Lo Amo e lo lascio libero. E' giusto?

iosolo

Utente di lunga data

Brunetta

Utente di lunga data
Solo io ho avuto un terapista che non si è mai sbilanciato con opinioni proprie, ma ha provato a farmi capire le mie di opinioni?! :eek::eek:
Dipende dalla scuola terapeutica.
Il dare proprie opinioni o raccontare di sé può avere la funzione di migliorare la relazione terapeutica, ma non può e non deve avere il ruolo di consigliere.
Per quello si va dal prete o da un amico maturo.
 

Serafina

Utente di lunga data
Lui... lui non ama la moglie ma Ama i suoi figli (come sempre credo, o come dovrebbe essere) e rompere con la moglie significa allontanarsi dai figli.

Il suo percorso poi lo farà lui, in un senso o nell'altro... non posso farmene carico io. La situazione della loro famiglia la sa lui...
Tutelare i figli è la priorità... è sempre possibile sbagliare... quando si è genitori si sbaglia sempre... in un modo o nell'altro...

Per me non è un manico... e per lui non sono un buco....

Altre risposte rassicuranti per tutti non ne ho....

La cosa Giusta da fare?
Rinunciare a tutto probabilmente risponderesti....
Curiosa. Poi come è andata a finire Anna?
Te lo chiedo perché io sono dall'altra parte della barricata. Con le dovute differenze...
Mio marito è tornato disperatissimo da me: con lei è stata solo pornografia dei sentimenti, amo solo te, il sesso con lei era tremendo, sì, certo, mi lusingava; il mio piccolo ego da pusillaime si nutriva del suo amore totalizzante... lei quella di facile gestione, che si accontentava di poco e pretendeva altrettanto.
Bla bla bla, chiesto il divorzio. Rido,(istericamente) rido.
 

Orbis Tertius

Utente di lunga data
Curiosa. Poi come è andata a finire Anna?
Te lo chiedo perché io sono dall'altra parte della barricata. Con le dovute differenze...
Mio marito è tornato disperatissimo da me: con lei è stata solo pornografia dei sentimenti, amo solo te, il sesso con lei era tremendo, sì, certo, mi lusingava; il mio piccolo ego da pusillaime si nutriva del suo amore totalizzante... lei quella di facile gestione, che si accontentava di poco e pretendeva altrettanto.
Bla bla bla, chiesto il divorzio. Rido,(istericamente) rido.
Ha scritto altri due topic per raccontare com'è proseguita.
Vai nel suo profilo e cerca le discussioni da lei iniziate.
 

Serafina

Utente di lunga data
Ha scritto altri due topic per raccontare com'è proseguita.
Vai nel suo profilo e cerca le discussioni da lei iniziate.
Ho letto e devo dire che mi ha molto impressionato. Non la vicenda in sé, ma il tono generale. Non mi metto in cattedra, mai fatto, sebbene il mio temperamento mi porta talvolta ad avere un punto di vista intransigente. Quel che mi genera un profondo malessere è percepire, con tutti i limiti del linguaggio mediato, una disparità di peso. Da un verso vedo la leggerezza (non in accezione strettamente negativa, intendiamoci), l'euforia, la speranza di Anna, di mio marito e di quelli come loro. Dall'altro il peso greve, il mio, di portare nell'animo uno squarcio che faticherà a rimarginarsi.
Invidio mio marito. Invidio gli attimi di gioia im/pura di cui ha goduto. La mia rabbia prima, la delusione, la disperazione poi mi hanno privata di quella luce intensa.
 
Top