certo, ma anche quello che vivi fuori lo condiziona.Io credo che le proprie esperienze personali (ergo: dei genitori) condizionino molto il nostro modo di pensare e di approcciarci al matrimonio.
No fratè,mi è solo rimasto un pò di rispetto per gli altri....!!![]()
Ribadisco prima di tutto che sono contraria al tradimento. Però... provocazioncina: supponiamo che, appunto, nella coppia l'amore finisca. Dietro tutto il vissuto, il carico di responsabilità, restano. Ma le due persone non sono più le stesse che hanno cominciato quel cammino... forse si sono anche vicendevolmente deluse, nel tempo. Il tempo che si passa assieme è quello strettamente necessario... e non troppo volentieri. Ci vuole più coraggio a decidere di restare, cercando di colmare il vuoto affettivo ed emotivo fuori, in modo discreto, senza conseguenze sull'equilibrio familiare, sugli aspetti pratici che comunque verrebbero modificati per TUTTI... o ce ne vuole di più per chiudere la partita ed andarsene, con le conseguenze del caso?E' vero la persona nel corso della propria vita si evolve, cambia. Ma questi cambiamenti ed evoluzioni non dovrebbero riguardare il venir meno ad un impegno preso con un'altra persona. Il rispetto verso l'altro, e nel matrimonio non si tratta di un altro a caso, ma di una persona con cui si è percorso un tratto più o meno lungo di vita, con la quale magari hai avuto dei figli, che conosci, per quanto possibile, nel profondo, non dovrebbe venir meno mai.
Tradire è mancare di rispetto all'altro.
Certo ci vuole molto coraggio a dire alla propria moglie/marito, non ti amo più, non mi soddisfi più, non mi piaci più, voglio finirla qui.
Se il coraggio non lo si trova, e vigliaccamente si preferisce sollazzarsi in giro, la persona in questione non si evoluto, ma involuto.
anch'io.. "nè la mia vita nè il mio onore valgono le mie idee"Son pronto a rimetterci per i miei principi.....sono antico!!
Ribadisco prima di tutto che sono contraria al tradimento. Però... provocazioncina: supponiamo che, appunto, nella coppia l'amore finisca. Dietro tutto il vissuto, il carico di responsabilità, restano. Ma le due persone non sono più le stesse che hanno cominciato quel cammino... forse si sono anche vicendevolmente deluse, nel tempo. Il tempo che si passa assieme è quello strettamente necessario... e non troppo volentieri. Ci vuole più coraggio a decidere di restare, cercando di colmare il vuoto affettivo ed emotivo fuori, in modo discreto, senza conseguenze sull'equilibrio familiare, sugli aspetti pratici che comunque verrebbero modificati per TUTTI... o ce ne vuole di più per chiudere la partita ed andarsene, con le conseguenze del caso?
Ribadisco prima di tutto che sono contraria al tradimento. Però... provocazioncina: supponiamo che, appunto, nella coppia l'amore finisca. Dietro tutto il vissuto, il carico di responsabilità, restano. Ma le due persone non sono più le stesse che hanno cominciato quel cammino... forse si sono anche vicendevolmente deluse, nel tempo. Il tempo che si passa assieme è quello strettamente necessario... e non troppo volentieri. Ci vuole più coraggio a decidere di restare, cercando di colmare il vuoto affettivo ed emotivo fuori, in modo discreto, senza conseguenze sull'equilibrio familiare, sugli aspetti pratici che comunque verrebbero modificati per TUTTI... o ce ne vuole di più per chiudere la partita ed andarsene, con le conseguenze del caso?
Ok. Però decidere di restare colmando il vuoto affettivo fuori è una scelta che uno dei due fa all'insaputa dell'altro.
Poi si certo decidere di chiudere un matrimonio perchè nel rapporto non si trova più quello che si desidera, è difficilissimo, però siccome sono coinvolte due persone, entrambe dovrebbero, parlando, cercare la soluzione migliore per loro. Non deve essere una decisione unilaterale.
pienamente d'accordo anche se molte volte è difficile da attuare .....
Giusto: ci deve essere disponibilità alla comunicazione da entrambe però.Ok. Però decidere di restare colmando il vuoto affettivo fuori è una scelta che uno dei due fa all'insaputa dell'altro.
Poi si certo decidere di chiudere un matrimonio perchè nel rapporto non si trova più quello che si desidera, è difficilissimo, però siccome sono coinvolte due persone, entrambe dovrebbero, parlando, cercare la soluzione migliore per loro. Non deve essere una decisione unilaterale.
Vero!Io credo che le proprie esperienze personali (ergo: dei genitori) condizionino molto il nostro modo di pensare e di approcciarci al matrimonio.
Minchia, che bel quadretto familiare.Vero!
Mia madre tuonava a tavola contro mia sorella...che si stava per sposare...
E tiiiiiiii....non credare che dopo sia tutto e rose e fiori, ti tocca aprire le gambe anche quando non hai voglia...altrimenti l'omo cerca altrove...
Mio padre reagisce a suo modo...rovesciando per aria la tavola con tutto quello che c'è sopra...e mentre io e mio fratello ridiamo come matti...lui tuona...Cosa vuoi dire che l'hai fatto controvoglia con me...?
Poi mia madre tuona contro di me....
La purezzaaaaaaaaaaaaaa....e tu sei un uomo tropo sporcacion....
Tuo padre è stato il miglior amante per meeeeeeeeeeeeee....
E io...ma mamma...se è stato l'unico come fai a dire na roba del genere?
E lei...non sta a provare a darme della putana eh?...le putane le xe le to amiche...putanoooooooooooo...troioooo....
e te me le porti rento in casa....mascioooooo...:rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:
Beh Cristo sapeva di che pasta sono fatti gli uomini eh?Ecco. Secondo me questo è il punto. La moralità, intesa come coerenza con la propria coscienza, è molto più importante della morale, secondo me. Là dove io sono coerente con quello che ritengo giusto e credo davvero in quello che professo, non ho bisogno di crearmi imposizioni morali e sovrastrutture in nessun ambito, neppure nel matrimonio.
Ma l'essere umano è contraddittorio, perchè là dove vede la sua convenienza distorce le sue stesse regole a suo piacimento. Poco o tanto, quando deve soddisfare un bisogno, una brama, solleva l'eccezione, chiude gli occhi davanti alle conseguenze delle sue azioni. Quello che sconvolge a volte, facendo un discorso che vada anche oltre il tradimento, è quanto poi spesso si dimostri falso quel bisogno che c'era all'origine: non era un bisogno, era una brama, un cedere all'avidità. Allora, per tacitare la nostra coscienza, cominciamo a creare una rappresentazione delle nostre azioni che ci sia accettabile, smussando quegli spigoli troppo fastidiosi o rivedendo le nostre posizioni. Del resto si dice che la coerenza sia la virtù degli imbecilli... perchè le condizioni cambiano, nel corso della vita. Ma c'è anche chi non la tacita la propria coscienza... e fa i conti dolorosamente con le proprie contraddizioni e le proprie brame. In ogni caso si corre un rischio, secondo me: se cominciamo a modificare la rappresentazione della realtà ogni volta che questa ci appare scomoda, rischiamo di entrare in un labirinto dalle pareti mobili in cui è facile perdere noi stessi; se siamo invece inflessibili, rischiamo di costruirci attorno una gabbia di divieti permanenti che sostituisce di fatto l'esercizio della moralità.
Vedi?:rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:Minchia, che bel quadretto familiare.
Si tendere a...Io non so.. ma noto aspetti opposti anche all'interno della chiesa stessa. I sacramenti i valori, da una parte; dall'altra il concetto di peccato (di pensiero, parola, atti e omissioni), che è dato per scontato nell'essere umano.
Allora forse è previsto un "tendere a " piuttosto che un "seguire rettamente e perfettamente" determinati valori?
Bada che non voglio difendere niente e nessuno, anche perchè sono lontana mille miglia da qualsiasi dottrina.
:singleeye:Ok. Però decidere di restare colmando il vuoto affettivo fuori è una scelta che uno dei due fa all'insaputa dell'altro.
Poi si certo decidere di chiudere un matrimonio perchè nel rapporto non si trova più quello che si desidera, è difficilissimo, però siccome sono coinvolte due persone, entrambe dovrebbero, parlando, cercare la soluzione migliore per loro. Non deve essere una decisione unilaterale.
se vede come te diverti....ahahahahAssaltando?
A me sembra di avere un paletto in mano e di rimestarlo in un covo di biscie eh?
In pratica...
Mi diverto....:rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:
se vede come te diverti....ahahahah
hai un rodimento di culo che t'arriva fino a Lampedusa p'esse citato come esempio d'amoralita' e di fallimento matrimoniale visto che te dovevi pure separa'.....
ahahahah
bell'avatar:carneval:Giusto: ci deve essere disponibilità alla comunicazione da entrambe però.