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Comunicato della farnesina

Frattini, liberi i tre operatori italiani

Marco Gratti, Matteo dell'Aria e Matteo Pagani, arrestati una settimana fa, sono stati rilasciati

Comunicato della farnesina
Frattini, liberi i tre operatori italiani
Marco Gratti, Matteo dell'Aria e Matteo Pagani, arrestati una settimana fa, sono stati rilasciati

Marco Garatti (a sinistra ) Matteo Pagani Gauzzugli Bonaiuti (al centro), e Matteo Dell'Aira (a destra), i tre operatori di Emergency arrestati e poi rilasciati in AfghanistanMILANO -
I tre operatori italiani di Emergency, Marco Garatti, Matteo dell'Aria e Matteo Pagani, arrestati sabato scorso dalle autorità afghane sono tornati in libertà. Lo ha reso noto il ministro degli Esteri, Franco Frattini, che ha espresso il suo «più vivo compiacimento per la positiva conclusione della vicenda» Lo riferisce il ministro degli Esteri Franco Frattini in una nota. «Abbiamo ottenuto quello che era il nostro obiettivo prioritario, e cioè la libertà per i nostri connazionali senza mettere in discussione la nostra posizione di ferma solidarietà con le istituzioni afgane e la coalizione internazionale nella lotta contro il terrorismo in Afghanistan», si legge nell comunicato.
EMERGENCY: «SPERIAMO LIBERI ANCHE DA ACCUSE» -«Sappiamo solo che sono liberi e, ovviamente, siamo felici». Sono queste le prime parole del responsabile Comunicazione di Emergency, Maso Notarianni, dopo la notizia della liberazione dei tre italiani. «I nostri rappresentanti stanno andando all' ambasciata italiana a Kabul - ha proseguito - sappiamo che i tre sono lì.». «Speriamo - ha concluso Notarianni - che siano liberi sia fisicamente sia dalle accuse».
RIDIMENSIONATE «SCINTILLE» CON FARNESINA - «Siamo felicissimi per la liberazione dei nostri operatori umanitari» ha detto a Sky Tg24 il presidente di Emergency, Cecilia Strada. «Questa è una cosa grandissima, noi non avevano dubbi sul fatto che sarebbero stati liberati perchè sono persone innocenti», ma «abbiamo vissuto giorni di angoscia». Per quanto riguarda le «scintille» dei giorni scorsi tra la stessa Emergency e la Farnesina, Strada ha sottolineato che queste «scintille sono state amplificate dai giornali». «Tutti i professioniti che stanno lavorando a questa cosa - ha detto il presidente di Emergency -, i professionisti di Emergency, del ministero degli Esteri dell’ambasciata a Kabul, delle Nazioni Unite, sono un gruppo di persone che ha lavorato molto bene, e la prova è che questi ragazzi sono liberi adesso». Per quanto riguarda invece una eventuale riapertura dell’ospedale di Lashka Gah Cecilia Strada ha detto che la cosa sarà valutata «quando avremo la possibilità uno di tirare il fiato, e due di metterci attorno a un tavolo anche con i nostri operatori umanitari, che sono molto esperti dell’argomento, e valuteremo tutti insieme in che modo e in che termini continuare il nostro intervento in Afghanistan».
LA VICENDA - I tre operatori italiani di Emergency del centro di Lashkar-gah, Marco Garatti, Matteo Dell'Aira e Matteo Pagani, e i loro sei colleghi afghani sono stati fermati sabato 10 aprile, con l'accusa di aver preso parte a un complotto per assassinare il governatore della regione di Helmand, Gulab Mangal. Emergency opera in Afghanistan dal 1999 con tre centri chirurgici, un centro di maternità e una rete di 28 centri sanitari. Gli altri sei italiani impiegati nella struttura di Emergency a Lashkar-gah sono stati trasferiti a Kabul il 13 aprile, lasciando il controllo del centro alle autorità afghane. L'Italia è in Afghanistan con oltre 3 mila truppe, parte del contingente internazionale guidato dalla Nato per combattere la ribellione talebana e sostenere il governo Karzai.
IL PADRE DI PAGANI: «MATTEO È CONVINTO SIANO PASSATI NOVE GIORNI» - Matteo Pagani, uno dei tre cooperanti di Emergency rilasciati oggi a Kabul, «sta cominciando adesso a capire cosa è successo: poi ha dovuto interrompere la telefonata perchè doveva restituire il telefono all'ambasciatore e perchè gli avevano offerto un bicchiere di champagne». Lo ha detto il papà di Matteo, Massimo Pagani, intervistato da Skytg24 subito dopo che aveva sentito il figlio al telefono da Kabul. Matteo, ha aggiunto il padre, è convinto che siano passati nove giorni, e non otto, dal momento dell'arresto: «Papà li ho contati bene, sono nove», ha detto il più giovane dei tre operatori di Emergency. «'Non abbiamo parlato del fatto, ma era molto rilassato - ha concluso il signor Pagani - Sicuramente non è stato in un hotel e l'ambasciata gli sarà sembrata un paradiso».

LA SORELLA DI DELL'AIRA: «FRATTINI CI HA AVVISATI STAMANI» - «Siamo felicissimi, ma adesso non vediamo l'ora di riabbracciarlo! Il ministro Frattini ci aveva già telefonato a metà mattinata, dicendo che li avrebbero liberati, ma che, per la delicatezza della fase, bisognava ancora attendere un poco». Sono le prime parole - al telefono con l'ANSA - di Nicoletta Dell'Aira, sorella di Matteo, uno dei tre operatori italiani di Emergency rilasciati oggi in Afghanistan. «Il ministro - ha concluso Nicoletta Dell'Aira - è stato molto gentile. In questo momento vogliamo ringraziare lui ed il nostro ambasciatore, anche perchè sono stati sempre molto puntuali nel fornirci le notizie». «Un'emozione che ricorderò per tutta la vita». ha detto dal canto suo all'Adnkronos Paola Ballardin, moglie di Dell'Aira. «Finalmente abbiamo, mia figlia ed io, potuto parlare con Matteo al telefono -ha raccontato la Ballardin- la telefonata del papà ha coinciso con l'intervallo dello spettacolo a teatro a cui stavamo assistendo. Mia figlia non sapeva nulla, sapeva solo che i telefoni non funzionavano e il papà le ha detto 'Amore mio vedrai che risolviamo il problema dei telefoni e ci sentiremo più spesso. Ho tratto un grosso sospiro di sollievo e finalmente in trenta secondi ci siamo detti almeno 300 "ti amo"».
Redazione online
18 aprile 2010© RIPRODUZIONE RISERVATA
http://www.corriere.it/esteri/10_ap...1df-b267-00144f02aabe.shtml?fr=box_primopiano
 
ho qualche dubbio su cosa è successo, aspetto gli sviluppi!

ma che dubbi hai?

sono liberi perché innocenti! Io non ho mai avuto neanche un dubbio al riguardo, comunque so bene che tanti invece li avevano. Ma adesso che la vicenda è stata chiarita perché continuare ad averli?
 

Nobody

Utente di lunga data
Ormai di quella guerra non ne parla più nessuno, forse per attirare un pò l'attenzione?

d altra parte noi siamo ospiti non invitati!
Ok, ma per attirare l'atetnzione ti nascondi da solo casse di armi in ospedale ti fai beccare e decidi di passare da terrorista? Bella pubblicità di merda, dai :carneval:
 
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