Certo che puoi scegliere. Il meccanismo e' tutt'altro che razionale, comunque, anche se la scelta finale no. Non riesco però a spiegarmi.
Provo un'altra via. Molto larga, eh (aprirebbe discorsi infiniti sulle nostre funzioni vitali) anche se cerco di farla breve.
In soldoni: tu mi tradisci. A me monta addosso rabbia. La mia parte sensibile può portarmi a quel punto a fare ciò che tu spesso chiami strutturazione del trauma. Conducendomi fuori dalla realtà (spesso mostrizzando), o almeno il rischio a furia di pensare e' quello. A quel punto, la mia intelligenza (se abbastanza presente) dovrebbe condurmi a stoppare il pensiero, relativizzare le emozioni e contestualizzare e scegliere come liberarmi dall'eccesso di quelle emozioni negative. E molto spesso quella liberazione e' il perdono. Non è predisposizione. E' proprio convenienza. La vendetta e' una alternativa quasi sempre più rischiosa, senza dubbio più dispendiosa: piglio i miei strali e li scaglio addosso a te anziché scaricarli a terra. Nel farlo, devo però essere sicura che non potrai scaricarmi ancora a tua volta la tua merda, però.

E questo quasi mai avviene. In primo luogo, perché spesso dalla vendetta non ci si stacca più. In secondo luogo, perché se l'altro si azzarda a rispondere e' un invito a nozze per altre azioni. Finisce che anziché farci condurre dall'intelligenza, rimaniamo ancorati alla sensibilità, dove tutto, in certe condizioni, viene amplificato. La vendetta funziona bene solo dove hai la certezza che si possa esaurire in un solo atto: il tuo
E' un po' il discorso che facevo con la pentola bollente per l'empatia: tocchi (livello sensibile), ti stacchi (sempre livello sensibile), e l'intelligenza poi ti dovrebbe dire se hai fatto bene oppure se hai esagerato (certi saltano in aria anche solo a toccare il tiepido). Ma giusto per non dire di avere rischiato ustioni di terzo grado quando in verità si è solo ipersensibili. Poi bene fa un ipersensibile a tenersi al largo dalla padella, se prima non riesce a mitigare il suo istinto.
Non so.
Magari sembra uno sproloquio. Sto provando a spiegare meglio.