Lascerà il marito?

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Indeciso

Utente di lunga data
mariti distratti ehehehil mio lo è stato moltissimo quando aveva l'amanteapparentemente era stanco, ma "lavorava tanto..." e quindi ero diventata parte dell'arredamento_Ora che è finita, stranamente, mi vuole accanto, nota i vestiti, mi fa i complimentimi piace come si pone ora, però penso anche che lo faccia sia perchè cerca di "rimediare" al danno che ha fatto e sia perchè ora non ha altra donna con cui flirtare.le situazioni umane sono così complesse che davvero non riesco a darmi spiagazioni su tantissime cose.
Quindi te non torni mobilia fino al prossimo flirt? :incazzato:
 

Simy

WWF
hai ragione. ma qui non sarebbe ripicca.
Anche io ho usato l'arma "di un altro", un paio di volte.
ha funzionato.
Perchè non era una ripicca ma solo il segno che io ero pronta ad andare oltre.
E hanno capito.
Se ami è una bella doccia fredda che può dare la svolta a molte cose.

bò io non la vedo come un'arma... e in ogni caso non riuscirei a farlo!

ps. Tebe..co sto avatar sembri me! è stato il mio avatar per un sacco di tempo
 

Simy

WWF
Sembro...te?
Lo cambio subito.

Sono in invornimento avatar...
ti fa schifo sembrare me :eek::eek::eek:
:rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:

no tranquilla lascialo se vuoi...è che ci sono affezionata per una serie di motivi e mi ha fatto strano vederlo....
 

geko

Utente di lunga data
hai ragione io mi sento proprio così... ma cosa vuol dire che sei dalla parte opposta?
Ascolta. Il discorso è che qui nessuno può alimentare le tue speranze perché la maggior parte di queste storie finisce diversamente, capisci? Finiscono male.

Io mi sono trovato nella tua situazione, cioè quella dell'amante stupido e innamorato. Perdona la schiettezza.

A differenza tua però, lei non mi diceva 'ti amo' 'voglio stare con te', 'con mio marito è finita'. Lei si era innamorata e mi allontanava perché nei suoi schemi mentali non esisteva proprio la possibilità di lasciare la sua famiglia, capisci? (nei suoi schemi mentali non esisteva nemmeno la possibilità di tradire, se è per questo... ma è successo lo stesso, ed io non avevo nessunissima intenzione di lasciarla andare e quindi il giochino è durato troppo, e il risultato è stato che ci siamo fatti del male a vicenda).

Stavamo male entrambi ed io le ho chiesto di lasciare il marito per me, la risposta è stata no. Questo è il normale corso degli eventi... conoscevo in anticipo la risposta ma io dovevo uscire da quella orribile condizione, in qualche modo.

Oggi lei ha lasciato il marito... un po' per motivi legati a me, un po' perché il loro matrimonio è finito davvero, indipendentemente da me. Dal giorno in cui abbiamo 'chiuso' in senso 'ufficiale', sono passati più di 3 anni. In questi 3 anni ho avuto altre storie ma non sono mai riuscito a chiudere del tutto con lei, ho pure mandato all'aria una storia importante a causa della mia ossessione per lei.
Il punto è che oggi forse non siamo più le stesse persone e 'il salto' non è facile. Passare da amanti a compagni non è così facile come sembra... perché il passato continua a pesare, e tanto!

Chiudi tu e fallo davvero. Non logorarti per una storia che non potrebbe comunque funzionare.

Lei non si sta comportando correttamente con te. Questo devi tenerlo sempre presente.
 
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Duchessa

Utente di lunga data
E allora? La gente si separa ogni giorno senza avere amanti. Come mai tutti quelli che hanno amanti fissi sono così restii a farlo, anche quando riconoscono di non essere più innamorati del coniuge? Non sarà perchè è tanto comodo avere una persona che ti dà conforto e ti coccola senza bisogno di sconvolgersi la vita con la separazione?

Io trovo che sia davvero troppo comodo agire così. Significa, scusa il termine, pararsi il culo. Intanto per due anni un marito è stato allegramente cornificato senza saperlo e di tutti i vostri romantici progetti non sa nulla.

Quando si tradisce un compagno per anni con una storia parallela il matrimonio non esiste più. Ed è doveroso, secondo me, informare innanzitutto il proprio coniuge perchè ne ha diritto e ha diritto, eventualmente, di prendere in considerazione anche lui l'idea della separazione. Ma come si fa a ponderare, valutare, decidere alle spalle di un marito o di una moglie quando e come è il momento di separarsi?

Tu dici che queste cose si fanno con la testa... per me si fanno con due teste, quelle delle due persone che decidono di separarsi e che, insieme, affrontano la crisi del loro matrimonio e la sua evoluzione.
Sul grassetto: vero, spesso c'è una componente di comodo, ma non darei così scontata la consapevolezza delle persone nel vivere le situazioni. Qualcuno, sì, è consapevole (comodo oppure del tutto "scomodo") ma non agisce per incapacità, per impotenza. Teniamo presente che non tutti hanno le risorse interiori necessarie per cambiare qualcosa. Qualcuno trova le risorse solo col tempo.
A dire il vero starei attenta anche a definire "comoda" la doppia vita con relazione fissa. Nella maggior parte dei casi si rivela fonte di sofferenza e di inquietudine, che non sono certo una compagnia comoda.

Sul blu: i compagni ignari restano tali solo per un periodo, perchè prima o poi qualcosa accade..

Sul rosso: ti assicuro di no. Per separarsi non servono 2 teste. Ne basta una ben convinta.
 

Sole

Escluso
il mio e l'amante sono stati anni insieme...entrambi sposati e con figli...ho letto i loro messaggi e sapessi le prose e le poesie....tu sei l'unico amore della mia vita, la mia luce, il mio respiro....mio marito è li a vegetare, non mi tocca neanche, tu mi fai sentire donna, con te raggiungo il paradiso.....e nessuno ha avuto le palle di lasciare il consorte per vivere la storia alla luce del sole. Scoperti, sono tornati ai rispettivi ovili. E tutto quell'amore, quella poesia? che fine hanno fatto? Non lo lascerà il marito...fidati. E tu svegliati. O mettila alla prova...fatti un'altra donna per par condicio. Se ti ama sarà gelosa e non lo sopporterà. Se sta con te solo per soddisfare il suo ego da troia...avrai la risposta. E allora potrai prendere una decisione e non rimanere un ignavo....
Questa è una testimonianza che fa riflettere parecchio...
 

Sole

Escluso
Sul grassetto: vero, spesso c'è una componente di comodo, ma non darei così scontata la consapevolezza delle persone nel vivere le situazioni. Qualcuno, sì, è consapevole (comodo oppure del tutto "scomodo") ma non agisce per incapacità, per impotenza. Teniamo presente che non tutti hanno le risorse interiori necessarie per cambiare qualcosa. Qualcuno trova le risorse solo col tempo.
A dire il vero starei attenta anche a definire "comoda" la doppia vita con relazione fissa. Nella maggior parte dei casi si rivela fonte di sofferenza e di inquietudine, che non sono certo una compagnia comoda.

Sul blu: i compagni ignari restano tali solo per un periodo, perchè prima o poi qualcosa accade..

Sul rosso: ti assicuro di no. Per separarsi non servono 2 teste. Ne basta una ben convinta.
Ne basta una ben convinta? Certo, ma credo che una separazione vada elaborata insieme al coniuge, non insieme all'amante. E che un marito abbia il diritto di sapere cosa passi per la testa della propria moglie.

Per quanto riguarda le risorse che non tutti hanno sono d'accordo con te. Trovo che la maggior parte di chi si trova in queste situazioni non abbia risorse.
 

Duchessa

Utente di lunga data
Ascolta. Il discorso è che qui nessuno può alimentare le tue speranze perché la maggior parte di queste storie finisce diversamente, capisci? Finiscono male.

Io mi sono trovato nella tua situazione, cioè quella dell'amante stupido e innamorato. Perdona la schiettezza.

A differenza tua però, lei non mi diceva 'ti amo' 'voglio stare con te', 'con mio marito è finita'. Lei si era innamorata e mi allontanava perché nei suoi schemi mentali non esisteva proprio la possibilità di lasciare la sua famiglia, capisci? (nei suoi schemi mentali non esisteva nemmeno la possibilità di tradire, se è per questo... ma è successo lo stesso, ed io non avevo nessunissima intenzione di lasciarla andare e quindi il giochino è durato troppo, e il risultato è stato che ci siamo fatti del male a vicenda).

Stavamo male entrambi ed io le ho chiesto di lasciare il marito per me, la risposta è stata no. Questo è il normale corso degli eventi... conoscevo in anticipo la risposta ma io dovevo uscire da quella orribile condizione, in qualche modo.

Oggi lei ha lasciato il marito... un po' per motivi legati a me, un po' perché il loro matrimonio è finito davvero, indipendentemente da me. Dal giorno in cui abbiamo 'chiuso' in senso 'ufficiale', sono passati più di 3 anni. In questi 3 anni ho avuto altre storie ma non sono mai riuscito a chiudere del tutto con lei, ho pure mandato all'aria una storia importante a causa della mia ossessione per lei.
Il punto è che oggi forse non siamo più le stesse persone e 'il salto' non è facile. Passare da amanti a compagni non è così facile come sembra... perché il passato continua a pesare, e tanto!

Chiudi tu e fallo davvero. Non logorarti per una storia che non potrebbe comunque funzionare.

Lei non si sta comportando correttamente con te. Questo devi tenerlo sempre presente.

Questa parola mi spaventa sempre.
 

geko

Utente di lunga data
Questa parola mi spaventa sempre.
Lo so. È una bruttissima parola infatti, però è il termine corretto, perché ogni sentimento nei suoi confronti, ogni emozione, ogni gelosia aveva assunto connotati che avevano del patologico, oggettivamente parlando.
E se sei innamorato della tua ossessione, uscirne è persino più difficile.
 

Duchessa

Utente di lunga data
Ne basta una ben convinta? Certo, ma credo che una separazione vada elaborata insieme al coniuge, non insieme all'amante. E che un marito abbia il diritto di sapere cosa passi per la testa della propria moglie.

Per quanto riguarda le risorse che non tutti hanno sono d'accordo con te. Trovo che la maggior parte di chi si trova in queste situazioni non abbia risorse.
Certamente l'amante dovrebbe stare del tutto al di fuori. Certamente l'ideale sarebbe elaborare le decisioni col coniuge, ma nella realtà purtroppo in molti casi il coniuge non ha voglia di elaborare un bel nulla.
 

Duchessa

Utente di lunga data
Lo so. È una bruttissima parola infatti, però è il termine corretto, perché ogni sentimento nei suoi confronti, ogni emozione, ogni gelosia aveva assunto connotati che avevano del patologico, oggettivamente parlando.
E se sei innamorato della tua ossessione, uscirne è persino più difficile.
Conosco..
 

Sole

Escluso
Sul grassetto: vero, spesso c'è una componente di comodo, ma non darei così scontata la consapevolezza delle persone nel vivere le situazioni. Qualcuno, sì, è consapevole (comodo oppure del tutto "scomodo") ma non agisce per incapacità, per impotenza. Teniamo presente che non tutti hanno le risorse interiori necessarie per cambiare qualcosa. Qualcuno trova le risorse solo col tempo.
A dire il vero starei attenta anche a definire "comoda" la doppia vita con relazione fissa. Nella maggior parte dei casi si rivela fonte di sofferenza e di inquietudine, che non sono certo una compagnia comoda.

Sul blu: i compagni ignari restano tali solo per un periodo, perchè prima o poi qualcosa accade..

Sul rosso: ti assicuro di no. Per separarsi non servono 2 teste. Ne basta una ben convinta.
Guarda, se ci si sente così inquieti e così scomodi penso che informarsi di quello che ci succede sia il minimo. E anche informare il coniuge. Nessuno dice che certe cose non possano capitare: possono succedere. Ma il modo di gestirle fa la differenza tra una persona che si sforza di agire con correttezza e coerenza e una che preferisce vivere nell'ombra.

Io contesto assolutamente le persone che arrivano qui parlando con enfasi del loro tormentato rapporto con l'amante, senza minimamente problematizzare quello col marito. Loro amano, loro fanno un sesso meraviglioso, loro pensano a separarsi... e in tutto questo il loro matrimonio resta sullo sfondo, come una specie di scenografia immobile... questo io non riesco a concepire.
 
Stato
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