Persa/Ritrovata
Utente di lunga data
27/3/2009 (16:38) - LA RICERCA
"Avrò un matrimonio felice?"
La risposta in una formula matematica
@#1#http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/societa/200903articoli/42313girata.asp#http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/societa/200903articoli/42313girata.asp#
Un professore di matematica ha predetto con successo il futuro di molte coppie
LONDRA
Le coppie scoppiano e i divorzi continuano ad aumentare. Ma ora, grazie a uno studio inglese, il crac matrimoniale si può evitare. Come? Il futuro di un matrimonio può essere predetto scientificamente. Lo dice un professore di matematica dell’università di Oxford, James Murray, che ha tenuto una conferenza alla Royal Society di Londra per presentare il suo studio. Murray ha studiato 700 coppie riuscendo a predire il loro futuro matrimoniale con una precisione del 94%.
Ha sbagliato solo con alcune coppie che, pur essendo inquadrate come «felici», hanno divorziato - mentre tutti i casi in cui si era prevista una separazione sono stati indovinati. «Io stesso sono stupito che le emozioni umane possano essere sintetizzate in modelli matematici e che si possa predire il loro esito», ha detto Murray al Daily Mail. Il metodo consiste nel mettere le coppie di fronte a temi scottanti, come soldi, sesso o relazioni con le famiglie del partner, e ascoltarli conversare tra di loro per 15 minuti. Dalla conversazione marito e moglie ricevono un punteggio, sulla cui base il team riesce a tracciare un grafico e predire il futuro della loro unione.
Secondo il modello matematico di Murray, esistono cinque tipi di matrimonio: la più alta percentuale di successo è di coloro che vedono il rapporto come un modo per aiutarsi a vicenda e preferiscono la condivisione delle esperienze invece che l’individualità. Ci sono poi quelli che rispondono solo «positivamente» al partner, pur di evitare il conflitto; la terza categoria è quella delle coppie «volatili», ossia appassionati tra loro ma che, forse di conseguenza, si riscaldano troppo sulle discussioni, minando alla stabilità dell’unione. C’è poi la coppia «ostile» in cui nessuno dei due vuole parlare degli argomenti più scottanti, finendo nella totale mancanza di comunicazione e quella in cui uno dei due si anima nelle discussioni mentre l’altro è talmente disinteressato da non dar corda alle conversazioni.
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/societa/200903articoli/42313girata.asp
"Avrò un matrimonio felice?"
La risposta in una formula matematica
@#1#http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/societa/200903articoli/42313girata.asp#http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/societa/200903articoli/42313girata.asp#
Un professore di matematica ha predetto con successo il futuro di molte coppie
LONDRA
Le coppie scoppiano e i divorzi continuano ad aumentare. Ma ora, grazie a uno studio inglese, il crac matrimoniale si può evitare. Come? Il futuro di un matrimonio può essere predetto scientificamente. Lo dice un professore di matematica dell’università di Oxford, James Murray, che ha tenuto una conferenza alla Royal Society di Londra per presentare il suo studio. Murray ha studiato 700 coppie riuscendo a predire il loro futuro matrimoniale con una precisione del 94%.
Ha sbagliato solo con alcune coppie che, pur essendo inquadrate come «felici», hanno divorziato - mentre tutti i casi in cui si era prevista una separazione sono stati indovinati. «Io stesso sono stupito che le emozioni umane possano essere sintetizzate in modelli matematici e che si possa predire il loro esito», ha detto Murray al Daily Mail. Il metodo consiste nel mettere le coppie di fronte a temi scottanti, come soldi, sesso o relazioni con le famiglie del partner, e ascoltarli conversare tra di loro per 15 minuti. Dalla conversazione marito e moglie ricevono un punteggio, sulla cui base il team riesce a tracciare un grafico e predire il futuro della loro unione.
Secondo il modello matematico di Murray, esistono cinque tipi di matrimonio: la più alta percentuale di successo è di coloro che vedono il rapporto come un modo per aiutarsi a vicenda e preferiscono la condivisione delle esperienze invece che l’individualità. Ci sono poi quelli che rispondono solo «positivamente» al partner, pur di evitare il conflitto; la terza categoria è quella delle coppie «volatili», ossia appassionati tra loro ma che, forse di conseguenza, si riscaldano troppo sulle discussioni, minando alla stabilità dell’unione. C’è poi la coppia «ostile» in cui nessuno dei due vuole parlare degli argomenti più scottanti, finendo nella totale mancanza di comunicazione e quella in cui uno dei due si anima nelle discussioni mentre l’altro è talmente disinteressato da non dar corda alle conversazioni.
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/societa/200903articoli/42313girata.asp