danny
Utente di lunga data
Quando andrò in pensione io avrò versato la stessa cifra, secondo l'INPSGuarda, hai perfettamente ragione sul fatto che noi abbiamo goduto di una rinascita. La sensazione di andare verso un mondo migliore, con più risorse e un ventaglio di possibilità che al tempo appariva enorme, ci dava come un senso di forza e di ottimismo indescrivibili. Avevamo dei sogni, per la maggior parte poi rivelatisi delle illusioni. Ma sul fatto che noi, al tempo, avessimo una condizione materiale migliore di quella delle successive generazioni, dissento. Sulle risorse future, soprattutto in ordine al welfare, concordo. Ma dalla mia posizione, in quarant’anni di lavoro, ho versato insieme al datore quasi un milione e duecentomila euro all’INPS. Dopo una vita di fedeltà al fisco, dopo aver regalato al mio Paese anche due anni di servizio militare (in marina), cosa potrei aver fatto di più? Qualcuno ha sperperato le risorse in nome del consenso, farne un conflitto generazionale è, a mio parere, fuorviante.![]()
Il problema è che al momento sembra potrò andare a fine 2035, ma altre riforme peggiorative sono previste.
Non è un problema generazionale.
l'Italia è un paese fallito, le nostre tasse servono per pagare interessi sul debito crescenti e non siamo più una potenza industriale né un mercato importante come siamo stati fino a qualche decennio fa.
Chi decide, da giovane, di restare in Italia deve tenerne conto.

