Perchè si perdona un tradimento?

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brugola

Utente di lunga data
Parlavo di me Brugola non di lui... E comunque quella donna l'amava, non era solo sesso.
credo siano cose intime tue, e un forum forse non è il posto giusto per parlarne
io penso cmq che dare per scontato che chi viene tradito è responsabile non sia onesto nè realistico, ma ciascuno sopravvive con i suoi mezzi, con quello che lo aiuta a galleggiare, e nessuno può dire niente
 
immagino ma non ha senso dividere le colpe quando sono da una parte sola.
E' offensivo e ingiusto verso chi sta soffrendo per un tradimento che non ha voluto, cercato , causato.
A me sembra una presa per il culo crudele.
Potranno esserci rari casi ma generalizzare è assurdo
attenzione però a negare quello che riguarda lei eil suo caso personale...
è sbagliato generalizzare ma anche riifutare a priori l'analisi di una persona che ha vissuto la cosa sulla propria pelle
 

brugola

Utente di lunga data
certo che ciascuno porta la sua esperienza, ma non puoi dire siccome io ho avuto delle responsabilità nel tradimento di mio marito tutti i traditi hanno responsabilità.
per lei è stato così, per me altri motivi etc.
 

emmanuelle arsan

Utente di lunga data
quindi tu non trovi che il tradito abbia mainessuna colpa e sia tutto ad esclusivo carico del traditore...ma sai che mi pareva di aver letto diversamente?
non ci provare, caschi malissimo.
tu leggi che io ho scritto questo?
io ho scritto (riportando una massima della cassazione) che chi indossa i jeans non può invocare lo stupro perchè, secondo una famigerata e schifosa sentenza, per sfilare un paio di jeans quel minimo che occorre è necessaria collaborazione.
 

MK

Utente di lunga data
Sto leggendo

L'anima delle donne di Aldo Carotenuto (psicanalista junghiano), vi riporto una parte sul tradimento:

"... Prima ancora che il tradimento avvenga, colui che lo subirà diventa consapevole della sua situazione, riesce a leggerla attraverso lenti che gli consentono di osservarla in maniera obiettiva, libera da pregiudizi e sovrastrutture, che ne impedirebbero una interpretazione corretta. Tuttavia, seppur consapevole delle dinamiche interne alla coppia, colui che verrà tradito non si adopera in alcun modo per intervenire tempestivamente a cambiare la situazione, tant'è che potremmo dire che una condizione di inerzia psicologica può essere letta come il campanello d'allarme e l'anticamera del tradimento. Il tradito vive in una condizione di stasi, attendendo in silenzio che gli eventi si sostituiscano a lui e mutino la situazione. E' a questo punto che si verifica il tradimento: il traditore, colui che viene quasi sempre giudicato in maniera negativa e con disprezzo, innesca una trasformazione con il suo comportamento. Da questo punto di vista quindi, il traditore è colui che riesce a sbloccare una situazione inceppata, a intervenire quando ormai le dinamiche sono sclerotizzate in modo irrimediabile. E' come se prendesse sulle proprie spalle una responsabilità, quella di portare all'interno della coppia un elemento destabilizzante, una bomba ad orologeria che esplode mettendo in discussione la coppia stessa..."
 

MK

Utente di lunga data
non ci provare, caschi malissimo.
tu leggi che io ho scritto questo?
io ho scritto (riportando una massima della cassazione) che chi indossa i jeans non può invocare lo stupro perchè, secondo una famigerata e schifosa sentenza, per sfilare un paio di jeans quel minimo che occorre è necessaria collaborazione.
Ma stavamo parlando di tradimento non di stupro. E sullo stupro spero che, almeno fra noi donne, non ci sia diversità di opinione.
 
O

Old Asudem

Guest
L'anima delle donne di Aldo Carotenuto (psicanalista junghiano), vi riporto una parte sul tradimento:

"... Prima ancora che il tradimento avvenga, colui che lo subirà diventa consapevole della sua situazione, riesce a leggerla attraverso lenti che gli consentono di osservarla in maniera obiettiva, libera da pregiudizi e sovrastrutture, che ne impedirebbero una interpretazione corretta. Tuttavia, seppur consapevole delle dinamiche interne alla coppia, colui che verrà tradito non si adopera in alcun modo per intervenire tempestivamente a cambiare la situazione, tant'è che potremmo dire che una condizione di inerzia psicologica può essere letta come il campanello d'allarme e l'anticamera del tradimento. Il tradito vive in una condizione di stasi, attendendo in silenzio che gli eventi si sostituiscano a lui e mutino la situazione. E' a questo punto che si verifica il tradimento: il traditore, colui che viene quasi sempre giudicato in maniera negativa e con disprezzo, innesca una trasformazione con il suo comportamento. Da questo punto di vista quindi, il traditore è colui che riesce a sbloccare una situazione inceppata, a intervenire quando ormai le dinamiche sono sclerotizzate in modo irrimediabile. E' come se prendesse sulle proprie spalle una responsabilità, quella di portare all'interno della coppia un elemento destabilizzante, una bomba ad orologeria che esplode mettendo in discussione la coppia stessa..."
quindi non parli per esperienza
 

emmanuelle arsan

Utente di lunga data
Ma stavamo parlando di tradimento non di stupro. E sullo stupro spero che, almeno fra noi donne, non ci sia diversità di opinione.
io ho quotato angelo che parlava di stupro...quanto alla diversità di vedute, molte penaliste che difendono gli stupratori son donne.
 
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