Le affinità elettive

Foglia

utente viva e vegeta
..è che servono due Uno, per fare Uno...

se riesce, non è fondersi...ma creare un mondo nuovo. In compartecipazione e interdipendenza.
Appunto che è come acqua e vino :)

Contrariamente a quanto è stato detto poi, secondo me, per fortuna e' difficilissimo che ci si possa "fondere" in una amicizia. Ed è assai deleterio in amore. Ripeto: funziona con la chimica. Con le persone, no. E se una si fonde si fa molto male.

In quel che dici tu, due diventano uno ma tornano anche ad essere due. E' sempre reversibile. E' compartecipazione appunto. Può essere fusione -buona- per il tempo di un istante, per quello che porta a fondere nell'altro una parte di te che però non è unica. Fondendo quel pezzettino, comunque non lo perdi.

Io insomma non mi fondo :D
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Appunto che è come acqua e vino :)

Contrariamente a quanto è stato detto poi, secondo me, per fortuna e' difficilissimo che ci si possa "fondere" in una amicizia. Ed è assai deleterio in amore. Ripeto: funziona con la chimica. Con le persone, no. E se una si fonde si fa molto male.

In quel che dici tu, due diventano uno ma tornano anche ad essere due. E' sempre reversibile. E' compartecipazione appunto. Può essere fusione -buona- per il tempo di un istante, per quello che porta a fondere nell'altro una parte di te che però non è unica. Fondendo quel pezzettino, comunque non lo perdi.

Io insomma non mi fondo :D
...no...non è come acqua e vino :)

è saper morire ogni volta. E rinascere. A se stessi. E all'altro.
Compartecipazione.

Lasciarsi fluire nel cambiamento.

Insieme.

E non è reversibile, nel senso che quel che accade è accaduto. Indietro non si torna.

Io parlo di prodotto, non di somma. ;)
 
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Brunetta

Utente di lunga data

Foglia

utente viva e vegeta
...no...non è come acqua e vino :)è saper morire ogni volta. E rinascere. A se stessi. E all'altro. Compartecipazione. Lasciarsi fluire nel cambiamento. Insieme. E non è reversibile, nel senso che quel che accade è accaduto. Indietro non si torna.Io parlo di prodotto, non di somma. ;)
Tu parli di essere capaci di affrontare in due i cambiamenti che la vita ci impone. Però le affinità elettive di Goethe parlano di altro. Parlano di una chimica che dovrebbe permettere una compenetrazione tale da modificare irreversibilmente entrambi. Farli si diventare uno solo. Questo processo che avviene per somma in chimica.... Con le persone non può che lavorare per sottrazione. Meno che meno per moltiplicazione. Torno al romanzo. C'è un punto dove lei perde la propria calligrafia per scrivere esattamente con quella di lui. Al punto che non era più possibile a lui distinguere. Ecco. Forse con questo passaggio Goethe stesso da' la migliore smentita alla teoria degli alcali e degli acidi.
 
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ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Tu parli di essere capaci di affrontare in due i cambiamenti che la vita ci impone. Però le affinità elettive di Goethe parlano di altro. Parlano di una chimica che dovrebbe permettere una compenetrazione tale da modificare irreversibilmente entrambi. Farli si diventare uno solo. Questo processo che avviene per somma in chimica.... Con le persone non può che lavorare per sottrazione. Meno che meno per moltiplicazione. Torno al romanzo. C'è un punto dove lei perde la propria calligrafia per scrivere esattamente con quella di lui. Al punto che non era più possibile a lui distinguere. Ecco. Forse con questo passaggio Goethe stesso da' la migliore smentita alla teoria degli alcali e degli acidi.
No.

Parlo esattamente di una compenetrazione tale per cui i fatti non possono semplicemente essere sfatti.

La relazione è un prodotto.

Se non lo è...bene farci una ragionata. Da soli.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Tu parli di essere capaci di affrontare in due i cambiamenti che la vita ci impone. Però le affinità elettive di Goethe parlano di altro. Parlano di una chimica che dovrebbe permettere una compenetrazione tale da modificare irreversibilmente entrambi. Farli si diventare uno solo. Questo processo che avviene per somma in chimica.... Con le persone non può che lavorare per sottrazione. Meno che meno per moltiplicazione. Torno al romanzo. C'è un punto dove lei perde la propria calligrafia per scrivere esattamente con quella di lui. Al punto che non era più possibile a lui distinguere. Ecco. Forse con questo passaggio Goethe stesso da' la migliore smentita alla teoria degli alcali e degli acidi.
Goethe aveva anche lui i suoi problemi :mexican:
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Goethe aveva anche lui i suoi problemi :mexican:
eh...ma senza, non sarebbe stato Goethe :carneval:

...diciamo che li ha saputi voltare a suo favore con risultati abbastanza sopra la media dei problematici (e anche non problematici, se ne esistono) :rolleyes:
 
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Brunetta

Utente di lunga data
eh...ma senza, non sarebbe stato Goethe :carneval:

...diciamo che li ha saputi voltare a suo favore con risultati abbastanza sopra la media dei problematici (e anche non problematici, se ne esistono) :rolleyes:
Non so nulla della biografia di Wolfango, ma uno che vede segno di amore nel perdere anche la propria calligrafia qualche problemino lo ha.
Ho letto Le affinità elettive, ma avevo non più di 14 anni. Non ricordo molto :facepalm:
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Non so nulla della biografia di Wolfango, ma uno che vede segno di amore nel perdere anche la propria calligrafia qualche problemino lo ha.
Ho letto Le affinità elettive, ma avevo non più di 14 anni. Non ricordo molto :facepalm:
Così, a naso e a ricordi...Goethe non parlava esattamente di amore, men che meno come lo intendiamo oggi, in quel libro, più che altro :D

http://www.lafrusta.net/rec_goethe_affinita_elettive.html

Detto questo, intendevo che, se anche avesse avuto problemi (situazione non rara, peraltro), li ha ben voltati a suo favore scrivendo cose che ancora fanno leggere e discutere...niente male direi, per un problematico vissuto suppergiù 250 anni fa :)
 
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Foglia

utente viva e vegeta
Avete letto i dolori del giovane Werther? :)

Diciamo che siamo oltre la corrente del romanticismo. Consiglio entrambi i romanzi, se vi va di leggerli.
 

flower7700

Gli unicorni hanno rotto
Alcuni si incontrano come amici e vecchi conoscenti che subito si uniscono e si accordano senza mutarsi reciprocamente in nulla, così come si mischiano l’acqua e il vino. Altri invece restano estranei uno accanto all’altro e non si congiungono neppure quando siano mescolati e strofinati meccanicamente; così come l’olio e l’acqua che, agitati assieme, tornano immediatamente a separarsi.[…] Chiamiamo affini quelle nature che incontrandosi subito si compenetrano e si determinano reciprocamente. Questa affinità è piuttosto evidente negli alcali e negli acidi, che sebbene siano opposti gli uni agli altri, o forse proprio per questo, si cercano e si compenetrano nel modo più netto, si modificano e, insieme, formano un nuovo corpo.
J. W. Goethe, Le affinità elettive, Roma, Newton & Compton, 2008



[FONT=&quot]Ci credete? Vi è mai successo?[/FONT]
Mi è successo sì dunque ci credo.
 
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