L'etimologia della zitella è quella di una donna estremamente brutta, talmente poco attraente da non poter trovare una straccio d'uomo. Arrivare alla menopausa zitelle è simbolo di avere "qualcosa che non va", una donna monca insomma, una merce difettosa, una persona non realizzata, una persona priva di alcune facoltà (quella di essere una compagna e una madre). Si uniscono a queste caratteristiche un carattere acido e bisbetico (principalmente legato al fatto di non avere rapporti sessuali).
Storicamente fa eccezione solo la monaca, in quanto andata in sposa a Dio.
Single è una parola coniata solo per dare un mercato alle zitelle (confezioni monoporzioni per single, agenzie per single, ect.).
Le donne separate però non rientrano nell'etimologia di zitelle, specialmente se hanno fatto figli. Infatti la zitella rimane sempre "signorina" (non in tempi moderni ma una volta era così, non diventava signora) e nella carta d'identità sullo stato civile venivano indicati nubile/celibe, coniugato, separato/divorziato, vedovo.
Al maschile zitello indica invece solo un uomo non ammogliato. Non ha un carattere dispregiativo come per la zitella anche se morì zitello ha una valenza negativa (potrebbe indicare anche un omosessuale), essenzialmente legata al fatto di non essersi riprodotto.