Teresa, testimoniò: "A S. Francisco fu messo a disposizione dal comune un convento a 3 piani con stanze spaziose e ben arredato. Le suore si sbarazzarono immediatamente dei mobili indesiderati, buttarono materassi, divani, tende e tutte le sedie. La gente era sbalordita. Il riscaldamento rimase chiuso tutto l'inverno, nonostante la forte umidità. Molti si ammalarono di TBC. Nel Bronx c'era il progetto di aprire una casa per i senzatetto. Il comune ci vendette un palazzo per 1 dollaro simbolico. Però la normativa ministeriale imponeva un ascensore per disabili. Teresa non ne volle sapere: un ascensore per gli handicappati era per lei inaccettabile. Dopo molte trattative il progetto fu abbandonato. Le donazioni arrivavano continuamente in gran quantità ma non avevano alcun effetto sulla nostra vita ascetica nè tantomeno su quella dei poveri che dovevamo aiutare. Per Teresa ciò che contava era il benessere spirituale dei poveri. Teresa insegnava alle suore come battezzare di nascosto i moribondi."
In un illuminante documentario di Channel 4 è presente un dialogo filmato. Teresa si rivolge ad un malato terminale che sta soffrendo terribilmente, rantola e si contorce. Teresa prima descrive la malattia poi si rivolge al moribondo dicendo, quasi crudelmente: "Stai soffrendo come Cristo in Croce, di sicuro Gesu' ti sta baciando". Il povero le risponde: "Per favore digli di smettere di baciarmi". In un altro colloquio viene fuori tutto il messaggio di Teresa: l'ossessione per il dolore e la sofferenza, la tracotante supponenza e soprattutto la ferma volontà di non lenire realmente le sofferenze dei poveri, semmai di dare loro unicamente un appoggio spirituale. Non volle mai combattere realmente la povertà e l'ingiustizia, anzi si augurava che nascessero sempre più poveri per aumentare il numero dei possibili proseliti e, quindi, il suo prestigio religioso. Si definiva povera tra i poveri ma in realtà voleva fare carità non per riconoscere l'altro ma per umiliarlo e correggerlo. All'entrata delle sue case di carità c'era scritto: "Chi ama il sapere ama la correzione". Nella camera mortuaria invece un cartello recitava: "Oggi vado in Paradiso". Nel 1981 disse: "E' bellissimo che i poveri accettino il loro destino, condividendo la passione di Cristo. La sofferenza della gente e' di grande aiuto per il mondo." Dichiarò inoltre: "I più poveri costituiscono il mezzo per esprimere il mio amore per Dio." Insomma un'occasione per esercitare la pietà cristiana, non per migliorare le loro condizioni di vita. Come se Dio, se fosse esistito, facesse nascere i poveri per poterle permettere una carriera da santa. In un'altra occasione si lasciò sfuggire: "SE DOVESSI SCEGLIERE FRA GALILEO E L'INQUISIZIONE, MI SCHIEREREI CON L'INQUISIZIONE".
Secondo il dottor Aroup Chatterjee l'immagine di Teresa come aiuto ai poveri, agli ammalati ed ai morenti è fuorviante ed esagerato. Il numero di persone aiutate dal più grande dei ricoveri non è nemmeno vicino alla grandezza che gli occidentali credono che abbia. Chatterjee sostiene che molte delle operazioni dell'Ordine non si impegnano in attività di carità, bensì i fondi sarebbero utilizzati per il lavoro missionario. Nessuna delle strutture gestite dalle Missionarie in Papua Nuova Guinea (ed è questo solo un esempio) ospita dei bisognosi; il loro unico compito è quello di convertire la popolazione al cattolicesimo. Chatterjee cita Teresa e le sue stime (57.000 persone aiutate in una sola struttura, 250.000 in un'altra, centinaia di persone soccorse ogni giorno in una terza) ed avanza seri dubbi in proposito. Inoltre pone in rilievo come non fosse concesso alle famiglie dei ricoverati nelle strutture dell'Ordine visitare i propri cari e come le Missionarie siano le uniche associazioni caritative, tra quelle presenti in India, a rifiutarsi di rilasciare un proprio rapporto finanziario.

Ha scritto Christopher Hitchens: "Direi che è ormai una certezza il fatto che milioni di persone sono morte a causa del suo lavoro, e che molti altri milioni sono stati resi ancora più poveri, più stupidi, più malati, più debilitati, più intimoriti e, infine, più ignoranti."

Finazio
 
O

Old Asudem

Guest
"Mi sembra che l'AIDS sia la giusta condanna per una condotta sessuale impropria."

apperò


anche battezzare indu e musulmani è cosa buona e giusta....
 

Nobody

Utente di lunga data
anche queste non sono male...

"Mi sembra che l'AIDS sia la giusta condanna per una condotta sessuale impropria."

apperò
Visitò il Guatemala, straziato dagli squadroni della morte, e dichiarò: "Tutto era pacifico nel paese che visitai. Io non mi faccio coinvolgere dalla politica."

"Non esiste nesso tra le condizioni di povertà e miseria e la mancanza di un controllo demografico. Promettiamo alla Madonna che tanto ama l'Irlanda che in questo paese non permetteremo mai un solo aborto. E niente contraccettivi!"

"E' bellissimo che i poveri accettino il loro destino, condividendo la passione di Cristo. La sofferenza della gente e' di grande aiuto per il mondo."

In un'altra occasione si lasciò sfuggire: "SE DOVESSI SCEGLIERE FRA GALILEO E L'INQUISIZIONE, MI SCHIEREREI CON L'INQUISIZIONE".
 
Stato
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