Poche parole e tanti miraggi.

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Non Registrato

Guest
Bastano poche parole per descrivere dei fatti.
Fatti raccontati a sconosciuti oltre uno schermo. Distanti ed estranei.
Fatti che non sono mai stati vissuti e, per questa ragione, non possono essere compresi.
Fatti drammatici, composti di illusioni e sentimenti, intrisi di relatività emozionale.

A cosa serve tutto questo?
E' necessario che gli altri approvino i nostri comportamenti: sentirci accettati da qualcuno per non ascoltare il grido della nostra insicurezza. Della nostra solitudine.
Un solitudine creata da noi stessi, per le bugie ed i silenzi che ci perseguitano. Bugie complicate. Bugie che, a volte, richiedono di essere appuntate perché altrimenti rischiamo di dimenticarci "chi sa cosa".
Il rischio di essere scoperti.
Nuovamente abbandonati.

E' facile mettere alla gogna qualcuno con degli sconosciuti; è ancora più facile sentirsi in diritto di giudicare uno sconosciuto: quando non è nessuno per noi e nessuno lo difende.
Forse perchè chi scrive e legge qui ha già perso tutto e, su questa base, si avvale del diritto di giudicare gli altri.

Se qualcosa finisce male o si spegne sarebbe opportuno interrogare noi stessi.

Prima di giudicare, poichè si ascolta una sola una sola campana, si dovrebbe riflettere con più attenzione.
In fondo vi è una consapevolezza: "Si sa che la gente da buoni consigli sentendosi come Gesù nel tempio. Si sa che la gente da buoni consigli se non può più dare il cattivo esempio."

E' importante che qualcuno assecondi i nostri miraggi.
 

Simy

WWF
Bastano poche parole per descrivere dei fatti.
Fatti raccontati a sconosciuti oltre uno schermo. Distanti ed estranei.
Fatti che non sono mai stati vissuti e, per questa ragione, non possono essere compresi.
Fatti drammatici, composti di illusioni e sentimenti, intrisi di relatività emozionale.

A cosa serve tutto questo?
E' necessario che gli altri approvino i nostri comportamenti: sentirci accettati da qualcuno per non ascoltare il grido della nostra insicurezza. Della nostra solitudine.
Un solitudine creata da noi stessi, per le bugie ed i silenzi che ci perseguitano. Bugie complicate. Bugie che, a volte, richiedono di essere appuntate perché altrimenti rischiamo di dimenticarci "chi sa cosa".
Il rischio di essere scoperti.
Nuovamente abbandonati.

E' facile mettere alla gogna qualcuno con degli sconosciuti; è ancora più facile sentirsi in diritto di giudicare uno sconosciuto: quando non è nessuno per noi e nessuno lo difende.
Forse perchè chi scrive e legge qui ha già perso tutto e, su questa base, si avvale del diritto di giudicare gli altri.

Se qualcosa finisce male o si spegne sarebbe opportuno interrogare noi stessi.

Prima di giudicare, poichè si ascolta una sola una sola campana, si dovrebbe riflettere con più attenzione.
In fondo vi è una consapevolezza: "Si sa che la gente da buoni consigli sentendosi come Gesù nel tempio. Si sa che la gente da buoni consigli se non può più dare il cattivo esempio."

E' importante che qualcuno assecondi i nostri miraggi.

siamo disposti ad ascoltare anche l'altra di campana....se almeno si presentasse
 

Buscopann

Utente non raggiungibile
Bastano poche parole per descrivere dei fatti.
Fatti raccontati a sconosciuti oltre uno schermo. Distanti ed estranei.
Fatti che non sono mai stati vissuti e, per questa ragione, non possono essere compresi.
Fatti drammatici, composti di illusioni e sentimenti, intrisi di relatività emozionale.

A cosa serve tutto questo?
E' necessario che gli altri approvino i nostri comportamenti: sentirci accettati da qualcuno per non ascoltare il grido della nostra insicurezza. Della nostra solitudine.
Un solitudine creata da noi stessi, per le bugie ed i silenzi che ci perseguitano. Bugie complicate. Bugie che, a volte, richiedono di essere appuntate perché altrimenti rischiamo di dimenticarci "chi sa cosa".
Il rischio di essere scoperti.
Nuovamente abbandonati.

E' facile mettere alla gogna qualcuno con degli sconosciuti; è ancora più facile sentirsi in diritto di giudicare uno sconosciuto: quando non è nessuno per noi e nessuno lo difende.
Forse perchè chi scrive e legge qui ha già perso tutto e, su questa base, si avvale del diritto di giudicare gli altri.

Se qualcosa finisce male o si spegne sarebbe opportuno interrogare noi stessi.

Prima di giudicare, poichè si ascolta una sola una sola campana, si dovrebbe riflettere con più attenzione.
In fondo vi è una consapevolezza: "Si sa che la gente da buoni consigli sentendosi come Gesù nel tempio. Si sa che la gente da buoni consigli se non può più dare il cattivo esempio."

E' importante che qualcuno assecondi i nostri miraggi.
Ti sei parato il culo..Ora raccontaci dai :D:D

Buscopann
 

Sbriciolata

Escluso

Fabry

Utente di lunga data

Buscopann

Utente non raggiungibile
Bentornato è ;)
Torno e scappo subito però..che ho un appuntamento. A proposito..ho parlato con la Tachi. per Pasqua arrivano i barbari...ehm..volevo dire i friulani :D Poi ci aggiorniamo nei prossimi giorni, anche per sapere come stai.

Buscopann
 
S

San Giovese

Guest
Bastano poche parole per descrivere dei fatti.
Fatti raccontati a sconosciuti oltre uno schermo. Distanti ed estranei.
Fatti che non sono mai stati vissuti e, per questa ragione, non possono essere compresi.
Fatti drammatici, composti di illusioni e sentimenti, intrisi di relatività emozionale.

A cosa serve tutto questo?
E' necessario che gli altri approvino i nostri comportamenti: sentirci accettati da qualcuno per non ascoltare il grido della nostra insicurezza. Della nostra solitudine.
Un solitudine creata da noi stessi, per le bugie ed i silenzi che ci perseguitano. Bugie complicate. Bugie che, a volte, richiedono di essere appuntate perché altrimenti rischiamo di dimenticarci "chi sa cosa".
Il rischio di essere scoperti.
Nuovamente abbandonati.

E' facile mettere alla gogna qualcuno con degli sconosciuti; è ancora più facile sentirsi in diritto di giudicare uno sconosciuto: quando non è nessuno per noi e nessuno lo difende.
Forse perchè chi scrive e legge qui ha già perso tutto e, su questa base, si avvale del diritto di giudicare gli altri.

Se qualcosa finisce male o si spegne sarebbe opportuno interrogare noi stessi.

Prima di giudicare, poichè si ascolta una sola una sola campana, si dovrebbe riflettere con più attenzione.
In fondo vi è una consapevolezza: "Si sa che la gente da buoni consigli sentendosi come Gesù nel tempio. Si sa che la gente da buoni consigli se non può più dare il cattivo esempio."

E' importante che qualcuno assecondi i nostri miraggi.
Paraculata carpiata con scappellamento a destra. Speriamo che il rimando a Faberissimo ti serva a qualcosa. Dalla palla di vetro pero' ti vedo male.
 
J

JON

Guest
Bastano poche parole per descrivere dei fatti.
Fatti raccontati a sconosciuti oltre uno schermo. Distanti ed estranei.
Fatti che non sono mai stati vissuti e, per questa ragione, non possono essere compresi.
Fatti drammatici, composti di illusioni e sentimenti, intrisi di relatività emozionale.

A cosa serve tutto questo?
E' necessario che gli altri approvino i nostri comportamenti: sentirci accettati da qualcuno per non ascoltare il grido della nostra insicurezza. Della nostra solitudine.
Un solitudine creata da noi stessi, per le bugie ed i silenzi che ci perseguitano. Bugie complicate. Bugie che, a volte, richiedono di essere appuntate perché altrimenti rischiamo di dimenticarci "chi sa cosa".
Il rischio di essere scoperti.
Nuovamente abbandonati.

E' facile mettere alla gogna qualcuno con degli sconosciuti; è ancora più facile sentirsi in diritto di giudicare uno sconosciuto: quando non è nessuno per noi e nessuno lo difende.
Forse perchè chi scrive e legge qui ha già perso tutto e, su questa base, si avvale del diritto di giudicare gli altri.

Se qualcosa finisce male o si spegne sarebbe opportuno interrogare noi stessi.

Prima di giudicare, poichè si ascolta una sola una sola campana, si dovrebbe riflettere con più attenzione.
In fondo vi è una consapevolezza: "Si sa che la gente da buoni consigli sentendosi come Gesù nel tempio. Si sa che la gente da buoni consigli se non può più dare il cattivo esempio."

E' importante che qualcuno assecondi i nostri miraggi.
Ma il problema nasce nel momento in cui si sente il bisogno di sentirsi accettati.

L'integrazione ha un prezzo a volte troppo salato. Quei giudizi non sarebbero nulla se chi li pratica non lo fa che per avere, in un certo senso, potere su di te.

E' invece significativo che ti aspetti che qualcuno assecondi i tuoi miraggi e, interrogando te stesso, che non ti chiedi il perchè eventualmente lo facciano.
 

Fabry

Utente di lunga data

Simy

WWF

Fabry

Utente di lunga data
A

Autore

Guest
Ma il problema nasce nel momento in cui si sente il bisogno di sentirsi accettati.

L'integrazione ha un prezzo a volte troppo salato. Quei giudizi non sarebbero nulla se chi li pratica non lo fa che per avere, in un certo senso, potere su di te.

E' invece significativo che ti aspetti che qualcuno assecondi i tuoi miraggi e, interrogando te stesso, che non ti chiedi il perchè eventualmente lo facciano.
I veri amici non sono quelli che vogliono ottenere potere su di te, ma quelli che ti fanno presente se stai o se hai sbagliato qualcosa. Del resto una verità, per quanto raccontata sinceramente, non è la Verità.
Coloro che sentono il bisogno di giudicare ed ottenere potere forse dovrebbero chiudere il loro pc e mettersi a lavorare oppure uscire a fare due passi; forse hanno bisogno di riprendere il potere sulla loro vita.
 

Simy

WWF
I veri amici non sono quelli che vogliono ottenere potere su di te, ma quelli che ti fanno presente se stai o se hai sbagliato qualcosa. Del resto una verità, per quanto raccontata sinceramente, non è la Verità.
Coloro che sentono il bisogno di giudicare ed ottenere potere forse dovrebbero chiudere il loro pc e mettersi a lavorare oppure uscire a fare due passi; forse hanno bisogno di riprendere il potere sulla loro vita.
grazie per la perla di saggezza
 
J

JON

Guest
I veri amici non sono quelli che vogliono ottenere potere su di te, ma quelli che ti fanno presente se stai o se hai sbagliato qualcosa. Del resto una verità, per quanto raccontata sinceramente, non è la Verità.
Coloro che sentono il bisogno di giudicare ed ottenere potere forse dovrebbero chiudere il loro pc e mettersi a lavorare oppure uscire a fare due passi; forse hanno bisogno di riprendere il potere sulla loro vita.
Mi piaci.

Ma allora perchè il bisogno di sentirsi accettati, integrati.
 

Ultimo

Escluso
Bastano poche parole per descrivere dei fatti.
Fatti raccontati a sconosciuti oltre uno schermo. Distanti ed estranei.
Fatti che non sono mai stati vissuti e, per questa ragione, non possono essere compresi.
Fatti drammatici, composti di illusioni e sentimenti, intrisi di relatività emozionale.

A cosa serve tutto questo?
E' necessario che gli altri approvino i nostri comportamenti: sentirci accettati da qualcuno per non ascoltare il grido della nostra insicurezza. Della nostra solitudine.
Un solitudine creata da noi stessi, per le bugie ed i silenzi che ci perseguitano. Bugie complicate. Bugie che, a volte, richiedono di essere appuntate perché altrimenti rischiamo di dimenticarci "chi sa cosa".
Il rischio di essere scoperti.
Nuovamente abbandonati.

E' facile mettere alla gogna qualcuno con degli sconosciuti; è ancora più facile sentirsi in diritto di giudicare uno sconosciuto: quando non è nessuno per noi e nessuno lo difende.
Forse perchè chi scrive e legge qui ha già perso tutto e, su questa base, si avvale del diritto di giudicare gli altri.

Se qualcosa finisce male o si spegne sarebbe opportuno interrogare noi stessi.

Prima di giudicare, poichè si ascolta una sola una sola campana, si dovrebbe riflettere con più attenzione.
In fondo vi è una consapevolezza: "Si sa che la gente da buoni consigli sentendosi come Gesù nel tempio. Si sa che la gente da buoni consigli se non può più dare il cattivo esempio."

E' importante che qualcuno assecondi i nostri miraggi.
Già! è vero quello che dici caro gesù
 

Fabry

Utente di lunga data
Bastano poche parole per descrivere dei fatti.
Fatti raccontati a sconosciuti oltre uno schermo. Distanti ed estranei.
Fatti che non sono mai stati vissuti e, per questa ragione, non possono essere compresi.
Fatti drammatici, composti di illusioni e sentimenti, intrisi di relatività emozionale.

A cosa serve tutto questo?
E' necessario che gli altri approvino i nostri comportamenti: sentirci accettati da qualcuno per non ascoltare il grido della nostra insicurezza. Della nostra solitudine.
Un solitudine creata da noi stessi, per le bugie ed i silenzi che ci perseguitano. Bugie complicate. Bugie che, a volte, richiedono di essere appuntate perché altrimenti rischiamo di dimenticarci "chi sa cosa".
Il rischio di essere scoperti.
Nuovamente abbandonati.

E' facile mettere alla gogna qualcuno con degli sconosciuti; è ancora più facile sentirsi in diritto di giudicare uno sconosciuto: quando non è nessuno per noi e nessuno lo difende.
Forse perchè chi scrive e legge qui ha già perso tutto e, su questa base, si avvale del diritto di giudicare gli altri.

Se qualcosa finisce male o si spegne sarebbe opportuno interrogare noi stessi.

Prima di giudicare, poichè si ascolta una sola una sola campana, si dovrebbe riflettere con più attenzione.
In fondo vi è una consapevolezza: "Si sa che la gente da buoni consigli sentendosi come Gesù nel tempio. Si sa che la gente da buoni consigli se non può più dare il cattivo esempio."

E' importante che qualcuno assecondi i nostri miraggi.

Mi scuso con l'autore del 3d, sono andato ot....

Ora ritorno al tuo scritto: rosso, se non siamo in grado di comprendere perché hai aperto il 3d ? Non ci può essere confronto.
Blu: occhio che assecondare i miraggi può essere molto pericoloso.

Ciao
 

Ultimo

Escluso
I veri amici non sono quelli che vogliono ottenere potere su di te, ma quelli che ti fanno presente se stai o se hai sbagliato qualcosa. Del resto una verità, per quanto raccontata sinceramente, non è la Verità.
Coloro che sentono il bisogno di giudicare ed ottenere potere forse dovrebbero chiudere il loro pc e mettersi a lavorare oppure uscire a fare due passi; forse hanno bisogno di riprendere il potere sulla loro vita.
Anche stavolta hai ragione.
Ma la domanda è sempre quella, tu caro gesù ora che stai a fare? cosa vuoi? quale messaggio vorresti farci capire?
E visto che, ti ritieni capace di giudicare e dare messaggi, mi spieghi perchè i tuoi sono giusti e motivati ed i nostri non dovrebbero esserlo?
Tu adesso qua cosa fai?
 
Stato
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