Tesoro quando il tuo sangue ariano ha incontrato il bastardissimo sangue sardo si e'annullato!Il sangue ariano che scorre in me, ti perdona...
Perdona tranquillo!
Tesoro quando il tuo sangue ariano ha incontrato il bastardissimo sangue sardo si e'annullato!Il sangue ariano che scorre in me, ti perdona...
diluito, ed è meglio! Ma annullato proprio noTesoro quando il tuo sangue ariano ha incontrato il bastardissimo sangue sardo si e'annullato!
Perdona tranquillo!
Lascia fare... se ne e'andato al primo prelievo di sangue disponibile!diluito, ed è meglio! Ma annullato proprio no![]()
dankeIl sangue ariano che scorre in me, ti perdona...
Credo che sia pericoloso continuare a dire che non siamo razzisti e sottovalutare tutti i segnali e le campagne stampa che portano a questi episodi.
Senza dire della responsabilità della scuola che non sa stroncare certi comportamenti.
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Bullismo in una media: "Disinfettavano ogni penna che toccavo. Mi chiamavano camorrista"
Antonio è stato bocciato. La denuncia della madre in tv. Caso fotocopia l'anno scorso
Treviso, bimbo napoletano cambia scuola
"I miei compagni dicono che puzzo"
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TREVISO - Lo chiamavano "figlio di camorrista". Dicevano che "puzzava" perché era "meridionale". In classe i compagni gli cantavano il coro che l'eurodeputato Matteo Salvini intonava nelle feste di piazza: "Senti che puzza, scappano anche i cani. Stanno arrivando i napoletani". Il piccolo Antonio è stato bocciato alla prima media di Treviso. Non sopportava che gli altri studenti lo insultassero in quel modo. La mamma non denuncerà la direttrice "ma in quella scuola mio figlio non andrà più".
Ha preferito la tv di Treviso Antenna Tre Nordest alla caserma dei carabinieri, ma le sue parole sono una condanna pesante. "Hanno sbeffeggiavano mio figlio per mesi. Dicevano che era un camorrista perchè era nato a Napoli. Lo emarginavano neppure fosse un appestato. Disinfettavano le penne dopo che lui le aveva toccate: dicevano che puzzavano. C'era una situazione per nulla serena e il rendimento di mio figlio ne ha risentito". A luglio Antonio è stato bocciato, eppure l'anno precedente, in quinta elementare, le maestre erano soddisfatte del suo rendimento scolastico, convinte che avrebbe superato le medie brillantemente.
Antonio è un ragazzino timido, più alto dei suoi coetanei; ama leggere e la sua cameretta è piena di peluche. La mamma, separata e d'origini campane anche lei, è arrivata a Treviso due anni fa per lavorare in una scuola della zona. La città le piace, ma dal prossimo anno, ha deciso di far cambiare istituto a suo figlio: "In quell'inferno - ha detto in tv - non ce lo mando più".
Un caso fotocopia a quello reso pubblico l'anno scorso sempre nella provincia di Treviso e sempre ai danni di un bambino napoletano. Erano i mesi dell'emergenza rifiuti in Campania e i bambini della terza elementare di Loria presero di mira un loro compagno di otto anni, d'origine napoletane, chiamandolo con disprezzo "monnezza". Intervenne il dirigente scolastico e il sindaco fu costretto a chiedere scusa a nome della città.
(21 luglio 2009)
dimentichi i miei incroci romani... sono molto più bastardo di quanto pensi...Lascia fare... se ne e'andato al primo prelievo di sangue disponibile!
Vai tranquillo che si notadimentichi i miei incroci romani... sono molto più bastardo di quanto pensi...
con un ciuffo di panna in testa ed una grattugiata di cioccolato fondente, ancor di +sono buono...![]()
troppo calorico... rovinerei le diete!con un ciuffo di panna in testa ed una grattugiata di cioccolato fondente, ancor di +
e vuol dire che si lascia la moto e si fa una bella corsettatroppo calorico...
dove c'è gusto non c'è perdenzatroppo calorico... rovinerei le diete!
mi sembra un ottimo slogan per la dannazione eterna...dove c'è gusto non c'è perdenza![]()
al massimo ci fai lo spot per la nutellami sembra un ottimo slogan per la dannazione eterna...![]()
C'è un girone anche per i golosi...al massimo ci fai lo spot per la nutella
al massimo ci fai lo spot per la nutella
già che sei qui, alex...che mi dici del ragionierino serial stupratore?Aggressione razzista a Napoli
Picchiato un giovane di colore
NAPOLI - Episodio di razzismo a Napoli, al quartiere Forcella. Un giovane di colore è stato aggredito a calci e pugni, vicino alla scuola "Annalisa Durante", per aver chiesto a un uomo di 30 anni, che lo stava per travolgere, di andare più piano con l'auto.
Il conducente, riferiscono alcuni membri della Rete sanità e comitato Parco San Gennaro, è sceso dall'auto e, aiutato da altri due ragazzi, ha malmenato il giovane immigrato utilizzando urlando frasi del tipo "vai via nero, te lo meriti". Il giovane è riuscito a scappare.
Poco dopo, è arrivata sul posto una volante della polizia in cerca degli aggressori. Qualche giorno prima, il parco San Gennaro aveva organizzato una manifestazione antirazzista dal titolo "Diamo un calcio al razzismo".
Non è, questo, il primo episodio del genere, quest'anno a Napoli. Qualche mese fa un giovane italo-etiope di 22 anni è stato aggredito da due ragazzi con la testa rasata al grido di "sporco negro