Oh ca**o!!!

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.

Mari'

Utente di lunga data
Traffico di organi in Kosovo. Mafia albanese e ’ndrangheta coinvolte?



in un mio precedentre articolo su un hobby macabro di alcuni facoltosi connazionali che durante la guerra tra etnie nell'ex Jugoslavia, andavano in Croazia a fare la caccia all'uomo. In pratica, annoiati di spappolare i fagiani, si dilettavano a sparare ai serbi-croati detenuti dalle milizie Ustascia. Milizie che erano finanziate dallo IOR.

Purtroppo in quelle terre avveniva altro. Un qualcosa, forse, ancora più inquietante.

Prima e durante il conflitto della NATO in Kosovo contro Milosevic del 1999, (guerra appoggiata anche dall'allora governo D'Alema) ia popolazione serba già conosceva la temuta "Yellow house", la chiamavano la casa gialla. Era una struttura al confine con l'Albania dove gli uomini dell'UCK rapivano i serbi e li portavano in quell'edificio per operarli ed espiantare gli organi.

Il Kosovo era ed è l'epicentro del traffico di organi. Un giro d'affari enorme, cifre da capogiro.

Sul mercato nero un corpo umano vale più di due milioni di euro, i reni posso essere venduti anche a cento mila euro, fegato e cuore addirittura un milione di euro ciascuno.

Fino a poco tempo fa si pensava che riguardasse solo alcuni stati Africani per magie nere, India, Pakistan e Afghanistan. Ora invece scopriamo che nel cuore della ex Iugoslavia, nella nazione nascente che abbiamo difeso tramite una brutale guerra, c'è questo orrore.

Qualche dubbio venne anche durante il conflitto quando si trovarono fosse comune di serbi, dove ai corpi mancavano organi importanti come cuore e fegato. Oppure quando nel 2001 le autorità serbe scoprirono che dall'ospedale psichiatrico di Methian Stimlje almeno quaranta malati sono spariti nel nulla.

Il Kosovo ora è uno Stato altamente corrotto ed è guidato dalla mafia albanese, non c'è uomo che ricopre un ruolo chiave in Kosovo che non risponda ai clan.

Siamo sicuri che l'Italia non sia coinvolta in questo orrore? Sapete che la 'ndrangheta tra gli innumerevoli primati, ha anche quello della tratta delle schiave? Collabora attivamente con la mafia albanese molto presente sul nostro territorio per il giro della prostituzione. La stessa mafia che fa traffico di organi dal Kosovo.

Chissà se qualche magistrato stia indagando su questo fronte.


PS La storia del traffico sugli organi in Kosovo l'ho reperita sul giornale La voce delle voci di novembre.




http://www.agoravox.it/Traffico-di-organi-in-Kosovo-Mafia.html

:)
 

Quibbelqurz

Heroiken Sturmtruppen
Putroppo non c'è nulla di divertente. Da quando la cassazione ha confermato e riconfermato il fermo dei coinvolti, ha indirettamente confermato gli illeciti dello IOR su tutti i fronti, e non solo di 20 milioni e rotti di Euro. Quel che vediamo è soltanto la punta dell'Iceberg, e la Chiesa risarcirà senza battere palpebre chiunque abbia qualcosa da aggiungere, perché se non lo facesse, salterebbe all'aria in un clamoroso botto che stiamo aspettando da molto - ma per motivi diversi.
 

Mari'

Utente di lunga data
Wikileaks/ Lo scrittore Ennio montesi: perché non si parla del Vaticano?

Lo scrittore Ennio Montesi si rivolge a Julian Assange sui documenti segreti dei Nunzi Apostolici e dello IOR

Giovedí 02.12.2010 17:48


"Chiedo a Julian Assange perché il suo gruppo WikiLeaks non abbia pubblicato i documenti riguardanti lo Stato dittatoriale extracomunitario del Vaticano". La domanda ad Assange arriva in una nota dallo scrittore Ennio Montesi il quale recentemente ha chiesto asilo politico al governo della Svezia.



"Dove sono i documenti segreti relativi ai carteggi tra i Nunzi Apostolici, cioè tra le ambasciate del Vaticano, presenti nei vari paesi, i rapporti con le diplomazie ed i governi di tutto il mondo? Dove sono i documenti riservatissimi della banca offshore IOR, Istituto Opere Religiose, la più grande banca offshore appartenente allo Stato del Vaticano? Dove sono i rapporti confidenziali sulla politica interna ed estera redatti dall’efficientissimo servizio segreto denominato Santa Alleanza conosciuto con il nome di “Entità” e del servizio di controspionaggio denominato SP, Sodalitium Pianum, organizzazioni di intelligence facenti entrambi capo allo Stato del Vaticano, esattamente a Joseph Ratzinger e alla sua camarilla? Dove sono i documenti riguardanti gli innumerevoli crimini perpetrati dai preti pedofili della Chiesa cattolica e dello Stato del Vaticano presenti nelle varie nazioni, relativi o riconducibili al documento segreto Crimen Sollicitationis, per i quali le famiglie dei bambini abusati sessualmente dai preti hanno ottenuto e stanno richiedendo risarcimenti milionari per i danni subiti soprattutto negli Stati Uniti e in Europa?", conclude Ennio Montesi.



"Considerato che Julian Assange ha annunciato che prossimamente “toccherà alle banche” probabilmente verranno pubblicati da WikiLeaks anche i documenti relativi allo IOR e di conseguenza i documenti che faranno luce sul crack del Banco Ambrosiano, sul cardinale Paul Marcinkus, sulle morti misteriose dei banchieri Roberto Calvi, Michele Sindona e dell’avvocato Giorgio Ambrosoli. Probabilmente WikiLeaks pubblicherà anche i documenti sulla scomparsa di Emanuela Orlandi, sul capo della banda della Magliana Enrico de Pedis, detto Renatino, sull’omicidio di Elisa Claps e sul triplice omicidio di Alois Estermann, comandante del corpo delle guardie svizzere, di Cédric Tornay, suo subordinato, e della moglie di Estermann, la venezuelana Gladys Meza Romero, assassinati in un palazzo della curia dentro alle mura del Vaticano". Attendiamo la prossima pubblicazione di WikiLeaks per sapere.


http://www.affaritaliani.it/politica/montesi_wikileaks021210.html

;)
 

Mari'

Utente di lunga data
Banca vaticana: Ratzinger impone le norme antiriciclaggio

Banca vaticana: Ratzinger impone le norme antiriciclaggio
Scritto da Emilio Fabio Torsello il 29 dicembre 2010



Dopo le indagini che hanno portato al congelamento di 23 milioni di euro e all’inchiesta a carico di Gotti Tedeschi, un motu proprio di Benedetto XVI in pubblicazione domani, impone alla Banca Vaticana (l’Istituto per le Opere religiose, Ior) di adeguarsi alle normative europee sull’antiriciclaggio, sottoscritte il 17 dicembre dello scorso anno con Bruxelles.


Per l’istituto di credito della Santa Sede si tratta di una svolta. Da sempre considerato un’isola autonoma opaca, la decisione di Ratzinger potrebbe sconvolgere l’assetto interno della banca pontificia. L’applicazione dei regolamenti europei, infatti, sarà immediata. Per volontà di Ratzinger, inoltre, sarà istituita una speciale autorità di controllo chiamata a vigilare sull’applicazione delle normative in questione. In questo modo, il Vaticano potrebbe rientrare nella cosiddetta “white list” dell’Ocse e “normalizzerà” i rapporti con le banche nostrane.


Altro punto fondamentale, saranno coniati euro con l’effigie di Oltretevere. Da sempre appannaggio dei collezionisti, la moneta papale inizierà ad essere usata nel commercio comune. La percentuale di euro diffusi sarà comunque minima perché prodotta in relazione alla popolazione dello Stato ma ogni anno potranno essere coniati fino a 2.300.000 euro con lo stemma vaticano.


PRESENTE E PASSATO

Conti cifrati difficilmente riconducibili al reale possessore, una finanza interna fatta di autorizzazioni e diversi livelli di sicurezza, la decisione di Ratzinger è un passo fondamentale verso un regime di trasparenza interna dello Ior.


Se si guarda al passato, agli scandali del Banco Ambrosiano ed Enimont, a figure ambigue come quella del vescovo Paul Marcinkus – a capo dello Ior dal 1971 al 1989, sotto il pontificato di papa Woytila, più volte indagato per riciclaggio, bancarotta fraudolenta e chiamato in causa per la scomparsa di Emanuela Orlandi – ci si rende conto che nello scorso trentennio proprio lo Ior ha fatto parte di quella zona grigia italiana popolata da pidduisti, massoni, mafiosi e banchieri, in cui sono maturati numerosi scandali dai contorni ancora poco chiari.


Quella di Ratzinger, dunque, è una vera e propria opera di “pulizia interna”, annunciata prima ancora della sua elezione a papa – durante la veglia pasquale del 2005 parlò di “sporcizia all’interno della Chiesa” – concretizzatasi nei fatti con la rimozione prima di monsignor Degollado – a capo dei Legionari di Cristo, accusato di pedofilia e “protetto” sotto il pontificato di Woytila – e poi con il “trasferimento” dalla direzione di Propaganda Fide al arcivescovado di Napoli – ancor prima delle indagini per corruzione che l’avrebbero coinvolto insieme a Diego Anemone e Guido Bertolaso – del cardinale Crescenzio Sepe. A questo si aggiungono i numerosi appelli al perdono per i casi di pedofilia maturati e cresciuti durante il pontificato di papa Woytila, per i quali Ratzinger ha già abolito ogni tipo di prescrizione del reato e invitato le diocesi a collaborare con la magistratura.


http://www.dirittodicritica.com/2010/12/29/ior-banca-vaticana-ratzinger-antiriciclaggio-10853/
;)
 

Quibbelqurz

Heroiken Sturmtruppen
grazie :)
 

Mari'

Utente di lunga data
La beneficenza di Silvio: 25mila euro allo Ior, ai preti e ai piduisti



21 gennaio 2011 Lo dice Libero, mica noi. Che fornisce la lista delle donazioni del premier. Con molte sorprese
Nel tentativo – visti i risultati, un po’ disperato – di riabilitare l’immagine pubblica del leader ferito (mentre, al contempo, si pubblicano sullo stesso giornale per intero gli atti dell’invito a comparire trasmesso dalla procura di Milano: ma Feltri è fatto così) Libero ha confezionato una bella tabellina che ci racconta quanto è buono e quanto è bravo Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio: perchè è vero che va a donne, e le paga (lo pensa Libero: “Non solo donnine”, è il titolo del pezzo), ma fa anche un sacco di beneficenza.
BENEFICENZA? – Purtroppo per Libero, evidentemente non si sono accorti di quello che andavano a scrivere.
A forza di spulciare nei conti del Cavaliere, spuntano a sorpresa perfino le sue opere di misericordia, corporale e spirituale. Un elenco parziale, di cui Libero è riuscito a entrare in possesso, contabilizza a carità del presidente, in 8 milioni 724mila 26 euro e 6
centesimi. Qualche maligno dirà che per lui sono bruscolini. Basterebbe fare le dovute proporzioni per verificare che non è così. Comunque, sull’altro piatto della bilancia, pesano più di qualche migliaio di euro elargiti per pietà a qualche poveretta morta di fame.

Pagina:1



E infatti, la beneficenza ti salva e ti garantisce il paradiso. Su quella, non diremo niente.

QUEI 25MILA EURO… - Quando però nella lista delle presunte opere di bene di Silvio viene infilata qualcosa che non torna, quella, ci permettiamo di discuterla.

Si lamentino pure, i cattolici adulti, del suo stile di vita giudicato riprovevole, mentre lui manda 25mila euro all’Istituto per le Opere di Religione, a Città del Vaticano.
Così scrive il cronista di Libero che, evidentemente, visto il tono, ha preso un piccolo scivolone, perchè l’Istituto per le Opere di Religione non è, nonostante il nome, un pio ente benefico, ma una (nota) banca. E’ lo IOR, la banca del Vaticano, recentemente investita da nuove polemiche per violazione delle norme sul riciclaggio e indagata da Bankitalia; sottoposta ad un controllo più rigido, in seguito, direttamente dal Papa. E nessuno può scordare il ruolo che ebbe nei fatti oscuri della Repubblica, nei misteri di Italia fra mafia, omicidio Sindona, morte di Papa Giovanni Paolo I e cardinal Marcinkus: nomi noti. Forse non a Libero, che, senza accorgersene, non soddisfatto di questa prima botta, si peggiora la vita. Nella pratica tabellina che Libero allega, sempre sulla voce “25mila euro all’Istituto per le Opere di Religione” c’è una parentesi: “(On. Renato Massari)”. All’attenzione di? Grazie a? Inviati a? Sia come sia, è evidente che a Libero non sono andati a controllare, perchè altrimenti si sarebbero resi conto che non era proprio il caso di mettere in pagina quella donazione con quel nome.

Pagina:2


PRIMA REPUBBLICA – Infatti, Renato Massari – sempre che non si tratti di un omonimia: ma non risultano altri Renato Massari assurti al ruolo di onorevole, dalle nostre ricerche – è un noto ex-piduista. Protagonista del sottobosco socialista della Milano da bere, coinvolto in varie vicende poco chiare.
Con Renato Massari si va all’ archeologia dei politici chiacchierati. L’ ex padre.padrone del Psdi, da qualche tempo approdato nel Psi, reca al petto un medagliere da veterano. E tra quelli che hanno inaugurato la stagione della politica come mestiere. A lui si deve la trasformazione della clientela in industria del consenso. Sua e’ la messa a punto della strategia dell’ interessamento. Il favore, la pratica, il permesso, sono state le armi con cui Massari ha vinto per decenni battaglie. In aggiunta, la versione aggiornata ai tempi del cadeau elettorale, gia’ sperimentata nella Napoli di Lauro: un buono.benzina, in cambio della preferenza.
Il ritrattino poco lusinghiero lo faceva, allora, il Corriere della Sera. Definito “il padre padrone del Psdi” a Milano, grande gestore di pacchetti di tessere, tipico ritratto da stereotipo di politico di prima Repubblica. E, dicevamo, piduista. Ma non uno qualunque: “Tessera n.2172, vicesegretario” della Loggia. Dunque, e lo mette in pagina Libero, Silvio Berlusconi ha destinato 25mila euro, ipotizziamo, ad un conto nella banca più inaccessibile ed esclusiva d’Italia all’attenzione dell’On.Renato Massari, politico del Psdi nella prima Repubblica, ras delle preferenze e fratello libero massone di Silvio Berlusconi – anche lui, toccherà sottolinearlo, iscritto alla loggia di Licio Gelli. Insomma: forse, quelli di Feltri, hanno commesso un piccolo errore, stamattina.


Pagina:3


http://www.giornalettismo.com/archi...nza-di-silvio-25mila-euro-a-preti-e-piduisti/

;)
 

Mari'

Utente di lunga data
Quando lo Ior difendeva i ricchi da fisco e comunisti

“Quando lo Ior difendeva i ricchi da fisco e comunisti”

Un esposto del Codacons alla procura di Roma riapre una pagina di storia vaticana che il papa vorrebbe chiudere. Il sospetto è che la Santa Sede assumesse la proprietà fittizia di immobili solo per evitare le tasse

La storia è complicata e apparentemente marginale. Però è molto significativa, e non a caso è finita sulla scrivania di Nello Rossi, il procuratore aggiunto della Repubblica di Roma, che dallo scorso settembre indaga per violazione delle norme anti-riciclaggio sullo Ior, la banca vaticana, alla quale sono stati sequestrati 23 milioni di euro al centro di operazioni definite dagli investigatori “sospette”.

L’esposto presentato da Carlo Rienzi, presidente dell’associazione dei consumatori Codacons, prende le mosse da una microscopica causa per sfratto finita in Cassazione dopo otto anni di lite. L’inquilino sfrattato, ricostruendo i passaggi di proprietà della casa presa in affitto nel 1978, ha scoperto che una notevole massa di beni immobili, di proprietà della famiglia Sacchetti, hanno fatto avanti e indietro in modo quantomeno acrobatico tra il portafoglio dei ricchissimi e noti proprietari e quello dello Ior.

Tutto inizia nel 1973. La Tarquinia spa, società che conteneva una lunga lista di immobili della famiglia Sacchetti, decide di donare tutto il suo patrimonio allo Ior. La donazione è fatta dall’amministratore unico della società, Luigi Mennini, omonimo del Luigi Mennini che era braccio destro di monsignor Paul Marcinkus al vertice dello Ior e fu arrestato nel 1981 per il crac Sindona e nel 1987 per il crac Ambrosiano. Oggetto della donazione, tra l’altro, 800 ettari di terreni nel comune di Tarquinia (Vt) e svariati appartamenti nella Capitale.

Secondo Rienzi si trattò di una donazione fittizia, e adesso toccherà ai magistrati valutare la fondatezza dell’accusa, mentre il senatore dell’Italia dei Valori Elio Lannutti ha presentato un’interrogazione parlamentare suggerendo che l’Agenzia delle Entrate valuti i profili di evasione fiscale di tutta la vicenda. L’evasione fiscale non si prescrive.

Il punto è che tutto lascia pensare a una donazione con l’elastico. Nel 1988, quindici anni dopo la donazione, la Tarquinia spa ha lanciato un aumento di capitale da 200 a 775 milioni di lire, interamente sottoscritto dallo Ior con il conferimento di immobili provenienti dalla donazione della stessa Tarquinia. Lo Ior diventa dunque azionista di maggioranza della società.

Ma dalle carte faticosamente messe insieme dallo studio Rienzi emerge che nel 1998, secondo un atto notarile, il signor Giulio Sacchetti risulta unico proprietario del capitale della Tarquinia srl, pari a 775 milioni come dieci anni prima quando azionista di maggioranza era diventato lo Ior.

Il Codacons non è stato in grado di risalire al meccanismo con cui lo Ior è uscito dalla proprietà della Tarquinia. Forse una banale compravendita. In ogni caso Rienzi ipotizza, e quindi segnala alla Procura della Repubblica di Roma, il reato di “omessa/parziale dichiarazione delle plusvalenze”. Infatti lo Ior, in base al Trattato tra Italia e Santa Sede del 1929 e a una serie di leggi conseguenti e successive, non paga nessun tipo di tassa sugli immobili: niente imposte dirette (sul reddito), niente Invim (tassazione del maggior valore) o imposta di registro al momento della compravendita, e via esentando.

Secondo l’accusa di Rienzi (che rimane tutta da dimostrare) lo Ior avrebbe svolto in passato un ruolo prezioso per i grandi proprietari immobiliari vicini alla Curia vaticana: assumeva fittiziamente la proprietà dei beni in modo da sottrarli alle grinfie del fisco. Negli anni Settanta, secondo il presidente del Codacons, parcheggiare i patrimoni sotto l’ombrello del Vaticano serviva anche a esorcizzare i timori legati all’avanzata elettorale del Pci (timori forse ingiustificati, ma nondimeno presenti in larga parte della plutocrazia capitolina).

Lo scorso 30 dicembre il papa ha pubblicato un Motu proprio , equivalente a una legge, per adeguare la Santa sede agli standard occidentali in materia di “prevenzione e contrasto delle attività illegali in campo finanziario e monetario”. La commissione cardinalizia che sovrintende alle attività dello Ior ha dato espressa delega al presidente Ettore Gotti Tedeschi per adeguarsi alle nuove norme della trasparenza papale.

da Il Fatto quotidiano del 2 marzo 2011
http://www.ilfattoquotidiano.it/201...ifendeva-i-ricchi-da-fisco-e-comunisti/94641/

:mrgreen:
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
Top