Mi presento

JON

Utente di lunga data
io invece se devo prendere una decisione per la mia vita devo sapere tutto! infatti ho letto le chat, scaricato i file multimediali, conservo tutto. Una cosa è sapere che ci scopava ecc ecc una cosa è leggere le verbalizzazioni delle loro scopate, lo struggimento, i mi manchi vorrei stare li conte, essere nuda con te adesso, ecc ecc...guarda fa la differenza tra il sentirsi dire: abbiamo avuto dei rapporti, si, ero un pò coinvolta ma poi, sai, ho capito...che tu, che noi..
un'altra cosa è leggere questi messaggi infuocati!
Abbi pazienza, ma quando tra due, o più, amanti c'è sesso, stai tranquillo che vi è anche un contorno intellettuale e sentimentale che, almeno sulla carta, ha un certo peso. Che poi tutto questo sia funzionale e confinato al contesto clandestino, e magari a dissolversi quando tutto salta, è un altro paio di maniche.

Il punto pero è che non bisogna illudersi del fatto che se il proprio partner scopava ad occhi chiusi allora e meglio che se lo avesse fatto ad occhi aperti mentre se la rideva. Oppure diceva quello piuttosto che quell'altro, anzi a volte i gesti più eclatanti sono quelli più inconsistenti.
 

Paolo123

Utente di lunga data
se preso letteralmente il neretto potrebbe essere fonte d'infinite discussioni, nel senso che hai sposato una donna e ci hai fatto due figli senza capire esattamente con chi.

Ma la "realtà" della tua compagna, indipendentemente dal tradimento, è una donna che non t'interessa? non esiste la possibilità di basi nuove e più consapevoli?
No!!
Beh credo che la mia compagna sia cambiata nel corso degli anni, ed io non ho notato questo cambiamento, anche perché è un cambiamento a me nascosto, oppure dopo tanti anni assieme, in fondo non la conoscevo così!
Non riesco sinceramente a mettere quel {indipendentemente} da parte, non mi interessa, e non esistono possibilità di nuove basi,Proprio per il tradimento e tutto il resto.
 
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Paolo123

Utente di lunga data
Il comportamento di lei, considera, potrebbe avere uno sfondo patologico. Soprattutto se parli di "altri", intesi come tanti, troppi o quantomeno diversi. Promiscuità, anche io la trovo inaccettabile, ma questo è un giudizio personale.

Purtroppo hai perso la stima di tua moglie. Io penso che a prescindere dalla sporcizia che hai trovato e dalle immagini che questa roba ti scatena nella mente, alla fine dei conti il risultato è che tua moglie si è trasformata di colpo in una persona che non puoi più desiderare dal punto di vista etico ed intellettuale. Prima ancora di aspetti quali amore e sentimenti annessi. È come se la conoscessi ora per la prima volta così com'è e non penseresti mai di poter costruire alcunchè con una persona fatta così. Quindi ripudi tutto di lei ad eccezione di tutto quello che oltre voi resta e che va tutelato al fine di non permettere che certi danni si estendano fino ad arrivare a persone che in tutto questo non c'entrano.
Esatto.
Il tuo giudizio personale è identico al mio.
Caro Jon se avessi la possibilità economica di mantenere figli e moglie e me stesso,
Avrei chiesto già la separazione, non è facile per me condividere lo stesso letto anche se non ci sfioriamo, ma per amore dei miei figli,
E perché no, anche per lei, e preferibile non far mancare niente di tutto ciò che abbiamo ora. Non è un gran che visto magari da fuori,
Ma per noi è già tanto potersi sedere a tavola e mangiare insieme.
Poi chissà forse sarò fortunato, visto che sono sfortunato in amore, vinco sul enalotto
E ci separiamo senza far mancare niente a nessuno.
 
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JON

Utente di lunga data
Mi pare che tu abbia le idee chiare su quello che sia il vostro destino.
Credo che, nonostante la prossimità temporale dei fatti, le contromisure che stai adottando siano alquanto ponderate, anche se fortemente soggettive.

Considera che ora come ora il percorso che ti aspetta è mitigato, in un certo senso positivamente, da fattori e intenzioni che in qualche modo fanno tra di voi da collante. Col tempo queste cose sono destinate a cambiare naturalmente e a seconda delle vicissitudini. A quel punto non sarà facile, a freddo, guardarsi in faccia e non vedere altro che desolazione.
Teoricamente il tuo fine ultimo, nonché la dovuta conclusione, dovrebbe essere la separazione. Ovviamente dopo che le tue priorità avranno ottenuto la giusta considerazione.
 

JON

Utente di lunga data
Esatto.
Il tuo giudizio personale è identico al mio.
Caro Jon se avessi la possibilità economica di mantenere figli e moglie e me stesso,
Avrei chiesto già la separazione, non è facile per me condividere lo stesso letto anche se non ci sfioriamo, ma per amore dei miei figli,
E perché no, anche per lei, e preferibile non far mancare niente di tutto ciò che abbiamo ora. Non è un gran che visto magari da fuori,
Ma per noi è già tanto potersi sedere a tavola e mangiare insieme.
Poi chissà forse sarò fortunato, visto che sono sfortunato in amore, vinco sul enalotto
E ci separiamo senza far mancare niente a nessuno.
Ecco. Ho letto solo ora.
 

Paolo123

Utente di lunga data
Chiedi pure . Non farti ingannare però da quello che hai letto . Si scrivono e dicono tante cose e non è detto che il loro significato significhi in realtà per lei quello che ha scritto .
Perché dici questo?
Si scrivono le emozioni in quel determinato momento, perché rinnegare? Ora?
Non capisco quando dici { Si scrivono e dicono tante cose e non è detto che il loro significato significhi in realtà per lei quello che ha scritto}
Posso chiederti il motivo principale che ti ha fatto tornare sui tuo passi? Se tu amavi l'altro, perché non hai lasciato tuo marito?
Essendo anche per te stato una sofferenza.
avrei tante domande da porti, ma non sono sicuro di volere leggere le risposte
Quindi se puoi ti chiedo solo com'è la situazione in questo momento con tuo marito. Ho letto nel tuo trend che ti ha mandato la lettera dal suo avvocato,
Ho letto la risposta a Lara e sinceramente non capisco l'incontro a tre. A cosa è potuto servire a lui, cioè tuo marito.
A presto.
E grazie per la tua disponibilità
 
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Marjanna

Utente di lunga data
Ciao Paolo, posso chiederti come è finita la storia tra tua moglie e l'amante? Ne parla nel suo diario?
 

JON

Utente di lunga data
Esatto.
Il tuo giudizio personale è identico al mio.
Caro Jon se avessi la possibilità economica di mantenere figli e moglie e me stesso,
Avrei chiesto già la separazione, non è facile per me condividere lo stesso letto anche se non ci sfioriamo, ma per amore dei miei figli,
E perché no, anche per lei, e preferibile non far mancare niente di tutto ciò che abbiamo ora. Non è un gran che visto magari da fuori,
Ma per noi è già tanto potersi sedere a tavola e mangiare insieme.
Poi chissà forse sarò fortunato, visto che sono sfortunato in amore, vinco sul enalotto
E ci separiamo senza far mancare niente a nessuno.
Vedi, tua moglie in definitiva ti ha fatto anche una concessione, ovvero quella per cui da uomo devoto per convenzione, scopri anche che non ne sei dipendente. Al contrario di lei, la quale, a quanto pare, traeva energia e sostegno proprio dal relazionarsi. Tua moglie in quelle faccende non credo che desse più di quanto riceveva. Il suo tornaconto era di certo più utile di quello che con le parole e i fatti, potesse dare all'amante (o amanti?).

Non a caso ha mollato i bagordi ed è tornata all'ovile. In questo frangente dev'essere successo qualcosa che le ha fatto cambiare idea. Ecco, sarebbe interessante sapere cos'è successo in quel momento. Potrebbe essere semplicemente perché si sia sinceramente ravveduta oppure che sia stata indotta a tornare sui suoi passi da qualche evento legato alle sue frequentazioni, ooancora mera convenienza dettata dal buon senso. In ogni caso si è ravveduta non di certo per le tue pressioni, qualcosa pur significherà, d'altronde credo che, come te, anche lei ad un certo punto abbia avvertito premura per la sua famiglia. Tu comunque hai tutto il diritto di svalutare quelle intenzioni.
 

Lostris

Utente Ludica
Perché dici questo?
Si scrivono le emozioni in quel determinato momento, perché rinnegare? Ora?
Non capisco quando dici { Si scrivono e dicono tante cose e non è detto che il loro significato significhi in realtà per lei quello che ha scritto}
Ti sei mai riletto dopo del tempo trovandoti dinanzi ad un riflesso in cui non ti riconosci appieno?

Non ti è mai capitato di pensare, rispetto ad azioni e comportamenti passati, a quanto tu fossi scemo (o qualsiasi altra cosa)?
E non alla luce di fantomatiche conseguenze... solo per il tempo che passa o per consapevolezza maggiore.

Non è rinnegare niente, ma riposizionare.
I fatti rimangono tali, le azioni sono compiute, le emozioni sono provate.

Le intensità guardate senza distorsioni in un certo senso si ridimensionano.
Ed è quello il significato ultimo che prendono.

Credo che leggere qualcun altro ti catapulti nel momento dello scritto, ma senza avere le chiavi interpretative corrette.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ma se uno fa certe cose sicuro ha anche pensato, scritto, e detto cose del genere. Non avra' mai scritto che scopata mediocre, meglio mio marito. Avra' scritto non vedevo l'ora, mi è piaciuto, a quando la prossima...Orbene..''sapere tutto''..anche io ho voluto saperlo...ma non deve contemplare anche leggere chat, o avere un dvd dei loro amplessi e vedermeli con pop corn in braccio. A cosa gioverebbe? Se poi voglio lasciarla è giusto cosi... potessi tornare indietro vorrei non sapere chi era lui, perché se lo vedo mi da fastidio, non sapere il dove succedeva, per stesso motivo. Ecc. Il sapere tutto per me significa perché, cosa provava verso me e lui, sapere quanto è durato. Ma leggere i messaggi ''poso le bambine a scuola hai comperato preservativo?'' , mi farebbe male...eppure è ovvio che è successo. I primi tempi le ho chiesto tutto...posizioni, numero volte, dove, quando ecc. Oggi ti direi non avrei voluto..perché ho davanti ai miei occhi scene dettagliate...che non giovano alla causa. Ma tutti ci cascano all'inizio. Ho scelto però di non recuperare chat...avrei trovato solo sale per le mie ferite, non certo balsamo e unguenti
Ti leggessero tutti!
 

Brunetta

Utente di lunga data
Quoto quasi tutto, l'indifferenza e subentrata
Al mio rientro a casa, oltre la delusione e la rabbia che provo tutt'oggi {è la rabbia la tengo per me,} non la odio,
Non la odio perché ho vissuto i più belli momenti della mia vita con lei, perché lo amata, e a parte quei due anni e mezzo mi sono sempre sentito amato. E qui rispondo anche a Brunetta, si la amo ancora, non più come prima, ma sento dentro di me che quella fiamma si sta spegnendo lentamente,
Ed è quello che voglio. La disprezzo, si tanto,
Non tanto perché si è Innamorato di un altro,
Ma per ciò che ha fatto con l'altro, è con gli altri.
Altri? :confused:
 

JON

Utente di lunga data
Ti sei mai riletto dopo del tempo trovandoti dinanzi ad un riflesso in cui non ti riconosci appieno?

Non ti è mai capitato di pensare, rispetto ad azioni e comportamenti passati, a quanto tu fossi scemo (o qualsiasi altra cosa)?
E non alla luce di fantomatiche conseguenze... solo per il tempo che passa o per consapevolezza maggiore.

Non è rinnegare niente, ma riposizionare.
I fatti rimangono tali, le azioni sono compiute, le emozioni sono provate.

Le intensità guardate senza distorsioni in un certo senso si ridimensionano.
Ed è quello il significato ultimo che prendono.

Credo che leggere qualcun altro ti catapulti nel momento dello scritto, ma senza avere le chiavi interpretative corrette.
E' vero, il processo di maturazione di una persona avviene attraverso l'elaborazione degli errori con aggiustamenti quasi spontanei.

Il problema è che in queste faccende vi sono dei limiti invalicabili. La venia che ci si concede per i propri errori nel momento in cui si compiono di certo non può incontrare la magnanimità del partner tradito quando questo si trova di fronte qualcosa di alieno. Ci sono tradimenti che abbattono la stima verso chi li compie, atti che vengono ritenuti fuori scala da chi li subisce. Tuttavia c'è sempre una spiegazione per tutto, ma al di la della comprensione è anche normale che qualcuno maturi un'idea diversa nei nostri confronti nel momento in cui sbagliamo.

Immagino ad esempio i comportamenti di lei quando, in tempi non sospetti per Paolo, adottava comportamenti incomprensibili e offensivi per lui, non solo ma pure per la figlia, che percepiva una certa incoerenza. A posteriori certe cose lasciano segni indelebili, tra i quali il tradimento come atto finale è probabilmente il danno minore.

Se poi si considera, adesso azzardo, che qui potrebbero essere accadute cose alquanto pesanti per la morale comune, allora il grado di mistificazione messo in atto in questa storia potrebbe essere davvero intollerabile.
 

stany

Utente di lunga data
Ragazzi io ascolto tutti, ma la decisione è stata presa nel momento stesso della scoperta, ho avuto modo di riflettere se era una decisione giusta per me con il passar del tempo, e vi dico che più passa il tempo e più sono convinto della mia decisione,
Chi è Francof ?
Beh... certo,una relazione di oltre due anni,non è solo una voglia estemporanea di brivido o di gratificazione momentanea o contingente; una debolezza passeggera. Capisco la tua retrospettiva nel valutare momenti ,azioni , scelte di tua moglie al tempo della tresca e soprattutto, il collocare il giudizio dei terzi (vicini, amici,parenti) che quasi sempre sono a conoscenza della situazione. Ed è questo ad inquinare un giudizio ed una decisione che dovrebbero essere scevri da tali retaggi e condizionamenti, che attengono al concetto di onore e dignità; invece la valutazione dovrebbe essere sull'oggi ,sui sentimenti che si provano (tu dici che ti stai disamorando, quindi che ami ancora). L'essere umano è in continuo cambiamento: ieri eravamo diversi da oggi,domani lo saremo ulteriormente. L'unica cosa che conta sono i sentimenti; ma detto egoisticamente: devono gratificare chi li prova ,non per avere un tornaconto. Ma se sei arrivato al punto di non sopportare più il suo odore , l'alito,la sua immagine ,beh...allora , amico, posso capire la tua decisione ed il tuo stato d'animo.Non ricordo la tua età; ma se sei vicino ai quaranta, capisco anche la frustrazione ad accettare il tutto per i figli , l'impossibilità economica di lasciare ecc....
Se riesci passa sopra al senso retroattivo di dignità calpestata, che tanto sarebbe come chiudere la stalla quando i buoi .....vedi solo se lei è sincera e se tu lami ancora.
 

stany

Utente di lunga data
Non è facile ... non è per niente facile smettere di amare qualcuno ...
io credo che se si è amato profondamente una persona sia praticamente impossibile smettere di amarla ...
io, separato in casa come te, ci sto provando ... inutilmente ... da anni ...
Eh.eh..eh...
(ero rimasto che vi eravate separati di fatto)
 
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Lostris

Utente Ludica
E' vero, il processo di maturazione di una persona avviene attraverso l'elaborazione degli errori con aggiustamenti quasi spontanei.

Il problema è che in queste faccende vi sono dei limiti invalicabili. La venia che ci si concede per i propri errori nel momento in cui si compiono di certo non può incontrare la magnanimità del partner tradito quando questo si trova di fronte qualcosa di alieno. Ci sono tradimenti che abbattono la stima verso chi li compie, atti che vengono ritenuti fuori scala da chi li subisce. Tuttavia c'è sempre una spiegazione per tutto, ma al di la della comprensione è anche normale che qualcuno maturi un'idea diversa nei nostri confronti nel momento in cui sbagliamo.

Immagino ad esempio i comportamenti di lei quando, in tempi non sospetti per Paolo, adottava comportamenti incomprensibili e offensivi per lui, non solo ma pure per la figlia, che percepiva una certa incoerenza. A posteriori certe cose lasciano segni indelebili, tra i quali il tradimento come atto finale è probabilmente il danno minore.

Se poi si considera, adesso azzardo, che qui potrebbero essere accadute cose alquanto pesanti per la morale comune, allora il grado di mistificazione messo in atto in questa storia potrebbe essere davvero intollerabile.
Io non parlavo di errori, ma di intensità.

Poi ci può stare chi a posteriori valuta delle azioni come tali, ma considerare in questo modo una relazione di due anni e mezzo, per dire, mi sembrerebbe assurdo.

Come non parlavo delle conseguenze, di certo non ci si può aspettare magnanimità o comprensione.
Rispondevo a Paolo che vedeva come un “rinnegare” la rilettura di certe emozioni e intensità da parte di chi le ha vissute.
Rilettura che non è autoindulgenza.

E se vuoi una prova di questo scollamento, e anche l’unico fatto che magari può essere considerato “attenuante”, è che lei ha chiuso e scelto di dedicarsi al rapporto ufficiale.

Ma la valutazione di attenuanti e aggravanti dipende ovviamente solo da lui e dal suo parametro di giudizio.
E mi sembra che abbia già emesso sentenza senza possibilità di appello 🤷🏻‍♀️.
 
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