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Old Rocknroll

Utente di lunga data
Ciao, Sperella
No non sono in Sardegna ma un giorno potrei passarci magari, perché no?
 

Old Rocknroll

Utente di lunga data
ho alcuni amici (e amica) di cagliari citta'
si qualche giorno di vacanza.......pensavo anche di spostarmi nella zonadi villasimius.....oltre alla mitica spiaggia del poetto

Eh ma lì non si può accedere se non previa autorizzazione scritta di Lettrice e MM. Non lo sapevi?
 

Nobody

Utente di lunga data
Ragazze e ragazzi... se avete amato Trainspotting, non potete non leggere Porno!
 

Nobody

Utente di lunga data
Solo un breve incpit... Rents ha un locale ad Amsterdam, Francis è in galera, Spud si mette in testa di fare lo scrittore, e Sick Boy... beh si butta nella regia porno.

in più ci sono un paio di nuovi personaggi da favola... e qualche vecchia conoscenza di altri romanzi (Gas Terry di Colla)...
E quando Frankie esce di galera incazzato più di prima... beh... rocknroll!
 

Old Rocknroll

Utente di lunga data
E se non abbiamo amato Train ma amiamo il porno dobbiamo leggere Porno?
 

Old Rocknroll

Utente di lunga data
........

Vi era piaciuto The acid House ?
Erano mica racconti? Con un racconto terribile su una coppia di focomelici che si vendica di un manager che in mala fede aveva meso in vendita medicine deformanti?
 

Lettrice

Utente di lunga data
Posso dirvi una cosa?

Certo che siamo ben rompicoglioni! Finiamo a parlare di libri in tutti i thread!
 
O

Old sperella

Guest
Erano mica racconti? Con un racconto terribile su una coppia di focomelici che si vendica di un manager che in mala fede aveva meso in vendita medicine deformanti?
erano racconti , la trama è questa
http://it.movies.yahoo.com/a/the-acid-house/index-357049.html

era uscito dopo trainspotting quindi si pensava fosse il sequel , anche perchè c'era l'attore che interpretava Spud .

Altro film del periodo su quel genere fu questo http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=32922

ma dopo C. F. e sopratutto Trainspotting gli altri non mi hanno colpita granchè .
 

Old Rocknroll

Utente di lunga data
........

è successo anche a me.....

Non vorrei dare adito a polemiche, ma a livelli quantitativi, il disprezzo dei settentrionali verso i meridionali non è paragonabile a quello dei secondi verso i primi. Lo penso senza pregiudizio, mi si creda.
 

soleluna80

Utente di lunga data
Non vorrei dare adito a polemiche, ma a livelli quantitativi, il disprezzo dei settentrionali verso i meridionali non è paragonabile a quello dei secondi verso i primi. Lo penso senza pregiudizio, mi si creda.

sai, io invece credo che il "terrone di m.." sia equivalente al "polentone di m..."
la cosa che mi ha fatto ridere invece è quando alle medie un ragazzino di Napoli mi ha dato della terrona.....mi sono rotolata x 1 h, ma avevamo 12 anni
 

Old Rocknroll

Utente di lunga data
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sai, io invece credo che il "terrone di m.." sia equivalente al "polentone di m..."
la cosa che mi ha fatto ridere invece è quando alle medie un ragazzino di Napoli mi ha dato della terrona.....mi sono rotolata x 1 h, ma avevamo 12 anni
Era sul Corriere del mezzogiorno di oggi (supplemento cittadino al Corsera).
Mi sembra pacato, veritiero, condivisibile,
Te/ve lo sottopongo


Noi terroni, Salvini e la scuola di Treviso

giovedì, luglio 23, 2009


(di Francesco Durante dal Corriere del Mezzogiorno)
A Treviso la mamma di un ra­gazzino napoletano di prima media ha dovuto far cambiare scuola al figlio perché i compagni non la finivano più di chiamarlo terrone , figlio di camorrista, puzzolente e di fingere di disinfettare le penne appena lui le toccava. Notizia di ieri su tutti i media. Adesso il ministero manderà gli ispettori per capire come tutto ciò sia potuto accadere in una scuola finora lodata come modello d’integrazione (di extra­comunitari). Subito, però, si può dire che figlio di camorrista etc. non dista molto dal napoletani colerosi etc. intonato pochi giorni fa dall’europarlamentare leghista Matteo Salvini.

Francesco Durante

A ben guardare, il problema sta tut­to qui. Se un europarlamentare, un «eletto del popolo», può lasciarsi andare a simili bestialità, come si potrà mai pretendere che non fac­ciano altrettanto dei bambini, prov­visti com’è ovvio di tutta la natura­le e innocente crudeltà di cui sem­pre sono stati provvisti i bambini? E non è forse Treviso la città di quel «sindaco-sceriffo» i cui memorabili detti chiunque potrebbe ascoltare sol che si desse la pena di farsi un giro su You Tube?
Di «punte di razzismo anti-Sud» parlava ieri Antonio Bassolino nella sua intervista al Corriere della Sera.
È un dato di fatto, e la cronaca sta lì a certificarcelo quasi ogni giorno. Per noi napoletani, in particolare, ti­ra un’arietta mica male, e tutti ricor­derete come, al culmine della crisi dei rifiuti (e proprio in Veneto) ri­schiò di trasformarsi in un vento impetuoso. Certo, si può e si deve riconoscere che un certo pregiudi­zio antimeridionale si fonda su ra­gioni non proprio peregrine: e del resto tutti noi abbiamo fatto in pas­sato, e purtroppo ci tocca di conti­nuare a farlo ancora, un sano eserci­zio d’autocritica. Ma un conto è di­scutere obiettivamente di politica, di società, di economia. E un altro è lasciarsi dilavare da questa marea di volgarità, di insulti: di odio.
Se un «eletto del popolo», il giorno dopo essere stato colto sul fatto mentre dava corpo all’espressione del razzismo più adamantino, non sa far di meglio che balbettare im­probabili giustificazioni; e se non salta subito su il suo capo a dirgli che ha sbagliato, che quello che ha detto è assolutamente inaccettabi­le, che non è degno di un paese né, tanto meno, di una persona civile, beh, allora il danno è fatto, e rischia d’essere irreversibile.
Qui non si tratta di richiamarsi agli stucchevoli rituali del politicamen­te corretto, del quale i comici più in­telligenti fanno bene a far strame ogni volta che gliene venga la vo­glia (si pensi a Sacha Baron Cohen e al suo nuovo film «Bruno»). Ma i politici dovrebbero imporsi una mi­sura, calibrandola su una parolina che in troppi continuano a blatera­re del tutto a sproposito: valori . Ec­co: nel deserto creato da chi preten­de di battersi per dei Grandi Valori mentre invece non fa che esaltare il proprio egoismo ed esorcizzare le proprie paure, c’è dunque spazio an­che per questo ritorno a un tribali­smo feroce di cui credevamo d’es­serci liberati tanti anni fa.
 

soleluna80

Utente di lunga data
Era sul Corriere del mezzogiorno di oggi (supplemento cittadino al Corsera).
Mi sembra pacato, veritiero, condivisibile,
Te/ve lo sottopongo


Noi terroni, Salvini e la scuola di Treviso

giovedì, luglio 23, 2009


(di Francesco Durante dal Corriere del Mezzogiorno)
A Treviso la mamma di un ra­gazzino napoletano di prima media ha dovuto far cambiare scuola al figlio perché i compagni non la finivano più di chiamarlo terrone , figlio di camorrista, puzzolente e di fingere di disinfettare le penne appena lui le toccava. Notizia di ieri su tutti i media. Adesso il ministero manderà gli ispettori per capire come tutto ciò sia potuto accadere in una scuola finora lodata come modello d’integrazione (di extra­comunitari). Subito, però, si può dire che figlio di camorrista etc. non dista molto dal napoletani colerosi etc. intonato pochi giorni fa dall’europarlamentare leghista Matteo Salvini.

A ben guardare, il problema sta tut­to qui. Se un europarlamentare, un «eletto del popolo», può lasciarsi andare a simili bestialità, come si potrà mai pretendere che non fac­ciano altrettanto dei bambini, prov­visti com’è ovvio di tutta la natura­le e innocente crudeltà di cui sem­pre sono stati provvisti i bambini? E non è forse Treviso la città di quel «sindaco-sceriffo» i cui memorabili detti chiunque potrebbe ascoltare sol che si desse la pena di farsi un giro su You Tube?
Di «punte di razzismo anti-Sud» parlava ieri Antonio Bassolino nella sua intervista al Corriere della Sera.
È un dato di fatto, e la cronaca sta lì a certificarcelo quasi ogni giorno. Per noi napoletani, in particolare, ti­ra un’arietta mica male, e tutti ricor­derete come, al culmine della crisi dei rifiuti (e proprio in Veneto) ri­schiò di trasformarsi in un vento impetuoso. Certo, si può e si deve riconoscere che un certo pregiudi­zio antimeridionale si fonda su ra­gioni non proprio peregrine: e del resto tutti noi abbiamo fatto in pas­sato, e purtroppo ci tocca di conti­nuare a farlo ancora, un sano eserci­zio d’autocritica. Ma un conto è di­scutere obiettivamente di politica, di società, di economia. E un altro è lasciarsi dilavare da questa marea di volgarità, di insulti: di odio.
Se un «eletto del popolo», il giorno dopo essere stato colto sul fatto mentre dava corpo all’espressione del razzismo più adamantino, non sa far di meglio che balbettare im­probabili giustificazioni; e se non salta subito su il suo capo a dirgli che ha sbagliato, che quello che ha detto è assolutamente inaccettabi­le, che non è degno di un paese né, tanto meno, di una persona civile, beh, allora il danno è fatto, e rischia d’essere irreversibile.
Qui non si tratta di richiamarsi agli stucchevoli rituali del politicamen­te corretto, del quale i comici più in­telligenti fanno bene a far strame ogni volta che gliene venga la vo­glia (si pensi a Sacha Baron Cohen e al suo nuovo film «Bruno»). Ma i politici dovrebbero imporsi una mi­sura, calibrandola su una parolina che in troppi continuano a blatera­re del tutto a sproposito: valori . Ec­co: nel deserto creato da chi preten­de di battersi per dei Grandi Valori mentre invece non fa che esaltare il proprio egoismo ed esorcizzare le proprie paure, c’è dunque spazio an­che per questo ritorno a un tribali­smo feroce di cui credevamo d’es­serci liberati tanti anni fa.

sono pienamente d'accordo sul fatto che i politici debbano mantenere un comportamento assolutamente neutrale. Salvini è stato un emerito pirla (x usare una parola che può capire perfino lui) e dovrebbe chiedere scusa seriamente non solo ai meridionali (offesi dalla canzoncina) ma a tutti gli italiani (se Dio voule, non tutti i polentoni sono così).
Nell'articolo che hai postato ho trovato particolarmente corretta la frase in neretto.
Per concludere ti ripeto che in corso di discussione il mio terrone di merda ha lo stesso peso del tuo polentona di merda.
Che poi che razza di insulto è polentone?? l'hanno mai assaggiata? col gorgonzola è la cosa + buona al mondo!
. Da oggi i bolognesi x me saranno lasagnoni
 
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