Persa/Ritrovata
Utente di lunga data
Trovo noiose e fastidiose le locuzioni "uomo con le palle", "mostrare di avere le palle", "tirare fuori le palle/attributi" e soprattutto "donne con le palle".
Non mi infastiscono perché le trovo volgari, uso espressioni altrettanto volgari, ma perché sessiste e ridicole.
Ridicole in quanto, a parte malattie invalidanti, devo ancora conoscere uomini senza palle e donne che le posseggono e sessista perché va ad attribuire a una caratteristica maschile virtù sintetizzabili in fermezza di carattere e coraggio nell'affrontare le situazioni che non ritengo né caratteristiche attribuibili a un genere né credo proprio che dipendano da fattori ormonali.
Capisco benissimo che si tratta di un'espressione dal valore simbolico o astratto, ma la trovo ugualmente inopportuna.
Mi spiego meglio.
Non sarebbe meglio parlare di persone o di uomini o di donne che sanno dimostrare, di caso in caso, coerenza, responsabilità, coraggio, capacità di affrontare le situazioni nel rispetto degli altri?
Mi sono venuti questi pensieri leggendo in Confessionale una discussione con Kid in cui si diceva che lui avrebbe dimostrato di "avere le palle" abbandonando moglie e figlio piccolo per seguire un'idea fantasiosa di relazione sentimentalmente coinvolgente con la donna che è stata brevemente la sua amante.
Ecco, se si usassero altri aggettivi e locuzioni questa possibile scelta come verrebbe definita? Coraggiosa? Coerente? Impulsiva? Responsabile? Irresponsabile? Egoistica? Altruistica?
Insomma se usiamo parole più precise non riusciamo forse anche a comprendere meglio il significato delle scelte possibili e soprattutto le conseguenze?
P.S. Io sono stata definita donna con le palle e, benché abbia apprezzato l'intenzione di apprezzamento, mi sono piuttosto infastidita perché avrei qualche difficoltà d'uso del contenuto dei miei tre cassetti di intimo in pizzo, voile e fiorellini
Non mi infastiscono perché le trovo volgari, uso espressioni altrettanto volgari, ma perché sessiste e ridicole.
Ridicole in quanto, a parte malattie invalidanti, devo ancora conoscere uomini senza palle e donne che le posseggono e sessista perché va ad attribuire a una caratteristica maschile virtù sintetizzabili in fermezza di carattere e coraggio nell'affrontare le situazioni che non ritengo né caratteristiche attribuibili a un genere né credo proprio che dipendano da fattori ormonali.
Capisco benissimo che si tratta di un'espressione dal valore simbolico o astratto, ma la trovo ugualmente inopportuna.
Mi spiego meglio.
Non sarebbe meglio parlare di persone o di uomini o di donne che sanno dimostrare, di caso in caso, coerenza, responsabilità, coraggio, capacità di affrontare le situazioni nel rispetto degli altri?
Mi sono venuti questi pensieri leggendo in Confessionale una discussione con Kid in cui si diceva che lui avrebbe dimostrato di "avere le palle" abbandonando moglie e figlio piccolo per seguire un'idea fantasiosa di relazione sentimentalmente coinvolgente con la donna che è stata brevemente la sua amante.
Ecco, se si usassero altri aggettivi e locuzioni questa possibile scelta come verrebbe definita? Coraggiosa? Coerente? Impulsiva? Responsabile? Irresponsabile? Egoistica? Altruistica?
Insomma se usiamo parole più precise non riusciamo forse anche a comprendere meglio il significato delle scelte possibili e soprattutto le conseguenze?
P.S. Io sono stata definita donna con le palle e, benché abbia apprezzato l'intenzione di apprezzamento, mi sono piuttosto infastidita perché avrei qualche difficoltà d'uso del contenuto dei miei tre cassetti di intimo in pizzo, voile e fiorellini