Mi presento ma tranquilli, in questo thread non scorre il sangue :)

menico

Utente
Non c'è bisogno di chiedere scusa...:)





Eh, ma qui non è che ti viene detto o ti si risponde solo ai quesiti che poni, è inevitabile che la discussione si allarghi ed entrino anche considerazioni di carattere 'personale' e/o 'etico'.
Allora rifocalizzo un attimo la discussione se non altro per una questione di rispetto nei confronti di quelli che vengono etichettati come "traditi" e per riportarla sul suo binario.

Non mi vanto di essere un amante e la cosa mi lacera parecchio dentro. Ho valori forti che mi guidano nelle mie scelte, ma la parola "etica" non mi piace perché mi suona troppo di regole imposte.
Ok l'etica, come la definite voi, l'onore delle armi, come lo chiamo io, non è mai stata il mio forte, ma nella vita ho imparato che il rispetto lo si dà alle persone che lo meritano.
E io il marito non lo rispetto. Ma non perchè sia il suo. Non lo rispetto come non rispetto altri uomini con le sue stesse caratteristiche. E ne parlo male allo stesso modo. E non è che perchè sono il terzo incomodo allora non devo parlare male di lui. Lo faccio invece. Mi dispiace ma sono fatto così.
Etico o non etico le cose stanno così

Avete ragione, lui resta il marito ed io il terzo incomodo e dovrei stare zitto e muto perchè "mi scopo la moglie".
Ma vi domando. Cosa fa essere marito? Un "si" pronunciato in chiesa? Credo che se ti assumi la responsabilità di farti una famiglia e poi te ne freghi (anche economicamente si intende) allora forse io questo rispetto non te lo devo. E quindi il discorso etico io lo butto giù
Non sono il tipo d'uomo che corteggia spose felici in cerca d'emozioni e francamente la tipologia del marpione non mi si addice. Non sfascio le famiglie per cercare emozioni nuove o per sentirmi più macho. Questa storia è cominciata per sbaglio come milioni di altre e non ho mai pensato che fosse più speciale di altre e per questo più "giustificabile". Non cercavamo sesso o avventure. Ci siamo conosciuti, apprezzati un pò alla volta, compresi ed amati.

Ciò detto, sono consapevole del fatto che dall'altra parte c'è un uomo che comunque, se la moglie prenderà questa decisione, soffrirà come un cane, e verso il quale mi sto comportando comunque scorrettamente (e credetemi, io sono uno che se non ha il biglietto dell'autobus va a piedi...).
Sono consapelvole che il mio non è un comportamento onorevole e forse parlarne qui è sbagliato, perchè i comportamenti come i miei sono quelli che generano sofferenza ai "traditi" di questo forum.

Ma non mi cospargo il capo di cenere.
Ho fatto una scelta. Non sto con lei per sesso.
So che non tutto quello che mi dice è vero. Però di quello che è il marito nella sua vita mi fido, ed ho visto con i miei occhi credetemi.
Poi voi potete dirmi quello che volete, che a lei è stato bene fino ad oggi, etc. etc.
Avete ragione, ma io devo cercare nelle sfumature e credo che Lei non sia una brutta persona nonostante il tradimento, ma che sia diventata più vittima di una situazione che altro.
Ora non riapriamo il discorso del "tu come fai a saperlo"...
Ragazzi tocca che un pò anch'io mi fido.

Per il futuro...
Separarci o non separarci per costringerla a scegliere?
Non lo so. Chiaro che ho paura di perderla. Ma non è una questione di aver paura della solitudine intendiamoci.
Non so per quale assurdo motivo ma mi corteggia pure la benzinaia. Non è che ho trovato questa donna e mai più ne troverò in vita mia.
Il fatto è che io non voglio costringerla, tutto qui.
Credetemi, posso convincere la gente a fare quello che mi pare. Sono un manipolatore come pochi e se volessi l'avrei già convinta a fare il grande passo. Ma che senso avrebbe tutto ciò?

Voglio che lei liberamente prenda questa decisione in un tempo ragionevole, anche per una questione di correttezza nei confronti del tanto denigrato marito.
E se così non sarà allora mi guarderò attorno e mi rifarò una vita in un'altra direzione.

Le personalità delle persone coinvolte sono diverse, non siamo tutti uguali, alcune persone in una settimana decidono e buttano all'aria matrimoni di anni, altre non hanno il coraggio di farlo e restano a patire per una vita.
Altre hanno bisogno di una spinta.
Mi vedo così, come quella spinta nella sua vita.
Ma il salto voglio che lo faccia lei. Io se vuole sarò pronto ad afferrarla.

Infine sui miei toni e sugli argomenti...
Chiedo scusa per la parolaccia (anche se credo ed applico fortemente il turpiloquio come forma di comunicazione ma qui sono ospite e devo rispettare tutti ).
A provocazione rispondo con provocazione, ma mai prendendola come un fatto personale.
Se qualcuno mi dice che eticamente sono una schifezza non me la prendo. Ha ragione.
Però se uno me lo dice con un tono provocatorio mi difendo... e so farlo decisamente bene...
Se qualcuno ha una brutta opinione di me può farlo tranquillamente, non sono qui per essere bello e simpatico a tutti (anzi non lo sono nemmeno nella vita). Non me la prendo.
Però vi chiedo di non globalizzare il giudizio.
Se ci limitiamo a questa faccenda. allora parliamo del fatto che sia o meno etica.
Ma se noto che il giudizio transcende e si mira a giudicare la mia persona solo in base a questo episodio, lo ritengo offensivo e mi difendo.

Ciò detto ringrazio comunque tutti.
La mia situazione comunque non è semplice e mi genera confusione e sofferenza.
Ogni critica, ogni suggerimento, mi offre una nuova prospettiva dalla quale analizzare la cosa.
Poi posso essere o meno d'accordo, ma credetemi, rispetto ognuno di voi e le vostre storie personali (le ho lette tutte in questi mesi e so che sono comunque storie di sofferenza e percorsi diffici) e tengo presente ogni spunto che mi offrite.

Quindi grazie a tutti per la partecipazione a questo thread in cui in teoria non doveva scorrere sangue :)

Spero di poter un giorno essere utile a voi come voi lo siete a me

Con affetto
Menico
 

Piperita

Sognatrice
Continuo a chiedermi...sto marito lo ha trovato dentro l'uovo di pasqua ?
Perché non lo ha lasciato prima che arrivasse il figlio visto che non è che una mattina un uomo diventa schifoso mentre il giorno prima era perfetto.

Non sono una tradita, forse una potenziale traditrice pertanto mi interessa più il punto di vista di lei che non di lui
 

menico

Utente
Continuo a chiedermi...sto marito lo ha trovato dentro l'uovo di pasqua ?
Perché non lo ha lasciato prima che arrivasse il figlio visto che non è che una mattina un uomo diventa schifoso mentre il giorno prima era perfetto.

Non sono una tradita, forse una potenziale traditrice pertanto mi interessa più il punto di vista di lei che non di lui

Scusami Piperita non ti avevo risposto...
Non è mai stato perfetto come marito, e lo sapeva anche lei. ma nei primi anni ci sono state anche cose belle ovviamente.
Negli anni è cambiato molto, anche per via di alcune sue frustrazioni personali di cui tutt'oggi accusa la moglie. Si è chiuso ed è diventato un egoista pazzesco.
Il suo problema non sta tanto nell'essere "schifoso", quello probabilemente lo è sempre stato, ma nel fatto che negli anni ha cominciato ad imporre il suo modo di essere senza minimamente curarsi di chi gli sta intorno.
Il figlio è arrivato per il classico "vediamo se riusciamo a riavvicinarci grazie ad un figlio" che chiaramente poi è finito tutto sulle spalle di lei...
 
Ultima modifica:

danny

Utente di lunga data
Scusami Piperita non ti avevo risposto...
Non è mai stato perfetto come marito, e lo sapeva anche lei. ma nei primi anni ci sono state anche cose belle ovviamente.
Negli anni è cambiato molto, anche per via di alcune sue frustrazioni personali di cui tutt'oggi accusa la moglie. Si è chiuso ed è diventato un egoista pazzesco.
Il suo problema non sta tanto nell'essere "schifoso", quello probabilemente lo è sempre stato, ma nel fatto che negli anni ha cominciato ad imporre il suo modo di essere senza minimamente curarsi di chi gli sta intorno.
Il figlio è arrivato per il classico "vediamo se riusciamo a riavvicinarci grazie ad un figlio" che chiaramente poi è finito tutto sulle spalle di lei...
Raccontata così la cosa è più comprensibile.
 

danny

Utente di lunga data
Qui per la stragrande maggioranza trovi 'traditi', non 'traditori'.
E benchè, tra i traditi, ci sia una larga parte che rifiuta la 'vendetta' nei confronti del terzo incomodo (giusta o sbagliata se n'è spesso discusso altrove), qui ti sarà difficile trovare qualcuno, tra i 'traditi', che sopporterà anche le considerazioni di carattere negativo che tu - amante di una donna sposata con figlio - riservi ad un tradito, cioè al marito della tua amante.
E' una questione di ruoli nei quali non si fa fatica ad immedesimarsi.

Personalmente non l'ho trovato insopportabile, ma strano.
Strano che in una relazione extra, che dovrebbe essere una parentesi unicamente piacevole ed esclusiva tra amanti, ci sia così tanto spazio per un marito e per degli sfoghi su di lui.
Strano così tanto interesse, anche se posso pensare che per Menico, per come si descrive, sapere che il marito è tale lo assolva un po' dai sensi di colpa che potrebbe in definitiva celare anche lui dentro sé.
Strano soprattutto perché fino agli ultimi post ci sono stati solo giudizi, e non racconti. il che rende meno empatico chi legge, meno predisposto a condividere il giudizio.
Se Menico fin dall'inizio avesse raccontato degli episodi platealmente negativi del marito, credo che sarebbe scattata in noi la solidarietà verso il suo giudizio.
E' difficile importare l'opinione degli altri, spesso vogliamo averne una tutta nostra.
 

Piperita

Sognatrice
Scusami Piperita non ti avevo risposto...
Non è mai stato perfetto come marito, e lo sapeva anche lei. ma nei primi anni ci sono state anche cose belle ovviamente.
Negli anni è cambiato molto, anche per via di alcune sue frustrazioni personali di cui tutt'oggi accusa la moglie. Si è chiuso ed è diventato un egoista pazzesco.
Il suo problema non sta tanto nell'essere "schifoso", quello probabilemente lo è sempre stato, ma nel fatto che negli anni ha cominciato ad imporre il suo modo di essere senza minimamente curarsi di chi gli sta intorno.
Il figlio è arrivato per il classico "vediamo se riusciamo a riavvicinarci grazie ad un figlio" che chiaramente poi è finito tutto sulle spalle di lei...
Errore gravissimo quello di fare figli per riavvicinarsi, lo concepisco dai ragazzini non dagli adulti
 

alias75

Utente di lunga data
Allora rifocalizzo un attimo la discussione se non altro per una questione di rispetto nei confronti di quelli che vengono etichettati come "traditi" e per riportarla sul suo binario.

Non mi vanto di essere un amante e la cosa mi lacera parecchio dentro. Ho valori forti che mi guidano nelle mie scelte, ma la parola "etica" non mi piace perché mi suona troppo di regole imposte.
Ok l'etica, come la definite voi, l'onore delle armi, come lo chiamo io, non è mai stata il mio forte, ma nella vita ho imparato che il rispetto lo si dà alle persone che lo meritano.
E io il marito non lo rispetto. Ma non perchè sia il suo. Non lo rispetto come non rispetto altri uomini con le sue stesse caratteristiche. E ne parlo male allo stesso modo. E non è che perchè sono il terzo incomodo allora non devo parlare male di lui. Lo faccio invece. Mi dispiace ma sono fatto così.
Etico o non etico le cose stanno così
Questo passaggio riguarda appunto la soggettività, io per esempio non rispetto gli amanti, perchè nel bene e nel male entrano a gamba tesa in un rapporto che deve essere di sola esclusività della coppia.


Avete ragione, lui resta il marito ed io il terzo incomodo e dovrei stare zitto e muto perchè "mi scopo la moglie".
Ma vi domando. Cosa fa essere marito? Un "si" pronunciato in chiesa? Credo che se ti assumi la responsabilità di farti una famiglia e poi te ne freghi (anche economicamente si intende) allora forse io questo rispetto non te lo devo. E quindi il discorso etico io lo butto giù
Non sono il tipo d'uomo che corteggia spose felici in cerca d'emozioni e francamente la tipologia del marpione non mi si addice. Non sfascio le famiglie per cercare emozioni nuove o per sentirmi più macho. Questa storia è cominciata per sbaglio come milioni di altre e non ho mai pensato che fosse più speciale di altre e per questo più "giustificabile". Non cercavamo sesso o avventure. Ci siamo conosciuti, apprezzati un pò alla volta, compresi ed amati.
Ovviamente un marito non lo si diventa per privilegio acquisito, lo stesso vale per la moglie.
Il problema è che tu potresti non rispettarlo da amico della coppia ma non come amante, perchè allo stesso modo tu insieme a lei vi state comportando in maniera scorretta, alla stregua di come si comporta lui con la moglie.


Ciò detto, sono consapevole del fatto che dall'altra parte c'è un uomo che comunque, se la moglie prenderà questa decisione, soffrirà come un cane, e verso il quale mi sto comportando comunque scorrettamente (e credetemi, io sono uno che se non ha il biglietto dell'autobus va a piedi...).
Sono consapelvole che il mio non è un comportamento onorevole e forse parlarne qui è sbagliato, perchè i comportamenti come i miei sono quelli che generano sofferenza ai "traditi" di questo forum.
Non credo che sia un problema di questo forum, credo che sia un problema di moralità, nel senso che saresti disposto a precludere una storia (d'amore?) in cambio della tua integrità morale?

Ma non mi cospargo il capo di cenere.
Ho fatto una scelta. Non sto con lei per sesso.
So che non tutto quello che mi dice è vero. Però di quello che è il marito nella sua vita mi fido, ed ho visto con i miei occhi credetemi.
Poi voi potete dirmi quello che volete, che a lei è stato bene fino ad oggi, etc. etc.
Avete ragione, ma io devo cercare nelle sfumature e credo che Lei non sia una brutta persona nonostante il tradimento, ma che sia diventata più vittima di una situazione che altro.
Ora non riapriamo il discorso del "tu come fai a saperlo"...
Ragazzi tocca che un pò anch'io mi fido.
Non stai con lei per sesso, ma lo fate.
Credimi non è facile dire di no a situazioni come la tua, ne sono convinto da come scrivi ma c'è una grande differenza tra fare la cosa migliore e fare la cosa giusta.
Spesso la cosa migliore è migliore per noi, ma la cosa giusta è giusta per tutti.

Per il futuro...
Separarci o non separarci per costringerla a scegliere?
Non lo so. Chiaro che ho paura di perderla. Ma non è una questione di aver paura della solitudine intendiamoci.
Non so per quale assurdo motivo ma mi corteggia pure la benzinaia. Non è che ho trovato questa donna e mai più ne troverò in vita mia.
Il fatto è che io non voglio costringerla, tutto qui.
Credetemi, posso convincere la gente a fare quello che mi pare. Sono un manipolatore come pochi e se volessi l'avrei già convinta a fare il grande passo. Ma che senso avrebbe tutto ciò?
Voglio che lei liberamente prenda questa decisione in un tempo ragionevole, anche per una questione di correttezza nei confronti del tanto denigrato marito.
E se così non sarà allora mi guarderò attorno e mi rifarò una vita in un'altra direzione.
Il fatto che tu ti sappia destreggiare con le parole era evidentissimo ;)
Infatti, non ti si chiede di metterla davanti ad una scelta perentoria, ma ti si chiede se saresti disposto a rinunciare a 1 mese della vostra relazione in favore di una decisione più chiara in futuro, con il rischio reale che lei fra 1 mese possa dirti "ho capito che è stato tutto un errore".


Le personalità delle persone coinvolte sono diverse, non siamo tutti uguali, alcune persone in una settimana decidono e buttano all'aria matrimoni di anni, altre non hanno il coraggio di farlo e restano a patire per una vita.
Altre hanno bisogno di una spinta.
Mi vedo così, come quella spinta nella sua vita.
Ma il salto voglio che lo faccia lei. Io se vuole sarò pronto ad afferrarla.
La spinta è che dici tu è sinonimo della manipolazione, se hai davvero a cuore questa donna, lasciala decidere da sola, senza nessuna spinta.

Infine sui miei toni e sugli argomenti...
Chiedo scusa per la parolaccia (anche se credo ed applico fortemente il turpiloquio come forma di comunicazione ma qui sono ospite e devo rispettare tutti ).
A provocazione rispondo con provocazione, ma mai prendendola come un fatto personale.
Se qualcuno mi dice che eticamente sono una schifezza non me la prendo. Ha ragione.
Però se uno me lo dice con un tono provocatorio mi difendo... e so farlo decisamente bene...
Se qualcuno ha una brutta opinione di me può farlo tranquillamente, non sono qui per essere bello e simpatico a tutti (anzi non lo sono nemmeno nella vita). Non me la prendo.
Però vi chiedo di non globalizzare il giudizio.
Se ci limitiamo a questa faccenda. allora parliamo del fatto che sia o meno etica.
Ma se noto che il giudizio transcende e si mira a giudicare la mia persona solo in base a questo episodio, lo ritengo offensivo e mi difendo.

Ciò detto ringrazio comunque tutti.
La mia situazione comunque non è semplice e mi genera confusione e sofferenza.
Ogni critica, ogni suggerimento, mi offre una nuova prospettiva dalla quale analizzare la cosa.
Poi posso essere o meno d'accordo, ma credetemi, rispetto ognuno di voi e le vostre storie personali (le ho lette tutte in questi mesi e so che sono comunque storie di sofferenza e percorsi diffici) e tengo presente ogni spunto che mi offrite.

Quindi grazie a tutti per la partecipazione a questo thread in cui in teoria non doveva scorrere sangue :)

Spero di poter un giorno essere utile a voi come voi lo siete a me

Con affetto
Menico
Grazie a te,
non è sempre facile trovare una persone che vive l'altro lato con la chiarezza che hai tu.
 

menico

Utente
Questo passaggio riguarda appunto la soggettività, io per esempio non rispetto gli amanti, perchè nel bene e nel male entrano a gamba tesa in un rapporto che deve essere di sola esclusività della coppia.
Ed hai ragione


Ovviamente un marito non lo si diventa per privilegio acquisito, lo stesso vale per la moglie.
Il problema è che tu potresti non rispettarlo da amico della coppia ma non come amante, perchè allo stesso modo tu insieme a lei vi state comportando in maniera scorretta, alla stregua di come si comporta lui con la moglie.
Ok su questo non sono d'accordo. Anche qui si tratta di sfumature, ma in questo momento sono sfatto dal pomeriggio lavorativo quindi ti risponderò più tardi con calma



Non credo che sia un problema di questo forum, credo che sia un problema di moralità, nel senso che saresti disposto a precludere una storia (d'amore?) in cambio della tua integrità morale?
Ovviamente no

Non stai con lei per sesso, ma lo fate.
Credimi non è facile dire di no a situazioni come la tua, ne sono convinto da come scrivi ma c'è una grande differenza tra fare la cosa migliore e fare la cosa giusta.
Spesso la cosa migliore è migliore per noi, ma la cosa giusta è giusta per tutti.
Ok stringato anche qui, ci tornerò sopra, ma intendevo solo dire che non la vivo come una trombamicizia. Vorrei che sfociasse in qualcosa di importante


Il fatto che tu ti sappia destreggiare con le parole era evidentissimo ;)
Infatti, non ti si chiede di metterla davanti ad una scelta perentoria, ma ti si chiede se saresti disposto a rinunciare a 1 mese della vostra relazione in favore di una decisione più chiara in futuro, con il rischio reale che lei fra 1 mese possa dirti "ho capito che è stato tutto un errore".
Solo una considerazione... Io non ho detto destreggiarmi con le parole... ho parlato proprio di manipolazione... E non è una cosa di cui comunque vado fiero, anche se nella vita mi torna spesso comoda...
Comunque ti stupirò... si sarei disposto, perchè almeno questa situazione la chiarirei una volta per tutte anch'io. Ripeto, provo amore ma anche molta sofferenza, e questo non è ciò che voglio...


La spinta è che dici tu è sinonimo della manipolazione, se hai davvero a cuore questa donna, lasciala decidere da sola, senza nessuna spinta.
La spinta di cui io parlo ad ogni modo è stata solo quella di mostrarle come sono abituato a vivere io... il resto, paragoni compresi lo ha fatti lei...


Grazie a te,
non è sempre facile trovare una persone che vive l'altro lato con la chiarezza che hai tu.
Grazie a voi, sebbene non mi senta un esponente di prima linea della "categoria" e comunque non ne vado fiero a prescindere, spero che da questo confronto entrambi si possa apprendere qualcosa sull'altro

Scusate... per le altre risposte ci torno con calma
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Strano che in una relazione extra, che dovrebbe essere una parentesi unicamente piacevole ed esclusiva tra amanti, ci sia così tanto spazio per un marito e per degli sfoghi su di lui.
Strano così tanto interesse, anche se posso pensare che per Menico, per come si descrive, sapere che il marito è tale lo assolva un po' dai sensi di colpa che potrebbe in definitiva celare anche lui dentro sé.
Lo trovi strano ?
Io lo trovo di cattivo gusto ma 'comprensibile' all'interno di quelle relazioni extra dove uno dei due attori - o entrambi - devono 'giustificare' a sè stessi, all'altro (ed eventualmente, qualora scoperti, al tradito) che quella relazione extra sia anche e soprattutto il frutto di una relazione ufficiale che andava male. Dove il tradito è il 'cattivo', l'insensibile, quello 'distante', che non ascolta, che non è presente.
Dove ogni frizione all'interno della coppia ufficiale viene amplificata a vantaggio di quella 'non ufficiale'.
Perchè tutto serve, come dite voi, a 'raccontarsela', e non tutti hanno la maturità e il senso di responsabilità di considerare quel rapporto quale 'parentesi unicamente piacevole ed esclusiva tra amanti' dove il tradito, com'è giusto che sia, non ha e non deve avere alcun ruolo, nè, tantomeno, le sue presunte mancanze devono costituire una sorta di pretesto per la relazione extra.
Sul secondo 'Strano', perfettamente d'accordo.
La consapevolezza - fondata o meno - che l'altro, il tradito, sia un poco di buono sembra quasi autorizzi il terzo a sentirsi il Robin Hood della situazione, che svolge una funzione salvifica per la povera mogliettina oppressa da un marito mediocre.
 
Ultima modifica:

Brunetta

Utente di lunga data
Io non metto in dubbio che il marito non sia una brava persona.
Metto in dubbio che lei abbia anche una vaga idea di lasciarlo, visto che non ha ragioni valide e fa una vita sociale da coppia ideale.
La storia invece mi sembra quella che mi è sempre parsa possibile e con eventuale conclusione in una nuova relazione che andrebbe rispettata.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Buongiorno Danny.
Anzitutto grazie per la franchezza con cui hai risposto.



fin qui la tua analisi non fa una grinza, anche nei termini più "morali" della questione.
È una relazione adulterina, una storia complementare etc.


E qui dissento... Il marito l'ha psicologicamente vessata per anni, umiliandola psicologicamente.
È un uomo profondamente egoista, vive la famiglia come un peso, come una causa delle sue frustrazioni umane e professionali. È una persona profondamente immatura, egoista e per molti aspetti ancora più sgradevole.



Si



Su questo vorrei chiarire...
Io non sono in antagonismo con quell'uomo. Non lo stimo, mi fa schifo ma grazie a Dio mi metto in antagonismo con le persone che reputo al mio livello. Se a te non frega nulla della tua famiglia anzi... gli stai facendo del male (perchè è quello che sta facendo) con ricattini psicologici e leve sull'autositma io non sono in antagonismo, io voglio solo che ti levi dai piedi.
Suo figlio è piccolo e posso garantirti che mendica l'attenzione di un padre che definire assente è un eufemismo.
Penso di essere in grado di non trasmettere a lui il disprezzo che nutro nei confronti di quest'uomo, che resta comunque suo padre. Temo invece che sarà lui a mostrare la sua vera faccia quando dovrà cominicare a fare dei sacrifici per vedere suo figlio (ammesso che poi davvero giungeremo a questo perchè ripeto parliamo sempre di scenari ipotetici)





Magari una famiglia "vera"? Simile a quella in cui io sono cresciuto? Con problemi normali e quotidiani ma in cui ci si siede a tavola e si mangia tutti assieme? In cui non è un peso passare due ore con tuo figlio o metterlo a letto la sera? In cui si partecipa alle spese per il suo mantenimento? In cui si dorme in due nello stesso letto?

Ti ripeto, mi dispiace ma non sono in antagonismo.
Non sono entrato a sfasciare una famiglia che, magari anche con dei problemi, ma funzionava.
Qui non c'è più una famiglia. Ci sono due persone che vivono nella stessa casa. Personalmente di quella di sesso maschile non mi curo e dal momento che a lui non interessa nulla della sua compagna, vorrei prendermene cura io... Tutto qui
@alias75:


Ti posso garantire che non mi baso solo su quello che mi racconta lei. Non posso e non voglio entrare nei dettagli ma ti garantisco che ho visto coi miei occhi quanto possa essere disgustoso... e credimi.... non sono un moralista




Torno a ripetere... Qui non stiamo parlando di normali "disattenzioni" che nella vita di coppia ci stanno... Non è un uomo che torna da lavoro stanco la sera e magari non ha tutte le sere voglia di stare in compagnia con la moglie. Non è la normale stanchezza del quotidiano. Lei mi ha messo a parte di decine di aneddoti nella loro vita di coppia che credimi, ti arrivano come calci nello stomaco, e francamente non credo si sia inventata tutto. Non c'è violenza fisica, ma psicologicamente ce n'è tanta, almeno nei confronti di lei...



Per questo ti ringrazio, e fa parte delle mie riflessioni quotidiane. Sarei stupido se mi fidassi al 100% di ciò che lei mi racconta, anche perché, per il solo fatto di essere la sua versione dei fatti è appunto solo una versione.
Il rischio è proprio questo. Se devo dar retta al mio cuore dico che è impossibile. Se devo dar retta alla testa invece sono conscio che io devo accontentarmi delle briciole che avanzano dal loro rapporto e sono costretto a darti ragione.
Ma ti domando, tu al mio posto cosa faresti?

Non sono divorziato ma qualche anno fa ho interrotto una convivenca durata circa 15 anni (io per lo meno lo considero una sorta di divorzio, e mi ha segnato abbastanza profondamente)

@fiammetta, grazie delle tue parole, un pò di incoraggiamento mi ci vuole di sicuro


È una strada tutta in salita e purtroppo come dico sempre, le possibilità di successo sono realisticamente poche, ma finchè posso, finchè l'amore è maggiore della sofferenza, allora voglio provarci e sperarci...
Se poi mi sarò sbagliato, se sarò stato preso in giro o semplicemente lei non avrà il coraggio di fare questo passo o mi stancherò io beh.. almeno è valsa la pena averci provato


Ciao, benvenuto :)

mi han colpito quei due grassetti...
che mi sembrano piuttosto pesanti.

Mi vien solo da dire che la violenza, fisica o psicologica che sia, è una dinamica che viene giocata in due.

E io se fossi in te ci rifletterei.

Per te stesso.
Per ragionare su dove stai mettendo il dito.
E magari per dare due dritte a lei.

Se davvero come dici sono anni che viene vessata, più che di un principe salvatore ha bisogno di riappropriarsi di se stessa e di farsi anche dare una mano. Che non è un percorso breve e neanche indolore.

Il ruolo della vittima è un ruolo che non smette di esistere nella testa e ancor di più nella pancia solo perchè si è tolto il carnefice...continua a lavorare dentro, nelle diverse situazioni relazionali.

Mi sembra che se quello che lei ti dice è vero, la questione etica di una scopata fuori dal letto coniugale sia proprio l'ultima delle questioni.

Se è vero quello che scrivi e lei ti dice, mi pare che le questioni importanti siano altre.

Anche in vista di una relazione nuova.

Il passato è passato...ma lasciarlo nel passato non è scontato...e certe dinamiche sono ben più antiche del tempo in cui si esplicitano e durano ben oltre il tempo in cui si sono espresse...
 

danny

Utente di lunga data
Ciao, benvenuto :)

mi han colpito quei due grassetti...
che mi sembrano piuttosto pesanti.

Mi vien solo da dire che la violenza, fisica o psicologica che sia, è una dinamica che viene giocata in due.

E io se fossi in te ci rifletterei.

Per te stesso.
Per ragionare su dove stai mettendo il dito.
E magari per dare due dritte a lei.

Se davvero come dici sono anni che viene vessata, più che di un principe salvatore ha bisogno di riappropriarsi di se stessa e di farsi anche dare una mano. Che non è un percorso breve e neanche indolore.

Il ruolo della vittima è un ruolo che non smette di esistere nella testa e ancor di più nella pancia solo perchè si è tolto il carnefice...continua a lavorare dentro, nelle diverse situazioni relazionali.

Mi sembra che se quello che lei ti dice è vero, la questione etica di una scopata fuori dal letto coniugale sia proprio l'ultima delle questioni.

Se è vero quello che scrivi e lei ti dice, mi pare che le questioni importanti siano altre.

Anche in vista di una relazione nuova.

Il passato è passato...ma lasciarlo nel passato non è scontato...e certe dinamiche sono ben più antiche del tempo in cui si esplicitano e durano ben oltre il tempo in cui si sono espresse...
Perfetto Ipazia.
 

flower7700

Gli unicorni hanno rotto
Ciao Menico ho letto la tua storia.

Hai riflettuto sul fatto che lei ha un figlio?
Tu sei pronto per fare il "papà"?
Sei conscio dei sacrifici che comporta la vita con un bambino piccolo?
 

menico

Utente
Ciao Menico ho letto la tua storia.

Hai riflettuto sul fatto che lei ha un figlio?
Tu sei pronto per fare il "papà"?
Sei conscio dei sacrifici che comporta la vita con un bambino piccolo?

Buongiorno a tutti...
Non vi ho dimenticati :) ma oggi sono preso con le bombe e non riesco a rispondervi come vorrei...

Velocemente solo a Flower...
Ovvio che abbiamo parlato del figlio ed il suo benessere viene al primo posto. Questo è il motivo per il quale mi ha chiesto un pò di tempo. Vuole preparare il terreno al "distacco" dal padre e vuole che sia il più indolore possibile (giustamente)
Si so cosa significa avere un figlio, sono conscio delle rinunce e dei sacrifici che comporta, ho le possibilità economiche per crescerlo e so che la mia vita cambierà e sarà stressata e tutto quello che ne comporta.
Ma voglio una famiglia, voglio prendermi cura di loro e fare sacrifici per le persone che amo.
La mia storia di convivenza si è arenata anche per questo motivo, perché mi sentivo pronto per avere un figlio ma la mia compagna non ne voleva sapere (prima la carriera...)

Scusate tutti ma oggi non posso replicare ulteriormente a tutti.
Mi prometto di farlo quanto prima.
Buona continuazione
 
Top