Pareggiare la situazione

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vic

Utente
caro Vic, pareggiare come scopo non ha molto senso, mi sembra invece che dovresti concentrarti su cosa vuoi veramente riguardo alla tua famiglia
tuttavia, capisco che la fedeltà è "saltata", a questo punto non sei più tenuto a continuare da solo ad essere fedele, quindi tutto può succedere...e mi sembra che tua moglie sia poco interessata a cercare di rimettere a posto le cose, se messaggia con l'altro in tua presenza (ho capito bene?:eek:)


Innanzitutto ringrazio tutti per le risposte. Non so cosa farò ma sto riflettendo su tutto quello che avete scritto.
@free: Mia moglie messaggia con l'altro anche in mia presenza, ma ovviamente in via ufficiale messaggia con l'amica
 

@lex

Escluso
Innanzitutto ringrazio tutti per le risposte. Non so cosa farò ma sto riflettendo su tutto quello che avete scritto.
@free: Mia moglie messaggia con l'altro anche in mia presenza, ma ovviamente in via ufficiale messaggia con l'amica
non vorrei sembrarti troppo offensivo ma sicuramente lo sarò. una gran signora tua moglie...falle i miei complimenti...
 

Sole

Escluso
Innanzitutto un saluto a tutti.. Non avrei immaginato di scrivere qui, ma alla fine è capitato anche a me.
2 bambini piccoli, a gennaio scopro che mia moglie da qualche mese si vede con un altro.
La cosa atroce è stata che la mia reazione è stata immediatamente quella di controllare cosa facesse, i suoi spostamenti e cosa si dicesse col tipo. Per cui nel giro di mezza giornata avevo messo sotto controllo gli sms del suo cell, posta elettronica ecc ecc.
Non sapevo ancora a cosa andavo incontro, ma credetemi, la cosa è stata devastante. Scoprire cosa accadeva nel suo "giardino segreto", quello che si dicevano, il gergo che usavano e tutti i piani che architettavano per "fregarmi" mentre in via ufficiale la sua posizione era che "si erano lasciati" mi ha letteralmente provato e sconvolto. Per un periodo non riuscivo più a mangiare, e forse avete idea del'ansia, dei pianti e della tristezza che mi ha avvolto e che mi avvolge tutt'ora.
Ovviamente ci sono i bambini. Ho capito che lei vuole avere questa doppia vita.
Per non impazzire ho smantellato tutto. Preferisco non sapere. Per il resto ora guardo le donne con un altro occhio. Devo assolutamente pareggiare la situazione.
Ciao.

Deve fare un gran male scoprire tanti dettagli. Ma capisco che quando si è traumatizzati si abbia bisogno di sapere tutto. E' capitato pure a me.

Io trovo assurdo non parlarne con lei. Se poi avrai voglia di pareggiare i conti farai sempre in tempo. Ma intanto parlagliene, mettila davanti alla realtà. Questa omertà non aiuta nessuno dei due.
 

vic

Utente
Ciao.

Deve fare un gran male scoprire tanti dettagli. Ma capisco che quando si è traumatizzati si abbia bisogno di sapere tutto. E' capitato pure a me.

Io trovo assurdo non parlarne con lei. Se poi avrai voglia di pareggiare i conti farai sempre in tempo. Ma intanto parlagliene, mettila davanti alla realtà. Questa omertà non aiuta nessuno dei due.

Ne ho parlato sabato scorso. In realtà non era la prima volta che lo facevo. Nell'ultimo mese e mezzo xò non ho insistito. Ho voluto credere che quanto mi aveva detto fosse vero, e cioè che si erano lasciati. Ho smantellato tutto il sistema di sorveglianza che avevo messo su proprio come segno di fiducia. E di speranza.
In realtà niente di tutto ciò. Il non essere più controllata ha avuto un effetto contrario. Al che io, sesto senso che formicolava, ho "bluffato", facendole credere che io sapevo molto di più....

Arriviamo a sabato scorso. Le dico che sapevo che la mattina l'aveva passata col tipo. E che sapevo che un paio di settimane fa era entrata a mezzogiorno al lavoro...
Lei ha cominciato a farfugliare che la sorvegliavo (la cosa della mattina l'ho immaginata, quella del lavoro purtroppo lo sapevo...). Ma poi è stata zitta tutto il tempo. Le ho detto di farmi sapere che voleva fare, se trovarsi una nuova casa o restare .... Niente risposta.
Con fatica mi sono addormentato. La mattina mi ha sorpreso il fatto che per lei era come se non fosse successo niente. Mi parla di uscire, di questo e di quello. Nessuna scusa, niente di niente. Per lei la soluzione è non parlarne, rimuovere tutto e far ricadere nel silenzio la propria storia segreta.
C'è uno psichiatra tra di voi?
 

erab

Utente di lunga data
Ne ho parlato sabato scorso. In realtà non era la prima volta che lo facevo. Nell'ultimo mese e mezzo xò non ho insistito. Ho voluto credere che quanto mi aveva detto fosse vero, e cioè che si erano lasciati. Ho smantellato tutto il sistema di sorveglianza che avevo messo su proprio come segno di fiducia. E di speranza.
In realtà niente di tutto ciò. Il non essere più controllata ha avuto un effetto contrario. Al che io, sesto senso che formicolava, ho "bluffato", facendole credere che io sapevo molto di più....

Arriviamo a sabato scorso. Le dico che sapevo che la mattina l'aveva passata col tipo. E che sapevo che un paio di settimane fa era entrata a mezzogiorno al lavoro...
Lei ha cominciato a farfugliare che la sorvegliavo (la cosa della mattina l'ho immaginata, quella del lavoro purtroppo lo sapevo...). Ma poi è stata zitta tutto il tempo. Le ho detto di farmi sapere che voleva fare, se trovarsi una nuova casa o restare .... Niente risposta.
Con fatica mi sono addormentato. La mattina mi ha sorpreso il fatto che per lei era come se non fosse successo niente. Mi parla di uscire, di questo e di quello. Nessuna scusa, niente di niente. Per lei la soluzione è non parlarne, rimuovere tutto e far ricadere nel silenzio la propria storia segreta.
C'è uno psichiatra tra di voi?
Non ha capito il senso del tuo discorso, tipico, se ne sta con la testa fra le nuvole nel meraviglioso mondo
dell' ammooooore.
devi essere più chiaro, tre possibilità:

1) fai le tue valige e te ne vai per un po
2) fai le sue valige e se ne va per un po
3) glie lo spiega l' avvocato per iscritto
 

Worldlove

Utente di lunga data
Non ho mai avuto necessità di nascondere niente nè di giustificare niente.
Vedo che lei sa benissimo come sono, nel bene e nel male, e l'ho sempre vista ridere di cuore, quando le persone sottovalutano la mia personalità.
Ma proprio non mi ci vedo a ficcanasare nella vita di mia moglie.
Sono d'accordo con te. E sono contento per te.
Io avrei voluto essere nella tua situazione.
Anzi, pensavo di esserci. E non ho mai "ficcanasato" nella vita della mia ex.
Solo che, per caso, ho scoperto che non era cosí.
Ma sono già rinato. Ho capito che esistono altre donne che meritano fiducia e l'avranno, senza condizioni, da me, come da te, ecc.
 

Worldlove

Utente di lunga data
Non hai letto la mia storia quindi capisco questo tuo commento "fuori luogo" nel mio caso.
Tebe, ti chiedo scusa per i miei commenti.
Non volevo dubitare della sincerità nel tuo caso.
E condivido assolutamente con te che contano soprattutto i coinvolgimenti emotivi, piuttosto che le scopate.
Anche se per noi maschietti ci rode parecchio sapere anche delle scopate, forse perché sappiamo che voi, in genere, la date via solo dopo esservi frullate il cervello (e quindi il peggio, sesso ed emozione)
 

Worldlove

Utente di lunga data
In 'sti mesi di crisi mi sono smazzato talmente tanti tomi di psicoterapia di coppia che potrei proporre un reality sul tema.
Quindi, scusa, ma pare staticamente dimostrato, numeri alla mano, é piú alta la percentuale di matrimoni falliti dopo una convivenza rispetto ai matrimoni senza convivenza precedente. E questo il dato.
Poi arriva l'ipotesi di psicologi e roba simile.
Che questo derivi da un minore impegno e minore volontà di superare le difficoltà e di costruire qualcosa assieme tra chi proviene dall'esperienza della convivenza.
Come anche me.
Si puó essere d'accordo o meno a questa ipotesi degli strizzacervelli.
A me sembra ragionevole.
 

Tebe

Egocentrica non in incognito
In 'sti mesi di crisi mi sono smazzato talmente tanti tomi di psicoterapia di coppia che potrei proporre un reality sul tema.
Quindi, scusa, ma pare staticamente dimostrato, numeri alla mano, é piú alta la percentuale di matrimoni falliti dopo una convivenza rispetto ai matrimoni senza convivenza precedente. E questo il dato.
Poi arriva l'ipotesi di psicologi e roba simile.
Che questo derivi da un minore impegno e minore volontà di superare le difficoltà e di costruire qualcosa assieme tra chi proviene dall'esperienza della convivenza.
Come anche me.
Si puó essere d'accordo o meno a questa ipotesi degli strizzacervelli.
A me sembra ragionevole.
Non voglio fare la pittignosa ma...
Le statistiche di quello che dici, non le ho trovate in rete e ti assicuro che nelle ricerche sono brava.
Asserire che statisticamente i matrimoni con alle spalle una convivenza falliscono di più di quelli senza, mi sembra alquanto azzardato perchè i numeri di base sono assai dissimili.
A naso direi che sono più le coppie che si sposano direttamente senza la convivenza e mi sembra di ricordare che un matrimonio su quattro (o giù di li) fallisce in italia...
Fallisce l'unico con alle spalle una convivenza?

Dubito.
Se mi dai il link delle tue statistiche ben felice di cambiare idea.

Poi...gli strizzacervelli...si...brava gente...ma sai meglio di me allora, visti i tomi che ti sei letto, che proprio loro dicono tutto e il contrario di tutto.
Sulle questioni famigliari poi davvero le lontananze sono abissali e conta molto la matrice "morale" dello psicologo.
 

Eliade

Super Zitella Acida
Ne ho parlato sabato scorso. In realtà non era la prima volta che lo facevo. Nell'ultimo mese e mezzo xò non ho insistito. Ho voluto credere che quanto mi aveva detto fosse vero, e cioè che si erano lasciati. Ho smantellato tutto il sistema di sorveglianza che avevo messo su proprio come segno di fiducia. E di speranza.
In realtà niente di tutto ciò. Il non essere più controllata ha avuto un effetto contrario. Al che io, sesto senso che formicolava, ho "bluffato", facendole credere che io sapevo molto di più....

Arriviamo a sabato scorso. Le dico che sapevo che la mattina l'aveva passata col tipo. E che sapevo che un paio di settimane fa era entrata a mezzogiorno al lavoro...
Lei ha cominciato a farfugliare che la sorvegliavo (la cosa della mattina l'ho immaginata, quella del lavoro purtroppo lo sapevo...). Ma poi è stata zitta tutto il tempo. Le ho detto di farmi sapere che voleva fare, se trovarsi una nuova casa o restare .... Niente risposta.
Con fatica mi sono addormentato. La mattina mi ha sorpreso il fatto che per lei era come se non fosse successo niente. Mi parla di uscire, di questo e di quello. Nessuna scusa, niente di niente. Per lei la soluzione è non parlarne, rimuovere tutto e far ricadere nel silenzio la propria storia segreta.
C'è uno psichiatra tra di voi?
Continuo a consigliarti di fare chiarezza dentro di te. Cosa vuoi?
Vuoi la moglie come era prima? Non è possibile.
La vuoi fuori casa? Dubito, al massimo sarai tu a dover uscire (se avete figli)
Ti consiglio di prendere una decisione per te e di prendere serie ed evidenti distanze da una persona che tutto fa tranne che portare rispetto a te e alla vostra coppia (o a quel che rimane).
 

Sbriciolata

Escluso
Hai ragione.
Si arriva al matrimonio perché si scopre di non stare male insieme, non per il pensiero e la volontà di fare qualcosa insieme.
E questo é tanto piú vero quanto piú si arriva al matrimonio dopo un periodo di convivenza, che già di per se é una mancanza di fiducia reciproca e di volontà per il futuro.
Scusate il pistolotto, ma quando ce vó, ce vó.
Per quanto mi riguarda, renderei obbligatori due anni di convivenza, prima del matrimonio.
 

Worldlove

Utente di lunga data
Non voglio fare la pittignosa ma...
Le statistiche di quello che dici, non le ho trovate in rete e ti assicuro che nelle ricerche sono brava.
Asserire che statisticamente i matrimoni con alle spalle una convivenza falliscono di più di quelli senza, mi sembra alquanto azzardato perchè i numeri di base sono assai dissimili.
A naso direi che sono più le coppie che si sposano direttamente senza la convivenza e mi sembra di ricordare che un matrimonio su quattro (o giù di li) fallisce in italia...
Fallisce l'unico con alle spalle una convivenza?

Dubito.
Se mi dai il link delle tue statistiche ben felice di cambiare idea.

Poi...gli strizzacervelli...si...brava gente...ma sai meglio di me allora, visti i tomi che ti sei letto, che proprio loro dicono tutto e il contrario di tutto.
Sulle questioni famigliari poi davvero le lontananze sono abissali e conta molto la matrice "morale" dello psicologo.
Sorry, non ti ho detto che le mie fonti erano USA. Magari noi in Italia siamo un poì più provincialotti e tradizionalisti, o forse banalmente loro hanno iniziato prima con separazioni e divorzi, hanno più storia, più abitudine a farlo.
Là parlano di un 30-40-45% di fallimenti di matrimoni (valli a capire i dati giusti). Di questo totale, la % dei matrimoni falliti proveniente da una precedente coabitazione sarebbe doppia.
Es. http://www.leaderu.com/critical/cohabitation-socio.html
http://www.nytimes.com/1987/12/07/us/divorce-may-be-the-price-of-living-together-first.html
ma ce ne sono parecchi altri che dicono lo stesso.

Per il grassetto: hai ragioneeeee.
Per il rosso: pure. Abbiamo cambiato 2 psicologhe. La prima era interlocutoria e costruttiva.
La seconda dice alla mia ex: "signora, che vuole, lei la scelta l'ha già fatta, si separi, butti all'aria 32 anni di vita in comune e sia felice così".
All'inizio avrei voluto picchiarla (la psicologa ...). Adesso credo le accenderò un cero in una Basilica
 
N

Non Registrato

Guest
Esatto! E mentre vi scrivo sono certo che sta accadendo ancora. Sono fuori per lavoro, rientro a casa stasera e da stamattina non risponde al cell. E quando lo farà (tra 10 minuti mi chiamerà in quanto dovrà andare a prendere i bambini da scuola) mi dirà che non ha sentito, che ha lasciato il tel da qualche parte ecc ecc. Ovviamente è difficile rispondere quando si è impegnati a fare altro....

io non capisco come si possa riuscire a stare sotto lo stesso tetto con una persona cosi
non so se ammirare il tuo grado di sopportazone o darti del coglione
so solo quello che farei io
gli mettrei tutti i suoi stracci in un sacco della spazzatura e la caccerei
starai male, si, è inevitabile
ma passerà
devi avere fiducia che c'è anche del bello nel vivere
basta elminare ciò che ci da tristezza e dolore
e tua moglie fa parte di queste cose adesso
abbi fede nel futuro, dammi retta
e scusami del coglione, non era per offenderti
auguri
 

Tebe

Egocentrica non in incognito
Sorry, non ti ho detto che le mie fonti erano USA. Magari noi in Italia siamo un poì più provincialotti e tradizionalisti, o forse banalmente loro hanno iniziato prima con separazioni e divorzi, hanno più storia, più abitudine a farlo.
Là parlano di un 30-40-45% di fallimenti di matrimoni (valli a capire i dati giusti). Di questo totale, la % dei matrimoni falliti proveniente da una precedente coabitazione sarebbe doppia.
Es. http://www.leaderu.com/critical/cohabitation-socio.html
http://www.nytimes.com/1987/12/07/us/divorce-may-be-the-price-of-living-together-first.html
ma ce ne sono parecchi altri che dicono lo stesso.

Per il grassetto: hai ragioneeeee.
Per il rosso: pure. Abbiamo cambiato 2 psicologhe. La prima era interlocutoria e costruttiva.
La seconda dice alla mia ex: "signora, che vuole, lei la scelta l'ha già fatta, si separi, butti all'aria 32 anni di vita in comune e sia felice così".
All'inizio avrei voluto picchiarla (la psicologa ...). Adesso credo le accenderò un cero in una Basilica
Le fonti usa vanno bene per gli americani, non certo per la vecchia europa.
Hanno leggi sulla convivenza e sul matrimonio assolutamente diverse, non sono a maggiornaza cattolica e l'america è un paese così grande e pieno di etnie che davvero fare un paragone tra loro e noi è assolutamente...inesistente.

E' come paragonare la nostra struttura famigliare e le nostre leggi a quelle giapponesi.
Quelle ricerche possono dire ciò che vogliono, ma vanno bene per loro non certo per noi.
Scusami ma ogni volta che mi dicono qualcosa che non so mi informo. Deformazione mentale probabilmente.
Quindi possiamo tranquillizzare i conviventi italiani e dirgli con tranquillità che quelle statistiche non ci appartengono assolutamente anzi...nella mia cerchia di amici e non amici conosco più separati senza convivenza che separati con convivenza.
Quindi tranquilli ragazzi!

Ok...quindi decade anche il discorso psicologi che parlano e parlano ma di verità non ne hanno nemmeno una.
Sta a noi poi abbracciare la teoria che ci è più affine.
 

vic

Utente
io non capisco come si possa riuscire a stare sotto lo stesso tetto con una persona cosi
non so se ammirare il tuo grado di sopportazone o darti del coglione
so solo quello che farei io
gli mettrei tutti i suoi stracci in un sacco della spazzatura e la caccerei
starai male, si, è inevitabile
ma passerà
devi avere fiducia che c'è anche del bello nel vivere
basta elminare ciò che ci da tristezza e dolore
e tua moglie fa parte di queste cose adesso
abbi fede nel futuro, dammi retta
e scusami del coglione, non era per offenderti
auguri
Senti, io ha avuto una reazione un pò diversa. Nel senso che mi sono sentito come se fossi andato a schiantarmi contro un tir. Per cui il primo problema che ho dovuto affrontare è stato quello di riprendermi, e non credere che ci sia riuscito ancora del tutto....E' chiaro che l'istinto mi diceva di far saltare tutto. Ma ho cercato di capire in modo razionale la cosa. E questo, ovviamente, solo per la presenza dei cuccioli.
Sarei stato io infatti quello che sarebbe dovuto uscire di casa mentre si sarebbe probabilmente arrivati ad un affidamento congiunto dei figli. E questa sarebbe stata una cosa che non avrei accettato.

Se avessi fatto saltare tutto, infatti, sarei andato fuori dall'italia. Faccio un lavoro che mi dà questa possibilità. Di fatto avrei rinunciato ai piccoli.

Ad ogni modo hai ragione quando dici che la vita è bella. Mi sento infatti un pò più libero e questo, credimi, è una gran bella sensazione. O almeno me la faccio sembrare tale.
 

Worldlove

Utente di lunga data
Senti, io ha avuto una reazione un pò diversa. Nel senso che mi sono sentito come se fossi andato a schiantarmi contro un tir. Per cui il primo problema che ho dovuto affrontare è stato quello di riprendermi, e non credere che ci sia riuscito ancora del tutto....E' chiaro che l'istinto mi diceva di far saltare tutto. Ma ho cercato di capire in modo razionale la cosa. E questo, ovviamente, solo per la presenza dei cuccioli.
Sarei stato io infatti quello che sarebbe dovuto uscire di casa mentre si sarebbe probabilmente arrivati ad un affidamento congiunto dei figli. E questa sarebbe stata una cosa che non avrei accettato.

Se avessi fatto saltare tutto, infatti, sarei andato fuori dall'italia. Faccio un lavoro che mi dà questa possibilità. Di fatto avrei rinunciato ai piccoli.

Ad ogni modo hai ragione quando dici che la vita è bella. Mi sento infatti un pò più libero e questo, credimi, è una gran bella sensazione. O almeno me la faccio sembrare tale.
Finora mi sembra che tu abbia reagito bene. Continua così. Non fare cose di fretta, ma ragiona sempre.
Assolutamente non abbandonare la casa.
Se la vs coppia dovesse finire, e spero di no, la cosa potrebbe essere svantaggiosa per te, in sede di scelte di affidamento o anche economiche.
Hai ancora possibilità per ricominciare, se vuoi tu, ma ... soprattutto se vuole lei. Lei vuole? E' questa la domanda principale.
Parla con gente, amici (attento che non siano i suoi o peggio qualcuno con cui lei può avere avuto qualcosa).
Valuta se affrontare un percorso di terapia: se lei vuole e ammesso che serva (a me non è servito, anzi forse, meglio ha accelerato la scelta di separazione).
Se hai tempo e vuoi capire che sei uno tra tanti, leggi la mia storia
http://www.tradimento.net/48-confessionale/16845-4-tradimenti-e-poi?highlight
 
Stato
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