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Old Lalabel
Guest
Salve a tutti,
sono nuova, sono una donna di 35 anni, mamma di una bimba di 4 anni, un anno fa ho scoperto il tradimento di mio marito con una sua collega e amica. L'ho scoperto io, per caso, leggendo una mail, chi c'è passata sa perfettamente che in quel momento il mondo ti crolla addosso, anche perchè io da vera scema non mi ero accorta di nulla, ma proprio nulla, mentre leggevo quella mail mi sembrava di leggere le vicende di un altro uomo, non potevo pensare che quello fosse il mio dolce e perfetto marito. Credevo fossi l'unica nella sua vita, che mi amasse alla follia, mi sbagliavo. La sua relazione è durata circa 2 mesi, io sono stata malissimo, ho perso 10 chili , non mangiavo, non dormivo, non uscivo, agivo come un'automa con il cervello perennemente in movimento a pensare e rimuginare, a pensare alle cose non dette, al passato, a una determinata vicenda, ai ritardi e ricollegare il tutto. Non ho mai dato la colpa all'amante, l'unica colpa e responsabilità era di mio marito. Ho sofferto tanto, pensavo che se mio marito fosse morto avrei sofferto di meno. Poi dopo circa un mese di dolore per strada ho avuto un malessere, stavo per svenire, da allora la rinascita, con forza e coraggio ho capito che mio marito si era invaghito di un'altra donna ma che io lo amavo nonostante tutto e lo volevo riconquistare. Da allora sono rinata.....mi sono presa cura di me stessa e del nostro matrimonio. A distanza di un anno ho di nuovo un marito fedele, pentito di quello che ha fatto, il nostro rapporto è sicuramente migliorato sotto ogni punto di vista, parliamo di più e ci amiamo di più, io non pensavo che la fiducia frantumata si potesse ricostruire pezzettino dopo pezzettino, vivendo alla giornata. E' andato tutto bene. E dove sta il problema ora? Il problema a distanza di un anno sta in quella che sta diventando per me un ossessione, penso a cose che prima per me non rappresentavano un problema impegnata a riconquistare mio marito, mi domando cose sciocche del tipo " se lui le offriva il caffè al bar", "se hanno pranzato insieme in qualche ristorante", "se lui le ha fatto dei regalini", tutte cose che con me ovviamente non faceva, ecco.....questo mi fa rosicare da morire, nonostante io sappia che adesso queste cose le fa con me (anche in questo senso è migliorato rispetto a prima, non che mi porti al ristorante o chissà che ma certo mi dedica più attenzioni) premetto che ora con mio marito parlo di tutto ma saranno almeno 2 settimane che vado avanti con queste domande, ho una voglia irrefrenabile di sapere tutto nei dettagli, ma i dettagli so che non li conoscerò mai perchè la storia è stata vissuta da loro due. Mio marito torna dal lavoro e si deve sorbire questo "interrogatorio", e se anche soddisfa la mia domanda poi il giorno dopo ne arriva un'altra, non posso continuare a pormi tutte queste domande, mi stanno massacrando il cervello e mi fanno vivere male quello che ho oggi, senza contare che quando faccio le domande mio marito prova una grande vergogna per quello che ha fatto e a me dispiace, provo tenerezza nel vedere il suo dispiacere negli occhi, e allora mi chiedo chi cazzo se ne frega se l'ha portata al ristorante, se le ha regalato delle rose, se con lei faceva delle cose che con me non faceva, chi se ne frega! perchè mi preoccupo di queste cazzate quando mi rendo perfettamente conto che lui in quel periodo stava distruggendo la sua famiglia per lei quindi figuratevi se si poneva il problema di non farle dei pensieri. Perchè a distanza di un anno mi pongo queste domande? Come si fa a chiudere con il passato, tanto più che io mio marito l'ho davvero perdonato, su questo non ho dubbi. Senza contare che loro due sul posto di lavoro si vedono eppure la cosa non mi preoccupa affatto.
sono nuova, sono una donna di 35 anni, mamma di una bimba di 4 anni, un anno fa ho scoperto il tradimento di mio marito con una sua collega e amica. L'ho scoperto io, per caso, leggendo una mail, chi c'è passata sa perfettamente che in quel momento il mondo ti crolla addosso, anche perchè io da vera scema non mi ero accorta di nulla, ma proprio nulla, mentre leggevo quella mail mi sembrava di leggere le vicende di un altro uomo, non potevo pensare che quello fosse il mio dolce e perfetto marito. Credevo fossi l'unica nella sua vita, che mi amasse alla follia, mi sbagliavo. La sua relazione è durata circa 2 mesi, io sono stata malissimo, ho perso 10 chili , non mangiavo, non dormivo, non uscivo, agivo come un'automa con il cervello perennemente in movimento a pensare e rimuginare, a pensare alle cose non dette, al passato, a una determinata vicenda, ai ritardi e ricollegare il tutto. Non ho mai dato la colpa all'amante, l'unica colpa e responsabilità era di mio marito. Ho sofferto tanto, pensavo che se mio marito fosse morto avrei sofferto di meno. Poi dopo circa un mese di dolore per strada ho avuto un malessere, stavo per svenire, da allora la rinascita, con forza e coraggio ho capito che mio marito si era invaghito di un'altra donna ma che io lo amavo nonostante tutto e lo volevo riconquistare. Da allora sono rinata.....mi sono presa cura di me stessa e del nostro matrimonio. A distanza di un anno ho di nuovo un marito fedele, pentito di quello che ha fatto, il nostro rapporto è sicuramente migliorato sotto ogni punto di vista, parliamo di più e ci amiamo di più, io non pensavo che la fiducia frantumata si potesse ricostruire pezzettino dopo pezzettino, vivendo alla giornata. E' andato tutto bene. E dove sta il problema ora? Il problema a distanza di un anno sta in quella che sta diventando per me un ossessione, penso a cose che prima per me non rappresentavano un problema impegnata a riconquistare mio marito, mi domando cose sciocche del tipo " se lui le offriva il caffè al bar", "se hanno pranzato insieme in qualche ristorante", "se lui le ha fatto dei regalini", tutte cose che con me ovviamente non faceva, ecco.....questo mi fa rosicare da morire, nonostante io sappia che adesso queste cose le fa con me (anche in questo senso è migliorato rispetto a prima, non che mi porti al ristorante o chissà che ma certo mi dedica più attenzioni) premetto che ora con mio marito parlo di tutto ma saranno almeno 2 settimane che vado avanti con queste domande, ho una voglia irrefrenabile di sapere tutto nei dettagli, ma i dettagli so che non li conoscerò mai perchè la storia è stata vissuta da loro due. Mio marito torna dal lavoro e si deve sorbire questo "interrogatorio", e se anche soddisfa la mia domanda poi il giorno dopo ne arriva un'altra, non posso continuare a pormi tutte queste domande, mi stanno massacrando il cervello e mi fanno vivere male quello che ho oggi, senza contare che quando faccio le domande mio marito prova una grande vergogna per quello che ha fatto e a me dispiace, provo tenerezza nel vedere il suo dispiacere negli occhi, e allora mi chiedo chi cazzo se ne frega se l'ha portata al ristorante, se le ha regalato delle rose, se con lei faceva delle cose che con me non faceva, chi se ne frega! perchè mi preoccupo di queste cazzate quando mi rendo perfettamente conto che lui in quel periodo stava distruggendo la sua famiglia per lei quindi figuratevi se si poneva il problema di non farle dei pensieri. Perchè a distanza di un anno mi pongo queste domande? Come si fa a chiudere con il passato, tanto più che io mio marito l'ho davvero perdonato, su questo non ho dubbi. Senza contare che loro due sul posto di lavoro si vedono eppure la cosa non mi preoccupa affatto.