Perchè non sono riuscito a fermarmi?

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Apollonia

Utente di lunga data
Quoto ogni virgola, approvo e mi riconosco pienamente nell'Ipazia-pensiero .....
Anch'io!
Ha una capacità di analisi non indifferente!
Caspita che brava!
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Sbriciolata, lola, divina, apollonia.....:eek::eek::):)


Trinità, secondo c'è da intendersi cosa si intende con la parola egoismo. Quali significati si mettono nel contenitore.

Minerva secondo me ha fatto una domanda bella, esiste egoismo verso gli altri?

Come dice lola io parlavo di un egoismo sano. Quello che mette in condizione di amare se stessi. Prima di tutto e prima di tutti. Aver cura di sè, delle proprie passioni, delle proprie visioni, dei propri sogni.

Per poterli condividere. Per mettersi nella condizione di non farli discendere da altri.

Quello che fa dire i no che a volte possono letteralmente salvare la vita.

Parlo dell'egoismo che fa dire sì perchè si vuol dire sì, profondamente sì.
E non per fare felice qualcun altro questo è uno dei meccanismi da cui scaturisce rabbia e recriminazione.

Parlo dell'egoismo che fa dire no perchè si vuol dire no, profondamente no.
E non per ferire o per autoaffermarsi attraverso l'altro, questo è uno dei meccanismi da cui nasce il senso di colpa.

Io non so cosa tu intenda per egoismo. E non ho neanche capito bene la tua idea di perdono.
Sotto il tuo scrivere, perdonami se sbaglio a cogliere, colgo quel rimarcare quanto tu ti stia sacrificando, quanto tu ti stia immolando per la donna che è tua moglie.

Io per egoismo intendo che quello che si fa lo si fa per se stessi, per crescere e migliorare. E non ci si aspetta niente in cambio. E comunque vada, nessun rimorso e nessun rimpianto.
 
Ultima modifica:

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
TRINITA'

Ho letto tutta la discussione riguardo il perdono, soprattutto scaturito dalla mia frase, collegandolo all'egoismo.
Per molti mi sembra di aver capito non è così.
Essendo consapevole del fatto che :
1)aver chiesto scusa innumerevoli volte
2)aver pianto disperatamente
3)aver accettato l'immediato abbandono di mia moglie(è stata con me fino l'altra sera ma non mi ha più considerato presente)
4)aver accettato la sua reazione dove si è appoggiata ad un nostro amico che in precedenza era per me fonte di gelosia
5)aver accettato l'abbandono ora anche fisico
6)aver accettato lei che dice "hai fatto e fai tutto tu"
7)essere cambiato come uomo e come padre
8)essere portato in piazza
9)sentirla contenta di essermi lontana( e questa ragazzi/e fa davvero male)
tutte queste cose siano solo l'inizio del cammino vi chiedo


se il perdono non è un atto di egoismo verso se stessi, è un atto d'amore verso l'altro?
se così fosse quando arriva il momento di dimostrarlo questo, grande amore, non si è in grado di perdonare è forse
perchè non si ha mai amato l'altro?
Qualcuno di voi a scomodato GESU', a me piace molto parlare di LUI, e che ci crediate o no mi sta salvando....

Ma tu, tutte le cose che elenchi le hai fatte per il cammino di chi?

Premesso che come donna non condivido minimamente i comportamenti che hai descritto di tua moglie...mi chiedo come puoi tu come padre prima di tutto, e poi come uomo e infine marito, non porti due o tre domande.

Rispetto a te. E a quello che vuoi per te. E rispetto a ciò che vuoi insegnare ai tuoi figli.

Perchè tutta quella roba che stai facendo, se la fai per lei, e non per te stesso...boh...a cosa ti serve? Che significato ha?
Chiedi il perdono e in cambio dai quelle robe lì?
(che fatte come racconti, a quanto dici, non fanno che farti montare rabbia fra l'altro)

E poi, mica che il perdono è scontato. Lei potrebbe non perdonarti. E' un suo diritto. Non te lo deve il perdono. Nessuno lo deve a nessuno.

Rispetto a sto' amore di cui tanto si parla, io non me ne intendo, ma senza saper parlare ne scrivere mi verrebbe da dirti, rispetto al grassetto...che l'amore non si dimostra, mai. L'amore si vive. Nel presente. Nel momento in cui accade. Il futuro non è altro che frutto del presente.

Secondo me, eh...
 

Trinità

Utente Pagliaccio
Sbriciolata, lola, divina, apollonia.....:eek::eek::):)


Trinità, secondo c'è da intendersi cosa si intende con la parola egoismo. Quali significati si mettono nel contenitore.

Minerva secondo me ha fatto una domanda bella, esiste egoismo verso gli altri?

Come dice lola io parlavo di un egoismo sano. Quello che mette in condizione di amare se stessi. Prima di tutto e prima di tutti. Aver cura di sè, delle proprie passioni, delle proprie visioni, dei propri sogni.

Per poterli condividere. Per mettersi nella condizione di non farli discendere da altri.

Quello che fa dire i no che a volte possono letteralmente salvare la vita.

Parlo dell'egoismo che fa dire sì perchè si vuol dire sì, profondamente sì.
E non per fare felice qualcun altro questo è uno dei meccanismi da cui scaturisce rabbia e recriminazione.

Parlo dell'egoismo che fa dire no perchè si vuol dire no, profondamente no.
E non per ferire o per autoaffermarsi attraverso l'altro, questo è uno dei meccanismi da cui nasce il senso di colpa.

Io non so cosa tu intenda per egoismo. E non ho neanche capito bene la tua idea di perdono.
Sotto il tuo scrivere, perdonami se sbaglio a cogliere, colgo quel rimarcare quanto tu ti stia sacrificando, quanto tu ti stia immolando per la donna che è tua moglie.

Io per egoismo intendo che quello che si fa lo si fa per se stessi, per crescere e migliorare. E non ci si aspetta niente in cambio. E comunque vada, nessun rimorso e nessun rimpianto.
Quando ho tradito quindi l'ho fatto per me stesso.
Ti posso giurare che sono cresciuto e migliorato molto e ti posso altrettanto giurare che ho un grandissimo rimorso e un grandissimo rimpianto per non essere riuscito a fermarmi.
Si mi sto sacrificando molto per mia moglie, credo che veramente un marito dovrebbe morire per la propria moglie.


AMORE

La radice di tutti i mali?
L'egoismo.
Il regalo più bello?
Il perdono.
I migliori prafessionisti?
I bambini.


Madre Teresa
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Quando ho tradito quindi l'ho fatto per me stesso.
Ti posso giurare che sono cresciuto e migliorato molto e ti posso altrettanto giurare che ho un grandissimo rimorso e un grandissimo rimpianto per non essere riuscito a fermarmi.
Si mi sto sacrificando molto per mia moglie, credo che veramente un marito dovrebbe morire per la propria moglie.


AMORE

La radice di tutti i mali?
L'egoismo.
Il regalo più bello?
Il perdono.
I migliori prafessionisti?
I bambini.


Madre Teresa
Guarda..non ho dubbi che quando hai tradito l'hai fatto per te stesso ... o volevi fare un favore alla tua amica?:mrgreen::mrgreen:

...a me non devi giurare nulla, ci mancherebbe. Io non amo i giuramenti fra l'altro. E neanche le promesse.
In generale mi irritano molto invece, perchè sotto sento la richiesta di un qualcosa in cambio.

Credo che se sei cresciuto sia un bene per te innanzitutto e poi per le persone che vorranno condividere questo con te.

MA...tutti questi tuoi discorsi su rimorso, sul rimpianto...davvero...io non capisco.

Capisco molto bene il concetto di sacrificio che stai portando avanti invece, e ne giro a largo nella mia pratica quotidiana. E' un inganno, dalla mia prospettiva.

Se hai qualcosa per cui redimerti, se così senti, non è certo attraverso il sacrificio.

Credo ci sia una differenza profonda fra il sacrificarsi, mettendosi lì come un agnello sacrificale che spera nella pietà del suo carnefice o più spesso che neanche si rende conto di avere davanti un carnefice, e l'assumersi la responsabilità piena delle proprie azioni.

Indagandole, capendone le motivazioni profonde, non per fustigarsi ma per migliorarsi.

E questo significa anche accettare che l'altro ci possa sfanculare.

Non mi piacciono gli agnelli sacrificali. Non mi piace il pensiero che gli sta sotto. Sono limiti miei.

Non mi piace il sacrificio come merce di scambio fra persone. E non mi piace il perdono come regalo.

E neanche come atto d'amore (che riconduce al sacrificarsi per...).

E in quelle frasi, tranne che quella sui bambini, non sono d'accordo neanche la Madre. Che spesso apprezzo. :)


Perdonami trinità, forse percepisco male...ma tutto questo buonismo, da occhi bassi e testa china...che però sotto pretende e non si capacita di non ottenere...boh...mi lascia stranita.
 

disincantata

Utente di lunga data
Concordo sul fatto che certi mariti sarebbe opportuno 'morissero' prima non tanto per le mogli.....vedi a caso Parolisi, Stasi,Luca Delfino, Logli.
 

lolapal

Utente reloaded
Quando ho tradito quindi l'ho fatto per me stesso.
Ti posso giurare che sono cresciuto e migliorato molto e ti posso altrettanto giurare che ho un grandissimo rimorso e un grandissimo rimpianto per non essere riuscito a fermarmi.
Si mi sto sacrificando molto per mia moglie, credo che veramente un marito dovrebbe morire per la propria moglie.


AMORE

La radice di tutti i mali?
L'egoismo.
Il regalo più bello?
Il perdono.
I migliori prafessionisti?
I bambini.


Madre Teresa
Abbinare l'amore al sacrificio e alla morte... c'è qualcosa di distorto in tutto questo...
Trinità io seguirei il consiglio di Ipazia, di cercare e capire cosa ti ha veramente spinto a suo tempo a tradire tua moglie e anche dovresti chiederti perché tua moglie ha reagito così, invece di chiederti perché non reagisce come tu vuoi... quanta delusione c'è sotto, da ambo le parti?
 

Nobody

Utente di lunga data
Guarda..non ho dubbi che quando hai tradito l'hai fatto per te stesso ... o volevi fare un favore alla tua amica?:mrgreen::mrgreen:

...a me non devi giurare nulla, ci mancherebbe. Io non amo i giuramenti fra l'altro. E neanche le promesse.
In generale mi irritano molto invece, perchè sotto sento la richiesta di un qualcosa in cambio.

Credo che se sei cresciuto sia un bene per te innanzitutto e poi per le persone che vorranno condividere questo con te.

MA...tutti questi tuoi discorsi su rimorso, sul rimpianto...davvero...io non capisco.

Capisco molto bene il concetto di sacrificio che stai portando avanti invece, e ne giro a largo nella mia pratica quotidiana. E' un inganno, dalla mia prospettiva.

Se hai qualcosa per cui redimerti, se così senti, non è certo attraverso il sacrificio.

Credo ci sia una differenza profonda fra il sacrificarsi, mettendosi lì come un agnello sacrificale che spera nella pietà del suo carnefice o più spesso che neanche si rende conto di avere davanti un carnefice, e l'assumersi la responsabilità piena delle proprie azioni.


Indagandole, capendone le motivazioni profonde, non per fustigarsi ma per migliorarsi.

E questo significa anche accettare che l'altro ci possa sfanculare.

Non mi piacciono gli agnelli sacrificali. Non mi piace il pensiero che gli sta sotto. Sono limiti miei.

Non mi piace il sacrificio come merce di scambio fra persone. E non mi piace il perdono come regalo.

E neanche come atto d'amore (che riconduce al sacrificarsi per...).

E in quelle frasi, tranne che quella sui bambini, non sono d'accordo neanche la Madre. Che spesso apprezzo. :)


Perdonami trinità, forse percepisco male...ma tutto questo buonismo, da occhi bassi e testa china...che però sotto pretende e non si capacita di non ottenere...boh...mi lascia stranita.
strariquoto! :up:
 

Sbriciolata

Escluso
Quando ho tradito quindi l'ho fatto per me stesso.
Ti posso giurare che sono cresciuto e migliorato molto e ti posso altrettanto giurare che ho un grandissimo rimorso e un grandissimo rimpianto per non essere riuscito a fermarmi.
Si mi sto sacrificando molto per mia moglie, credo che veramente un marito dovrebbe morire per la propria moglie.


AMORE

La radice di tutti i mali?
L'egoismo.
Il regalo più bello?
Il perdono.
I migliori prafessionisti?
I bambini.


Madre Teresa
chissà prima, allora.
 

danny

Utente di lunga data
Si mi sto sacrificando molto per mia moglie, credo che veramente un marito dovrebbe morire per la propria moglie.


AMORE

La radice di tutti i mali?
L'egoismo.
Il regalo più bello?
Il perdono.
I migliori prafessionisti?
I bambini.


Madre Teresa


Ma anche no, e che cazzo.
Meglio vivere.
 

Trinità

Utente Pagliaccio
Guarda..non ho dubbi che quando hai tradito l'hai fatto per te stesso ... o volevi fare un favore alla tua amica?:mrgreen::mrgreen:

...a me non devi giurare nulla, ci mancherebbe. Io non amo i giuramenti fra l'altro. E neanche le promesse.
In generale mi irritano molto invece, perchè sotto sento la richiesta di un qualcosa in cambio.

Credo che se sei cresciuto sia un bene per te innanzitutto e poi per le persone che vorranno condividere questo con te.

MA...tutti questi tuoi discorsi su rimorso, sul rimpianto...davvero...io non capisco.

Capisco molto bene il concetto di sacrificio che stai portando avanti invece, e ne giro a largo nella mia pratica quotidiana. E' un inganno, dalla mia prospettiva.

Se hai qualcosa per cui redimerti, se così senti, non è certo attraverso il sacrificio.

Credo ci sia una differenza profonda fra il sacrificarsi, mettendosi lì come un agnello sacrificale che spera nella pietà del suo carnefice o più spesso che neanche si rende conto di avere davanti un carnefice, e l'assumersi la responsabilità piena delle proprie azioni.

Indagandole, capendone le motivazioni profonde, non per fustigarsi ma per migliorarsi.

E questo significa anche accettare che l'altro ci possa sfanculare.

Non mi piacciono gli agnelli sacrificali. Non mi piace il pensiero che gli sta sotto. Sono limiti miei.

Non mi piace il sacrificio come merce di scambio fra persone. E non mi piace il perdono come regalo.

E neanche come atto d'amore (che riconduce al sacrificarsi per...).

E in quelle frasi, tranne che quella sui bambini, non sono d'accordo neanche la Madre. Che spesso apprezzo. :)


Perdonami trinità, forse percepisco male...ma tutto questo buonismo, da occhi bassi e testa china...che però sotto pretende e non si capacita di non ottenere...boh...mi lascia stranita.
Guarda , guarda che analisi!
Non ti piace il perdono come vendetta.
Non ti piace il perdono come regalo.
Non ti piace il perdono come atto d'amore.

Chi ti ha detto che il mio cammino sia per ottenere il perdono o meglio per pretendere il perdono?
Agnello sacrificale de che?
Certo che ho rimpianto e rimorso per quello che ho fatto, ho detto sì al tradimento è stata una scelta mia e mia soltanto.
Sto pagando!
La testa china e lo sguardo basso lo ha voluto mia moglie quando si è confidata ed ha spiegato la sua versione.
Sono stato giudicato, snobbato , deriso , abbandonato , da molti ma non da tutti.
Ora ho la testa china è vero ma un giorno riavrò la mia dignità di uomo ed allora alzerò lo sguardo consapevole che il perdono E' IL REGALO PIU' BELLO!!!
Le tue analisi mi arrivano profonde , serie , mirate nelle quali mi trovo molto d'accordo , ma sono fredde non percepisco l'abbraccio che mi serve.
Quando scrive SIENNE ogni cosa mi soggiunge come carezza e comprensione mi riempie come una preghiera che dedica a me.
Sono solo non ho parlato con nessuno in questi giorni , ne genitori ne fratelli , quando sono sceso a prendere i nostri bambini l'altra sera non ho nemmeno guardato negl'occhi mia moglie e non sono entrato in casa : mi sento un estraneo.
Mi piace sperare che un giorno mi chiami e mi dica che un po' le manco e che vorrebbe parlarmi.
Non pretendo nessun perdono e non lo ribadirò più, sto solo cercando di capire per quale motivo mia moglie non si accorga che varrebbe la pena di stare accanto a questo marito traditore.
Da principessa diverrebbe la mia regina..............


Vi prego di essere sinceri!
 

Buscopann

Utente non raggiungibile
Guarda , guarda che analisi!
Non ti piace il perdono come vendetta.
Non ti piace il perdono come regalo.
Non ti piace il perdono come atto d'amore.

Chi ti ha detto che il mio cammino sia per ottenere il perdono o meglio per pretendere il perdono?
Agnello sacrificale de che?
Certo che ho rimpianto e rimorso per quello che ho fatto, ho detto sì al tradimento è stata una scelta mia e mia soltanto.
Sto pagando!
La testa china e lo sguardo basso lo ha voluto mia moglie quando si è confidata ed ha spiegato la sua versione.
Sono stato giudicato, snobbato , deriso , abbandonato , da molti ma non da tutti.
Ora ho la testa china è vero ma un giorno riavrò la mia dignità di uomo ed allora alzerò lo sguardo consapevole che il perdono E' IL REGALO PIU' BELLO!!!
Le tue analisi mi arrivano profonde , serie , mirate nelle quali mi trovo molto d'accordo , ma sono fredde non percepisco l'abbraccio che mi serve.
Quando scrive SIENNE ogni cosa mi soggiunge come carezza e comprensione mi riempie come una preghiera che dedica a me.
Sono solo non ho parlato con nessuno in questi giorni , ne genitori ne fratelli , quando sono sceso a prendere i nostri bambini l'altra sera non ho nemmeno guardato negl'occhi mia moglie e non sono entrato in casa : mi sento un estraneo.
Mi piace sperare che un giorno mi chiami e mi dica che un po' le manco e che vorrebbe parlarmi.
Non pretendo nessun perdono e non lo ribadirò più, sto solo cercando di capire per quale motivo mia moglie non si accorga che varrebbe la pena di stare accanto a questo marito traditore.
Da principessa diverrebbe la mia regina..............


Vi prego di essere sinceri!
Lo siamo stati. No avremmo nessun motivo per non esserlo.
La durezza fa parte del gioco. Non pensare che nessuno capisca la tua sofferenza. Anzi, ne siamo ben consapevoli. Come siamo consapevoli di quella di tua moglie. Per gli abbracci però ci sono gli amici. Noi possiamo solo essere sinceri e cercare di farti riflettere su alcuni argomenti. E' la riflessione e la consapevolezza che ti aiutano a capire. Gli abbracci servono a scaldarti il cuore e sono indispensabili pure quelli, ma per quelli ci sono soprattutto gli amici.

Buscopann
 

lolapal

Utente reloaded
Lo siamo stati. No avremmo nessun motivo per non esserlo.
La durezza fa parte del gioco. Non pensare che nessuno capisca la tua sofferenza. Anzi, ne siamo ben consapevoli. Come siamo consapevoli di quella di tua moglie. Per gli abbracci però ci sono gli amici. Noi possiamo solo essere sinceri e cercare di farti riflettere su alcuni argomenti. E' la riflessione e la consapevolezza che ti aiutano a capire. Gli abbracci servono a scaldarti il cuore e sono indispensabili pure quelli, ma per quelli ci sono soprattutto gli amici.

Buscopann
:inlove:

Quoto! Non avrei saputo dirlo meglio! :)
 

Nobody

Utente di lunga data
Lo siamo stati. No avremmo nessun motivo per non esserlo.
La durezza fa parte del gioco. Non pensare che nessuno capisca la tua sofferenza. Anzi, ne siamo ben consapevoli. Come siamo consapevoli di quella di tua moglie. Per gli abbracci però ci sono gli amici. Noi possiamo solo essere sinceri e cercare di farti riflettere su alcuni argomenti. E' la riflessione e la consapevolezza che ti aiutano a capire. Gli abbracci servono a scaldarti il cuore e sono indispensabili pure quelli, ma per quelli ci sono soprattutto gli amici.

Buscopann
:up:
 

Eratò

Utente di lunga data
Guarda , guarda che analisi!
Non ti piace il perdono come vendetta.
Non ti piace il perdono come regalo.
Non ti piace il perdono come atto d'amore.

Chi ti ha detto che il mio cammino sia per ottenere il perdono o meglio per pretendere il perdono?
Agnello sacrificale de che?
Certo che ho rimpianto e rimorso per quello che ho fatto, ho detto sì al tradimento è stata una scelta mia e mia soltanto.
Sto pagando!
La testa china e lo sguardo basso lo ha voluto mia moglie quando si è confidata ed ha spiegato la sua versione.
Sono stato giudicato, snobbato , deriso , abbandonato , da molti ma non da tutti.
Ora ho la testa china è vero ma un giorno riavrò la mia dignità di uomo ed allora alzerò lo sguardo consapevole che il perdono E' IL REGALO PIU' BELLO!!!
Le tue analisi mi arrivano profonde , serie , mirate nelle quali mi trovo molto d'accordo , ma sono fredde non percepisco l'abbraccio che mi serve.
Quando scrive SIENNE ogni cosa mi soggiunge come carezza e comprensione mi riempie come una preghiera che dedica a me.
Sono solo non ho parlato con nessuno in questi giorni , ne genitori ne fratelli , quando sono sceso a prendere i nostri bambini l'altra sera non ho nemmeno guardato negl'occhi mia moglie e non sono entrato in casa : mi sento un estraneo.
Mi piace sperare che un giorno mi chiami e mi dica che un po' le manco e che vorrebbe parlarmi.
Non pretendo nessun perdono e non lo ribadirò più, sto solo cercando di capire per quale motivo mia moglie non si accorga che varrebbe la pena di stare accanto a questo marito traditore.
Da principessa diverrebbe la mia regina..............


Vi prego di essere sinceri!
io a ipazia la capisco invece.sinceramente proprio? ok.quando l'hai tradita e sei stato sgammato avresti dovuto capire che le alternative di tua moglie potevano essere tante ma tra le principali 1) ti tengo in casa e ti faccio penare per tutta la vita (mi sa che ha preferito questa ma tu colpo di scena te ne sei andato) 2) ti tengo in casa,ti faccio penare per un po'ma poi la prendo con ironia ma quando mi sale la carogna divento imprevvedibile 3) ti sfanculo e vado dal avvocato.Essere sfanculati dopo un tradimento non è affatto strano ma così come hai tradito così devi accettare anche questa possibilita senza lagnarsi e piangersi addosso.Io adesso capisco che stai soffrendo ma parlare di sacrificio mi sembra un po'troppo.Stai solo affrontando le conseguenze delle tue azioni.Tua moglie poi la conoscevi prima di sposartela quindi le sue reazioni te le potevi anche aspettare.Visto che il tuo comportamento non porta da nessuna parte cambia comportamento e accetta che non tornerete mai piu come prima perché questa è la realtà
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Guarda , guarda che analisi!
Non ti piace il perdono come vendetta.
Non ti piace il perdono come regalo.
Non ti piace il perdono come atto d'amore.

Chi ti ha detto che il mio cammino sia per ottenere il perdono o meglio per pretendere il perdono?
Agnello sacrificale de che?

Certo che ho rimpianto e rimorso per quello che ho fatto, ho detto sì al tradimento è stata una scelta mia e mia soltanto.
Sto pagando!
La testa china e lo sguardo basso lo ha voluto mia moglie quando si è confidata ed ha spiegato la sua versione.
Sono stato giudicato, snobbato , deriso , abbandonato , da molti ma non da tutti.
Ora ho la testa china è vero ma un giorno riavrò la mia dignità di uomo ed allora alzerò lo sguardo consapevole che il perdono E' IL REGALO PIU' BELLO!!!
Le tue analisi mi arrivano profonde , serie , mirate nelle quali mi trovo molto d'accordo , ma sono fredde non percepisco l'abbraccio che mi serve.
Quando scrive SIENNE ogni cosa mi soggiunge come carezza e comprensione mi riempie come una preghiera che dedica a me.
Sono solo non ho parlato con nessuno in questi giorni , ne genitori ne fratelli , quando sono sceso a prendere i nostri bambini l'altra sera non ho nemmeno guardato negl'occhi mia moglie e non sono entrato in casa : mi sento un estraneo.
Mi piace sperare che un giorno mi chiami e mi dica che un po' le manco e che vorrebbe parlarmi.
Non pretendo nessun perdono e non lo ribadirò più, sto solo cercando di capire per quale motivo mia moglie non si accorga che varrebbe la pena di stare accanto a questo marito traditore.
Da principessa diverrebbe la mia regina..............


Vi prego di essere sinceri!
Trinità. Te l'ho già scritto. Il perdono per me è un processo, non un atto unico. E' attraversare i veli della rabbia.
La mia vita mi ha insegnato che quei veli o li attraverso perchè voglio o non li attraverso. Perchè voglio IO. Per niente e nessuno che non sia IO.

Penso che amore, perdono..siano parole abusate..e spesso nascondano dinamiche di potere. Nella coppia.

E no. Non mi piacciono le dinamiche di potere.

Non mi piace che qualcuno metta la sua felicità nelle mani di qualcun altro. Trovo sia un comportamento molto rischioso e vischioso anche.

Non mi piacciono i rimorsi e i rimpianti. Penso che vivere quelle emozioni significhi che le scelte fatte non fossero pienamente volute.
Però queste sono ipotesi. Io non sento, rispetto alla mia vita nè rimpianti nè rimorsi. Ho fatto le mie scelte.

Sono emozioni che non capisco perchè a che io mi ricordi non le ho mai sperimentate. Ho imparato dai miei errori. E sono sempre stata grata di averli fatti perchè mi portano a quella che sono.

Di base, come donna, non chiederei mai ad un uomo di abbassare gli occhi. Non lo chiederei mai a nessuno.

Il problema non è che l'altro abbassi gli occhi, il problema è se io riesco o meno a guardarci in quegli occhi. Se non riesco a farlo, trovo inutile umiliare. Se non riesco, ho un problema da affrontare. Prima con me e poi con l'altro.

Sono per lo scontro diretto io. Se qualcosa c'è da dire, si dica. Se ti devo tirare un pugno miro alla faccia. Niente sconti. E non ne voglio.

Il fatto che tu faccia dipenderere la tua dignità dalle azioni di qualcun altro...cosa vuoi che ti dica?
Non lo capisco e non lo condivido.

Ma la vita è tua. Io non ti voglio convincere di niente. Esprimo il mio pensiero.
Quello sì te lo regalo. Fanne quello che vuoi. Non mi riguarda. E' tuo.

Gli abbracci invece non li regalo. Gli abbracci sono cose preziose, le carezze anche. E neanche li chiedo.
E' un mio limite.

Ma un abbraccio non lo regalo a nessuno.
L'abbraccio per me è il frutto di una vicinanza, di una intimità. E' un atto di fiducia profonda abbracciare e lasciarsi abbracciare.
E la fiducia non è un dono. E' un percorso, un altro.

E fra l'altro in questo momento della mia vita, gli uomini con gli occhi bassi mi fanno abbastanza innervosire. Sicuramente nella freddezza che senti è emersa questa mia parte.

Io in te percepisco quello che ti ho scritto. Se così non è, meglio, non ti sembra? ho sbagliato e non è un problema chiederti scusa. però prova a rileggerti il grassettato.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Lo siamo stati. No avremmo nessun motivo per non esserlo.
La durezza fa parte del gioco. Non pensare che nessuno capisca la tua sofferenza. Anzi, ne siamo ben consapevoli. Come siamo consapevoli di quella di tua moglie. Per gli abbracci però ci sono gli amici. Noi possiamo solo essere sinceri e cercare di farti riflettere su alcuni argomenti. E' la riflessione e la consapevolezza che ti aiutano a capire. Gli abbracci servono a scaldarti il cuore e sono indispensabili pure quelli, ma per quelli ci sono soprattutto gli amici.

Buscopann
bella. :):)
 

Trinità

Utente Pagliaccio
io a ipazia la capisco invece.sinceramente proprio? ok.quando l'hai tradita e sei stato sgammato avresti dovuto capire che le alternative di tua moglie potevano essere tante ma tra le principali 1) ti tengo in casa e ti faccio penare per tutta la vita (mi sa che ha preferito questa ma tu colpo di scena te ne sei andato) 2) ti tengo in casa,ti faccio penare per un po'ma poi la prendo con ironia ma quando mi sale la carogna divento imprevvedibile 3) ti sfanculo e vado dal avvocato.Essere sfanculati dopo un tradimento non è affatto strano ma così come hai tradito così devi accettare anche questa possibilita senza lagnarsi e piangersi addosso.Io adesso capisco che stai soffrendo ma parlare di sacrificio mi sembra un po'troppo.Stai solo affrontando le conseguenze delle tue azioni.Tua moglie poi la conoscevi prima di sposartela quindi le sue reazioni te le potevi anche aspettare.Visto che il tuo comportamento non porta da nessuna parte cambia comportamento e accetta che non tornerete mai piu come prima perché questa è la realtà
Non sei obiettiva!
Hai nominato solo le alternative distruttive" TRA LE PRINCIPALI "
Ma fammi il piacere ho tradito sicuro ma al matrimonio si può dare un alternativa di pace!
Per conoscere una persona ci devi aver mangiato 2QUINTALI di sale , CRIBBIO!
Avvocati, mi nomini gli avvocati quando mia moglie sa che le lascio tutto di tutto soldi, proprietà, tutto!
L'attività non posso perchè con i tempi che corrono è più un debito che altro e comunque lei non è in grado di gestirla da sola.( fino poco tempo fa ha fatto moltissimo, sempre la ringrazierò)Se mi dicesse la gestisco io le direi accomodati senza problemi. Non sono interessato ai beni materiali il valore l'ho sempre dato ad altre cose.
Lo davo al matrimonio ma purtroppo sono caduto e non riesco a rialzarmi.
Ci sarebbe una persona che potrebbe aiutarmi ma credo abbia deciso che non ne vale la pena.
Il mio pentimento spero che serva a tutti quelli che vorranno leggere questa storia.
Del mio tradimento non aveva ne ha nessuna prova.
Io le prove le avevo di qualcosa di strano ma ho ritenuto di rendere a Cesare quel che è di Cesare.
 

Trinità

Utente Pagliaccio
Trinità. Te l'ho già scritto. Il perdono per me è un processo, non un atto unico. E' attraversare i veli della rabbia.
La mia vita mi ha insegnato che quei veli o li attraverso perchè voglio o non li attraverso. Perchè voglio IO. Per niente e nessuno che non sia IO.

Penso che amore, perdono..siano parole abusate..e spesso nascondano dinamiche di potere. Nella coppia.

E no. Non mi piacciono le dinamiche di potere.

Non mi piace che qualcuno metta la sua felicità nelle mani di qualcun altro. Trovo sia un comportamento molto rischioso e vischioso anche.

Non mi piacciono i rimorsi e i rimpianti. Penso che vivere quelle emozioni significhi che le scelte fatte non fossero pienamente volute.
Però queste sono ipotesi. Io non sento, rispetto alla mia vita nè rimpianti nè rimorsi. Ho fatto le mie scelte.

Sono emozioni che non capisco perchè a che io mi ricordi non le ho mai sperimentate. Ho imparato dai miei errori. E sono sempre stata grata di averli fatti perchè mi portano a quella che sono.

Di base, come donna, non chiederei mai ad un uomo di abbassare gli occhi. Non lo chiederei mai a nessuno.

Il problema non è che l'altro abbassi gli occhi, il problema è se io riesco o meno a guardarci in quegli occhi. Se non riesco a farlo, trovo inutile umiliare. Se non riesco, ho un problema da affrontare. Prima con me e poi con l'altro.

Sono per lo scontro diretto io. Se qualcosa c'è da dire, si dica. Se ti devo tirare un pugno miro alla faccia. Niente sconti. E non ne voglio.

Il fatto che tu faccia dipenderere la tua dignità dalle azioni di qualcun altro...cosa vuoi che ti dica?
Non lo capisco e non lo condivido.

Ma la vita è tua. Io non ti voglio convincere di niente. Esprimo il mio pensiero.
Quello sì te lo regalo. Fanne quello che vuoi. Non mi riguarda. E' tuo.

Gli abbracci invece non li regalo. Gli abbracci sono cose preziose, le carezze anche. E neanche li chiedo.
E' un mio limite.

Ma un abbraccio non lo regalo a nessuno.
L'abbraccio per me è il frutto di una vicinanza, di una intimità. E' un atto di fiducia profonda abbracciare e lasciarsi abbracciare.
E la fiducia non è un dono. E' un percorso, un altro.

E fra l'altro in questo momento della mia vita, gli uomini con gli occhi bassi mi fanno abbastanza innervosire. Sicuramente nella freddezza che senti è emersa questa mia parte.

Io in te percepisco quello che ti ho scritto. Se così non è, meglio, non ti sembra? ho sbagliato e non è un problema chiederti scusa. però prova a rileggerti il grassettato.
Ti ringrazio vivamenta per la tua sincerità.
Voglio essere altrettanto sincero nel dirti che forse non sono ancora pronto per capire alcuni tuoi pensieri, me lo devi concedere.
Non preoccuparti che di tutto quello che dite cerco di trarre insegnamento, e assolutamente non ti devi scusare di nulla anzi sono io che ti ho dato l'impressione di essermi scaldato ma non è così.
Se mi conoscessi (cosa che non avverrà) sicuramente non ti farei innervosire ma bensì ti farei sorridere.
Ciao e Grazie.

P.S. Ho riletto il grassetto e ti specifico che un regalo non si ottiene ma si riceve.
Non voglio ottenere nessun perdono , a me piacerebbe moltissimo riceverlo.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ti ringrazio vivamenta per la tua sincerità.
Voglio essere altrettanto sincero nel dirti che forse non sono ancora pronto per capire alcuni tuoi pensieri, me lo devi concedere.
Non preoccuparti che di tutto quello che dite cerco di trarre insegnamento, e assolutamente non ti devi scusare di nulla anzi sono io che ti ho dato l'impressione di essermi scaldato ma non è così.
Se mi conoscessi (cosa che non avverrà) sicuramente non ti farei innervosire ma bensì ti farei sorridere.
Ciao e Grazie.

P.S. Ho riletto il grassetto e ti specifico che un regalo non si ottiene ma si riceve.
Non voglio ottenere nessun perdono , a me piacerebbe moltissimo riceverlo.
E perchè mi ringrazi? Sono sincera per me. Scrivo per me. La tua storia mi ha colpita perchè solleva cose mie. :)

Non mi hai dato l'impressione di esserti scaldato. Anzi, penso che tu non sia una persona che si scalda. Credo che tu segua altri percorsi rispetto alla rabbia. Ma li conoscerai sicuramente meglio tu di me, sono i tuoi:).

Io mi scaldo. spesso. E' la mia tipologia di aggressività. Che conosco molto bene. Anche se non ancora del tutto.

Gli uomini che abbassano gli occhi mi hanno intenerita per un sacco di tempo. E mi facevano anche sorridere. Teneramente.

Ora no. Non mi fanno nè intenerire nè sorridere. Quando non mi faranno neanche più innervosire, per usare un eufemismo, sarò libera.

....un regalo non si chiede e non si attende. Non si modificano i propri comportamenti per averlo.
E' una sorpresa che accade, per scelta dell'altro. E non comporta nessuna modificazione comportamentale.

Sempre miei pensieri..regali gratis;):D
 
Stato
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