Love Parade, 15 morti nella ressa

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Mari'

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GERMANIA
Strage nella ressa alla Love Parade
15 morti, oltre 100 feriti a Duisburg
Tragedia al popolare festival di musica techno. Forse il panico innescato dall'intervento della polizia, che avrebbe tentato di impedire a migliaia di persone di raggiungere l'area dei concerti. Molte delle vittime sono donne. La Farnesina verifica la presenza di italiani

BERLINO - C'è chi scappa, chi piange, chi continua a ballare. E ci sono dei corpi lì, vicino all'entrata. Sono almeno 15 le persone rimaste uccise e un centinaio i feriti a seguito della ressa scatenata dal panico alla Love Parade di Duisburg, in Germania. La parata della musica techno attira ogni anno un milione e mezzo di giovani da tutta Europa. Per questo, anche l'Unità di crisi della Farnesina, in contatto con il consolato italiano a Duisburg, ha avviato le verifiche sull'eventuale coinvolgimento di cittadini italiani nella tragedia.

Le vittime, comunica la polizia, sono nove donne e sei uomini. Decine di persone, forse più di cento, sono rimaste ferite. Una decina sono le persone sottoposte a pratiche di riaminazione. Le forze dell'ordine riferiscono che il panico si è scatenato nel tunnel della Karl-Lehr-Strasse, ma non forniscono al momento spiegazioni su cosa abbia scatenato la calca mortale.

Un testimone della tragedia ha dichiarato di aver avvertito la polizia del rischio di un disastro 45 minuti prima dell'incidente. "Eravamo in mezzo al tunnel. Sempre più gente cercava di entrare - ha detto un giovane 21enne di nome Fabio - eravamo quasi arrivati all'uscita, ma la folla non riusciva ad avanzare. Con la mia fidanzata siamo tornati indietro, riuscivamo a malapena a respirare. Abbiamo dovuto farci largo a gomitate. Abbiamo avvertito la polizia che si poteva scatenare un panico di massa. Questo circa 45 minuti prima dell'incidente".

L'agenzia di stampa Dapd sostiene che la ressa è iniziata quando le autorità hanno cercato di impedire a migliaia di persone di accedere alla zona dei concerti. Dapd riferisce che le vittime sono state schiacciate, i soccorritori hanno dovuto faticare moltissimo per riuscire a raggiungerle. Nel pomeriggio le autorità avevano deciso di interrompere il traffico sulla ferrovia che costeggia l'area del festival: i binari erano stati invasi da una moltitudine enorme di persone in marcia verso il luogo del raduno. Il servizio d'ordine previsto dalla polizia era formato da 1200 agenti.

Un giornalista della Bild, presente sul luogo della tragedia, ha riferito al sito del tabloid tedesco che i cadaveri erano già stati coperti con teli. Secondo il testimone, tutto è accaduto "all'entrata principale, un vero e proprio collo di bottiglia. A causa del sovraffollamento, migliaia di persone volevano abbandonare l'area della Vecchia stazione merci. Al tempo stesso, in migliaia volevano raggiungere il palcoscenico. Così, migliaia di persone si sono scontrate, si sono ritrovate stritolate, capovolte nella ressa, hanno dovuto essere rianimate da personale sanitario". Ancora alla Bild, un partecipante alla manifestazione, Marius, 18 anni, ha raccontato: "Non c'è stata possibilità di fuga, la gente faceva come un muro. Ho avuto paura di morire". "Ho avuto fortuna: ho trovato un piccolo buco, ma accanto a me sono morte due donne", ha raccontato una ragazza.

E mentre il bilancio delle vittime è in via di aggiornamento, alla Love Parade la folla lontana dall'accaduto continua a ballare del tutto ignara. Un portavoce della municipalità di Duisburg ha affermato che le autorità, temendo altre ondate di panico, si sono rifiutate per il momento di far evacuare l'area. Secondo gli organizzatori, anche quest'anno sono quasi un milione e mezzo i partecipanti alla kermesse, che aveva come tema, oltre alla celebrazione della techno music, la rivendicazione di uguali diritti per gli omosessuali. Prima dell'incidente tutto sembrava svolgersi nella calma e nell'allegria, come consuetudine, con la folla danzante attorno ai carri trasformati in potenti diffusori di musica, ritmo, luci, colori. Poi, la ressa e la morte.

Il sabato di sangue alla Love Parade farà certamente decollare le polemiche che da sempre accompagnano ogni edizione del festival della techno music. Un appuntamento entrato nel calendario dei principali eventi giovanili sin dalla sua prima edizione, nel 1989, nella Berlino ormai pronta alla caduta del Muro, a cui parteciparono poche centinaia di appassionati. Dieci anni dopo, la Love Parade portava nelle strade berlinesi un milione e mezzo di persone, scatenando le proteste di quella cittadinanza spaventata dal fluire per le strade di un fiume umano seminudo e pazzo di gioia incontrollabile al suono ipnotico dei potentissimi bassi, penetrato da frequenze sonore inesplorate, mosso a comando dai deejay.

Ma la Love Parade andò avanti, fermata nel 2004 e 2005 solo dalla scarsità delle risorse finanziarie. Nel 2006, grazie a nuove sponsorizzazioni, la serie ripartì da Berlino, per poi emigrare a Essen nel 2007 perché la giunta berlinese negò nuovi permessi e trasformandosi definitivamente in un evento itinerante. Nel 2008 la Love Parade si tenne a Dortmund, l'anno scorso avrebbe dovuto sfilare a Bochum ma fu cancellata. Quest'anno a Duisburg. Nel 2011 sarebbe toccato a Gelsenkirchen. Ma adesso, con i corpi ancora distesi sull'asfalto, è davvero difficile parlare al futuro.
 

Mari'

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Persa/Ritrovata

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Mi sembra evidente l'imprevidenza nel gestire una grande affluenza di persone.
In manifestazioni di massa il pericolo di cose del genere c'è sempre. Basta poco per scatenare movimenti inconsulti.
Questo va oltre il fatto che mai parteciperei a una cosa del genere.
Però ricordo la manifestazione per la pace e la fase finale in piazza San Giovanni, avevo pensato che sarebbe pastato un petardo per causare una strage perché in piazza non c'era più spazio e continuava ad affluire gente da tutte le vie, rendendo impossibile ogni via di fuga.
 

Mari'

Utente di lunga data
Mi sembra evidente l'imprevidenza nel gestire una grande affluenza di persone.
In manifestazioni di massa il pericolo di cose del genere c'è sempre. Basta poco per scatenare movimenti inconsulti.
Questo va oltre il fatto che mai parteciperei a una cosa del genere.
Però ricordo la manifestazione per la pace e la fase finale in piazza San Giovanni, avevo pensato che sarebbe pastato un petardo per causare una strage perché in piazza non c'era più spazio e continuava ad affluire gente da tutte le vie, rendendo impossibile ogni via di fuga.
... e' vero ma, a queste manifestazioni c'e' da considerare che molta gente e' piena di droga e alcol, non so se mi spiego :cooldue:
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
... e' vero ma, a queste manifestazioni c'e' da considerare che molta gente e' piena di droga e alcol, non so se mi spiego :cooldue:
Ma ne hanno fatti altri con una percentuale di incidenti da processione.
Non si può, prevedendo una alta affluenza, far passare la gente in un tunnel.
 
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