Mi aiutate per favore?

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Old oscar

Guest
Io dicevo in generale ...ma è chiaro che dal generale discende il particolare.
Ramanzine non ne ho mai fatte.
ramanzine forse no, ma giudizi, consigli, tratto conclusioni senza conoscere nulla di me, ebbene si, le hai fatte !

ma d'altronde, anche tu devi fare la tua parte,
sei una maestrina ed è naturale che tu lo faccia.

simpaticona !
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
la mia domanda invece potrebbe essere valida per molti ( non per te, se dici di essere felice ).

vedo tanta gente triste, scontenta della propria vita, scontenta di quello che è ma senza il coraggio di " essere quello che è ".
gente che racconta menzogne a se stessa, recitando una parte che non è la propria.

A volte fa paura guardarsi dentro, a volte fa paura guardare la strada che dobbiamo fare per essere felici, e capisco chi si tira indietro e rinuncia.
Io non sono felice. Ho visto distrutta la mia vita e non credo più vero nulla di ciò che ho vissuto.
Sono contenta di me, perché io sono sempre stata vera.

ramanzine forse no, ma giudizi, consigli, tratto conclusioni senza conoscere nulla di me, ebbene si, le hai fatte !

ma d'altronde, anche tu devi fare la tua parte,
sei una maestrina ed è naturale che tu lo faccia.

simpaticona !
Il tuo post precedente dimostra che anche tu trai conclusioni da semplici affermazioni di principio.
 

Old reale

Utente di lunga data
chi non ha aspettative è un finto santo (IMHO)...e spesso chi dice di non averne ha un'aspettativa così alta da usare le persone che ci si ritrova a portata di mano nel frattempo che si aspetta colei/colui che quelle aspettative può assecondarle...
 
O

Old Asudem

Guest
pensavo di si, visto le continue romanzine che mi propini per le bugie che devo dire a mia moglie per poter continuare ad essere felice ( sia io che lei ).
è qui che fai la figura del picchio caro mio!!

piantala di giustificarti, sei poco credibile
 
O

Old Vulvia

Guest
Probabilmente perché non è l'altro che amiamo ma le nostre aspettative.
Ma che significa? Le aspettative sono ineludibili e rappresentano il desiderio, l'afflato che muove noi stessi e il nostro agire.
L'amore è un sentire che si (tras)forma in sentimento coniugando emozione e ragione, estasi e realtà tangibile ma, in nuce, è soprattutto un orizzonte, un ideale, una prospettiva di senso. Tutto questo si incarna nell'incontro con l'altro e porta con sè un "trascendente" anelito di unità e totalità. Solo in nome di un tale orizzonte assumono significato il sacrificio e la rinuncia e si è pronti ad essi.
 
O

Old Vulvia

Guest
eh, si,
eppure succede spesso

si scopre che il coniuge ci tradisce, per una sua esigenza e non perchè stia male con noi, e così, si chiede il divorzio, non lo so vuole più.
Non lo si ama più ( in realtà non lo si è mai amato ) perchè non rispetta i parametri NOI volevamo per il nostro scopo di vita che erano :

un matrimonio perfetto in cui nostro marito non ci tradirà mai, neanche quando non saremo più così appetibili sessualmente, Lui dovrà castrarsi psicologicamente per rispettare i suoi " doveri " e per portare " rispetto " alla nostra persona.

eh, no, questo, non mi sembra " amore "
L'amore è un'altra cosa, non raccontiamocela.......

L'amore è voler fra star bene PRIMA la persona amata, e poi noi.

Spesso capita che " si crede di amare " ma invece non è altro che desiderio di possedere.
Non c'è nulla di male in questo, percarità, basta saperlo.

e non stiamo lì a dirci che l'amore è lealtà, l'amore è complicità , che l'amore vuole rispetto..etc. etc.

l'amicizia vuole lealtà, complicità e rispetto l'amore è un'altra cosa.




( uffa... mi sono davvero stufato di dire sempre le stesse cose mi sembro un maestino....basta !
).
Il traditore in questione chiede di essere amato e rispettato per come è con pregi e difetti, così come il tradito chiede di essere amato e rispettato per come è con pregi e difetti anche quando non è più così appetibile sessualmente.

Perchè qualcuno che venga considerato dal coniuge non più appetibile sessualmente e perfino tradito dovrebbe sentirsi amato da lui?
E in che modo può ritenere che il coniuge traditore preferisca far stare bene prima lui che se stesso?

Poi, se uno trova nel rapporto altre soddisfazioni, si può restare insieme ugualmente, nel ricordo di ciò che è stato, può essere trasformato in un'unione diversa che risponde ad altri bisogni ma non si può chiamarlo amore. E la cosa fondamentale poi è che uno deve decidere consapevolmente se questa condizione può essere soddisfacente per sè. Nel tradimento così prospettato, il traditore decide per sè che un tale compromesso va bene per la sua vita, mentre il tradito è privato dell'esercizio della propria volontà.
Mi pare dunque che di fatto il senso del possesso sia praticato senza tanti complimenti dal traditore e non dal tradito che nei fatti non impedisce proprio nulla.
 
O

Old oscar

Guest
è qui che fai la figura del picchio caro mio!!

piantala di giustificarti, sei poco credibile
non mi giustifico per nulla, figurati, e perchè dovrei ?
non voglio per nulla essere credibile, non ci tengo affatto.

CARA Mia
 
O

Old oscar

Guest
Io non sono felice. Ho visto distrutta la mia vita e non credo più vero nulla di ciò che ho vissuto.
Sono contenta di me, perché io sono sempre stata vera.


Il tuo post precedente dimostra che anche tu trai conclusioni da semplici affermazioni di principio.
.......e qui mi fermo, perchè mi rendo conto che tutti i miei discorsi sono delle emerite stronzate.

Scusa Persa, scusami se a volte sono un po stron...zo.

Per quanto vale un augurio fatto da uno sconosciuto su internet.
Ti auguro di trovare la felicità che cerchi.

un abbraccio....
 
O

Old oscar

Guest
Il tuo post precedente dimostra che anche tu trai conclusioni da semplici affermazioni di principio.
il post non era rivolto a te era un post in generale ( o al massimo rivolto a gente come me ) era un post per dire che se una persona sente la necessità di tradire, non lo fa, e vive scontento, beh, forse sarebbe meglio cedere.

difatti il post diceva :

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vedo tanta gente triste, scontenta della propria vita, scontenta di quello che è ma senza il coraggio di " essere quello che è ".
gente che racconta menzogne a se stessa, recitando una parte che non è la propria.

A volte fa paura guardarsi dentro, a volte fa paura guardare la strada che dobbiamo fare per essere felici, e capisco chi si tira indietro e rinuncia.

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Old Sad

Guest
Ma non era ...

Ciao a tutti,
volevo parlare con voi per sapere se avete mai avuto a che fare con una persona che soffre di gamofobia, ovvero che ha paura del matrimonio.
Parlo però a livello patologico, non del solito non volersi sposare che è tanto comune in giro, ma dell'ansia che colpisce queste persone e che si presenta anche attraverso manifestazioni fisiche (sudorazione, rossore del volto).
Grazie e a presto!

questo per cui chiedevo aiuto???
Beh grazie lo stesso..
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
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Old Vulvia

Guest
e sono contenta per te
..
volevo solo che smettessero di discutere di qualcosa che non c'entrava nulla con il thread...
beh diciamo che si è dibattuto sul fatto che alcuni vedono nel (tuo) desiderio di "formalizzare" e più in generale nel proporsi di avere accanto qualcuno che condivida le stesse prospettive esistenziali, come un non sapere cos'è l'amore, come un non amare l'altro per quello che è, una preferenza per le proprie esigenze o aspettative ed il cercare nell'altra persona un qualcosa che riempia le carenze che abbiamo dentro di noi..

Tornando alla gamofobia, io sarei molto scettica soprattutto se si tratta di un'auto-diagnosi con l'implicita richiesta di "o così o pomì".
Poi, sei tu che lo conosci e puoi avvertirne la buona fede.. ma se di pancia hai una sensazione diversa..
 
O

Old Sad

Guest
Si avevo visto il dibattito...

beh diciamo che si è dibattuto sul fatto che alcuni vedono nel (tuo) desiderio di "formalizzare" e più in generale nel proporsi di avere accanto qualcuno che condivida le stesse prospettive esistenziali, come un non sapere cos'è l'amore, come un non amare l'altro per quello che è, una preferenza per le proprie esigenze o aspettative ed il cercare nell'altra persona un qualcosa che riempia le carenze che abbiamo dentro di noi..

Tornando alla gamofobia, io sarei molto scettica soprattutto se si tratta di un'auto-diagnosi con l'implicita richiesta di "o così o pomì".
Poi, sei tu che lo conosci e puoi avvertirne la buona fede.. ma se di pancia hai una sensazione diversa..
è che cercavo di comprendere la situazione e non cercavo giudizi personali su di me perchè al momento non mi necessitano...
 
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Old oscar

Guest
è che cercavo di comprendere la situazione e non cercavo giudizi personali su di me perchè al momento non mi necessitano...
come ti capisco, neppure li cerco, ma li trovo sempre !,
abbi pazienza, qui ce ne vuole tanta ...
 
Stato
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