Quando l'Italia incontra l'Africa

oriente70

Utente di lunga data
tutti cercano visibilità. la questione è quello che dicono. Fusaro è un nazionalsocialista 2.0 depurato dall'elemento antisemita. non è che mi possa convincere più di tanto, come chiunque pensi di risolvere questioni del XXI secolo con ricette vecchie di 50 anni come minimo
Di solito le cose semplici sono le più efficaci [emoji41].
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
le nazionalizzazioni vanno bene solo in periodi postbellici. a meno che si preveda che qualcuno ci dichiari guerra a breve, non ha senso manco parlarne
 

feather

Utente tardo
A proposito di emoticons, perchè ancora non riesco ad usarle da questo pc mentre da casa sì? Con l'effetto che non potendo usarle finisce che passo per un cagacazzi serioso e basta? (faccina ridente).
Ah boh, usi lo stesso browser da ambo le parti? Stesso sistema operativo?
 

spleen

utente ?
Ah boh, usi lo stesso browser da ambo le parti? Stesso sistema operativo?
Ciao Feather, si W7. Per me è il firewall di Norton...Dal momento che da uno dei due pc (questo) non riesco nemmeno ad accedere a tradinet direttamente ma solo tramite kproxy.
 

feather

Utente tardo
Ciao Feather, si W7. Per me è il firewall di Norton...Dal momento che da uno dei due pc (questo) non riesco nemmeno ad accedere a tradinet direttamente ma solo tramite kproxy.
Puoi disattivarlo per 5 minuti e vedere.. Di solito hanno sempre il pulsantino per disabilitarli
 

robson

voltaire
Nel cortile che fu casa mia, dei miei genitori, dei miei nonni, in uno storico quartiere milanese, fanno una festa.
L'accompagnamento musicale è a cura di un artista senegalese. Il tema è Africa racconta.

Solo io ci vedo qualcosa di sbagliato?

Il quartiere negli ultimi anni è diventato multietnico. Al mercato del martedì un buon terzo delle donne indossa il velo. Pochissimi gli italiani rimasti.
Io avrei apprezzato di più una festa in cui gli italiani di una volta "passavano il testimone" ai nuovi vicini stranieri, più giovani di loro, collegandosi col passato, col loro vissuto.
Un po' come quando ospiti di amici stranieri ci si aspetta di gustare piatti tipici loro, E come agli amici di mia figlia, anche se africani, non preparo il cous cous, ma il risotto.
La sensazione è però sempre la stessa: si vuole convincere gli italiani ad apprezzare i nuovi vicini di casa.
Manca invece la volontà o la capacità di far amare ai nuovi vicini di casa il posto dove risiedono, appassionandoli anche a una storia che non è la loro.
Perché in fin dei conti se io ho imparato a fare il cous cous e so cosa vuole dire halal e haram e ascolto Cheb Mami, vorrei che a chi abita con noi fosse raccontato come era la vita dei nostri nonni, dei nostri genitori, cos'è stata la guerra, il nostro passato, i nostri film, i nostri libri, le nostre canzoni, la nostra lingua, il nostro dialetto.
Per ritrovarci un po' tutti arricchendoci a vicenda, non subendo solo dei cambiamenti che oppongono diverse identità.
E vorrei che quello che condividiamo non fossero solo Nike, iPhone e Coca Cola.
gli sbagli se cosi vogliamo chiamarli sono in partenza individuabili dagli anni 68 dalla rivoluzione(sic) giovanile.e vedi che dopo 50 anni il disastro è fatto. ma x tanti altri motivi che 1 x 1 vogliono dire niente ma insieme hanno fatto il disastro attuale. dall'aborto libero alla voglia di avere un appartamento con le comodità e il figlio unico che 2 3 costano.. preferisco andare in ferie.... la macchina. una scemata x dire... mia zia odiava che i figli parlassero il dialetto.......ma andate il polonia in croazia a vedere se non parlano il dialetto.? ma alla fine cosa possiamo farci? se non si prende coscienza di quello che accade siamo piccole formichine che x 2 lire ci hanno costretti a lavorare e non avere neanche il tempo di pensare che abbiamo venduto anche la nostra identità e la nostra anima. questo è tutto x ora
 
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