io non ho mai riflettuto molto su queste cose, sull'amore, l'innamoramento. qui tante volte leggo di persone innamorate che si chiedono come fare a capire se quello che provano è vero amore o no. mi verrebbe da pensare che l'innamoramento, che è quello che descrive tongue, è sempre vero. perchè è un insieme di emozioni che si provano. come possono non essere vere? però poi a un certo punto (non ho capito se dopo, forse durante) inizia un'altra cosa, un'altra fase. e allora è lì che mi farei delle domande: sto amando? sono amato? è il momento in cui ci dovremmo prendere cura dell'altro e l'altro di noi. il momento in cui ci si vede reciprocamente non più come ideali o proiezioni dei nostri bisogni, ma come esseri di carne e sangue, con tutti limiti, i difetti, le bellezze. è il momento in cui l'altro ci fa incazzare, e poi intenerire, e poi sbuffare e avolte anche annoiare. e così noi a lui. è il momento in cui si cambia passo per stare a quello dell'altro, in cui ci si ferma, si torna indietro, ci si tira indietro per lasciare spazio a lui. il moomento delle rinunce, anche. allora questo può essere lo spazio delle domande, se amiamo, se siamo ci sentiamo amati, ma non quello dei batticuori forsennati, dell'innamoramento. lì c'è poco da chiedersi e niente da rispondersi, secondo me. credo.