Ma quando scrivono “Fontana di Trevi” a pagamento

Alphonse02

Utente di lunga data
Ah vedi queste che carine! Sulle immagine di piazza Venezia sono cubi di vetro.
Ma che stazione è?

E ciao comunque 😍❤
Oggi sono state inaugurate due nuove stazioni della linea C della metropolitana di Roma

Dovrebbe significare che la fermata Colosseo è diventata una Stazione di scambio della linea C con la linea B-B1.

Lento pede sed deambulabis (a passo lento ma procederemo nel cammino)
 
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Angie17

Utente di lunga data
Ah vedi queste che carine! Sulle immagine di piazza Venezia sono cubi di vetro.
Ma che stazione è?

E ciao comunque 😍❤
È quella nuova al Colosseo 😍

In realtà sono tre le colonne di vetro con reperti all' interno.. poi c'è un grande parallelepido di vetro sempre con reperti archeologici.
Si a piazza Venezia dovrebbero essere grandi cubotti di vetro.. otto anni mancano prima che sia pronta però .. 😓
Ciao a te, mia cara 😘
 

CIRCE74

Utente di lunga data
I musei sono una cosa diversa. Certo, a me non dispiacerebbe che alcuni grossi musei statali fossero gratuiti, perché penso che l'arte o la conoscenza debbano essere accessibili a tutti. Ma ci sono ogni tanto giornate gratuite.
Non condivido l'idea di far pagare per accedere a un pezzo di strada, di città. Capisco che mi si può dire che l'Italia è un museo a cielo aperto e che mantenere il nostro patrimonio ha costi immensi, è così. Ma si finisce, poi, con l'incoraggiare l'idea che i beni culturali siano un po' privatizzabili e debbano rendere, arrivando poi a storture come affittare pezzi di città a chi paga.
Ci sono altri modi.
Ogni prima domenica del mese l'accesso è gratuito...se uno ha voglia il modo di visitare un museo lo si trova.
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Mi sembra che non riusciamo a capirci ed allora è meglio ignorarci.
Era una battuta. Sei uscito fuori di senno.
Non l' hai capita. Forse pensi che sei il solo abilitato a farle.
Puoi andare tranquillamente a quel paese.
_______________


Il percettore del costo del biglietto sarebbe comunque il Comune, che gestisce il mantenimento e manutenzione del monumento.
È sopporta i costi relativi con le proprie entrate di bilancio, anche in relazione ad atti vandalici.

Gli ultimi che hanno imbrattato la fontana sono stati gli attivisti di Ultima Generazione nel maggio 2023 con carbone vegetale, sporcando di nero tutte le superfici per protestare contro l' uso di combustibili fossili.
Il Comune di Roma ha speso somme ingenti per ripulire tutto e gli imbrattatori sono stati alla fine assolti da qualsiasi reato per la "tenuità della condotta".
Nel 2017 un altro gruppo di protesta verso' liquido rosso, stessa storia.
Se la gente è ineducata, non si può consentire che il costo di atti vandalici (qualunque sia la motivazione) ricada sui residenti della città.

Poi ci sono i visitatori che incidono iniziali o disegni sul marmo, usando chiavi o chiodi, o entrano nella vasca della fontana, qualcuno giunge ad appoggiarsi alle statue, per farsi un selfie. O di estate mettono i piedi a mollo nell'acqua della fontana. O ci fanno la pipì (gruppi di ragazzi che si mettono a coprire chi compie la bravata e si fa riprendere in video).
La sanzione amministrativa sarebbe di 500 euro, ma non scoraggia a sufficienza gli autori di atti di vandalismo.

È ora che questo sconcio finisca e, come al solito, per l' imbecillità di pochi pagano in molti.
Facendo pagare 2 euro a persona (non i residenti a Roma) il Comune calcola di ricavare circa 20 milioni di euro all'anno e scoraggiare malintenzionati dal compiere azioni vandaliche, impedendo la ressa attorno alla vasca attraverso la regolamentazione degli accessi.

Fontana di Trevi per noi romani è sempre stato un luogo speciale, dove andare, specie di sera o di notte, a goderci l' atmosfera di tranquillità della piazza con lo sfondo del rumore dell' acqua. Alle 2 o 3 di notte era un vero spettacolo, con pochissima gente in giro. Stessa cosa per il Campidoglio ed il Pantheon. La domenica si entrava liberamente nel parco del Foro Romano a camminare o sostare nel prato per leggere il giornale o fare merenda.

Roma ha una tradizione antichissima di ospitalità. Era ricca di fontane alle quali ci si abbeverava liberamente, cosa che stupiva i visitatori.
Se scherzavi, scusami. Non lo avevo capito. Se non scherzavi, vattene pure anche tu. Sopravviveremo entrambi.
 

danny

Utente di lunga data
Sono dieci anni che non vado a Roma. Già la folla era debordante ovunque. Arrivare a Fontana di Trevi era difficile. La gente incivile.
Far pagare è un espediente per ridurre i numeri.
Non so cosa si potrebbe fare di diverso.
Siamo in questa fase consumistica dei viaggi e delle città. È ovvio che pochissimi sono coloro che sono interessati all’arte o a comprendere le città.
Del resto c’è questa tendenza consumistica e possediamo tutto. Restano i viaggi. Tutto è scoppiato con i voli low cost.
Spero che ci si ridimensionerà. Io spero sempre 🤷🏻‍♀️.
Ma mano male che la gente viaggia.
Almeno quello.
 

danny

Utente di lunga data
I musei sono una cosa diversa. Certo, a me non dispiacerebbe che alcuni grossi musei statali fossero gratuiti, perché penso che l'arte o la conoscenza debbano essere accessibili a tutti. Ma ci sono ogni tanto giornate gratuite.
Non condivido l'idea di far pagare per accedere a un pezzo di strada, di città. Capisco che mi si può dire che l'Italia è un museo a cielo aperto e che mantenere il nostro patrimonio ha costi immensi, è così. Ma si finisce, poi, con l'incoraggiare l'idea che i beni culturali siano un po' privatizzabili e debbano rendere, arrivando poi a storture come affittare pezzi di città a chi paga.
Ci sono altri modi.
In pratica diamo gratis solo il brutto, per il bello si paga.
In breve un concetto non proprio stimolante per migliorare il livello culturale del paese.
 
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