Resistere o fuggire.

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Nausicaa

sfdcef

Concordo con Sbriciolata...
I genitori giustamente tengono i figli lontani dalle dinamiche di coppia. In famiglia vedi sì marito e moglie, quando litigano, quando discutono, quando si sostengono. Ma in realtà vedi dei genitori, che si pongono come genitori, non come coppia.
Non sai come gestiscono certe cose. Non sai che problemi di coppia hanno affrontato, e come li hanno risolti. Almeno, non dovresti.
 
N

Non Registrato

Guest
Concordo con Sbriciolata...
I genitori giustamente tengono i figli lontani dalle dinamiche di coppia. In famiglia vedi sì marito e moglie, quando litigano, quando discutono, quando si sostengono. Ma in realtà vedi dei genitori, che si pongono come genitori, non come coppia.
Non sai come gestiscono certe cose. Non sai che problemi di coppia hanno affrontato, e come li hanno risolti. Almeno, non dovresti.
lontano quanto vuoi, ma sei lì... e vedi, ascolti, senti, respiri.... emozioni, tensioni, sentimenti, ragionamenti....
 

Nausicaa

sfdcef
lontano quanto vuoi, ma sei lì... e vedi, ascolti, senti, respiri.... emozioni, tensioni, sentimenti, ragionamenti....

Essendo stata figlia per parecchi anni :) capisco quello che vuoi dire, sì.

Ma mentre vivi che c'è una tensione, non sai che, magari, tua madre è nervosa perchè tuo padre l'ha lasciata senza sesso per 3 mesi (capita) e quando la tensione cala, non sai che è perchè tuo padre ha visto gli sguardi lascivi del vicino su tua madre ed è corso ai ripari :mrgreen:

Non ti sto prendendo in giro, anche se ho scritto in tono scherzoso.

Un esempio più serio...
Tua madre ha speso troppo in cose che tuo padre ritiene ininfluenti, e nasce un confronto duro su "chi porta i pantaloni" in casa.

Io fino a quando non sono diventata grande, non ho saputo le lotte di mia madre per poter continuare a lavorare. I casini tra mio padre e i suoi suoceri, tra mia madre e i suoi. Non sapevo come si erano creati questi problemi. Problemi di coppia, non dei figli (ehm, in realtà li vivevo eccome, ma mi beccavo solo i casini senza spiegazioni :mrgreen:)

Eccetera eccetera.
 
N

Non Registrato

Guest
Essendo stata figlia per parecchi anni :) capisco quello che vuoi dire, sì.

Ma mentre vivi che c'è una tensione, non sai che, magari, tua madre è nervosa perchè tuo padre l'ha lasciata senza sesso per 3 mesi (capita) e quando la tensione cala, non sai che è perchè tuo padre ha visto gli sguardi lascivi del vicino su tua madre ed è corso ai ripari :mrgreen:

Non ti sto prendendo in giro, anche se ho scritto in tono scherzoso.

Un esempio più serio...
Tua madre ha speso troppo in cose che tuo padre ritiene ininfluenti, e nasce un confronto duro su "chi porta i pantaloni" in casa.

Io fino a quando non sono diventata grande, non ho saputo le lotte di mia madre per poter continuare a lavorare. I casini tra mio padre e i suoi suoceri, tra mia madre e i suoi. Non sapevo come si erano creati questi problemi. Problemi di coppia, non dei figli (ehm, in realtà li vivevo eccome, ma mi beccavo solo i casini senza spiegazioni :mrgreen:)

Eccetera eccetera.

l'hai detto, fino a quando non sei diventata grande...
qui si parlava di gente prossima al matrimonio, si suppone e si spera che ci si sposi dopo la maggiore età :)
e poi vivere, "sentire" determinate situazioni, non è detto sia meno efficace che capirle.
 

Nausicaa

sfdcef
l'hai detto, fino a quando non sei diventata grande...
qui si parlava di gente prossima al matrimonio, si suppone e si spera che ci si sposi dopo la maggiore età :)
e poi vivere, "sentire" determinate situazioni, non è detto sia meno efficace che capirle.

Epperò, non è neanche detto che la tua coppia affronti le stesse problematiche che hanno affrontato i tuoi genitori, o i suoi.
Non tutte, non solo.
 
N

Non Registrato

Guest
Epperò, non è neanche detto che la tua coppia affronti le stesse problematiche che hanno affrontato i tuoi genitori, o i suoi.
Non tutte, non solo.
questo è sicuro, ma vale anche per gli estranei, persone con vent'anni di esperienza matrimoniale che consigliava Sbriciolata.
 

Nausicaa

sfdcef
questo è sicuro, ma vale anche per gli estranei, persone con vent'anni di esperienza matrimoniale che consigliava Sbriciolata.

Bè, sì.

Direi allora che dipende anche da come si è vissuto in famiglia.
Io ai miei genitori non chiederei consiglio neppure su come bollire un uovo.
Una mia amica racconterebbe i dettagli della vita intima.

Dipende da come sei cresciuto.

Csì come per una coppia diversa, dovresti andarci d'accordo epr aprirti e accogliere i consigli.
 

Sbriciolata

Escluso
questo è sicuro, ma vale anche per gli estranei, persone con vent'anni di esperienza matrimoniale che consigliava Sbriciolata.
La problematica è duplice. Da una parte perchè quando si guardano i propri genitori, si vedono i propri genitori, non una coppia, come diceva Nau, e sono tante le cose che i figli, dei loro genitori, credono di sapere e non sanno ma anche non vogliono, giustamente sapere; inoltre la visione è deformata dall'affetto che si suppone il figlio debba avere per i genitori. Dall'altra, un genitore ai propri figli certe cose non le dirà mai, o non le dovrebbe dire, perlomeno.
Ti faccio serenamente un esempio: mio marito mi ha tradita, inizialmente il mio pensiero è stato separarmi(inteso come allontanarmi) perchè la sua presenza, la sua vista, mi davano dolore. Volevo restare sola per poter riflettere e decidere. Forse per me sarebbe stato meglio, sotto certi punti di vista. Ma con due figli adolescenti in casa e non avendo più una famiglia di origine, quello che sono riuscita a fare è stato prendere i miei figli ed allontanarmi per un paio di giorni in gita. Con i miei figli non parlerò mai nè del tradimento, nè del fatto di essere stata condizionata da loro per le mie scelte, per ovvi motivi, ma questa è un fatto molto rilevante nella storia del mio matrimonio. Ma mettendo da parte l'esempio, che potrebbe essere un caso limite, se io dovessi parlare delle difficoltà che la vita matrimoniale implica con i miei figli, loro recepirebbero il mio come il racconto delle difficoltà che ho avuto vivendo con il loro padre. Invece... quando si vive assieme ad una persona, la realtà è che devi da una parte, salvaguardare quello che per te è importante delle tue abitudini e dei tuoi desideri, dall'altra andare incontro alle esigenze ed ai desideri dell'altro. In ogni situazione: emotiva, organizzativa, economica ed anche sessuale. Perchè il matrimonio ha un sacco di sfaccettature: c'è l'amore, c'è il sesso, c'è la confidenza, ci sono i progetti, ci sono i doveri, ci sono i carichi da portare sulle spalle, ci sono le speranze, i sogni. Una cosa così complessa deve avere fondamenta solide, perchè quando uno dei due ha uno scazzo, è sull'altro che si sfogherà, quando uno dei due ha un dolore, sarà l'altro a consolarlo, quando uno dei due è felice, saranno felici entrambi, ma ci saranno anche quei momenti in cui i desideri ed i bisogni di uno andranno a cozzare con quelli dell'altro, momenti di delusione reciproca e a volte gli scontri sono davvero forti e dolorosi. E in quei momenti, se la convinzione nell'unione non è vera, se l'impegno non è sufficente, crolla tutto.
 
Ascolta la nonna qui... qua ... o quo...
Ma va ............... Lo



Ci credi alle baggianate che scrivi...
conte dei miei scarponi..



Peró sei comico....


Qui ce n'è una banda che quelli di zelig confronto sono dei ciarlatani...
Ma infatti voglio finire in tv a parlare...di me stesso....:up::up::up::up::up:
Sei una donna fortunata luna...
Passo di qui leggo la tua tracotanza...ma sono di buon'umore per cui anzichè rubinarti ti smeraldo...
Cara lunapiena ti scrivo
così ti smeraldo un po'

E siccome sei molto lontana

Male non mi farai...

Ti lascio con il mio ultimo proverbio

Non tutto il pene vien per fottere!:rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:

E il postino suona due volte...
 
Ecco perche' l'Italia e' messa cosi' male,un sacco di gente che pensa a cosa diranno gli altri.
E chi se ne frega di cosa dicono gli altri?
Io rimanderei 'sto matrimonio di una cinquantina d'anni
Sapessi quanto male sto quando il mondo non parla di me...ma parla d'altro...:D:D:D:D
 

lunaiena

Scemo chi legge
Ma infatti voglio finire in tv a parlare...di me stesso....:up::up::up::up::up:
Sei una donna fortunata luna...
Passo di qui leggo la tua tracotanza...ma sono di buon'umore per cui anzichè rubinarti ti smeraldo...
Cara lunapiena ti scrivo
così ti smeraldo un po'

E siccome sei molto lontana

Male non mi farai...

Ti lascio con il mio ultimo proverbio

Non tutto il pene vien per fottere!:rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:

E il postino suona due volte...


Vedi caro amico cosa ti scrivo e ti dico....
e come sono contenta di essere qui in questo momento ....
cosa si deve inventere per poetrci ridere sopra
per continuare a sperare

e se quest'anno poi passasse in un'istante....
come diventa importante
che in questo istante ci sia anch'io.....


Io so di essere una persona molto fortunata....
e questa la cosa che mi fa essere felice.....
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
La problematica è duplice. Da una parte perchè quando si guardano i propri genitori, si vedono i propri genitori, non una coppia, come diceva Nau, e sono tante le cose che i figli, dei loro genitori, credono di sapere e non sanno ma anche non vogliono, giustamente sapere; inoltre la visione è deformata dall'affetto che si suppone il figlio debba avere per i genitori. Dall'altra, un genitore ai propri figli certe cose non le dirà mai, o non le dovrebbe dire, perlomeno.
Ti faccio serenamente un esempio: mio marito mi ha tradita, inizialmente il mio pensiero è stato separarmi(inteso come allontanarmi) perchè la sua presenza, la sua vista, mi davano dolore. Volevo restare sola per poter riflettere e decidere. Forse per me sarebbe stato meglio, sotto certi punti di vista. Ma con due figli adolescenti in casa e non avendo più una famiglia di origine, quello che sono riuscita a fare è stato prendere i miei figli ed allontanarmi per un paio di giorni in gita. Con i miei figli non parlerò mai nè del tradimento, nè del fatto di essere stata condizionata da loro per le mie scelte, per ovvi motivi, ma questa è un fatto molto rilevante nella storia del mio matrimonio. Ma mettendo da parte l'esempio, che potrebbe essere un caso limite, se io dovessi parlare delle difficoltà che la vita matrimoniale implica con i miei figli, loro recepirebbero il mio come il racconto delle difficoltà che ho avuto vivendo con il loro padre. Invece... quando si vive assieme ad una persona, la realtà è che devi da una parte, salvaguardare quello che per te è importante delle tue abitudini e dei tuoi desideri, dall'altra andare incontro alle esigenze ed ai desideri dell'altro. In ogni situazione: emotiva, organizzativa, economica ed anche sessuale. Perchè il matrimonio ha un sacco di sfaccettature: c'è l'amore, c'è il sesso, c'è la confidenza, ci sono i progetti, ci sono i doveri, ci sono i carichi da portare sulle spalle, ci sono le speranze, i sogni. Una cosa così complessa deve avere fondamenta solide, perchè quando uno dei due ha uno scazzo, è sull'altro che si sfogherà, quando uno dei due ha un dolore, sarà l'altro a consolarlo, quando uno dei due è felice, saranno felici entrambi, ma ci saranno anche quei momenti in cui i desideri ed i bisogni di uno andranno a cozzare con quelli dell'altro, momenti di delusione reciproca e a volte gli scontri sono davvero forti e dolorosi. E in quei momenti, se la convinzione nell'unione non è vera, se l'impegno non è sufficente, crolla tutto.
non posso darti reputazione, ma te ne darei più di una

quello che scrivi è molto importante e vero


ma devo pensarci un pò su prima di postare ulteriori riflessioni a riguardo :)
 
N

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Guest
La problematica è duplice. Da una parte perchè quando si guardano i propri genitori, si vedono i propri genitori, non una coppia, come diceva Nau, e sono tante le cose che i figli, dei loro genitori, credono di sapere e non sanno ma anche non vogliono, giustamente sapere; inoltre la visione è deformata dall'affetto che si suppone il figlio debba avere per i genitori. Dall'altra, un genitore ai propri figli certe cose non le dirà mai, o non le dovrebbe dire, perlomeno.
Ti faccio serenamente un esempio: mio marito mi ha tradita, inizialmente il mio pensiero è stato separarmi(inteso come allontanarmi) perchè la sua presenza, la sua vista, mi davano dolore. Volevo restare sola per poter riflettere e decidere. Forse per me sarebbe stato meglio, sotto certi punti di vista. Ma con due figli adolescenti in casa e non avendo più una famiglia di origine, quello che sono riuscita a fare è stato prendere i miei figli ed allontanarmi per un paio di giorni in gita. Con i miei figli non parlerò mai nè del tradimento, nè del fatto di essere stata condizionata da loro per le mie scelte, per ovvi motivi, ma questa è un fatto molto rilevante nella storia del mio matrimonio. Ma mettendo da parte l'esempio, che potrebbe essere un caso limite, se io dovessi parlare delle difficoltà che la vita matrimoniale implica con i miei figli, loro recepirebbero il mio come il racconto delle difficoltà che ho avuto vivendo con il loro padre. Invece... quando si vive assieme ad una persona, la realtà è che devi da una parte, salvaguardare quello che per te è importante delle tue abitudini e dei tuoi desideri, dall'altra andare incontro alle esigenze ed ai desideri dell'altro. In ogni situazione: emotiva, organizzativa, economica ed anche sessuale. Perchè il matrimonio ha un sacco di sfaccettature: c'è l'amore, c'è il sesso, c'è la confidenza, ci sono i progetti, ci sono i doveri, ci sono i carichi da portare sulle spalle, ci sono le speranze, i sogni. Una cosa così complessa deve avere fondamenta solide, perchè quando uno dei due ha uno scazzo, è sull'altro che si sfogherà, quando uno dei due ha un dolore, sarà l'altro a consolarlo, quando uno dei due è felice, saranno felici entrambi, ma ci saranno anche quei momenti in cui i desideri ed i bisogni di uno andranno a cozzare con quelli dell'altro, momenti di delusione reciproca e a volte gli scontri sono davvero forti e dolorosi. E in quei momenti, se la convinzione nell'unione non è vera, se l'impegno non è sufficente, crolla tutto.


Tutto sacrosanto.
Penso che la nostra piccola divergenza di vedute sia in sostanza concentrata in un verbo: "parlare".

Io credo che i figli assorbano, intuiscano, capiscano molto più di quanto un genitore possa immaginare.
Perfino da bambini, per quanto non si possiedano strumenti di comprensione adeguata, si riesce a recepire, forse in maniera ancora più netta perchè senza la mediazione della ragione, lo stato d'animo dei propri genitori.

Alla fine, a mio modo di vedere, quello che poi crescendo impari e ti porti dentro, non è tanto il perchè e il per come quel giorno è successa quella determinata cosa (che negli anni arrivi a spiegarti comunque e colleghi ad altri mille fatti), quanto il clima che hai respirato, la rabbia, la paura, la gelosia, il dolore, la gioia, l'amore, la premura, l'armonia...

Credo nell'esperienza diretta, nel comportamento (positivo o negativo) dei genitori, come genitori e come coppia, più che nel racconto, nelle spiegazioni, nella parola... di chiunque.


Ciao e grazie per essere entrata anche in dettagli personali.

lara
 
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