Ci sono persone che guardano più l’apparenza che la sostanza. Ma il mondo è bello perché è vario.
Le critiche riguardavano la sostanza della qualità della camicia.
Oviesse viene da Organizzazione Vendite Speciali ed era la costola economica di Coin, come UPIM lo era di LaRinascente.
Erano grandi magazzini popolari. Ma non è detto che un prodotto meno costoso lo sia solo perché di qualità inferiore. Il prezzo è determinato da molteplici fattori e difficilmente o solo parzialmente il prezzo è determinato dal prodotto in sé.
Però piace fare un regalo che si intuisce costoso, cosa definita prevalentemente dal marchio. Un jeans, ad esempio, è un jeans, la qualità garantita dal marchio è determinata dal taglio che può essere più o meno donante, ma forse conta anche il fisico e la suggestione della pubblicità.
Anche chi riceve il regalo può desiderare qualcosa che fa intuire che chi lo ha comprato si sia un po’ “sbattuto“ sia per trovarlo, sia per il prezzo.
Ognuno di noi cerca di trasmettere con un regalo un pensiero e una cura per la persona che poi lo riceve.
Ma la cura può essere anche in un paio di calze del mercato. Dipende da chi deve ricevere il dono.
Magari Etta conosce suo padre. Io ho consigliato le camice di ovs perché solo lì avevo trovato una combinazione per mio figlio, molto magro, ma si possono trovare anche con il collo piccolo e abbastanza ampie per un po’ di pancetta. Dipende dal fisico di chi la dovrà mettere. Pur essendo un papà giovane, non so immaginare il fisico del padre di Etta. Lì c’è scelta. Non ho consigliato una cosa di cattiva qualità.