Nel febbraio 2009 mi trovai in una situazione per certi versi analoga alla tua, anche senza "terzi incomodi". Lei non se l'era sentita di continuare e di iniziare una convivenza. Però non voleva mollarmi, la furbina.. voleva tutto (compreso un figlio), rimandando la decisione all'infinito. Diventai anch'io irrazionale, instabile, poco equilibrato. La cosa mi spaventò molto e capii che dovevo tagliare la fune che mi legava a quell'ancora, perché mi stava tirando verso il fondo dei suoi gorghi psicotici. Le chiesi di non cercarmi più e di assumersi le responsabilità delle sue decisioni (o meglio: delle sue non-decisioni). Non la sento da un anno e mezzo. E spero di non avere mai più il fastidio di avere contatti con una cazzoncella che gioca con la vita degli altri come se fosse un eterno cartone animato...
Se accetti un consiglio senza pretese, taglia il cordone ombelicale che LEI vuole tenere fra voi e fa si che si trovi da sola davanti alle conseguenze dei suoi stessi comportamenti. Anche perché, finché non lo fai, non sarai libero di testa per aprirti alle nuove opportunità che la vita potrebbe avere in serbo per te... A me è andata così: liberarmi della zavorra mi ha permesso di volare ancora.
Semplice, tu, non amavi quella persona.
Se la amavi, te lo posso giurare, scendevi fino in fondo ai gorghi psicotici, per vedere cosa c'era.
Ma ammetto, io sono un'uomo sfibrato dai sentimenti.
Sulle zavorre sono così.
Mi dico, forza, faccio le spalle grosse, ce la faccio a salire, nonostante queste zavorre.
Ho bisogno di loro.
Ogni tanto succedono i miracoli.
Quella che in un momento fu zavorra, come d'incanto si trasforma e diventa una bombola di elio e tira su.
Qui piuttosto è da disquisire quanto il nostro amico, si è creato una dipendenza affettiva dalla sua ragazza.
Sai com'è no per certuni?
Incontrano da giovani lei, " la ragazza".
Amen ricerca finita.
Ho lei.
Lei ci sarà sempre e comunque.
E qui si fottono.
Entrambi, forse si fottono.
Cosa ha fatto lei in definitiva?
Parcheggio mio culetto con sto qua e intanto cresco.
Il rapporto si fa asfittico.
Mi ritrovo ad una certa età e non ho vissuto la pazza età dei flirts di una sera. E si inizia a giocare. Tutto lì.
Compensazioni affettive.
Caro amico mio,
Chi è come me non ha dove posare il capo.
Cerca, si, trova, ma poi cerca ancora, e fatalità tutto quello che trova, gli serve.
Forse per questo motivo, io, non ho ancora trovato la compagna della mia vita. Ma solo persone acconcie alla bisogna, per specifici compiti e ruoli.
Tutte le volte che ho tentato di invertire i ruoli è successo il pandemonio.
Maddai Conte no?
Io sono la tua fatina buona, quando ti va di piangere sono qui, sai che io con qualcuna delle mie splendide favolette, ti tiro su il morale. Non vorrai mica per caso trasformarmi nel grande amore della tua vita eh? Ma ti rendo conto di quanto potrei soffrire se poi non ci riesco? Deludere te, è troppo rischioso.
Lo consideri un'affronto personale.
Caro Amico mio,
Dopo che ho teorizzato la situazione che il sole ha i suoi pianeti, denunciando così una volta per tutte, il mio famigerato egocentrismo, mi sono per caso imbattuto, in chi mi ha fatto scoprire che esistono sistemi multipli, a più stelle che orbitano attorno a sè stesse. Sta cosa mi ha affascinato all'inverosimile.
Vuoi che la tizia sia la tua donna?
Vai là la prendi per i capelli e la riporti a casa.
Non ti va, la lasci andare.
Non concederle il tira e molla, però esaspera.
Io però una lancia la spezzo per lei, dai è confusa, non sa neppure lei più che cazzo vuole capisci? Sono donne eh? Mica macchine a controllo numerico eh?