Ma perché devo stare MENO male? E' questo che tu dai per presupposto, e che non condivido. Sto bene con te, sono consapevole che potrei stare bene anche con un altro, che non sei il solo sulla faccia di questa terra che mi può piacere eccetera eccetera. E sono anche consapevole che il mio stare bene dipende dal modo con cui mi rapporto con te. E' compatibile o non è compatibile con lo stare con te?
E' questo che tu estremizzi, non da ultimo con l'esempio della fidanzata del tuo amico che non poteva uscire con le amiche perché "c'era lui". Perché generalmente l'essere impegnati con una persona non dovrebbe comportare la eliminazione di ogni altra relazione. Ma solo di quelle incompatibili. Se poi una accetta di non vedere le amiche perché "c'è il fidanzato" sono cazzi suoi. Non è l'altro a fare da ostacolo, e' lei che l'ostacolo se lo crea da sola.
La semplice realtà: parliamone pure. Se io ho un desiderio verso uno, ma sono impegnata, e non solo credo in quell'impegno, ma in quell'impegno ci sto pure bene (perché sono tendenzialmente fedele), che faccio?

Devo per forza proiettare sulla coppia chissà quale significato al mio desiderio? La coppia non è abbastanza?
O semplicemente capita di incontrare persone che ci piacciono? E se ti capita cosa ti trattiene dal dare corso, se non l'essere fedele? Parliamo pure chiaro: per la gran parte i traditori che ho sentito qui dentro in casa stanno bene, e al coniuge vogliono un bene dell'anima. E pure il sesso non manca. E allora quale è la scriminante rispetto a chi è fedele, se non che l'infedeltà lo farebbe stare male?
Quello che secondo me non ti e' chiaro, e' che tanto la infedeltà QUANTO ANCHE LA FEDELTÀ NON DIPENDONO dal coniuge. E' la stessa cosa

Non c'è che mi sei o non mi sei di ostacolo. Ci sono io a fare i conti con me stessa.
Anche l'essere fedeli sono convinta che dipenda da noi. Chi è insieme a noi non influisce troppo sulla nostra fedeltà.
Senza troppe balle, la semplice realtà.
Se dico che non ti ho tradito perché sono fedele, non ti sto dicendo che sei il mio ostacolo. Ti sto solo dicendo che non sono immune dai desideri. Ma se ritengo un desiderio incompatibile con la mia scelta di stare in coppia, semplicemente non lo coltivo. Cosa comporta? Qualche sospiro, qualche momento passato a chiederti "come sarebbe se...", e poi un "come sarei IO se...". Basta poco tempo che la cosa è già bella che gestita. Non c'entra niente il coniuge, come vedi. Paro paro a chi tradisce e che invece davanti al desiderio sente di stare meglio assecondandolo.