(Milano) - La Maison dell'Amour

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Perché?
Non ti chiedo quali.
Io avevo una fantasia, quella di fare l'amore davanti ad altre persone.
Mia moglie non l'aveva. Amen.
Adesso di fantasie non ne ho più.
Non so lei
Ma proprio perchè sono fantasie, che "uso" per eccitarmi o in compagnia di un'altra persona
Non mi interessa provare davvero
 

Foglia

utente viva e vegeta
Quoto
Io farei apposta tutto quello che lo fa incazzare
E comunque se ti incazzi è un problema tuo, soprattutto se non faccio niente di male
Apposta per farlo incazzare no. Si fa prima allora a salutarsi.

Voglio dire che certi sistemi non vanno. La chiusura che suo marito ha, nei confronti dell'esterno, esterno che lui vive con sofferenza, deve restare un suo problema. Al limite. E se non ha voglia di risolverselo.
Lo dico perché (ovviamente la misura dipende dalla personalità di ciascuno di noi) può capitare di "passare" il problema all'altro. A me e' successo. Sono praticamente una spugna. Solo che anziché "vampirizzare", sono predisposta ad accettare.
Per me, che l'ho come caratteristica di personalità, e' un bel problema. Ora spesso mi schermo. Ma non è la soluzione neanche quella.
Magari un altro, al mio posto, riesce prima a distinguere, e a rimandare al mittente le frustrazioni dell'altro senza ne' sentirsene in colpa, ne' diventare il capro espiatorio di quella disfunzionalità.
In questo senso, all'epoca avrei dovuto anche essere più "cattivella", e triangolare, laddove non era possibile discutere.
Certo: a valle avrei fatto meglio a scappare a gambe levate.
Del senno del poi....
 

Brunetta

Utente di lunga data
Le fantasie esprimono i desideri sinceri di una persona.
Non vi è nulla di sbagliato nel volerle mettere in pratica, ovviamente dopo aver compreso che l'esito dell'esperienza non sarò prevedibile.
Il sesso con sconosciuti non è solo una fantasia, come non lo sono altre esperienze sessuali che i più fantasticano e alcuni mettono in pratica.
Nella spiaggia dove andavamo io e mia moglie c'era, come in tutte le spiagge dove si sta nudi, una parte frequentata da scambisti, esibizionisti e coppie in cerca. Ho conosciuto persone che si proponevano per fare il terzo e, ovviamente, se con noi la proposta andava a vuoto, con altre trovava soddisfazione.
in quelle coppie è soprattutto la donna a gestire il gioco e la soddisfazione per entrambi è nella situazione che si crea.
Quale soddisfazione possa esserci per una donna nell'avere rapporti orali con più persone sconosciute non so dirlo e neppure mi interessa. So che in quel momento lei non fa altro che mettere in pratica un suo desiderio e pertanto non ho nulla da dire: la decisione di attuarlo fa parte della sfera delle libertà personali di una persona.
In un privé si creano tante situazioni. Conosco chi li ha frequentati e poiché sono curioso mi sono fatto raccontare.
E' un mondo che può sconcertare chi ha una visione monogamica dei rapporti con l'altro sesso, ma esiste, non è patologico, è solo l'espressione della volontà delle persone che frequentano i club.
E alla fine è comunque un mondo piccolo dove chi partecipa inizia a conoscere un po' tutti e da tutti viene conosciuto. Io, nella parte al pianterreno, ho visto tante coppie conversare tranquillamente come vecchi compagnie di amici, noi stessi abbiamo parlato del più e del meno, normalmente come si fa con chiunque.
E' un mondo uguale a quello che c'è fuori con l'unica differenza che si può fare sesso come si vuole e con chi si vuole.
Non metto in discussione la libertà individuale.
Ho descritto il meccanismo mentale che porta a voler realizzare le fantasie.
È la differenza tra giocare a guardie e ladri e diventare criminale.
Non è solo nel compiere reati il problema. È proprio nella mancanza di rielaborazione della fantasia.
 

Brunetta

Utente di lunga data
vede complotti ovunque
Immaginavo. È una tendenza paranoide. Non ci sta certamente bene.
Soffre più lui di quanto faccia soffrire chi...vuole mettere sul centrino.
Credo che si sforzi di razionalizzare perché è spaventato lui stesso dai suoi pensieri.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Apposta per farlo incazzare no. Si fa prima allora a salutarsi.

Voglio dire che certi sistemi non vanno. La chiusura che suo marito ha, nei confronti dell'esterno, esterno che lui vive con sofferenza, deve restare un suo problema. Al limite. E se non ha voglia di risolverselo.
Lo dico perché (ovviamente la misura dipende dalla personalità di ciascuno di noi) può capitare di "passare" il problema all'altro. A me e' successo. Sono praticamente una spugna. Solo che anziché "vampirizzare", sono predisposta ad accettare.
Per me, che l'ho come caratteristica di personalità, e' un bel problema. Ora spesso mi schermo. Ma non è la soluzione neanche quella.
Magari un altro, al mio posto, riesce prima a distinguere, e a rimandare al mittente le frustrazioni dell'altro senza ne' sentirsene in colpa, ne' diventare il capro espiatorio di quella disfunzionalità.
In questo senso, all'epoca avrei dovuto anche essere più "cattivella", e triangolare, laddove non era possibile discutere.
Certo: a valle avrei fatto meglio a scappare a gambe levate.
Del senno del poi....
Forse mi sono espressa male
MA se mi imponi di non fare una cosa per menate tue, io continuo a farla e si forse la faccio anche una volta in più di quella che ho desiderio fare.
Magari non serve a nulla, magari capisci che puoi pestare i piedi quanto vuoi ma io non mi posto di una virgola
 

bluestar02

Utente di lunga data
No.
dipende da come imposti la relazione, ma così lo trovo decisamente più sano ed equilibrato.

Io sempre mantenuto e lasciato indipendenza su tutti i fronti.
Anche vacanze da sola con amiche (adesso con i bambini è un pò diverso) a Cuba o all'estero.

E non chiedo. Comunico.
La mia volontà di andare qui o lì, le valutazioni le faccio io a priori in termini di opportunità/organizzazione.
Non esiste che mi vengano fatte storie quando mi prendo i miei spazi, nel momento in cui nel rapporto ci sono e non tolgo nulla.

A leggere certe cose... mi sembra follia.
Mia moglie ha le sue amiche i suoi hobbies SPA massaggi etc trovo assurdo ed inutile controllare o proibire anche perché lei fa cose sempre sensate.
 

patroclo

Utente di lunga data
questa "doppia vita" che faccio, spesso mi viene molto naturale. Mi fa paura questa mia capacità di gestire piuttosto disinvoltamente il mio privato
Più che altro se parli di uscite con amiche, massaggi ecc ecc non è una doppia vita. E' la vita di una donna normale.
Già il fatto che per te sia una doppia vita da da pensare
Ma se per "doppia vita" intendi le normalissime cose citate da nocciola allora non posso altro che ribadire il mio post aggiungendo doppia tristezza

I sensi di colpa sono una dannazione, quello che hai fatto hai fatto. Ti sei pentita? sei stata contenta? hai imparato qualcosa? ....direi che sono le domande da porsi senza macerarsi inutilmente
 

danny

Utente di lunga data
Non metto in discussione la libertà individuale.
Ho descritto il meccanismo mentale che porta a voler realizzare le fantasie.
È la differenza tra giocare a guardie e ladri e diventare criminale.
Non è solo nel compiere reati il problema. È proprio nella mancanza di rielaborazione della fantasia.
Quando giochi a guardie e ladri simuli qualcosa di reale.
La fantasia non può essere solo qualcosa che esiste nell'invenzione, deve essere qualcosa di probabile.
E se è probabile può diventare anche reale, se lo si vuole.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
alcune volte non mi vuole tra i piedi. Però se dico vado da sola, si aggregga o magari sta a casa a vedere la tv (di solito si aggrega). Se dovessi dire esco un sabato pomeriggio con l'amica non mi parlerebbe per giorni
E la cosa ti crea problemi?
 

Foglia

utente viva e vegeta
Forse mi sono espressa male
MA se mi imponi di non fare una cosa per menate tue, io continuo a farla e si forse la faccio anche una volta in più di quella che ho desiderio fare.
Magari non serve a nulla, magari capisci che puoi pestare i piedi quanto vuoi ma io non mi posto di una virgola
Questo lo quoto.

Non condividevo l'idea di entrare nel circolo dei dispetti.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Quando giochi a guardie e ladri simuli qualcosa di reale.
La fantasia non può essere solo qualcosa che esiste nell'invenzione, deve essere qualcosa di probabile.
E se è probabile può diventare anche reale, se lo si vuole.
Se vuoi diventare criminale :mexican:
 

oriente70

Utente di lunga data
alcune volte non mi vuole tra i piedi. Però se dico vado da sola, si aggregga o magari sta a casa a vedere la tv (di solito si aggrega). Se dovessi dire esco un sabato pomeriggio con l'amica non mi parlerebbe per giorni
Che futuro prevedi e quanto può reggere la situazione [emoji54]
 

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Più che altro se parli di uscite con amiche, massaggi ecc ecc non è una doppia vita. E' la vita di una donna normale.
Già il fatto che per te sia una doppia vita da da pensare
vediamo se riesco a spiegarmi, è una vita normale per chi accetta questo tipo di vita.
Io la vorrei senza avere problemi, se pensi che questo condiziona anche i figli, sono loro che se io esco una sera a cean con gruppo sportivo , si attivano affinchè lui non rimanga solo per evitare discussioni.

Io sarei dovuta uscire questo venerdi, ma i miei figli non ci saranno, io ho rinviato. Sembra assurdo, ma ti garantisco che mettiamo in piedi tattiche per evitare situazioni di merda.
 

Lostris

Utente Ludica
Perché?
Non ti chiedo quali.
Io avevo una fantasia, quella di fare l'amore davanti ad altre persone.
Mia moglie non l'aveva. Amen.
Adesso di fantasie non ne ho più.
Sostanzialmente perchè, calate nella realtà, perderebbero.

La fantasia è eccitazione pura. Al massimo. Ne sei totalmente padrone.

Tradurla nel reale significa necessariamente ridimensionarla, la componente dell'eccitazione, prima totale, si ridurrebbe per fare posto ad altre dimensioni, più pragmatiche e non sempre con una valenza positiva.

L'organizzazione, il controllo, la sicurezza, le conseguenze... anche la paura, in alcuni casi.

Metti l'attrazione per il sesso con uno sconosciuto particolarmente forte, magari violento.
Ritieni davvero sia una fantasia realmente realizzabile per come è concepita?

Ci sono fantasie che esistono per rimanere tali.
Per cui non hai nemmeno la spinta della traduzione nella realtà. E non necessariamente perchè irrealizzabili.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
vediamo se riesco a spiegarmi, è una vita normale per chi accetta questo tipo di vita.
Io la vorrei senza avere problemi, se pensi che questo condiziona anche i figli, sono loro che se io esco una sera a cean con gruppo sportivo , si attivano affinchè lui non rimanga solo per evitare discussioni.

Io sarei dovuta uscire questo venerdi, ma i miei figli non ci saranno, io ho rinviato. Sembra assurdo, ma ti garantisco che mettiamo in piedi tattiche per evitare situazioni di merda.
Io obbligherei i miei figli a uscire. Non è mica un bambino, Sta a casa da solo o esce ma non sono problemi tuoi.
Non riesco a entrare in questo meccanismo e soprattutto la cosa grave e che stai facendo entrare anche i tuoi figli in questo.
A me sembra surreale che non posso uscire soprattutto se non ho figli piccoli da accudire (oddio io sono sempre uscita, come del resto lui, anche con i figli piccoli, organizzandomi per tempo)
Sul grassetto: quindi non è normale se devi accettarla.
 
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