A dire la verità cercavo di vedere le cose senza coinvolgimento personale, stavo facendo un discorso più ampio.
Resto convinto che se di decida di rompere il nucleo familiare debba essere per un profondo malessere interno alla coppia e non un motivo esterno che domani potrebbe farti rimpiangere tale scelta. Mi rendo conto però che andrebbe valutato prima di commettere errori per evitare di falsare il giudizio.
L'errore più banale è quello di partire, nel processo di analisi, dall'effetto e non dalla causa, in quanto l'effetto è tangibile, la causa si perde nella notte dei tempi.
Ci si può allontanare dal proprio compagno/a per vari motivi, per curiosità, per noia oppure perché non si trova nell'altro sentimenti a mio modesto parere elementari come il rispetto, la condivisione, il sostegno e una intesa quanto meno mediocre.
La vita è un lungo e faticoso viaggio, comprendo il senso di famiglia, la volontà e l'impegno che impone portarla avanti, ma, mi dispiace, chi reitera a distanza di tempo, con la stessa persona l'errore dopo aver interrotto per provare a rifar funzionare le cose, qualche dubbio continua a sollevarmelo.
D'altronde non si spiegherebbe perché continuare a cercare fuori (ancora oggi che hai scelto di stare li) altrove quello che dovresti cercare dentro la famiglia, evidentemente non c'è e credi che non rivenga a galla una volta passato il senso di colpa?
E non parlo di sesso, parlo di condivisione dei problemi, di sentire il bisogno di parlare di dove sei, quello che fai, chiedere consigli, vedere nell'altro un sostegno, capire ed essere capiti, rientrare a casa e sentirsi protetti...quello che io ho sempre fatto con le mie compagne.
E allora scusa se dubito che resti solo un qualcosa di facciata, sicuramente il bambino avrà una madre e un padre, l'onore sarà salvo, le difficoltà saranno solo intime ma entrambi non avranno un reciproco compagno su cui contare. E se non pensi di averne bisogno, ce la farai...ma se invece è ciò che hai dentro sei portato comunque a cercarlo e sarà un'altalena tra senso di colpa e frustrazione che raggiungerà il suo picco quando il bambino comincerà ad essere indipendente e ti ritroverai solo/a.
Sono scelte. Hanno entrambe i loro aspetti positivi e quelli negativi.
Penso che l'importante sia essere in pace con se stessi.
Personalmente ho altre esperienze personali e ripartire, se si vuole, si può. Ma ci vuole grande intelligenza delle persone coinvolte, al contrario esce una guerra senza precedenti.