ipazia
Utente disorientante (ma anche disorientata)
25 novembre
A una donna violentata non interessa se è clandestino. O regolare. Nero o asiatico. Inglese o italiano.
Non interessa se è un impiegato, un manager, un senza tetto o uno spazzino.
Un amico o un nemico. Amante o lo sconosciuto.
A una donna violentata interessa che è presa e sbattuta, al muro, su un sedile, per terra, su un materasso.
Che la prendono a schiaffi, o le puntano un coltello.
O che semplicemente è impossibilitata a muoversi e parlare. E nemmeno capisce il perchè.
A volte non ricorda se era uno, o cinque, o due.
Che le dicano oscenità, o dolcezze che valgono i peggiori insulti.
Che le ficchino il cazzo nella figa, nel culo, in bocca. Senza lubrificare.
Se non collabora, tanto peggio per lei.
E se lubrifica...
Ad una donna violentata interessa che finisca tutto in fretta.
A una donna violentata interessa che il corpo non abbia bisogno di cure.
Perchè se così dovesse essere, dovrebbe andare in ospedale e le chiederebbero cosa è successo...e non le va di dire quello che è successo.
Perchè poi la assillano per fare denuncia.
E se i giornali non hanno niente di meglio da vendere, vendono lei in prima pagina...e il coglione che dice "se l'è cercata" si trova sempre.
Magari pure in Questura.
Ad una donna violentata non interessa diventare un caso sociale, una bandiera di una qualche campagna contro chissà chi.
Ad una donna violentata interessa tornare a casa e chiudere la porta.
Farsi una doccia bollente, da poter sentire la pelle che si stacca di dosso e infilarsi sotto le coperte.
A volte
Le interessa che ci sia qualcuno che le dica che andrà tutto bene, che è tutto a posto. Anche se non è vero.
Qualcuno che le dica che dimenticherà, anche se non è così.
Oppure continuare a fare quello che stava facendo. E chiuderla lo stesso la porta.
Lasciar fuori ogni cosa come se non fosse mai successo, anche se lo sa che non è vero.
Potersi dire che va tutto bene, anche se lo sa che non è così.
Ad una donna violentata non interessa essere una vittima, o una sopravvissuta.
Una bandiera. Un argomento di statistica o conversazione.
Ad una donna violentata, interessa essere ancora una donna.
A una donna violentata non interessa se è clandestino. O regolare. Nero o asiatico. Inglese o italiano.
Non interessa se è un impiegato, un manager, un senza tetto o uno spazzino.
Un amico o un nemico. Amante o lo sconosciuto.
A una donna violentata interessa che è presa e sbattuta, al muro, su un sedile, per terra, su un materasso.
Che la prendono a schiaffi, o le puntano un coltello.
O che semplicemente è impossibilitata a muoversi e parlare. E nemmeno capisce il perchè.
A volte non ricorda se era uno, o cinque, o due.
Che le dicano oscenità, o dolcezze che valgono i peggiori insulti.
Che le ficchino il cazzo nella figa, nel culo, in bocca. Senza lubrificare.
Se non collabora, tanto peggio per lei.
E se lubrifica...
Ad una donna violentata interessa che finisca tutto in fretta.
A una donna violentata interessa che il corpo non abbia bisogno di cure.
Perchè se così dovesse essere, dovrebbe andare in ospedale e le chiederebbero cosa è successo...e non le va di dire quello che è successo.
Perchè poi la assillano per fare denuncia.
E se i giornali non hanno niente di meglio da vendere, vendono lei in prima pagina...e il coglione che dice "se l'è cercata" si trova sempre.
Magari pure in Questura.
Ad una donna violentata non interessa diventare un caso sociale, una bandiera di una qualche campagna contro chissà chi.
Ad una donna violentata interessa tornare a casa e chiudere la porta.
Farsi una doccia bollente, da poter sentire la pelle che si stacca di dosso e infilarsi sotto le coperte.
A volte
Le interessa che ci sia qualcuno che le dica che andrà tutto bene, che è tutto a posto. Anche se non è vero.
Qualcuno che le dica che dimenticherà, anche se non è così.
Oppure continuare a fare quello che stava facendo. E chiuderla lo stesso la porta.
Lasciar fuori ogni cosa come se non fosse mai successo, anche se lo sa che non è vero.
Potersi dire che va tutto bene, anche se lo sa che non è così.
Ad una donna violentata non interessa essere una vittima, o una sopravvissuta.
Una bandiera. Un argomento di statistica o conversazione.
Ad una donna violentata, interessa essere ancora una donna.
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