Mi ha tradito con mio amico ...

Stato
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Anceh io ho amici uomini. Magari meno di te, e magari mi dirai che non dicono certe cose a una donna :)
Ma mi pregio di avere amici molto sinceri... e sono belle persone.
Mi ricordo quante discussioni proprio sugli uomini che parlano di donne "pisellabili" e "materassabili".

Quello che i miei amici confessano senza problemi è che si farebbero volentieri una bella donna anche se antipatica -o una simpatica bruttina- ma grazie a dio non arrivano alla fame terminale che descrivi tu.

Facciamo che ci troviamo a una via di mezzo? :)
Magari i miei amici si sono tenuti qualche pensierino nascosto epr loro e invece tu frequenti una media maggiore di quella nazionale di peni superficiali? :)
:up::up::up::up:
Donna. COminci a piacermi.:up::up::up:
 
1^ nessuno può dirsi mai realmente equilibrato. Siamo esseri umani, non padreterni
2^ Proprio perchè sei in queste condizioni lascia perdere le influenze peggiori. Daniele è una brava persona, probabilmente, ma ora è chiaramente e dichiaratamente malato, quindi evita come la peste certe fregnacce che già fanno del male a lui e non vi è motivo che ne facciano pure a te.
Alce ma diciamocelo...in questi tempi moderni siamo infestati da Madri Superiore eh? Per fortuna rimane ancora qualche Monaca di Monza: sai che mi hanno eletto maestro delle novizie? Ho un nuovo lavoro: il tiaso!:D:D:D
Pensa che ora si è perfino scoperto che io ero il re di Atlantide...
 

Donatello

Utente di lunga data
Purtroppo ora come ora non ho equilibrio.... Faccio esattamente le cose che so che non dovrei fare.... E di conseguenza non penso a me stesso anzi so perfettamente che mi sto facendo del male....
Nel febbraio 2009 mi trovai in una situazione per certi versi analoga alla tua, anche senza "terzi incomodi". Lei non se l'era sentita di continuare e di iniziare una convivenza. Però non voleva mollarmi, la furbina.. voleva tutto (compreso un figlio), rimandando la decisione all'infinito. Diventai anch'io irrazionale, instabile, poco equilibrato. La cosa mi spaventò molto e capii che dovevo tagliare la fune che mi legava a quell'ancora, perché mi stava tirando verso il fondo dei suoi gorghi psicotici. Le chiesi di non cercarmi più e di assumersi le responsabilità delle sue decisioni (o meglio: delle sue non-decisioni). Non la sento da un anno e mezzo. E spero di non avere mai più il fastidio di avere contatti con una cazzoncella che gioca con la vita degli altri come se fosse un eterno cartone animato...
Se accetti un consiglio senza pretese, taglia il cordone ombelicale che LEI vuole tenere fra voi e fa si che si trovi da sola davanti alle conseguenze dei suoi stessi comportamenti. Anche perché, finché non lo fai, non sarai libero di testa per aprirti alle nuove opportunità che la vita potrebbe avere in serbo per te... A me è andata così: liberarmi della zavorra mi ha permesso di volare ancora.
 

Donatello

Utente di lunga data

Daniele

Utente orsacchiottiforme
1^ nessuno può dirsi mai realmente equilibrato. Siamo esseri umani, non padreterni
2^ Proprio perchè sei in queste condizioni lascia perdere le influenze peggiori. Daniele è una brava persona, probabilmente, ma ora è chiaramente e dichiaratamente malato, quindi evita come la peste certe fregnacce che già fanno del male a lui e non vi è motivo che ne facciano pure a te.
Eppure io non ho dato consigli malvagi, anzi direi più equilibrati e sensati del "riprenditi la tua dignità","vai avanti e non guardarti indietro" et cazzate varie.
Io sono molto concreto e per questo parlo concretamente a Pastissi, e gli ho consigliato di dare un aut aut alla ragazzuola, un aut aut vero e senza se e senza ma che portino ad una scelta non solo PER ORA, ma anche PER DOMANI, PER DOPODOMANI e così via.
Io so che lei sceglierà di non stare con lui, lo so già adesso, ma Pastissi deve sentirselo dire e non quelle fregnacce del tipo "sei il ragazzo giusto, ma adesso non è il momento" che le ragazze dicono pensando che sia più bello e a modo rispetto "non ti voglio più"
Gli dico quello che gli serve, gli dico quello che serve fare.
 
Eppure io non ho dato consigli malvagi, anzi direi più equilibrati e sensati del "riprenditi la tua dignità","vai avanti e non guardarti indietro" et cazzate varie.
Io sono molto concreto e per questo parlo concretamente a Pastissi, e gli ho consigliato di dare un aut aut alla ragazzuola, un aut aut vero e senza se e senza ma che portino ad una scelta non solo PER ORA, ma anche PER DOMANI, PER DOPODOMANI e così via.
Io so che lei sceglierà di non stare con lui, lo so già adesso, ma Pastissi deve sentirselo dire e non quelle fregnacce del tipo "sei il ragazzo giusto, ma adesso non è il momento" che le ragazze dicono pensando che sia più bello e a modo rispetto "non ti voglio più"
Gli dico quello che gli serve, gli dico quello che serve fare.
Ecco bene! Appena posso ti approvo.
Conosco benissimo questa situazione.
E ho imparato a non badarci.
Mi piace che riesci a dire, le cose, a furia di legnate, con un certo garbo senza insultare le donne, e senza tirar fuori certe cose che non puoi conoscere. Bravo.
 

Nausicaa

sfdcef
Ares: il Dio della guerra per i Greci.. Di certo i suoi consigli non saranno da premio Nobel per la pace... :)
Sulle persone che hanno ragioni (più o meno buone) per credere a idee false, sfondi una porta aperta: son ateo razionalista, anticlericale e refrattario a ogni forma di superstizione e fede (religiosa, politica, calcistica etc.). Non cambio un grammo di conoscenza con una tonnellata di fede. Ho da sempre conflitti con le idee che come presupposto hanno la disconnessione tra volontà e razionalità. Anch'io, poi, amo avere "piani B" per non trovarmi impreparato ai mutamenti del destino. Però mi chiedo: in questa convenienza nello stare insieme, non sopravvive proprio nulla? Un minimo di affetto, stima, simpatia, sessualità? Condividere la vita implica affidarsi in una certa qual misura all'altro. Farlo solo come una forma atipica di sub-affitto lo trovo disumano...

Splendido spunto....
 
Ares: il Dio della guerra per i Greci.. Di certo i suoi consigli non saranno da premio Nobel per la pace... :)
Sulle persone che hanno ragioni (più o meno buone) per credere a idee false, sfondi una porta aperta: son ateo razionalista, anticlericale e refrattario a ogni forma di superstizione e fede (religiosa, politica, calcistica etc.). Non cambio un grammo di conoscenza con una tonnellata di fede. Ho da sempre conflitti con le idee che come presupposto hanno la disconnessione tra volontà e razionalità. Anch'io, poi, amo avere "piani B" per non trovarmi impreparato ai mutamenti del destino. Però mi chiedo: in questa convenienza nello stare insieme, non sopravvive proprio nulla? Un minimo di affetto, stima, simpatia, sessualità? Condividere la vita implica affidarsi in una certa qual misura all'altro. Farlo solo come una forma atipica di sub-affitto lo trovo disumano...
http://www.traccefresche.info/monografie/aries.html
Non mi riferivo alla mitologia greca, ma per un'errore di battitura a Philipe Aries, i suoi libri sono davvero interessantissimi, anche per tanti fenomeni che qui si affrontano.
Sono molto lontano da te, perchè sono un metafisico, materialista sfegatato. La fede, apre una via immensa alla conoscenza, a quella conoscenza, che non si basa solo sui dati sensibili ed impirici, ma che si basa, sull'illuminazione, la folgorazione, la consapevolezza. C'è una forma di conoscenza che si chiama ispirazione. I tuoi conflitti sono alla base, credimi, non puoi avere alcuna certezza che il tuo modo di impattare il mondo sia in effetti razionale, dopo che Schopenhauer sventò peggio di Oscuro la cricca degli Hegeliani, si aprì una via senza ritorno, i cui effetti si possono ritrovare nella pletora di tutti il pensiero novecentesco. I piani b, o c, o d, o f...nulla possono contro quello che descrive weil,
http://www.fiorigialli.it/dossier/view/6_i-sentieri-dell-essere/1224_simone-weil-e-la-sventura
Per esempio stai sicuro che con certe mazziate, non si sfugge.

Per me affidarsi all'altro non implica affatto condividere.
L'unica via perchè un rapporto funzioni è che i due partecipanti si sentano liberi ( e non costretti da qualsivoglia convenzione), a mettere in gioco quello che a loro piace.

Per esempio, io non do certo per scontato che mia moglie mi lavi i calzini perchè mi ami, perchè io mi sono affidato a lei, non vedo nessuna condivisione nel suo lavare il suo vestiario e il mio, dico solo: bontà sua se lo fa.

Affidarsi all'altro è pericolosissimo, aiuta gli scansafatiche.
Ma si dai evito di fare quella cosa, tanto la fa l'altro per me.
(IMHO) Non funziona affatto così.
 
Nel febbraio 2009 mi trovai in una situazione per certi versi analoga alla tua, anche senza "terzi incomodi". Lei non se l'era sentita di continuare e di iniziare una convivenza. Però non voleva mollarmi, la furbina.. voleva tutto (compreso un figlio), rimandando la decisione all'infinito. Diventai anch'io irrazionale, instabile, poco equilibrato. La cosa mi spaventò molto e capii che dovevo tagliare la fune che mi legava a quell'ancora, perché mi stava tirando verso il fondo dei suoi gorghi psicotici. Le chiesi di non cercarmi più e di assumersi le responsabilità delle sue decisioni (o meglio: delle sue non-decisioni). Non la sento da un anno e mezzo. E spero di non avere mai più il fastidio di avere contatti con una cazzoncella che gioca con la vita degli altri come se fosse un eterno cartone animato...
Se accetti un consiglio senza pretese, taglia il cordone ombelicale che LEI vuole tenere fra voi e fa si che si trovi da sola davanti alle conseguenze dei suoi stessi comportamenti. Anche perché, finché non lo fai, non sarai libero di testa per aprirti alle nuove opportunità che la vita potrebbe avere in serbo per te... A me è andata così: liberarmi della zavorra mi ha permesso di volare ancora.
Semplice, tu, non amavi quella persona.
Se la amavi, te lo posso giurare, scendevi fino in fondo ai gorghi psicotici, per vedere cosa c'era.
Ma ammetto, io sono un'uomo sfibrato dai sentimenti.
Sulle zavorre sono così.
Mi dico, forza, faccio le spalle grosse, ce la faccio a salire, nonostante queste zavorre.
Ho bisogno di loro.
Ogni tanto succedono i miracoli.
Quella che in un momento fu zavorra, come d'incanto si trasforma e diventa una bombola di elio e tira su.

Qui piuttosto è da disquisire quanto il nostro amico, si è creato una dipendenza affettiva dalla sua ragazza.
Sai com'è no per certuni?

Incontrano da giovani lei, " la ragazza".
Amen ricerca finita.
Ho lei.
Lei ci sarà sempre e comunque.
E qui si fottono.
Entrambi, forse si fottono.

Cosa ha fatto lei in definitiva?
Parcheggio mio culetto con sto qua e intanto cresco.
Il rapporto si fa asfittico.
Mi ritrovo ad una certa età e non ho vissuto la pazza età dei flirts di una sera. E si inizia a giocare. Tutto lì.
Compensazioni affettive.

Caro amico mio,
Chi è come me non ha dove posare il capo.
Cerca, si, trova, ma poi cerca ancora, e fatalità tutto quello che trova, gli serve.
Forse per questo motivo, io, non ho ancora trovato la compagna della mia vita. Ma solo persone acconcie alla bisogna, per specifici compiti e ruoli.
Tutte le volte che ho tentato di invertire i ruoli è successo il pandemonio.

Maddai Conte no?
Io sono la tua fatina buona, quando ti va di piangere sono qui, sai che io con qualcuna delle mie splendide favolette, ti tiro su il morale. Non vorrai mica per caso trasformarmi nel grande amore della tua vita eh? Ma ti rendo conto di quanto potrei soffrire se poi non ci riesco? Deludere te, è troppo rischioso.
Lo consideri un'affronto personale.

Caro Amico mio,
Dopo che ho teorizzato la situazione che il sole ha i suoi pianeti, denunciando così una volta per tutte, il mio famigerato egocentrismo, mi sono per caso imbattuto, in chi mi ha fatto scoprire che esistono sistemi multipli, a più stelle che orbitano attorno a sè stesse. Sta cosa mi ha affascinato all'inverosimile.

Vuoi che la tizia sia la tua donna?
Vai là la prendi per i capelli e la riporti a casa.
Non ti va, la lasci andare.
Non concederle il tira e molla, però esaspera.

Io però una lancia la spezzo per lei, dai è confusa, non sa neppure lei più che cazzo vuole capisci? Sono donne eh? Mica macchine a controllo numerico eh?
 

Donatello

Utente di lunga data
Semplice, tu, non amavi quella persona.
Se la amavi, te lo posso giurare, scendevi fino in fondo ai gorghi psicotici, per vedere cosa c'era.
Per motivi di tempo, sarò lapidario: la folgorazione è la folgorazione. Può aprire la via alla conoscenza, ma non è la conoscenza. E' affasciante, intrigante. Vero. Ma l'universo si regge su leggi fisiche, le quali si palesano attraverso le strade della chimica e sono regolate da un ordine matematico. Il resto è piacevole conversazione.

Quanto alla mia ex: la amavo, eccome. Ma l'amore non può e non deve includere la disponibilità all'autodistruzione. Dopo due anni di lotta contro alcolismo, bulimia/anoressia, comportamenti bipolari al limite della schizofrenia, ho capito che non si può salvare chi non vuole essere salvato. Di "draghi" ne ho uccisi tanti, poi ho scoperto che era lei a partorirli. Al che ho deposto le armi, ho mandato l'indole da Lancillotto in vacanza e ho mandato a fare in... lei e tutti i suoi comportamenti insopportabili.

E pensa che non mi lavava nemmeno i calzini... ;)
 

Nausicaa

sfdcef
Per motivi di tempo, sarò lapidario: la folgorazione è la folgorazione. Può aprire la via alla conoscenza, ma non è la conoscenza. E' affasciante, intrigante. Vero. Ma l'universo si regge su leggi fisiche, le quali si palesano attraverso le strade della chimica e sono regolate da un ordine matematico. Il resto è piacevole conversazione.

Quanto alla mia ex: la amavo, eccome. Ma l'amore non può e non deve includere la disponibilità all'autodistruzione. Dopo due anni di lotta contro alcolismo, bulimia/anoressia, comportamenti bipolari al limite della schizofrenia, ho capito che non si può salvare chi non vuole essere salvato. Di "draghi" ne ho uccisi tanti, poi ho scoperto che era lei a partorirli. Al che ho deposto le armi, ho mandato l'indole da Lancillotto in vacanza e ho mandato a fare in... lei e tutti i suoi comportamenti insopportabili.

E pensa che non mi lavava nemmeno i calzini... ;)

:up:
 
Per motivi di tempo, sarò lapidario: la folgorazione è la folgorazione. Può aprire la via alla conoscenza, ma non è la conoscenza. E' affasciante, intrigante. Vero. Ma l'universo si regge su leggi fisiche, le quali si palesano attraverso le strade della chimica e sono regolate da un ordine matematico. Il resto è piacevole conversazione.

Quanto alla mia ex: la amavo, eccome. Ma l'amore non può e non deve includere la disponibilità all'autodistruzione. Dopo due anni di lotta contro alcolismo, bulimia/anoressia, comportamenti bipolari al limite della schizofrenia, ho capito che non si può salvare chi non vuole essere salvato. Di "draghi" ne ho uccisi tanti, poi ho scoperto che era lei a partorirli. Al che ho deposto le armi, ho mandato l'indole da Lancillotto in vacanza e ho mandato a fare in... lei e tutti i suoi comportamenti insopportabili.

E pensa che non mi lavava nemmeno i calzini... ;)
E senza di te lei che fine ha fatto?
Se mi guardo dentro, difronte ad una situazione come la tua, si l'avrei lasciata, ma prima avrebbe avuto la sorte di Ettore quella volta con Achille.
Poi poteva anche andare dove voleva.
Ma solo dopo la resa dei Conti.:)
 

Nausicaa

sfdcef
E senza di te lei che fine ha fatto?
Se mi guardo dentro, difronte ad una situazione come la tua, si l'avrei lasciata, ma prima avrebbe avuto la sorte di Ettore quella volta con Achille.
Poi poteva anche andare dove voleva.
Ma solo dopo la resa dei Conti.:)

Non ci credo.
Avresti tentato di aiutarla fino quasi a distruggere te stesso, e se tu fossi riuscito ad alontanarti l'avresti fatto col cuore spezzato, e tormentandoti per non essere riuscito ad aiutarla.
 

Donatello

Utente di lunga data
Non ci credo.Avresti tentato di aiutarla fino quasi a distruggere te stesso, e se tu fossi riuscito ad alontanarti l'avresti fatto col cuore spezzato, e tormentandoti per non essere riuscito ad aiutarla.
Come dice Quelo: ".. la seconda che hai detto.." ;o)
 

Donatello

Utente di lunga data
E senza di te lei che fine ha fatto?
Se mi guardo dentro, difronte ad una situazione come la tua, si l'avrei lasciata, ma prima avrebbe avuto la sorte di Ettore quella volta con Achille.
Poi poteva anche andare dove voleva. Ma solo dopo la resa dei Conti.:)
Dal capitolo a lei dedicato...

"Così, dopo l’ultima sua performance, capisco che è giunta l’ora di staccare il respiratore e di trascrivere l’ora del decesso: tanto lei non guarirà mai. Perciò mi arrendo, ma solo quando realizzo di aver combattuto mostri e draghi per oltre due anni inutilmente. Per quanti infatti ne potessi uccidere, di mostri, lei ne avrebbe sempre partoriti di nuovi e di più tremendi. E non si può salvare chi proprio non voglia essere salvato. In più, anche io sono davvero alla frutta: nel tempo sono divenuto incoerente, instabile, contraddittorio. Invece di essere lei a guarire, sono io che mi sto ammalando. E questa consapevolezza mi fa reagire, riguadagnando la via di fuga. E la salvezza. Lucignola” ha così preferito restare nel Paese dei Balocchi, asinella in mezzo agli asinelli. In fondo, era come un file infetto nel computer: andava cancellata, punto.Non ho più sue notizie da oltre un anno, da quando le chiesi esplicitamente di non cercarmi più. Che il Cielo sia benevolo con quella povera anima contorta. E se proprio non vuole esserlo, che almeno faccia in modo di non farmelo sapere".

Meglio di come lo scrissi allora, credo non potrei...
 
Non ci credo.
Avresti tentato di aiutarla fino quasi a distruggere te stesso, e se tu fossi riuscito ad alontanarti l'avresti fatto col cuore spezzato, e tormentandoti per non essere riuscito ad aiutarla.
Ma figuriamoci...anche se il cuore si spezza, fidati, c'è sempre stato chi armato di ago e filo, ha detto, no problem pincy, qua te lo rammendiamo noi. Del resto se non fosse stato spezzato, non mi sarei mai goduto tanto a farmelo rammendare.:up:
 
Dal capitolo a lei dedicato...

"Così, dopo l’ultima sua performance, capisco che è giunta l’ora di staccare il respiratore e di trascrivere l’ora del decesso: tanto lei non guarirà mai. Perciò mi arrendo, ma solo quando realizzo di aver combattuto mostri e draghi per oltre due anni inutilmente. Per quanti infatti ne potessi uccidere, di mostri, lei ne avrebbe sempre partoriti di nuovi e di più tremendi. E non si può salvare chi proprio non voglia essere salvato. In più, anche io sono davvero alla frutta: nel tempo sono divenuto incoerente, instabile, contraddittorio. Invece di essere lei a guarire, sono io che mi sto ammalando. E questa consapevolezza mi fa reagire, riguadagnando la via di fuga. E la salvezza. Lucignola” ha così preferito restare nel Paese dei Balocchi, asinella in mezzo agli asinelli. In fondo, era come un file infetto nel computer: andava cancellata, punto.Non ho più sue notizie da oltre un anno, da quando le chiesi esplicitamente di non cercarmi più. Che il Cielo sia benevolo con quella povera anima contorta. E se proprio non vuole esserlo, che almeno faccia in modo di non farmelo sapere".

Meglio di come lo scrissi allora, credo non potrei...
Un sonoro e plateale vai a fare in culo eh?
Forse la lucignola non credeva che saresti arrivato a tanto.
A riprenderti la libertà di non ruzzolare giù nei mari della tenerezza malata.:(
 

Sabina

Utente di lunga data
Non ci credo.
Avresti tentato di aiutarla fino quasi a distruggere te stesso, e se tu fossi riuscito ad alontanarti l'avresti fatto col cuore spezzato, e tormentandoti per non essere riuscito ad aiutarla.
La storia di mio padre e mia madre... lei si che e' riuscita a distruggerlo, prima psicologicamente e poi anche fisicamente! Donatello hai fatto bene a lasciarla.... rischiavi solo di perdere te stesso in tutti i sensi e non sarebbe mai stato abbastanza per aiutare lei. E' una sensazione di impotenza cosi' grande che solo chi l'ha vissuta può capire.
 
La storia di mio padre e mia madre... lei si che e' riuscita a distruggerlo, prima psicologicamente e poi anche fisicamente! Donatello hai fatto bene a lasciarla.... rischiavi solo di perdere te stesso in tutti i sensi e non sarebbe mai stato abbastanza per aiutare lei. E' una sensazione di impotenza cosi' grande che solo chi l'ha vissuta può capire.
Dio Santo!
Allora non ho mai sbagliato a darmi alla macchia, quando le acque si sono fatte troppo cattive.
Per me è come scendere in apnea, per tirarti su, un nanosecondo prima che mi scoppino i polmoni, torno su, almeno io mi salvo. Perire in due, non ha nessun senso.
In altre situazioni la via di fuga è stato per me così: "Senti mi giro dall'altra parte per un minuto, fuggi finchè sei in tempo, perchè se mi giro e sei ancora lì, ti distruggo."
E mi chiedo: ma c'era bisogno di arrivare fino a questi punti?
Ma sti meccanismi mi hanno sempre molto affascinato eh?
 

Mari'

Utente di lunga data
Dio Santo!
Allora non ho mai sbagliato a darmi alla macchia, quando le acque si sono fatte troppo cattive.
Per me è come scendere in apnea, per tirarti su, un nanosecondo prima che mi scoppino i polmoni, torno su, almeno io mi salvo. Perire in due, non ha nessun senso.
In altre situazioni la via di fuga è stato per me così: "Senti mi giro dall'altra parte per un minuto, fuggi finchè sei in tempo, perchè se mi giro e sei ancora lì, ti distruggo."
E mi chiedo: ma c'era bisogno di arrivare fino a questi punti?
Ma sti meccanismi mi hanno sempre molto affascinato eh?
A te ti salva il sano egoismo ;) :p :) .
 
Stato
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