NOOOOO ... NON CI CREDO!!!! ... ahaahah

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Sterminator

Utente di lunga data
Milano

Letizia Moratti condona il figlio

di Paolo Biondani Gabriele, il secondogenito del sindaco, ha ristrutturato senza permessi cinque loft in stile Batman per farne la sua abitazione. Con un ring per la boxe e un poligono di tiro insonorizzato. Pagando al Comune un milione di euro meno del dovuto. Ma poi mammina ha sistemato tutto
(03 marzo 2011)
Affari edilizi alla Batman per il figlio del sindaco di Milano. Mentre sull'ex capitale morale infuria l'ennesima "Affittopoli" - case pubbliche a canone agevolato per politici e amici non sempre bisognosi - salta fuori che il nuovo superpiano urbanistico della città, fortemente voluto da Letizia Moratti, è oro sonante per una selezionatissima cerchia di proprietari di immobili. Tra cui spicca un certo Gabriele Moratti, 32 anni. Sì, proprio lui, il figlio di Letizia e di Gianmarco Moratti, petroliere della Saras e grande finanziatore delle campagne elettorali della moglie.

I fortunati incroci tra edilizia e politica sono stati denunciati da un libro-inchiesta ("Le case della libertà", Aliberti editore) firmato da Andrea Sceresini, Maria Elena Scandaliato e Nicola Palma. Ma quello che "l'Espresso" ha verificato, con documenti e testimonianze, è che il Piano di governo del territorio (Pgt), il nuovo codice urbanistico approvato tra mille polemiche dal centrodestra milanese, è in grado di garantire al rampollo del sindaco un vantaggio economico personale che gli esperti quantificano in "almeno un milione di euro".

Al centro del caso c'è una maxi-ristrutturazione nella prima periferia nord-ovest di Milano, in via Cesare Ajraghi 30. Qui Gabriele Moratti, che dopo una dura gavetta a New York si è meritato uno stipendio da manager nell'azienda di papà, compra cinque capannoni di ben 447 metri quadrati. Il vincolo di destinazione è industriale: vietato trasformarli in abitazioni. Il 4 agosto 2009 Moratti junior chiede solo di "accorparli in un unico laboratorio", pagando al Comune oneri minimi: stando alle visure, 6.687 euro.

I lavori sono quasi ultimati, quando scoppia la grana: il gruppo Hi-Lite/Brera 30, specializzato in interni per case da nababbi, accusa Gabriele di non aver pagato l'ultima rata del prezzo. Il titolare, l'architetto Gian Matteo Pavanello, ottiene un decreto ingiuntivo per 127 mila euro. E nelle carte portate in tribunale spunta la sorpresa: al posto dei capannoni c'è una villa da sogno. Che l'architetto riassume così: "Il modello è la casa di Batman". Il figlio del sindaco, dunque, si sarebbe ispirato al palazzo dell'eroe del fumetto. Pavanello, che ha lavorato per mesi nel cantiere, ha visto il progetto diventare realtà: ingresso-garage sorvegliato; sala fitness di "200 metri quadrati con grande vasca idromassaggio, sauna, bagno turco, piscina salata e soppalco-palestra"; "ponte levatoio che sale in un enorme soggiorno con cinema privato"; e al piano superiore "immense camere da letto". Quella di Gabriele è "particolare", con "mobili in pelle di squalo". L'effetto-Batman è garantito soprattutto da una "botola motorizzata" che porta in un bunker sotterraneo in cemento, con "ring da boxe" e "poligono di tiro insonorizzato".

"Il Giornale" è l'unica testata milanese che, curiosamente, dedica al caso due servizi opposti. Il 9 luglio 2010 titola: "Moratti junior si fa la mega-casa, ma non vuol pagare". Due giorni dopo, doppia smentita. "La società Brera 30 ha lavorato male, il dottor Gabriele Moratti si è già opposto al decreto ingiuntivo", scrive il suo legale. Che si preoccupa anche di negare "qualsiasi irregolarità urbanistica", sostenendo che "l'effettiva destinazione d'uso dell'immobile" (residenza o capannoni?) si potrà verificare solo "dopo la fine dei lavori".
Il destino vuole che poco dopo arrivi la variante: la proprietà versa 102 mila euro di oneri urbanistici e il 12 agosto l'immobile diventa "commerciale". Solo allora il Comune manda i controlli: tutto ok.

E la villa da Batman? Scomparsa. Anzi, mai esistita. L'architetto Pavanello però giura che "tutte le maestranze, l'impresa edile, idraulici e tecnici possono testimoniare che in quei capannoni è stata costruita una residenza di lusso. Il giovane Moratti ci ha pure abitato e fatto feste: l'abbiamo visto tutti". Ma come ha fatto a superare i controlli comunali? "I locali sono stati risistemati con strutture in cartongesso proprio in vista dell'ispezione". Un intervento-tampone "affidato all'architetto N. B.", precisa Pavanello, "ma non mi risulta che abbia demolito le piscine o il bunker". Toccherà al tribunale civile decidere sulla parcella per la casa-fantasma: il processo si aprirà in novembre. Ma la politica intanto ha cambiato le regole.
© Riproduzione riservata
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che poi ditemi se non e' uguale...

:rotfl::rotfl::rotfl:
 

Simy

WWF
Milano

Letizia Moratti condona il figlio

di Paolo Biondani Gabriele, il secondogenito del sindaco, ha ristrutturato senza permessi cinque loft in stile Batman per farne la sua abitazione. Con un ring per la boxe e un poligono di tiro insonorizzato. Pagando al Comune un milione di euro meno del dovuto. Ma poi mammina ha sistemato tutto
(03 marzo 2011)
Affari edilizi alla Batman per il figlio del sindaco di Milano. Mentre sull'ex capitale morale infuria l'ennesima "Affittopoli" - case pubbliche a canone agevolato per politici e amici non sempre bisognosi - salta fuori che il nuovo superpiano urbanistico della città, fortemente voluto da Letizia Moratti, è oro sonante per una selezionatissima cerchia di proprietari di immobili. Tra cui spicca un certo Gabriele Moratti, 32 anni. Sì, proprio lui, il figlio di Letizia e di Gianmarco Moratti, petroliere della Saras e grande finanziatore delle campagne elettorali della moglie.

I fortunati incroci tra edilizia e politica sono stati denunciati da un libro-inchiesta ("Le case della libertà", Aliberti editore) firmato da Andrea Sceresini, Maria Elena Scandaliato e Nicola Palma. Ma quello che "l'Espresso" ha verificato, con documenti e testimonianze, è che il Piano di governo del territorio (Pgt), il nuovo codice urbanistico approvato tra mille polemiche dal centrodestra milanese, è in grado di garantire al rampollo del sindaco un vantaggio economico personale che gli esperti quantificano in "almeno un milione di euro".

Al centro del caso c'è una maxi-ristrutturazione nella prima periferia nord-ovest di Milano, in via Cesare Ajraghi 30. Qui Gabriele Moratti, che dopo una dura gavetta a New York si è meritato uno stipendio da manager nell'azienda di papà, compra cinque capannoni di ben 447 metri quadrati. Il vincolo di destinazione è industriale: vietato trasformarli in abitazioni. Il 4 agosto 2009 Moratti junior chiede solo di "accorparli in un unico laboratorio", pagando al Comune oneri minimi: stando alle visure, 6.687 euro.

I lavori sono quasi ultimati, quando scoppia la grana: il gruppo Hi-Lite/Brera 30, specializzato in interni per case da nababbi, accusa Gabriele di non aver pagato l'ultima rata del prezzo. Il titolare, l'architetto Gian Matteo Pavanello, ottiene un decreto ingiuntivo per 127 mila euro. E nelle carte portate in tribunale spunta la sorpresa: al posto dei capannoni c'è una villa da sogno. Che l'architetto riassume così: "Il modello è la casa di Batman". Il figlio del sindaco, dunque, si sarebbe ispirato al palazzo dell'eroe del fumetto. Pavanello, che ha lavorato per mesi nel cantiere, ha visto il progetto diventare realtà: ingresso-garage sorvegliato; sala fitness di "200 metri quadrati con grande vasca idromassaggio, sauna, bagno turco, piscina salata e soppalco-palestra"; "ponte levatoio che sale in un enorme soggiorno con cinema privato"; e al piano superiore "immense camere da letto". Quella di Gabriele è "particolare", con "mobili in pelle di squalo". L'effetto-Batman è garantito soprattutto da una "botola motorizzata" che porta in un bunker sotterraneo in cemento, con "ring da boxe" e "poligono di tiro insonorizzato".

"Il Giornale" è l'unica testata milanese che, curiosamente, dedica al caso due servizi opposti. Il 9 luglio 2010 titola: "Moratti junior si fa la mega-casa, ma non vuol pagare". Due giorni dopo, doppia smentita. "La società Brera 30 ha lavorato male, il dottor Gabriele Moratti si è già opposto al decreto ingiuntivo", scrive il suo legale. Che si preoccupa anche di negare "qualsiasi irregolarità urbanistica", sostenendo che "l'effettiva destinazione d'uso dell'immobile" (residenza o capannoni?) si potrà verificare solo "dopo la fine dei lavori".
Il destino vuole che poco dopo arrivi la variante: la proprietà versa 102 mila euro di oneri urbanistici e il 12 agosto l'immobile diventa "commerciale". Solo allora il Comune manda i controlli: tutto ok.

E la villa da Batman? Scomparsa. Anzi, mai esistita. L'architetto Pavanello però giura che "tutte le maestranze, l'impresa edile, idraulici e tecnici possono testimoniare che in quei capannoni è stata costruita una residenza di lusso. Il giovane Moratti ci ha pure abitato e fatto feste: l'abbiamo visto tutti". Ma come ha fatto a superare i controlli comunali? "I locali sono stati risistemati con strutture in cartongesso proprio in vista dell'ispezione". Un intervento-tampone "affidato all'architetto N. B.", precisa Pavanello, "ma non mi risulta che abbia demolito le piscine o il bunker". Toccherà al tribunale civile decidere sulla parcella per la casa-fantasma: il processo si aprirà in novembre. Ma la politica intanto ha cambiato le regole.
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che poi ditemi se non e' uguale...

:rotfl::rotfl::rotfl:
:blu::blu::blu::blu:
 

Mari'

Utente di lunga data
I Moratti, Moratti, Moratti :thinking:

Nel Paese dei Moratti - Intervista a Giorgio Meletti

http://www.youtube.com/watch?v=PMQXOqKNI8Y

I Moratti hanno inaugurato la censura preventiva sull'informazione minacciando di azioni legali chi darà notizia del libro "Il Paese dei Moratti". Nessuno, che io sappia, era mai arrivato a tanto. Lorenzo Fazio, direttore di Chiarelettere, la casa editrice che ha pubblicato il libro, mi ha inviato una lettera.
"Stupore e incredulità ha suscitato il comunicato che l’Ansa ha diffuso il 13 dicembre con il quale Gian Marco e Massimo Moratti hanno dichiarato che intendono agire non solo nei confronti dell’autore e dell’editore del libro "Nel paese dei Moratti" di Giorgio Meletti pubblicato da Chiarettere, “stante i contenuti non veritieri del medesimo libro”, ma anche nei confronti dei “massmedia che in qualsiasi forma e sede, allo stesso abbiano dato o diano spazio e risalto”. La minaccia di far processare chi parlerà del libro, favorendone la diffusione, è inusuale e grave poiché penalizza l’attività imprenditoriale dell’editore e la libera circolazione delle informazioni su una vicenda della quale si è parlato davvero troppo poco. Anche la Fnsi, la Federazione della stampa, ha criticato le parole e l’iniziativa dei Moratti (“Fnsi e Asr non possono che ribadire che il diritto di cronaca e quello dei cittadini a essere correttamente informati sono le basi stesse di una società democratica”), che hanno replicato in una lettera recapitata al Fatto, riformulando la loro posizione. Tutto ciò si aggiunge alle pressioni esercitate sugli stessi operai e sul sindaco in occasione del dibattito pubblico organizzato a Sarroch per presentare il volume. Forse un giudice potrebbe essere chiamato a decidere sulla legittimità di queste iniziative. Il libro è stato pubblicato con lo scopo di far conoscere quella vicenda e porre domande su come siano andate le cose quel tragico giorno del 2009, quando morirono tre operai della Saras. I massimi responsabili della raffineria, nel totale silenzio dei mass media, hanno ricevuto una richiesta di rinvio a giudizio per omicidio colposo plurimo (l’udienza preliminare è fissata per il prossimo 17 febbraio) per i fatti ricostruiti da Meletti. Chiarelettere e l’autore continueranno a difendere la scelta di trattare un problema così importante e difficile proprio per onorare la memoria dei tre operai morti, per tenere desta l’attenzione sul tema della sicurezza sul lavoro, e per difendere il diritto di informazione, nonostante tutto. Basta Sarroch, basta Thyssen." Lorenzo Fazio


http://www.beppegrillo.it/2010/12/stupore_e_incre.html


Il codice Moratti

http://www.youtube.com/watch?v=5iBWNoF0P5E


http://www.cadoinpiedi.it/2011/01/07/il_codice_moratti.html#anchor



 

Mari'

Utente di lunga data
Stermi', mi e' venuta un'idea :p apro un 3d di un documentario mooooooolto interessante ;) "OIL" :mrgreen:
 

Sterminator

Utente di lunga data
Stermi', mi e' venuta un'idea :p apro un 3d di un documentario mooooooolto interessante ;) "OIL" :mrgreen:
Prego, faccia pure, come se stesse a casa sua...

:mrgreen::mrgreen::mrgreen:
 
Stato
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