Perchè non sono riuscito a fermarmi?

Stato
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free

Escluso
Per me, un delinquente all'interno di un'aula di tribunale ha paura di ricevere la punizione prevista per i suoi reati. E' questa la cosa che teme.

Poi però il giudice novello San Francesco, dopo aver fatto il suo percorso, lo perdona, gli dice: vai e non peccare più.

A me al posto del criminale, almeno la voglia di offrire un caffè al giudice, mi verrebbe.

Ma non far caso a quello che ho scritto, è una stronzata.
nel nostro diritto in effetti esiste il perdono giudiziale, che è un istituto che può essere applicato a discrezione del giudice al minore d'età, sul convincimento che non commetterà più reati (e non per tutti i reati)
in tal modo il reato è estinto

comunque secondo me l'imputato ha spesso timore di ricevere una condanna più alta, perchè lui SA, a differenza di tutti gli altri...
 

Tubarao

Escluso
nel nostro diritto in effetti esiste il perdono giudiziale, che è un istituto che può essere applicato a discrezione del giudice al minore d'età, sul convincimento che non commetterà più reati (e non per tutti i reati)
in tal modo il reato è estinto

comunque secondo me l'imputato ha spesso timore di ricevere una condanna più alta, perchè lui SA, a differenza di tutti gli altri...
Mejo me sento........come dicono a Kinshasa.
 

sienne

lucida-confusa
Ciao

mmmhhhh ....

e che punizione è previsto, per chi tradisce ... :D

Per me, non calza ... due cose differenti ...

sienne
 

free

Escluso
Mejo me sento........come dicono a Kinshasa.

ma se ci pensi è vero: nel conteggio della pena ci sono molte variabili, quindi solo chi realmente sa come si sono svolti i fatti può sperare che al giudice non venga in mente di applicare aggravanti o addirittura cambiare il titolo del reato (in peggio)

nel tradimento è quasi uguale: più si racconta o più prove si lasciano in giro, più ci si espone alla massima incazzatura, ma chi ha tradito SA, a differenza dell'altro
 

Nobody

Utente di lunga data

2 anni fa'feci il fesso, e lesse 2 righe di una email...furono urli e graffi x 3 ore..poi si convinse che era una cavolata.

dopo mai piu'successo niente,perche'sicurezza e'altissima.
curiosità... sempre che ti vada di rispondere ovviamente... ma alla lunga non è troppo stressante vivere così? Dover star attenti a mille dettagli... oppure come tante cose della vita diventa routine quotidiana?
 

Diletta

Utente di lunga data
Il marito di Diletta non mi par proprio, Chiara. Almeno, da quello che ho letto... altro che zerbino.


zerbino no, ma credimi, è ancora lì a leccarsi le ferite...e ben gli stà. :mrgreen:
In ogni caso, so benissimo quello che farò se ne ricombina una delle sue, e lo sa anche lui.
Uomo avvisato...
 

Diletta

Utente di lunga data
curiosità... sempre che ti vada di rispondere ovviamente... ma alla lunga non è troppo stressante vivere così? Dover star attenti a mille dettagli... oppure come tante cose della vita diventa routine quotidiana?
mi sa che sia proprio quello che a Lothar entusiasmi di più: è tutta adrenalina e si vede che lui ne ha bisogno più di un altro...
 

lothar57

Utente di lunga data
curiosità... sempre che ti vada di rispondere ovviamente... ma alla lunga non è troppo stressante vivere così? Dover star attenti a mille dettagli... oppure come tante cose della vita diventa routine quotidiana?[/QUOTE

Caro Nob,hai ragione..perdo colpi..la prima coglionata e'stata scambiare le sim,x fortuna ho cancellato tutto.la seconda ieri,mia moglie stava x sedersi,in auto,sopra il tel ''segreto'',acceso poi:(:(:(.mi e'venuto un colpo...........
 

Sbriciolata

Escluso
curiosità... sempre che ti vada di rispondere ovviamente... ma alla lunga non è troppo stressante vivere così? Dover star attenti a mille dettagli... oppure come tante cose della vita diventa routine quotidiana?[/QUOTE

Caro Nob,hai ragione..perdo colpi..la prima coglionata e'stata scambiare le sim,x fortuna ho cancellato tutto.la seconda ieri,mia moglie stava x sedersi,in auto,sopra il tel ''segreto'',acceso poi:(:(:(.mi e'venuto un colpo...........
facepalm3.jpg
 

Nobody

Utente di lunga data
curiosità... sempre che ti vada di rispondere ovviamente... ma alla lunga non è troppo stressante vivere così? Dover star attenti a mille dettagli... oppure come tante cose della vita diventa routine quotidiana?
Caro Nob,hai ragione..perdo colpi..la prima coglionata e'stata scambiare le sim,x fortuna ho cancellato tutto.la seconda ieri,mia moglie stava x sedersi,in auto,sopra il tel ''segreto'',acceso poi:(:(:(.mi e'venuto un colpo...........
ahahahah mi ricordi le disavventure dovute a certe pericolosissime distrazioni che ogni tanto mi racconta un amico :smile: un altro buon motivo per non indulgere nel peccato, distratto come sono mi beccherebbero in un paio di giorni :D
 

lolapal

Utente reloaded
ma...questa cosa del perdono mi sembra molto più complessa...io non credo si possa perdonare in un solo atto.

Il perdono, per la mia esperienza, è un processo, un attraversare e riattraversare la rabbia trasformandola in energia creativa e non solo distruttiva. E penso sia un atto intimo. Della persona che compie quel percorso.

Che poi qualcuno ne fruisca io la vedo come una semplice conseguenza.

Il punto non è tanto nel perdonare o nel ricevere il perdono. Il punto è riuscire a condividere quel passare attraverso i veli della rabbia.
Credo che ricevere un perdono non sia un atto passivo. Ma un'attivazione.

Quindi faccio fatica a vederci una vendetta, o posizioni di sudditanza.
Credo che quelle posizioni emergano quando il processo è mirato ad una riaffermazione del sè attraverso l'altro, reciprocamente intendo.

Ma questo secondo me non è perdono.

Perdonare è pacificare e liberare. Sempre secondo la mia prospettiva:eek:

Non è qualcosa che si chiede, e neanche qualcosa che si può dare.
Non è una merce. E' una strada. Un percorso individuale, che può essere condiviso, ma anche no.
Si sa da dove parte ma non dove finisce.

Tutte quelle dinamiche di sudditanza, di subalternità...personalmente mi parlano di altro, mi parlano di utilizzo strumentale del potere all'interno della coppia. In modo più o meno consapevole.

Credo che il perdono non sia un atto di amore...credo sia un atto di egoismo. Egoismo funzionale al raggiungimento di una buona qualità della vita emotiva. Un buono e sano egoismo. Che porta a fare perchè si vuole per se stessi, e a dire quei no che a volte fanno la differenza fra una vita sufficientemente buona e una vita sospesa.

Credo che perdonare sia non abbassare mai la testa di fronte ad un altro, ma al contempo neanche permettere che l'altro la abbassi davanti a me.

Secondo me, eh...
Avevo preparato un multi quote enorme e poi leggo Ipazia... intervento perfetto! Mi trovi in totale sintonia, cara, e ogni volta che ti leggo mi meraviglio della tua capacità d'analisi che supera di gran lunga la mia... Grazie!:smile:

Quindi confermi quanto ho detto in precedenza: il perdono è un atto di egoismo verso se stessi!
Credo di no. Ipazia parla di egoismo sano e quello che subisci tu non lo è... secondo me...:smile:

Assolutamente sì, ma in tutto ciò a mio parere il perdono è quasi ininfluente. In questo caso è proprio la capacità di imparare dai propri errori che ti rende una persona una migliore. Non il fatto che tu venga o meno perdonato. E neppure il fatto che sia tu stesso a perdonarti. Ci sono ad esempio persone che hanno commesso sbagli dai quali non si sono mai assolte. Ciò non vuol dire che diventano zerbini. Semplicemente sono consapevoli di non avere giustificazioni, ma a un certo punto azzerano tutto e ripartono perché si rendono conto che comunque c'è una vita da vivere. E provano a viverla evitando di commettere gli stessi errori.
Io non sono neppure d'accordo sulla subordinazione quale conseguenza del perdono (come scrive il Tuba). Spesso vedo molta più gente subordinata e zerbinata in attesa di questo benedetto perdono. Poi, una volta perdonate, tornano a fare quello che vogliono. Non è il perdono che ti subordina, ma l'attesa di questo e i primi momenti successivi ad esso.

Buscopann

PS. Per il resto sappi che ti adoro pure io. Anche se non mi perdoni:rotfl::rotfl:
Ti perdono, ti perdono... :D
 

Divì

Utente senza meta
ma...questa cosa del perdono mi sembra molto più complessa...io non credo si possa perdonare in un solo atto. Il perdono, per la mia esperienza, è un processo, un attraversare e riattraversare la rabbia trasformandola in energia creativa e non solo distruttiva. E penso sia un atto intimo. Della persona che compie quel percorso. Che poi qualcuno ne fruisca io la vedo come una semplice conseguenza. Il punto non è tanto nel perdonare o nel ricevere il perdono. Il punto è riuscire a condividere quel passare attraverso i veli della rabbia.Credo che ricevere un perdono non sia un atto passivo. Ma un'attivazione. Quindi faccio fatica a vederci una vendetta, o posizioni di sudditanza. Credo che quelle posizioni emergano quando il processo è mirato ad una riaffermazione del sè attraverso l'altro, reciprocamente intendo.Ma questo secondo me non è perdono. Perdonare è pacificare e liberare. Sempre secondo la mia prospettiva:eek:Non è qualcosa che si chiede, e neanche qualcosa che si può dare. Non è una merce. E' una strada. Un percorso individuale, che può essere condiviso, ma anche no.Si sa da dove parte ma non dove finisce. Tutte quelle dinamiche di sudditanza, di subalternità...personalmente mi parlano di altro, mi parlano di utilizzo strumentale del potere all'interno della coppia. In modo più o meno consapevole. Credo che il perdono non sia un atto di amore...credo sia un atto di egoismo. Egoismo funzionale al raggiungimento di una buona qualità della vita emotiva. Un buono e sano egoismo. Che porta a fare perchè si vuole per se stessi, e a dire quei no che a volte fanno la differenza fra una vita sufficientemente buona e una vita sospesa.Credo che perdonare sia non abbassare mai la testa di fronte ad un altro, ma al contempo neanche permettere che l'altro la abbassi davanti a me.Secondo me, eh...
Quoto ogni virgola, approvo e mi riconosco pienamente nell'Ipazia-pensiero .....
 

Trinità

Utente Pagliaccio
TRINITA'

Ho letto tutta la discussione riguardo il perdono, soprattutto scaturito dalla mia frase, collegandolo all'egoismo.
Per molti mi sembra di aver capito non è così.
Essendo consapevole del fatto che :
1)aver chiesto scusa innumerevoli volte
2)aver pianto disperatamente
3)aver accettato l'immediato abbandono di mia moglie(è stata con me fino l'altra sera ma non mi ha più considerato presente)
4)aver accettato la sua reazione dove si è appoggiata ad un nostro amico che in precedenza era per me fonte di gelosia
5)aver accettato l'abbandono ora anche fisico
6)aver accettato lei che dice "hai fatto e fai tutto tu"
7)essere cambiato come uomo e come padre
8)essere portato in piazza
9)sentirla contenta di essermi lontana( e questa ragazzi/e fa davvero male)
tutte queste cose siano solo l'inizio del cammino vi chiedo


se il perdono non è un atto di egoismo verso se stessi, è un atto d'amore verso l'altro?
se così fosse quando arriva il momento di dimostrarlo questo, grande amore, non si è in grado di perdonare è forse
perchè non si ha mai amato l'altro?
Qualcuno di voi a scomodato GESU', a me piace molto parlare di LUI, e che ci crediate o no mi sta salvando....
 

sienne

lucida-confusa
Ciao

ti credo, che ti stia salvando ...

Tua moglie, sembra molto incattivita ... molto piena di astio ...
Per il perdono, ci vuole che ci si ripulisca da tutto ciò, per vedere cosa c'è ...
Sinceramente, non lo so ... per come la descrivi, se ci riuscirà ...
Ci vuole ... un tipo di saggezza, intelligenza umana e tanto amore ...
Anche se vi era o è amore ... questo passo però, non è da tutti ...
Dalle ancora del tempo. E dimostra che tieni a lei in quanto rimani solo ...
E non scegli altro ... di più mi sembra, che ora tu non possa fare ...


sienne
 

Horny

Utente di lunga data
mi è venuta in mente una cosa,
questo mediatore ha a che fare con la comunità cattolica?
18 km a piedi per espiare?
quanto conta questa questione della fede nelle vostre decisioni?
 

Trinità

Utente Pagliaccio
Ciao

ti credo, che ti stia salvando ...

Tua moglie, sembra molto incattivita ... molto piena di astio ...
Per il perdono, ci vuole che ci si ripulisca da tutto ciò, per vedere cosa c'è ...
Sinceramente, non lo so ... per come la descrivi, se ci riuscirà ...
Ci vuole ... un tipo di saggezza, intelligenza umana e tanto amore ...
Anche se vi era o è amore ... questo passo però, non è da tutti ...
Dalle ancora del tempo. E dimostra che tieni a lei in quanto rimani solo ...
E non scegli altro ... di più mi sembra, che ora tu non possa fare ...


sienne
ciao,


GRAZIE di cuore per queste parole, non sai quanto siano di conforto.
Ti prego di seguirmi ancora se puoi, perchè io ho sempre creduto
e sempre crederò nei miracoli.
Se accadrà vorrò farti partecipe.
GRAZIE!


trinità
 

Trinità

Utente Pagliaccio
mi è venuta in mente una cosa,
questo mediatore ha a che fare con la comunità cattolica?
18 km a piedi per espiare?
quanto conta questa questione della fede nelle vostre decisioni?
Allora ti spiego subito che i 18Km a piedi sono per il fatto che mia moglie mi ha lasciato a piedi.
E' anche vero che quando l'ho chiamata è venuta a prendermi, erano le 2:30 di notte!
Per me la fede è tutto!!!
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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