QUANTO SANNO SACRIFICARSI GLI UOMINI?

Stato
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Old avalon

Guest
Ciao a tutti,

Per me fino a qualche anno fa era:
1. Mia moglie
2. I figli
3. il lavoro
4. me stesso.
Attualmente è cambiata la classifica:
1) I figli
2) Me stesso
3) Il lavoro
4) Mia moglie

E non vi sto tediare di nuovo con la mia storia, nella vita si cambia o no ?

Pino
Come mai tua moglie è scivolata al quarto posto?
 

Bruja

Utente di lunga data
Alce Veloce

grazie, purtroppo io sono uno che crede davvero nella forza della volontà, questo vuol dire che sono arrivato fin qui grazie a quello. Ora però mi si dimostra che non basta. Le regole della vita non sono sempre e comunque valide, ci sono variabili ed eccezioni, ed è sciocco insistere oltre l'evidenza. Io ho bisogno di qualcosa che lei non mi sa, non mi può, non mi vorrebbe dare, ed io, ora, dopo tutti questi anni, non riesco più a farne a meno. Ho bisogno di fare una vita che mi somiglia, ed altrettanto lei. Non posso obbligare lei a fingere e me a crederle. Ma non so come venirne fuori.
La forza di volontà é una grande virtù se impiegata proficuamente, non certo se relegata in una situazione coercitiva in cui é chiarissimo che si vorrebbe un risultato le cui basi però mancano... l'affetto permette molte cose, ma solamente l'amore può cementarle e renderle progetto comune.
Come hai visto anche per altri utenti le priorità sono cambiate, e non necessariamente solo per errori nella coppia ma anche per variate aspettative e priorità. Una vita di impegni e sacrifici porta a volte a voler che i propri sforzi vengano alla lunga premiati, e fatti salvi i figli, i valori di importanza possono cambiare, riassettarsi per aspirazioni più aderenti al momento vissuto.
Da una situazione binaria come la tua si esce solo in un modo, dicendosi la verità ed applicandola e magari, se se ne vede la possibilità, trattando una nuova forma di rapporto che rispetti le aspettative reciproche; e se questa forma richiedesse scelte forti, bisognerà capacitarsi che senza quelle non resta che lo stallo esistenziale che, per la sua inconsistenza, dovrebbe suggerire ad entrambi una più saggia e realistica scelta di vita.
Bruja
 

Bruja

Utente di lunga data
.......

C'è una cosa che pochi capiscono di come funzioniamo. Se si fa "come se.." poi le cose diventano vere.
Se così non fosse non accadrebbero tutti questi "innamoramenti/passioni" tra colleghi di ufficio. Si ha bisogno/voglia di una storia emozionante e ce la si inventa e facendo quel che si fa quando si è innamorati poi ...ci si ritrova coinvolti!
Avrai letto tutti gli studi sulla contagiosità del sorriso, del pianto, della felicità...
Se tu accoglierai con gesti d'amore l'impegno di tua moglie ...ritroverete l'amore.
Prova!
Se i tuoi valori sono quelli che hai enunciato, ne vale la pena!

Riprendo questo post anche se varrebbe aprire un nuovo thread, ma come traccia non posso lasciarla cadere comunque.
Sono certa che molti amori da ufficio, da chat, da incontri agevolanti nascano proprio per supplire alla voglia di "romanzo" che sempre é dormiente in noi. Solamente c'é chi la considera il lato romantico che ogni tanto si ripresenta e ci rende sentimentali e chi ne fa invece una specie di vessillo per i momenti in cui le nostre sensazioni vivono il periodo del letargo che ciclicamente si ripresenta.
Al di là del bene che facciano ai protagonisti e dei disagi e dolori che distribuiscano a chi ne sopporta le conseguenze, l'attrazione di queste opportunità é tale da farli considerare "colpi di vita" irrinunciabili. Credo che la più parte dei tradimenti si fondino su queste, tutto sommato, traballanti basi ...
43
Tuttavia se é vero che l'allegria, l'affettività, il sentimento, la passione possono essere contagiosi é anche bene verificare che siano contagi benigni che in qualche modo aiutino il nostro equilibrio e non diventino mai dei saprofiti che restano latenti ma appena abbiamo le difese abbassate diventano i nostri cuculi esistenziali.
E' sacrosanto e giusto fare il possibile per salvare e solidificare una situazione familiare, ma sperare che anche l'impossibile possa essere fatto é come contemplare un atto di eroica donazione; può essere certo fatto ma é la sua conservazione temporale che o non é alla portata di tutti o pretende un ridimensionamento considerevole delle proprie personali aspirazioni.
Non é tanto quello che si può riuscire a concordare a creare problemi, quianto quello che si riuscirà a mantenere nella reciproca soddisfazione ed appagamento, e se un atto d'amore e di dedizione si dimostrasse duraturo e consapevole, insomma se ci persuadesse, allora e solo allora potrebbe valere la pena di mediare l'incontro fra due libertà ed aspettative.
Bruja
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Riprendo questo post anche se varrebbe aprire un nuovo thread, ma come traccia non posso lasciarla cadere comunque.
Sono certa che molti amori da ufficio, da chat, da incontri agevolanti nascano proprio per supplire alla voglia di "romanzo" che sempre é dormiente in noi. Solamente c'é chi la considera il lato romantico che ogni tanto si ripresenta e ci rende sentimentali e chi ne fa invece una specie di vessillo per i momenti in cui le nostre sensazioni vivono il periodo del letargo che ciclicamente si ripresenta.
Al di là del bene che facciano ai protagonisti e dei disagi e dolori che distribuiscano a chi ne sopporta le conseguenze, l'attrazione di queste opportunità é tale da farli considerare "colpi di vita" irrinunciabili. Credo che la più parte dei tradimenti si fondino su queste, tutto sommato, traballanti basi ...
43
Tuttavia se é vero che l'allegria, l'affettività, il sentimento, la passione possono essere contagiosi é anche bene verificare che siano contagi benigni che in qualche modo aiutino il nostro equilibrio e non diventino mai dei saprofiti che restano latenti ma appena abbiamo le difese abbassate diventano i nostri cuculi esistenziali.
E' sacrosanto e giusto fare il possibile per salvare e solidificare una situazione familiare, ma sperare che anche l'impossibile possa essere fatto é come contemplare un atto di eroica donazione; può essere certo fatto ma é la sua conservazione temporale che o non é alla portata di tutti o pretende un ridimensionamento considerevole delle proprie personali aspirazioni.
Non é tanto quello che si può riuscire a concordare a creare problemi, quianto quello che si riuscirà a mantenere nella reciproca soddisfazione ed appagamento, e se un atto d'amore e di dedizione si dimostrasse duraturo e consapevole, insomma se ci persuadesse, allora e solo allora potrebbe valere la pena di mediare l'incontro fra due libertà ed aspettative.
Bruja
Io non rinnego niente delle scelte che ho fatto, consapevole che dietro ognuna c'è sempre stata buona fede da parte mia. Il mio problema oggi non è l'idea in sè di sacrificare ancora qualcosa, anzi, ma del fatto che le mie energie vengono meno di fronte a risultati nulli.
Se sapessi che mettermi il cuore in pace significasse serenità futura, sarei disposto fin da subito a buttare nel cesso ogni aspettativa personale, ma le forze contrarie sono due: la sua, che si mostra ancora insensibile alla mia disponibilità, e mia, che oggi, a forze ridotte, dà voce a quei bisogni elementari che finora ho tenuto sopiti: dal necessitare un rapporto di dolcezza e condivisione, alla ricerca di una individualità che non sia fatta solo di sterili consuetudini lavorative e famigliari.
 
O

Old ASTRA

Guest
ALT...diciamo che le conversazioni hanno tenori diversi, ma in questo anche voi donne ci date dentro mica poco

L'unica differenza è che davanti agli uomini c'è la birra e il rutto libero, davanti a voi l'acqua minerale

Buscopann

Davanti a me c'è la birra... non il rutto libero, ma la birra si!

Concordo, anche noi ci diamo dentro con le conversazioni...
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Riprendo questo post anche se varrebbe aprire un nuovo thread, ma come traccia non posso lasciarla cadere comunque.
Sono certa che molti amori da ufficio, da chat, da incontri agevolanti nascano proprio per supplire alla voglia di "romanzo" che sempre é dormiente in noi. Solamente c'é chi la considera il lato romantico che ogni tanto si ripresenta e ci rende sentimentali e chi ne fa invece una specie di vessillo per i momenti in cui le nostre sensazioni vivono il periodo del letargo che ciclicamente si ripresenta.
Al di là del bene che facciano ai protagonisti e dei disagi e dolori che distribuiscano a chi ne sopporta le conseguenze, l'attrazione di queste opportunità é tale da farli considerare "colpi di vita" irrinunciabili. Credo che la più parte dei tradimenti si fondino su queste, tutto sommato, traballanti basi ...
43
Tuttavia se é vero che l'allegria, l'affettività, il sentimento, la passione possono essere contagiosi é anche bene verificare che siano contagi benigni che in qualche modo aiutino il nostro equilibrio e non diventino mai dei saprofiti che restano latenti ma appena abbiamo le difese abbassate diventano i nostri cuculi esistenziali.
E' sacrosanto e giusto fare il possibile per salvare e solidificare una situazione familiare, ma sperare che anche l'impossibile possa essere fatto é come contemplare un atto di eroica donazione; può essere certo fatto ma é la sua conservazione temporale che o non é alla portata di tutti o pretende un ridimensionamento considerevole delle proprie personali aspirazioni.
Non é tanto quello che si può riuscire a concordare a creare problemi, quianto quello che si riuscirà a mantenere nella reciproca soddisfazione ed appagamento, e se un atto d'amore e di dedizione si dimostrasse duraturo e consapevole, insomma se ci persuadesse, allora e solo allora potrebbe valere la pena di mediare l'incontro fra due libertà ed aspettative.
Bruja
Io sono ottimista di indole, ma non lo sono contro ogni evidenza.
E la mia vicenda mi ha dimostrato che non basta provarci per riuscire.
Era il caso specifico che mi faceva intuire margini di ricostruzione.
Ovvio che bisogna essere entrambi con la voglia di contagiarsi e ...ammalarsi d'amore.
 
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Old giobbe

Guest
grazie, purtroppo io sono uno che crede davvero nella forza della volontà, questo vuol dire che sono arrivato fin qui grazie a quello. Ora però mi si dimostra che non basta. Le regole della vita non sono sempre e comunque valide, ci sono variabili ed eccezioni, ed è sciocco insistere oltre l'evidenza. Io ho bisogno di qualcosa che lei non mi sa, non mi può, non mi vorrebbe dare, ed io, ora, dopo tutti questi anni, non riesco più a farne a meno. Ho bisogno di fare una vita che mi somiglia, ed altrettanto lei. Non posso obbligare lei a fingere e me a crederle. Ma non so come venirne fuori.

http://it.youtube.com/watch?v=mjZC0wnvk24

Ma che cavolo è questa cosa che tua moglie non può darti?
Tua moglie vede che in te non c'è una gran voglia di ripartire e per questo è anche lei titubante.
Tu sei l'uomo, il capofamiglia, tu devi indicare la direzione.
Mi sembra quasi che tu voglia approfittare dell'occasione per “scaricare” tua moglie e andare da solo alla ricerca di dare un senso della tua vita.
Mi sembrate tutti e due in piena “crisi di mezza età”: il tempo passa, la morte si avvicina e vi sembra di aver vissuto fino a qui inutilmente.
Tua moglie è andata dietro all'amante e tu vorresti dar più spazio alla tua individualità.
Tua moglie non ha trovato nulla dietro l'angolo e anche tu rimarrai deluso dal non incontrare quel che cercavi.
Forse potete incontrare entrambi il senso della vostra vita amando i vostri figli e amandovi reciprocamente.
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
http://it.youtube.com/watch?v=mjZC0wnvk24

Ma che cavolo è questa cosa che tua moglie non può darti?
Forse chiedere amore è eccessivo. Mi basterebbe un rapporto dove io non sia parte del mondo in cui lei deve per forza vivere, ma che è tutto contro di lei. Una carezza, un sorriso, un bacio sinceri, la sensazione di essere compagni, non rivali nella vita. Non vedere sempre paura nei suoi occhi. (di che, poi?)
Tua moglie vede che in te non c'è una gran voglia di ripartire e per questo è anche lei titubante.
In 14 anni non ho fatto altro che cercarla, tentare di capirla, di accettare il suo cambiamento e tentare di trovarci il lato buono. Ho vissuto questi anni di speranza, e gliene ho parlato, con dolcezza. Il più delle volte si è messa sulla difensiva, come se io volessi violare le barriere che si era eretta d'improvviso. Mi sono sentito rispondere che la disgrazia che ci era accaduta non era affar mio. Dopo la scoperta del tradimento, avvenuta grazie ad un mio tentativo ennesimo di trovare un contatto, a parte la violenza delle emozioni negative che mi hanno scosso, ho sempre tentato di riallacciare, in ogni modo. Lei non faceva altro che rispondermi che per quell'altro "le sarebbe passata", e che io dovevo ancora darle tempo. Ancora?! Dopo 14 anni!?...... Ok, va bene, altro tempo, ma io sto cedendo, le mie energie sono esaurite...... Tempo dopo, e nel mentre lei insisteva che voleva tornare a stare bene con me, le chiedo una "risposta forte". Lei si dice pronta, io le credo..... ed ora siamo esattamente come prima che io scoprissi il tradimento, con inoltre il carico di non avere più la speranza che mi aveva sorretto un tempo.
Tu sei l'uomo, il capofamiglia, tu devi indicare la direzione.
.......Fare un piccolo sforzo per uscire dal medioevo no, eh?
Mi sembra quasi che tu voglia approfittare dell'occasione per “scaricare” tua moglie e andare da solo alla ricerca di dare un senso della tua vita.
Se negassi che in me hanno sempre covato forze e la consapevolezza di potenzialità che la mia vita finora mi a fatto scegliere di reprimere, sarei un ipocrita. Ma finchè mia moglie era mia moglie, stavamo facendo un percorso insieme, dove la speranza era che le aspettative e le potrenzialità di entrambi avrebbero preso energia dal rapporto di sinergica complicità, pur magari seguendo due vie slegate tra loro, ma forti del potere che la nostra unione e la libertà data dal potersi confrontare costruttivamente ci avrebbe concesso. Lei però ha chiuso la porta, e di fronte ad un mio impegno in qualcosa, lei mi rinfaccava la sua presunta solitudine. Presunta, perchè allorché io rinunciavo a qualcosa per starle vicino (senza in alcun modo farglielo pesare), lei passava il tempo a dormire o guardare la tv. Del tutto indisponibile a condividere qualcosa dei miei interessi, priva di interessi suoi di sorta, non disposta a chiacchierare di argomenti che fossero un tantino oltre i litigi coi famigliari, i problemi di lavoro o la De Filippi. Come ho già detto, se queste mie rinunce fossero servite a qualcosa, e se ancora servissero, non mi porrei problemi di sorta: il mondo non devo necessariamente salvarlo io. Ma finora si è dimostrato che si è trattato solo di un annullamento mio per mettermi a livello del suo. E' devastante dover riconoscere di aver per certi versi sprecato gli anni in cui sentivo la maggior energia in me. Io l'ho fatto perchè credevo in lei.
Mi sembrate tutti e due in piena “crisi di mezza età”: il tempo passa, la morte si avvicina e vi sembra di aver vissuto fino a qui inutilmente.
Non vi è mai nulla di inutile nella vita, ed io "grazie" a questa situazione ho maturato parecchio del mio pensiero, e sono diventato quello che sono, nel bene e nel male. Se però è sciocco rimpiangere il passato 'chè tanto non torna, oggi mi pare sciocco sacrificare il futuro per pura ostinazione.
Tua moglie è andata dietro all'amante e tu vorresti dar più spazio alla tua individualità.
Mia moglie si è lasciata solamente andare una volta di più: prima alla passività, poi ad un sogno, ignorando del tutto (a parte le funzioni essenziali), prima e dopo, la realtà fatta di nostro figlio e me.
Tua moglie non ha trovato nulla dietro l'angolo e anche tu rimarrai deluso dal non incontrare quel che cercavi.
Trovo che non sia importante trovare ciò che si cerca. Trovo che la ricerca riempia la vita già a sufficienza. Pretendere di trovare credo sia presunzione.
Forse potete incontrare entrambi il senso della vostra vita amando i vostri figli e amandovi reciprocamente
Forse hai una visione troppo semplicistica delle cose.
L'amore per nostro figlio non mancherà mai, ma esso è un "progetto" a sè, che dovrà percorrere la sua strada. Quella di ognuno di noi è altra cosa. Amarci reciprocamente? Per certi versi, credo, avverrà comunque, ma le strade non possono pretendere di viaggiare ancora parallele.
.
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Mazza, Alce!

mi hai lasciato senza parole!

E perchè mai, dolce Ninna?
Oramai, con parole diverse, magari, e nel pieno di un processo di ricerca del mio equilibrio, è praticamente da maggio che dico le stesse cose. Sapere cosa è giusto, però, purtroppo non addolcisce l'amaro boccone.
 

Pocahontas

Utente di lunga data
Alce: Trovo che non sia importante trovare ciò che si cerca. Trovo che la ricerca riempia la vita già a sufficienza. Pretendere di trovare credo sia presunzione.

Non riuscivo a quotarlo quindi ho fatto un copia-incolla.

Volevo dire ceh questa frase di Alce (risposta a un post di Giobbe) è bellissima.
 
O

Old Buscopann

Guest
Alce: Trovo che non sia importante trovare ciò che si cerca. Trovo che la ricerca riempia la vita già a sufficienza. Pretendere di trovare credo sia presunzione.

Non riuscivo a quotarlo quindi ho fatto un copia-incolla.

Volevo dire ceh questa frase di Alce (risposta a un post di Giobbe) è bellissima.

Non sono un grande estimatore dell'ultimo album di Vasco Rossi, ma se c'è una cosa che lui non ha mai perso è quella di arrivare dritto al nocciolo della questione in due parole. All'inizio di una canzone dice:

"e ora che sono arrivato, fin qui grazie ai miei sogni
che cosa me ne faccio della realtà?"

Come si fa a replicare un concetto tanto vero come questo, espresso in 10 parole?
La vita si riempie con i sogni e la ricerca della realizzazione di questi. Anche perchè poi, una volta che li realizzi ti fermi un secondo a festeggiare, ma dopo?

Buscopann
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Non sono un grande estimatore dell'ultimo album di Vasco Rossi, ma se c'è una cosa che lui non ha mai perso è quella di arrivare dritto al nocciolo della questione in due parole. All'inizio di una canzone dice:

"e ora che sono arrivato, fin qui grazie ai miei sogni
che cosa me ne faccio della realtà?"

Come si fa a replicare un concetto tanto vero come questo, espresso in 10 parole?
La vita si riempie con i sogni e la ricerca della realizzazione di questi. Anche perchè poi, una volta che li realizzi ti fermi un secondo a festeggiare, ma dopo?

Buscopann
 
O

Old Anna A

Guest
Non sono un grande estimatore dell'ultimo album di Vasco Rossi, ma se c'è una cosa che lui non ha mai perso è quella di arrivare dritto al nocciolo della questione in due parole. All'inizio di una canzone dice:

"e ora che sono arrivato, fin qui grazie ai miei sogni
che cosa me ne faccio della realtà?"

Come si fa a replicare un concetto tanto vero come questo, espresso in 10 parole?
La vita si riempie con i sogni e la ricerca della realizzazione di questi. Anche perchè poi, una volta che li realizzi ti fermi un secondo a festeggiare, ma dopo?

Buscopann
per me invece la frase giusta è:
e ora che sono arrivata fin qui,grazie alla realtà
cosa me ne faccio dei sogni?
 
O

Old Buscopann

Guest
per me invece la frase giusta è:
e ora che sono arrivata fin qui,grazie alla realtà
cosa me ne faccio dei sogni?
Sbagli il punto di vista.
Senza sogni non saresti andata da nessuna parte..Nemmeno dove non volevi andare.
I sogni sono la benzina della vita. La realtà è solo il mezzo con cui si esprimono.
Una persona senza sogni generalmente si lascia trascinare di qua e di là come un pezzo di legno dalla corrente.

Buscopann
 

Lettrice

Utente di lunga data

Old belledejour

Utente di lunga data
Io non rinnego niente delle scelte che ho fatto, consapevole che dietro ognuna c'è sempre stata buona fede da parte mia. Il mio problema oggi non è l'idea in sè di sacrificare ancora qualcosa, anzi, ma del fatto che le mie energie vengono meno di fronte a risultati nulli.
Se sapessi che mettermi il cuore in pace significasse serenità futura, sarei disposto fin da subito a buttare nel cesso ogni aspettativa personale, ma le forze contrarie sono due: la sua, che si mostra ancora insensibile alla mia disponibilità, e mia, che oggi, a forze ridotte, dà voce a quei bisogni elementari che finora ho tenuto sopiti: dal necessitare un rapporto di dolcezza e condivisione, alla ricerca di una individualità che non sia fatta solo di sterili consuetudini lavorative e famigliari.

Alce scusami se te lo chiedo, magari l'avrai detto 3000 volte ma io non ce la faccio a leggere tutte le pagine, hai figli?
 
Stato
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