NON TI AMO PIU'

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Fedifrago

Utente di lunga data
Son parole davvero così terribili da pronunciare e/o da sentirsi dire?

Non sarebbe preferibile pronunciarle quando dentro si sente che è così, invece di trascinare storie che si trasformano in qualcosa che "si dice amore, però no...chiamarlo amore non si può....*cit"

Mi si obietterà che "si ma...il senso di responsabilità, quello che si è costruito, i figli parenti amici e compagnia cantante"...ok, ok tutto...ma non sarebbe giusto liberare e liberarsi dalla finzione di qualcosa che non è?

E non significa neppure, volendo, mollare tutto...si può anche continuare nella routine, perchè no? Almeno però si continua nella chiarezza e non nell'illusione che vi è ancora un qualcosa di forte, un sentire comune condiviso, una comunione di intenti...

Perchè è così inaccettabile tanto che son rarissimi i casi in cui vien detto, mentre da quel che si vede son tantissimi i casi in cui è così?




*cit. Eugenio Bennato...
 

MK

Utente di lunga data
Il non ti amo più

non mi farebbe continuare il progetto. Bisognerebbe creare un patto diverso. Credo ci voglia coraggio.
 

tatitati

Utente di lunga data
Son parole davvero così terribili da pronunciare e/o da sentirsi dire?

Non sarebbe preferibile pronunciarle quando dentro si sente che è così, invece di trascinare storie che si trasformano in qualcosa che "si dice amore, però no...chiamarlo amore non si può....*cit"

Mi si obietterà che "si ma...il senso di responsabilità, quello che si è costruito, i figli parenti amici e compagnia cantante"...ok, ok tutto...ma non sarebbe giusto liberare e liberarsi dalla finzione di qualcosa che non è?

E non significa neppure, volendo, mollare tutto...si può anche continuare nella routine, perchè no? Almeno però si continua nella chiarezza e non nell'illusione che vi è ancora un qualcosa di forte, un sentire comune condiviso, una comunione di intenti...

Perchè è così inaccettabile tanto che son rarissimi i casi in cui vien detto, mentre da quel che si vede son tantissimi i casi in cui è così?




*cit. Eugenio Bennato...

ma non si dice compagnia cantando?
a parte gli scherzi condivido ogni parola..
 

Bruja

Utente di lunga data
Feddy

Ma come, proprio tu fai una simile domanda?
La gente spesso, come tu dici, motiva con il senso di responsabilità, gli impegni, i doveri, i figli, per resistere, ma é solo la fuga dal dire che é morto l'amore per la persona con la quale si é condiviso molta strada.

Guarda che non parlo dell'amore spesso superficiale o fatuo che si scambia per grande sentimento, ma di quell'amore che é cemento e base imprescindibile nella voglia di vivere insieme.
Spesso non lo si prova più perché lo si é lasciato spegnere o perché si é stati troppo presi e "distrarsi", ma accade anche che non lo si provi più perché l'altra persona é cambiata, o magari perché non é cambiata ma siamo cambiati noi.

Spesso sarebbe giusto liberarsi ma, sostanzialmente quel che chiami liberarsi é solo un non voler sopportare quel che si vive perché si spera che da "liberi" cambi tutto.
La possibilità che si stia insieme con accordi civili ma che si chiarisca che non é più l'amore il collante della convivenza, funziona solo se entrambi si é liberi da sentimenti d'amore o di voglia di condivisione affettiva.
Credo che per chi ha un sentimento o un residuo di esso, sia molto penoso vedere che dall'altra parte c'é una educata e civile disponibilità, ma che preclude il mondo dei sentimenti d'amore.

E' una delle verità più penose da dire e più pesanti da subire.
Il "non ti amo più" é per chi lo ascolta, ed ha ancora sentimenti, la sentenza definitiva e senza appello di ciò che é morto e che dentro lo si porta come un qualcosa tenuto in rianimazione permanente, la si vuol chiamare vita (amorosa) ma va comunque considerata per la natura come un "cadavere" da seppellire.

Penso che la parte più dura sia guardarsi indietro e vedere quanto entusiasmo e quanto affetto e sentimenti si sono profusi nel tempo, ed ora tutto é finito (non importa a causa di chi) e resta solo un ricordo da rimpiangere.

Questo accade perché quando si smette di amare si é sempre soli e mai in coppia, così come è solo chi suo malgrado non riesce a non continuare ad amare... Per lo stesso motivo per chi chi ama di più é spesso in posizione di debolezza, chi non ama più ha, nonostante la buona volontà e la comprensione più civile, comunque il potere dei sentimenti altrui.

Ecco perché é tanto difficile dire quelle parole...

Bruja
 
O

Old atena

Guest
Son parole davvero così terribili da pronunciare e/o da sentirsi dire?

Non sarebbe preferibile pronunciarle quando dentro si sente che è così, invece di trascinare storie che si trasformano in qualcosa che "si dice amore, però no...chiamarlo amore non si può....*cit"

Mi si obietterà che "si ma...il senso di responsabilità, quello che si è costruito, i figli parenti amici e compagnia cantante"...ok, ok tutto...ma non sarebbe giusto liberare e liberarsi dalla finzione di qualcosa che non è?

E non significa neppure, volendo, mollare tutto...si può anche continuare nella routine, perchè no? Almeno però si continua nella chiarezza e non nell'illusione che vi è ancora un qualcosa di forte, un sentire comune condiviso, una comunione di intenti...

Perchè è così inaccettabile tanto che son rarissimi i casi in cui vien detto, mentre da quel che si vede son tantissimi i casi in cui è così?




*cit. Eugenio Bennato...

credo che sia una di quelle cose difficili da dire anche a sè stessi, si cercano i motivi le cause gli effetti e le strade per rientrare, forse non riuscire a dirlo è solo una disperata speranza che non sia una cosa vera.
 

Verena67

Utente di lunga data
Son parole davvero così terribili da pronunciare e/o da sentirsi dire?
...
cui prodest?

no, sul serio!

Io la vedo rovesciata. Se senti il bisogno di "chiarire" al compagno di sempre (perché è di questo che stiamo parlando, no?) che non lo ami piu', allora tanto vale andare fino in fondo, separarsi e farla finita!!!

Altrimenti ha il sapore di una cattiveria gratuita....e comodosa.
 

MK

Utente di lunga data
cui prodest?

no, sul serio!

Io la vedo rovesciata. Se senti il bisogno di "chiarire" al compagno di sempre (perché è di questo che stiamo parlando, no?) che non lo ami piu', allora tanto vale andare fino in fondo, separarsi e farla finita!!!

Altrimenti ha il sapore di una cattiveria gratuita....e comodosa.
Infatti. Se lo dicessi chiuderei. Idem se lo dicessero a me.
 

Fedifrago

Utente di lunga data
cui prodest?

no, sul serio!

Io la vedo rovesciata. Se senti il bisogno di "chiarire" al compagno di sempre (perché è di questo che stiamo parlando, no?) che non lo ami piu', allora tanto vale andare fino in fondo, separarsi e farla finita!!!

Altrimenti ha il sapore di una cattiveria gratuita....e comodosa.
Potrei rispondere che prodest a chi lo dice, che di portare avanti una finzione non ha più voglia.

Forse prodest anche a chi viene detto perchè magari ridimensiona e pone nell'esatta visuale il suo rapporto ed eventualmente lasciarlo morire anche lei.

Ma a parte il compagno di sempre, anche nei rapporti meno consolidati vedo quanto sia difficile dirlo (citerei Lds ad es. ) e addirittura fra amanti, dove è facile dire il contrario magari, anche se non si sente davvero.

Quanto al separarsi....perchè se di fondo c'è condivisione di tanto altro, se rimane "amicizia", "fraternità"? Perchè se in fondo può finire di suo, senza che vi siano altri all'orizzonte?

Qui ti giro la domanda: cui prodest?
 

MK

Utente di lunga data
Quanto al separarsi....perchè se di fondo c'è condivisione di tanto altro, se rimane "amicizia", "fraternità"? Perchè se in fondo può finire di suo, senza che vi siano altri all'orizzonte?
Fedi perchè no? Per evitare conseguenze pratiche? Per non stare da soli? Mah...
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Mah...cosa?

Fedi perchè no? Per evitare conseguenze pratiche? Per non stare da soli? Mah...

Anche..


ma come proprio tu che propugni libertà nel vivere l'amore, non ammetti la stessa libertà nel vivere il non amore?
 
O

Old sperella

Guest
Son parole davvero così terribili da pronunciare e/o da sentirsi dire?

Non sarebbe preferibile pronunciarle quando dentro si sente che è così, invece di trascinare storie che si trasformano in qualcosa che "si dice amore, però no...chiamarlo amore non si può....*cit"

Mi si obietterà che "si ma...il senso di responsabilità, quello che si è costruito, i figli parenti amici e compagnia cantante"...ok, ok tutto...ma non sarebbe giusto liberare e liberarsi dalla finzione di qualcosa che non è?

E non significa neppure, volendo, mollare tutto...si può anche continuare nella routine, perchè no? Almeno però si continua nella chiarezza e non nell'illusione che vi è ancora un qualcosa di forte, un sentire comune condiviso, una comunione di intenti...

Perchè è così inaccettabile tanto che son rarissimi i casi in cui vien detto, mentre da quel che si vede son tantissimi i casi in cui è così?




*cit. Eugenio Bennato...
Sì sarebbe preferibile . Sta di fatto che difficilmente le storie non vengono trascinate , forse per mancanza di coraggio , forse per paura della solitudine ( tant'è che in molti fanno il salto solo quando si sono assicurati un altro cantuccio caldo ) , e forse anche perchè egoisticamente è difficile rinunciare all'affetto e alla presenza di una persona che ha significato qualcosa in tempi andati .
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Per me stessa no. Ma io un marito non ce l'ho, diversa la mia situazione...
Questa mi pare una risposta tipo "col culo degli altri...."


Prima affronti il discorso dicendo che non ci staresti in coppia, che non ne capisci il senso, poi cambi ottica e ti chiami fuori dicendo "ahhh ...ma io non son mica sposata..."

Potrei dire anche io che il mio discorso non era riferito alla mia situazione specifica, ma una opinione al riguardo la posso esprimere comunque no?
 

MK

Utente di lunga data
Questa mi pare una risposta tipo "col culo degli altri...."


Prima affronti il discorso dicendo che non ci staresti in coppia, che non ne capisci il senso, poi cambi ottica e ti chiami fuori dicendo "ahhh ...ma io non son mica sposata..."

Potrei dire anche io che il mio discorso non era riferito alla mia situazione specifica, ma una opinione al riguardo la posso esprimere comunque no?
E io l'avevo espressa no? Poi hai fatto una domanda specifica che si riferiva a me, alla mia libertà nel vivere l'amore. E ti ho risposto. Libertà e amore non sono inconciliabili, per me. Il "non ti amo più" presuppone la fine di quell'amore, dirlo o sentirselo dire. Quindi dentro una situazione del genere non ci starei. A maggior ragione adesso.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Son parole davvero così terribili da pronunciare e/o da sentirsi dire?

Non sarebbe preferibile pronunciarle quando dentro si sente che è così, invece di trascinare storie che si trasformano in qualcosa che "si dice amore, però no...chiamarlo amore non si può....*cit"

Mi si obietterà che "si ma...il senso di responsabilità, quello che si è costruito, i figli parenti amici e compagnia cantante"...ok, ok tutto...ma non sarebbe giusto liberare e liberarsi dalla finzione di qualcosa che non è?

E non significa neppure, volendo, mollare tutto...si può anche continuare nella routine, perchè no? Almeno però si continua nella chiarezza e non nell'illusione che vi è ancora un qualcosa di forte, un sentire comune condiviso, una comunione di intenti...

Perchè è così inaccettabile tanto che son rarissimi i casi in cui vien detto, mentre da quel che si vede son tantissimi i casi in cui è così?




*cit. Eugenio Bennato...
Io credo che sia tanto difficile dirla perché ...non è vero.
Perché l'amore cos'è se non quell'affetto profondo, quella condivisione del presente e del passato e di quel futuro che si è costruito insieme e attrazione reciproca?
Cos'altro è se no l'amore?

L'innamoramento e il batticuore sono fasi brevissime legate all'insicurezza e che si superano quando si ha la certezza di essere ricambiati.
E l'attrazione che inizialmente può nascere dalla gradevolezza fisica, da particolari e dal mistero col tempo si trasforma in un'attrazione diversa come manifestazione di quell'intesa profonda che fa desiderare di dare e ricevere piacere per dimostrarselo.

Poi può succedere di non amare più ...ma allora non ci sono neppure le altre componenti.
Ribadisco che credo che sia per questo che non lo si vuol dire perché non si è proprio certi di sentirlo.
 
O

Old atopos

Guest
Io credo che sia tanto difficile dirla perché ...non è vero.
Perché l'amore cos'è se non quell'affetto profondo, quella condivisione del presente e del passato e di quel futuro che si è costruito insieme e attrazione reciproca?
Cos'altro è se no l'amore?

L'innamoramento e il batticuore sono fasi brevissime legate all'insicurezza e che si superano quando si ha la certezza di essere ricambiati.
E l'attrazione che inizialmente può nascere dalla gradevolezza fisica, da particolari e dal mistero col tempo si trasforma in un'attrazione diversa come manifestazione di quell'intesa profonda che fa desiderare di dare e ricevere piacere per dimostrarselo.

Poi può succedere di non amare più ...ma allora non ci sono neppure le altre componenti.
Ribadisco che credo che sia per questo che non lo si vuol dire perché non si è proprio certi di sentirlo.
Concordo pienamente con Persa, cos'è un amore maturo se non affetto, voglia di condivisione, ecc.?
Quando un amore finisce veramente si spegne anche tutto il resto.
 

Old geisha

Utente di lunga data
Son parole davvero così terribili da pronunciare e/o da sentirsi dire?

Non sarebbe preferibile pronunciarle quando dentro si sente che è così, invece di trascinare storie che si trasformano in qualcosa che "si dice amore, però no...chiamarlo amore non si può....*cit"

Mi si obietterà che "si ma...il senso di responsabilità, quello che si è costruito, i figli parenti amici e compagnia cantante"...ok, ok tutto...ma non sarebbe giusto liberare e liberarsi dalla finzione di qualcosa che non è?

E non significa neppure, volendo, mollare tutto...si può anche continuare nella routine, perchè no? Almeno però si continua nella chiarezza e non nell'illusione che vi è ancora un qualcosa di forte, un sentire comune condiviso, una comunione di intenti...

Perchè è così inaccettabile tanto che son rarissimi i casi in cui vien detto, mentre da quel che si vede son tantissimi i casi in cui è così?




*cit. Eugenio Bennato...

io l'ho detto.....lui non ci crede
 
Stato
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