Ma quando passa?

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margherita

Utente di lunga data
ma quanto tempo ci vuole perchè passi il ricordo?
è passato più di un anno, mio marito si è comportato bene, ha dimostrato con i fatti, giorno per giorno, che è stato un errore di cui è pentito.
ma io continuo a pensare a lui con quell'altra, ci penso tutti i giorni, è come avere un cancro nel cervello.
Sono stata anche in terapia per un po' di mesi, ma non è servito a niente.
E' come se fossi stata derubata e aspetto che mi venga reso ciò che mi è stato tolto. L'affetto di mio marito non è sufficiente a riparare il danno.
è come avere un buco dentro il cervello e nel cuore.
ma che palle! che dolore straziante, che noia avere sempre davanti agli occhi l'immagine di lui e di lei che fanno l'amore.
perchè questo tormento non mi lascia in pace?
grazie a chi mi risponde
 

Eliade

Super Zitella Acida
ma quanto tempo ci vuole perchè passi il ricordo?
è passato più di un anno, mio marito si è comportato bene, ha dimostrato con i fatti, giorno per giorno, che è stato un errore di cui è pentito.
ma io continuo a pensare a lui con quell'altra, ci penso tutti i giorni, è come avere un cancro nel cervello.
Sono stata anche in terapia per un po' di mesi, ma non è servito a niente.
E' come se fossi stata derubata e aspetto che mi venga reso ciò che mi è stato tolto. L'affetto di mio marito non è sufficiente a riparare il danno.
è come avere un buco dentro il cervello e nel cuore.
ma che palle! che dolore straziante, che noia avere sempre davanti agli occhi l'immagine di lui e di lei che fanno l'amore.
perchè questo tormento non mi lascia in pace?
grazie a chi mi risponde
Ciao.
Forse il tempo passato è ancora troppo poco per te...datti ancora tempo.
Parli di affetto di tuo marito...non dovrebbe esserci altro?
Lui sa di questi tuoi sentimenti, gliene hai parlato?
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Io dopo due anni e mezzo, pur avendo più che ampiamente esorcizzato il pensiero del tradimento ed averne però dedotto un'incompatibilità ta me e mia moglie, ancora mi colgo ad avere dei moti di fastidio al pensiero del passato.
Credo che la cosa vada da soggetto a soggetto in funzione della capacità di ognuno di elaborare l'esperienza quale parte della propria vita come può essere tanto un'esperienza positiva quanto ad esempio una malattia debellata.
Se una persona coinvolta in un tradimento continua a dipendere prevalentemente dall'altro più che da sè stesso, la vedo lunga.
 

Buscopann

Utente non raggiungibile
ma quanto tempo ci vuole perchè passi il ricordo?
è passato più di un anno, mio marito si è comportato bene, ha dimostrato con i fatti, giorno per giorno, che è stato un errore di cui è pentito.
ma io continuo a pensare a lui con quell'altra, ci penso tutti i giorni, è come avere un cancro nel cervello.
Sono stata anche in terapia per un po' di mesi, ma non è servito a niente.
E' come se fossi stata derubata e aspetto che mi venga reso ciò che mi è stato tolto. L'affetto di mio marito non è sufficiente a riparare il danno.
è come avere un buco dentro il cervello e nel cuore.
ma che palle! che dolore straziante, che noia avere sempre davanti agli occhi l'immagine di lui e di lei che fanno l'amore.
perchè questo tormento non mi lascia in pace?
grazie a chi mi risponde
Perché non hai veramente perdonato. A volte perdoniamo perché ci fa paura prendere la decisione più difficile. Allora scegliamo la strada più facile..Una scelta che ci viene dalla ragione..non dal cuore.

Buscopann
 

MK

Utente di lunga data
che dolore straziante, che noia avere sempre davanti agli occhi l'immagine di lui e di lei che fanno l'amore.
perchè questo tormento non mi lascia in pace?
grazie a chi mi risponde
Margherita, dolore straziante o noia? Cos'è che temi? Che ti fa tanta paura? Il confronto? Prova a rifletterci.
 

Ettore Petrolini

Utente di lunga data
ma quanto tempo ci vuole perchè passi il ricordo?
è passato più di un anno, mio marito si è comportato bene, ha dimostrato con i fatti, giorno per giorno, che è stato un errore di cui è pentito.
ma io continuo a pensare a lui con quell'altra, ci penso tutti i giorni, è come avere un cancro nel cervello.
Sono stata anche in terapia per un po' di mesi, ma non è servito a niente.
E' come se fossi stata derubata e aspetto che mi venga reso ciò che mi è stato tolto. L'affetto di mio marito non è sufficiente a riparare il danno.
è come avere un buco dentro il cervello e nel cuore.
ma che palle! che dolore straziante, che noia avere sempre davanti agli occhi l'immagine di lui e di lei che fanno l'amore.
perchè questo tormento non mi lascia in pace?
grazie a chi mi risponde
Se non lo lasci MAI.

Se lo lasci ancora due anni.
 

Margherita84

Utente di lunga data

Sid

Utente di lunga data
ma quanto tempo ci vuole perchè passi il ricordo?
è passato più di un anno, mio marito si è comportato bene, ha dimostrato con i fatti, giorno per giorno, che è stato un errore di cui è pentito.
ma io continuo a pensare a lui con quell'altra, ci penso tutti i giorni, è come avere un cancro nel cervello.
Sono stata anche in terapia per un po' di mesi, ma non è servito a niente.
E' come se fossi stata derubata e aspetto che mi venga reso ciò che mi è stato tolto. L'affetto di mio marito non è sufficiente a riparare il danno.
è come avere un buco dentro il cervello e nel cuore.
ma che palle! che dolore straziante, che noia avere sempre davanti agli occhi l'immagine di lui e di lei che fanno l'amore.
perchè questo tormento non mi lascia in pace?
grazie a chi mi risponde
cosa avete fatto per recuperare il vostro rapporto? :)
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
cosa avete fatto per recuperare il vostro rapporto? :)

Amputazione.

Le basi erano già minate, meglio amputare l'amore che ormai era in cancrena per tentare di recuperare un profondo affetto ed una buona amicizia.
 

MK

Utente di lunga data
Perchè poi cancellare i ricordi? Anche il dolore fa parte di noi. Bisogna avere il coraggio di guardarlo in faccia e di TRARNE LEZIONE. Altrimenti si torna punto a capo.
 
Perchè poi cancellare i ricordi? Anche il dolore fa parte di noi. Bisogna avere il coraggio di guardarlo in faccia e di TRARNE LEZIONE. Altrimenti si torna punto a capo.
MK, bisogna lasciarlo andare via...
Certo dai nostri errori traiamo insegnamento.
Il non capire perchè sbagliamo può vanificare gli sforzi di un'esistenza.
Poi ok, uno ti dice: io sono le mie scelte.
Ma XD cazzo, tu sei la conseguenza delle tue scelte no?
E in base a come uno sceglie si valuta il valore di una persona.
Ho visto persone fare scelte così idiote e stupide, da essere poi impedite di pagarne le conseguenze: la colpa è sempre degli altri.
Per il resto io mi sono sempre trovato così allo specchio:
Non lamentarti questo hai cercato e questo hai avuto.
MK, non si cavano acqua dalle pietre.
Se tu ci riesci, fammi sapere come hai fatto.
Ma si meglio essere pavidi, insicuri, che presuntuosi non trovi?

I ricordi, credimi, ogni tanto si affacciano come rigurgiti di memoria, sono terrificanti, basta che una cosa richiami a loro e mi tremano le gambe.

Ma mi ripeto con quella voce soavissima...buono buono...non è nulla è passato...tranquillo...quel mostro non c'è più...
 

Mari'

Utente di lunga data
MK, bisogna lasciarlo andare via...
Certo dai nostri errori traiamo insegnamento.
Il non capire perchè sbagliamo può vanificare gli sforzi di un'esistenza.
Poi ok, uno ti dice: io sono le mie scelte.
Ma XD cazzo, tu sei la conseguenza delle tue scelte no?
E in base a come uno sceglie si valuta il valore di una persona.

Ho visto persone fare scelte così idiote e stupide, da essere poi impedite di pagarne le conseguenze: la colpa è sempre degli altri.
Per il resto io mi sono sempre trovato così allo specchio:
Non lamentarti questo hai cercato e questo hai avuto.
MK, non si cavano acqua dalle pietre.
Se tu ci riesci, fammi sapere come hai fatto.
Ma si meglio essere pavidi, insicuri, che presuntuosi non trovi?

I ricordi, credimi, ogni tanto si affacciano come rigurgiti di memoria, sono terrificanti, basta che una cosa richiami a loro e mi tremano le gambe.

Ma mi ripeto con quella voce soavissima...buono buono...non è nulla è passato...tranquillo...quel mostro non c'è più...

WE', stai a cuccia con la mia firma eh :mad: mi sta a pennello, e non rinnego le mie scelte, nel bene e nel male :cool: almeno io le ho fatte, TUTTE.
 
WE', stai a cuccia con la mia firma eh :mad: mi sta a pennello, e non rinnego le mie scelte, nel bene e nel male :cool: almeno io le ho fatte, TUTTE.
Ops lapsus freudiano...
Non mi ricordavo che era di Sartre...
Altro grande maestro in:
Il muro
Cinque racconti così diversi ma anche sorprendentemente collegati. Non sono racconti innocenti. Sono buchi della serratura sull’ “inquietudine” umana spesso vissuta con una maschera obbligata che scherma il tumulto interiore dallo sguardo degli altri che incessantemente cercano di riscontrare una conferma di “normalità”. Sartre crea diversi “io”.

Un giovane antifascista al tempo della Spagna di Franco che, insieme ad altri due, deve passare una notte intera in una cella, pensando di essere fucilati all’alba, assistiti da un medico che invece di fare loro compagnia sta lì a documentare gli stati d’animo e le reazioni fisiche di tre condannati. Una donna innamorata di un uomo che sta scivolando irrimediabilmente nella follia, amareggiata dal fatto di non potere vedere le allucinazioni di lui, di non poter essere partecipe della sua vita. Un uomo che decide di odiare tutti, pianificando finanche una strage, non riconoscendosi nell’accettazione della stessa condizione umana. Una giovane donna sposata con un impotente che arriva alla realizzazione che quella vita dall’aspetto noioso ma tranquillo è in fondo quello che desidera di più stanca di fingere di desiderare quello che gli altri le presentano come la cosa più giusta. La crescita fisica e psichica confusa e tormentata di un giovane destinato ad ereditare la posizione di capo d’azienda familiare tra vergogna, dubbi, incertezze e confronto con gli altri e il loro condizionamento, l’apparenza, l’interiorità e le proprie sensazioni e conclusioni.

Jean-Paul Sartre filosofo, scrittore, drammaturgo, ricevette il premio Nobel (che rifiutò) nel ’64 e condivise vita intima, lavoro e impegno politico con la scrittrice, filosofa e femminista Simone de Beauvoir.
 

Mari'

Utente di lunga data
Ops lapsus freudiano...
Non mi ricordavo che era di Sartre...
Altro grande maestro in:
Il muro
Cinque racconti così diversi ma anche sorprendentemente collegati. Non sono racconti innocenti. Sono buchi della serratura sull’ “inquietudine” umana spesso vissuta con una maschera obbligata che scherma il tumulto interiore dallo sguardo degli altri che incessantemente cercano di riscontrare una conferma di “normalità”. Sartre crea diversi “io”.

Un giovane antifascista al tempo della Spagna di Franco che, insieme ad altri due, deve passare una notte intera in una cella, pensando di essere fucilati all’alba, assistiti da un medico che invece di fare loro compagnia sta lì a documentare gli stati d’animo e le reazioni fisiche di tre condannati. Una donna innamorata di un uomo che sta scivolando irrimediabilmente nella follia, amareggiata dal fatto di non potere vedere le allucinazioni di lui, di non poter essere partecipe della sua vita. Un uomo che decide di odiare tutti, pianificando finanche una strage, non riconoscendosi nell’accettazione della stessa condizione umana. Una giovane donna sposata con un impotente che arriva alla realizzazione che quella vita dall’aspetto noioso ma tranquillo è in fondo quello che desidera di più stanca di fingere di desiderare quello che gli altri le presentano come la cosa più giusta. La crescita fisica e psichica confusa e tormentata di un giovane destinato ad ereditare la posizione di capo d’azienda familiare tra vergogna, dubbi, incertezze e confronto con gli altri e il loro condizionamento, l’apparenza, l’interiorità e le proprie sensazioni e conclusioni.

Jean-Paul Sartre filosofo, scrittore, drammaturgo, ricevette il premio Nobel (che rifiutò) nel ’64 e condivise vita intima, lavoro e impegno politico con la scrittrice, filosofa e femminista Simone de Beauvoir.


 

MK

Utente di lunga data
Ma XD cazzo, tu sei la conseguenza delle tue scelte no?
E in base a come uno sceglie si valuta il valore di una persona.
Ho visto persone fare scelte così idiote e stupide, da essere poi impedite di pagarne le conseguenze: la colpa è sempre degli altri.
Per il resto io mi sono sempre trovato così allo specchio:
Non lamentarti questo hai cercato e questo hai avuto.
MK, non si cavano acqua dalle pietre.
Se tu ci riesci, fammi sapere come hai fatto.
Ma si meglio essere pavidi, insicuri, che presuntuosi non trovi?

I ricordi, credimi, ogni tanto si affacciano come rigurgiti di memoria, sono terrificanti, basta che una cosa richiami a loro e mi tremano le gambe.

Ma mi ripeto con quella voce soavissima...buono buono...non è nulla è passato...tranquillo...quel mostro non c'è più...
No, meglio essere sinceri. Quello paga sempre. I mostri non sono altro che pecore travestite da lupi. Questo finalmente l'ho imparato :D.
 
No, meglio essere sinceri. Quello paga sempre. I mostri non sono altro che pecore travestite da lupi. Questo finalmente l'ho imparato :D.
Oh poffarre...
Invece immagina quello che dice Junger sui lupi:
" Ma le cose stanno diversamente, poichè tra il grigio delle pecore si celano i lupi, vale a dire quegli esseri che non hanno dimenticato che cosa è la libertà. E non soltanto quei lupi sono forti in sè stessi, c'è anche il rischio che un brutto giorno, essi trasmettano le loro qualità alla massa e che il gregge si trasformi in branco. é questo l'incubo dei potenti"
 

Sole

Escluso
ma quanto tempo ci vuole perchè passi il ricordo?
è passato più di un anno, mio marito si è comportato bene, ha dimostrato con i fatti, giorno per giorno, che è stato un errore di cui è pentito.
ma io continuo a pensare a lui con quell'altra, ci penso tutti i giorni, è come avere un cancro nel cervello.
Sono stata anche in terapia per un po' di mesi, ma non è servito a niente.
E' come se fossi stata derubata e aspetto che mi venga reso ciò che mi è stato tolto. L'affetto di mio marito non è sufficiente a riparare il danno.
è come avere un buco dentro il cervello e nel cuore.
Il danno devi ripararlo da te. Il buco lo devi riempire tu. L'unico modo per superare un tradimento è riappropriarsi di se stessi. Metti da parte per un periodo la tua vita di coppia. Metti tra parentesi il rapporto con tuo marito. Concentrati sulla tua vita, fai delle esperienze da sola, ritorna a pensare a te prima di tutto come persona, poi come moglie.
Solo quando ci sarai riuscita saprai guardare tuo marito con occhi nuovi e potrai decidere, allora, se davvero VUOI continuare a stargli accanto. Se davvero VUOI perdonare e voltare pagina.
 

margherita

Utente di lunga data
hai ragione Sole, hai proprio ragione, il buco lo devo riparare da sola.
Lui è molto cambiato, affettuoso, gentile, triste per quello che ha fatto. Continua a dirmi di cercare di cancellare quell'episodio, che nel momento in cui si è comportato così era come se fosse malato, di guardare avanti alla nostra vita.
a giorni mi sembra di aver superato tutto, sono serena, poi basta un niente e ripiombo nei ricordi e mi assale l'odio e il desiderio di vendetta. Che sentimenti schifosi, non li avevo mai provati. come una tempesta furiosa, un tiranno violento che mi scuote, mi scaraventa nell'inferno del dolore. e dura ore, ore interminabili, mentre lavoro, mentre cammino o guido. poi all'improvviso se ne va e mi lascia senza forze e svuotata...
di lasciare mio marito non ci penso nemmeno, lo amo e lui ama me, lo sento, lo so.
ma proverò a crearmi degli spazi solo per me, cercherò il modo di fare qualcosa che mi aiuti, anche se non so cosa
 
Stato
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