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Old Alexantro
Guest
stasera cosa fai?Ops scusa la fredda di scrivere...SORRY
ops scusate
l'istinto vitellonico
stasera cosa fai?Ops scusa la fredda di scrivere...SORRY
Stasera non saprei hai qualche proposta?stasera cosa fai?
ops scusate
l'istinto vitellonico
ne avrei a iosa!Stasera non saprei hai qualche proposta?
ne avrei a iosa!![]()
in mp pero' senno qua la gente mormora
ci sono certe pettegole![]()
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manca il sottofondonon c'è più la Milano di una volta.
Quella del portiere nato nel quartiere che se lasciavi la macchina davanti al portone, usciva e ti diceva " uè, tirala via de li chela machina lì, che passa el ghisa! "
Quella Milano delle botteghe, del dialetto, della storia di questa città.
Oggi Milano si divide in tre classi: la Milano bene, fatta di soldi, grandi macchine, vestiti alla moda, ristoranti di lusso e locali con il privè, chiusi nel loro mondo, antipatici ed arroganti, pretenziosi e supponenti che pensano di avere tutto ed invece non hanno niente.
Poi c'è la Milano che lavora, che corre, che soffre, che non è mai ferma. La Milano che piange perchè capisce che oramai...si tira a campare. La Milano di quelli che fanno, ed anche se non sanno...fanno.
E poi c'è la Milano degli irregolari, degli immigarti, dei disperati che si arrabattano in maniera più o meno legale per stare in piedi.
Milano si, quella città dove tutti corrono, dove tutti vanno di fretta; il rumore della metropolitana, la gente con il passo svelto, il manager con la ventiquattrore, la cravatta ed il blackberry, l'odore acre del gasolio delle caldaie che esce dai tombini, i marciapiedi caldi anche d'inverno con le sigarette mai spente.
Il profumo di Milano, quel profumo dei mille bar già aperti alle 5 di mattina, il profumo dell'asfalto, i semafori impazziti che sembrano andare ognuno per sè; la Milano del traffico a tutte le ore, dei furgoncini in doppia e tripla fila, degli autobus perennemente in ritardo perchè nessuno gli dà più la precedenza ormai! La Milano delle campanelle dei tram, degli scooter puzzolenti e dei taxi che vanno come schegge....vanno vanno...chissà poi dove vanno.
La Milano di piazza Duomo, della galleria, della passeggiata dove ancora si può incontrare qualche vecchia contessa al braccio della badante, con la pelliccia in estate ed in inverno manco fosse cucita addosso e con i gioielli obsoleti in bella vista, conditi dell'orgoglio di indossarli perchè sono gioielli di famiglia appartenuti a chissà chi.
La milano degli scippatori, dei tossici all'angolo, degli chizzofrenici cocainomani, degli studenti sempre intenti a fare fotocopie, la Milano delle Università, quelle che ormai non rispetta più nessuno.
La Milano della tangenziale sempre piena, dell'aereo che decolla da Linate, dei cartelloni pubblicitari....la Milano dei quartieri, quelli poco sicuri, chiusi dentro le loro case con le finestre sbarrate ed i condizionatori appesi. Una volta ci stendevano i panni su quei balconi, e le sere d'estate bastava camminare sul marciapiede per vedere la TV....
La Milano dei concerti, dei grandi teatri...che nessuno ricorda più. La Milano delle telecamere che se le metti tutte insieme ci fai un film, la Milano degli incidenti, dei dipendenti, dei maleducati e delle ambulanze, la Milano degli antifurti che suonano suonano e nessuno li stà più ad ascoltare.
La Milano delle puttane che non ci sono più, neanche dietro al Monumentale, la Milano di Stazione Centrale che più che una stazione è diventato un bivacco per gli extra comunitari.
La Milano del terun, ma oramai "ghe nè pù nanca de quei". La Milano dei cinesi che fotografano tutto, delle modelle alte e bionde, dei Mercedes da sei metri e dei cantanti di strada. La Milano del Corriere della sera, del giro d'Italia e di S.Siro.
La Milano dei cantieri che non finiscono mai, delle multe sul parabrezza, dei caffè consumati di corsa in piedi, dei navigli e dei suoi locali, del gatto in strada . La Milano di Montenapoleone, dove tutti passano, tutti guardano ma nessuno compra più. La Milano dei fast-food e dei Kebab, delle pizzerie improvvisate e dei tabaccai, delle banche e degli uffici, delle zebre, dei corrieri, dei bambini e degli anziani. E delle parabole sopra i tetti.
La Milano della Polizia e dei disperati che passano ore ed ore chiusi dentro un bar a giocare con i video poker, la Milano dei ragazzi che non sanno nemmeno più fare i ragazzi perche...chissà perchè!
Ma Milano è sempre Milano, corre, nuota, lavora...sempre di fretta, mai ferma, mai stanca.
Milano.....quanto mi fai schifo...ma quanto ti amo.
Si mancava
Corsico l'è tranquilla..e' la periferia che e' inquietante
io avevo un amico che abitava nella zona di Corsico....mi diceva che non e' che fosse proprio tranquillissima
ti dico quel che mi hanno riferitoCorsico l'è tranquilla..
Corso Como,in pieno centro, via principale della movida,di notte,l'è quèla dei noster gagà de strapass...![]()
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Milano Marittima è molto meglio.ti dico quel che mi hanno riferito
Corso Como non ci sono mai stato purtoppo ma mi piacerebbe dato che me ne hanno parlato.....
io abito a 20 minuti di auto da Mil Marittima ma ultimamente e' scaduta moltoMilano Marittima è molto meglio.![]()
A 20 minuti?io abito a 20 minuti di auto da Mil Marittima ma ultimamente e' scaduta molto
da quando c'e' la moda dei Vip ci vanno cani e porci
gente che guadagna nella vita di tutti i giorni 800 euri al mese che pero' deve farsi vedere col completo firmato dalla testa ai piedi e col macchinone comprato in leasing che ovviamente non sara' mai in grado di pagare
x intenderci
siA 20 minuti?![]()
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...
Conosco bene la zona.si
xche?
Io me ne sono andato dopo 35 anni. Dopo 9 mesi in Friuli posso dire che, se l'avessi saputo prima, non avrei aspettato così tanto per fuggire.non c'è più la Milano di una volta.
Quella del portiere nato nel quartiere che se lasciavi la macchina davanti al portone, usciva e ti diceva " uè, tirala via de li chela machina lì, che passa el ghisa! "
Quella Milano delle botteghe, del dialetto, della storia di questa città.
Oggi Milano si divide in tre classi: la Milano bene, fatta di soldi, grandi macchine, vestiti alla moda, ristoranti di lusso e locali con il privè, chiusi nel loro mondo, antipatici ed arroganti, pretenziosi e supponenti che pensano di avere tutto ed invece non hanno niente.
Poi c'è la Milano che lavora, che corre, che soffre, che non è mai ferma. La Milano che piange perchè capisce che oramai...si tira a campare. La Milano di quelli che fanno, ed anche se non sanno...fanno.
E poi c'è la Milano degli irregolari, degli immigarti, dei disperati che si arrabattano in maniera più o meno legale per stare in piedi.
Milano si, quella città dove tutti corrono, dove tutti vanno di fretta; il rumore della metropolitana, la gente con il passo svelto, il manager con la ventiquattrore, la cravatta ed il blackberry, l'odore acre del gasolio delle caldaie che esce dai tombini, i marciapiedi caldi anche d'inverno con le sigarette mai spente.
Il profumo di Milano, quel profumo dei mille bar già aperti alle 5 di mattina, il profumo dell'asfalto, i semafori impazziti che sembrano andare ognuno per sè; la Milano del traffico a tutte le ore, dei furgoncini in doppia e tripla fila, degli autobus perennemente in ritardo perchè nessuno gli dà più la precedenza ormai! La Milano delle campanelle dei tram, degli scooter puzzolenti e dei taxi che vanno come schegge....vanno vanno...chissà poi dove vanno.
La Milano di piazza Duomo, della galleria, della passeggiata dove ancora si può incontrare qualche vecchia contessa al braccio della badante, con la pelliccia in estate ed in inverno manco fosse cucita addosso e con i gioielli obsoleti in bella vista, conditi dell'orgoglio di indossarli perchè sono gioielli di famiglia appartenuti a chissà chi.
La milano degli scippatori, dei tossici all'angolo, degli chizzofrenici cocainomani, degli studenti sempre intenti a fare fotocopie, la Milano delle Università, quelle che ormai non rispetta più nessuno.
La Milano della tangenziale sempre piena, dell'aereo che decolla da Linate, dei cartelloni pubblicitari....la Milano dei quartieri, quelli poco sicuri, chiusi dentro le loro case con le finestre sbarrate ed i condizionatori appesi. Una volta ci stendevano i panni su quei balconi, e le sere d'estate bastava camminare sul marciapiede per vedere la TV....
La Milano dei concerti, dei grandi teatri...che nessuno ricorda più. La Milano delle telecamere che se le metti tutte insieme ci fai un film, la Milano degli incidenti, dei dipendenti, dei maleducati e delle ambulanze, la Milano degli antifurti che suonano suonano e nessuno li stà più ad ascoltare.
La Milano delle puttane che non ci sono più, neanche dietro al Monumentale, la Milano di Stazione Centrale che più che una stazione è diventato un bivacco per gli extra comunitari.
La Milano del terun, ma oramai "ghe nè pù nanca de quei". La Milano dei cinesi che fotografano tutto, delle modelle alte e bionde, dei Mercedes da sei metri e dei cantanti di strada. La Milano del Corriere della sera, del giro d'Italia e di S.Siro.
La Milano dei cantieri che non finiscono mai, delle multe sul parabrezza, dei caffè consumati di corsa in piedi, dei navigli e dei suoi locali, del gatto in strada . La Milano di Montenapoleone, dove tutti passano, tutti guardano ma nessuno compra più. La Milano dei fast-food e dei Kebab, delle pizzerie improvvisate e dei tabaccai, delle banche e degli uffici, delle zebre, dei corrieri, dei bambini e degli anziani. E delle parabole sopra i tetti.
La Milano della Polizia e dei disperati che passano ore ed ore chiusi dentro un bar a giocare con i video poker, la Milano dei ragazzi che non sanno nemmeno più fare i ragazzi perche...chissà perchè!
Ma Milano è sempre Milano, corre, nuota, lavora...sempre di fretta, mai ferma, mai stanca.
Milano.....quanto mi fai schifo...ma quanto ti amo.
Io me ne sono andato dopo 35 anni. Dopo 9 mesi in Friuli posso dire che, se l'avessi saputo prima, non avrei aspettato così tanto per fuggire.
E' una città invivibile. Cara come il fuoco, rumorosa e sporca, piena di maleducazione e inciviltà, dove per riuscire a comprarti una casa oramai devi guardare a 30 km di distanza e poi ti metti in macchina alle 7 del mattino per essere al lavoro alle 9 e la sera risali in macchina alle 18 per arrivare a casa all'ora di cena. Ma che vita è questa? Chi la farebbe una vita così? Solo un milanese evidentemente.
E poi..Diciamocelo chiaramente. Rispetto alle grandi città italiane come Roma, Firenze, Torino, Napoli è pure bruttina dal punto di vista storico-architettonico. C'è solo una città che è forse peggiore: Genova. Ma almeno a Genova c'è il mare.
In ogni caso questa è solo la mia idea. L'idea di una persona che ha vissuto a Milano, Parigi e in Friuli. E tra le tre opzioni, l'unica che scarterei è proprio Milano.
Buscopann
Anche Pavia ha un bellissimo castello e una zona pedonale molto carina.non sono assolutamente d'accordo. è vero non è di una bellezza acciecante come Roma ma ha tanti gioielli sul suo territorio.
Beh, le città che hai citato hanno puntato tutto sulla loro arte, Milano ha puntato tutto sul progresso e sulla produttività, distruggendo purtroppo anche importantissime testimonianze storiche e questo la penalizza. Ma a me questo mix di modernità e storia ( quel che si è salvato:c_laughAnche Pavia ha un bellissimo castello e una zona pedonale molto carina.
Ma le belle città sono altre.
Napoli è una città in cui non vivrei mai per ovvi motivi legati all'invivibilità di una città così particolare. Ma quando passeggi per Napoli ti accorgi di quanto è bella. Quando passeggi per Milano non ha mai questa impressione.
Ma la dimostrazione alla fine sta ni numeri del turismo. Nelle città d'arte come Firenze, Roma, Napoli, Venezia, Perugia, Siena (e potrei elencartene almeno una cinquantina solo in Italia) è pieno di turisti che passeggiano con guide della città in mano.
A Milano ci vedi solo i giapponesi a fare shopping o i tifosi inglesi e tedeschi quando c'è la Champion's League.
Secondo me è campanilista chi la ritiene una bella città Non sono io a essere cieco. Altrimenti è tutto il mondo che è cieco,se Milano non ha turismo a parte quello legato al mondo dello spettacolo, del lavoro e dello shopping.
Buscopann