Nicky
Utente di lunga data
Oggi ho letto questa notizia:
torino.corriere.it
Ve la copio, perché credo che gli articoli non si leggano.
"Un gioco erotico tra un uomo e la sua amante era finito male e un 61enne era morto dopo alcune ore di agonia. Ora, dopo la condanna definitiva della donna per omicidio colposo, restavano da chiarire solo i risarcimenti dei danni ai familiari, da quantificare in sede civile. Nei giorni scorsi il Tribunale di Alessandria ha stabilito che la moglie e i 3 figli dell'uomo dovranno ricevere circa 450 mila euro, tra risarcimento danni e spese legali, più interessi.
Nel 2022 era stata la corte d'Assise d'Appello di Torino a stabilire che l’imputata era responsabile di omicidio colposo, con riconoscimento delle attenuanti generiche ed attribuzione del concorso di colpa con la vittima, e la donna era stata condannata a risarcire il danno cagionato alle parti civili, «da liquidare in separato procedimento civile». La sentenza era poi passata in giudicato e quindi il Tribunale civile di Alessandria su richiesta dell'avvocato Massimo Grattarola, legale dei familiari della vittima, aveva avviato il procedimento per la quantificazione del danno. Anche in questo caso il giudice civile ha mantenuto il concorso di colpa tra l'uomo e la donna, stabilendo che la vittima abbia contribuito al 60% al suo decesso. Di conseguenza il danno totale è stato quantificato al 40%.
Alla base dei due procedimenti giudiziari c'è il decesso del 61enne per un gioco erotico finito male, un bondage che era sfuggito al controllo dei due amanti e che aveva finito col soffocare l'uomo l'11 luglio del 2016 in un appartamento di Alessandria. Il bondage mortale era iniziato, stando al resoconto processuale, intorno alle 14 ma poi la donna si era allontanata dalla mansarda e quando era rientrata lo aveva trovato agonizzante e in fin di vita e nonostante i tentativi di rianimazione posti in essere dagli operatori del 118 intervenuti sul posto l'uomo era poi deceduto. Forse anche le alte temperature, il consumo di alcol e ovviamente le corde e le legature avevano portato al decesso dell'uomo. Agli inquirenti la donna spiegò che era rituale concordato, così come il fatto che dopo qualche ora sarebbe tornata a liberarlo.
L’imputata durante il processo ha spiegato che tra i due c’era una relazione da quasi dieci anni e anche la pratica della legatura era eseguita da tempo. L’accusa infatti era stata trasformata da omicidio preterintenzionale a omicidio colposo e aveva portato alla condanna definitiva di un anno di reclusione. Già nel processo penale per i giudici «la vittima contribuì attivamente alla fase di ideazione ed esecuzione del gioco erotico durante il quale morì, scegliendo in prima persona modalità del rapporto». Il giudice Matteo Martorino Venturini del Tribunale di Alessandria ha solo stabilito le percentuali di responsabilità, a suo parere, per poi tradurle nel quantum che i familiari dovranno ricevere dalla donna come risarcimento.
L'avvocato della famiglia della vittima, Massimo Grattarola, raggiunto telefonicamente, ha affermato: «Siamo soddisfatti della sentenza di risarcimento, a parte per la sofferenza patita in agonia dalla vittima che forse poteva essere aumentato nel quantum, ma se non ci sarà appello la famiglia sarà contenta di chiudere una vicenda estremamente dolorosa".
Ovviamente non si può valutare ciò che è stato deciso, perché solo, appunto, chi ha deciso aveva tutti gli elementi per farsi un'idea. Mi ha fatto riflettere, di istinto, mi verrebbe da pensare che forse è tanto, se due persone sono d'accordo. Dall'altra parte, proprio perché una persona si mette così nelle tue mai, devi essere molto più attento e quindi essere rigorosi ha un senso.
Alessandria, 61enne muore durante un gioco erotico: alla famiglia un risarcimento di 450 mila euro
La sentenza del Tribunale di Alessandria, in sede civile, dopo la condanna definitiva per omicidio colposo della donna che era in compagnia della vittima. L'uomo era morto dopo alcune ore di agonia, l'11 luglio 2016
"Un gioco erotico tra un uomo e la sua amante era finito male e un 61enne era morto dopo alcune ore di agonia. Ora, dopo la condanna definitiva della donna per omicidio colposo, restavano da chiarire solo i risarcimenti dei danni ai familiari, da quantificare in sede civile. Nei giorni scorsi il Tribunale di Alessandria ha stabilito che la moglie e i 3 figli dell'uomo dovranno ricevere circa 450 mila euro, tra risarcimento danni e spese legali, più interessi.
Nel 2022 era stata la corte d'Assise d'Appello di Torino a stabilire che l’imputata era responsabile di omicidio colposo, con riconoscimento delle attenuanti generiche ed attribuzione del concorso di colpa con la vittima, e la donna era stata condannata a risarcire il danno cagionato alle parti civili, «da liquidare in separato procedimento civile». La sentenza era poi passata in giudicato e quindi il Tribunale civile di Alessandria su richiesta dell'avvocato Massimo Grattarola, legale dei familiari della vittima, aveva avviato il procedimento per la quantificazione del danno. Anche in questo caso il giudice civile ha mantenuto il concorso di colpa tra l'uomo e la donna, stabilendo che la vittima abbia contribuito al 60% al suo decesso. Di conseguenza il danno totale è stato quantificato al 40%.
Alla base dei due procedimenti giudiziari c'è il decesso del 61enne per un gioco erotico finito male, un bondage che era sfuggito al controllo dei due amanti e che aveva finito col soffocare l'uomo l'11 luglio del 2016 in un appartamento di Alessandria. Il bondage mortale era iniziato, stando al resoconto processuale, intorno alle 14 ma poi la donna si era allontanata dalla mansarda e quando era rientrata lo aveva trovato agonizzante e in fin di vita e nonostante i tentativi di rianimazione posti in essere dagli operatori del 118 intervenuti sul posto l'uomo era poi deceduto. Forse anche le alte temperature, il consumo di alcol e ovviamente le corde e le legature avevano portato al decesso dell'uomo. Agli inquirenti la donna spiegò che era rituale concordato, così come il fatto che dopo qualche ora sarebbe tornata a liberarlo.
L’imputata durante il processo ha spiegato che tra i due c’era una relazione da quasi dieci anni e anche la pratica della legatura era eseguita da tempo. L’accusa infatti era stata trasformata da omicidio preterintenzionale a omicidio colposo e aveva portato alla condanna definitiva di un anno di reclusione. Già nel processo penale per i giudici «la vittima contribuì attivamente alla fase di ideazione ed esecuzione del gioco erotico durante il quale morì, scegliendo in prima persona modalità del rapporto». Il giudice Matteo Martorino Venturini del Tribunale di Alessandria ha solo stabilito le percentuali di responsabilità, a suo parere, per poi tradurle nel quantum che i familiari dovranno ricevere dalla donna come risarcimento.
L'avvocato della famiglia della vittima, Massimo Grattarola, raggiunto telefonicamente, ha affermato: «Siamo soddisfatti della sentenza di risarcimento, a parte per la sofferenza patita in agonia dalla vittima che forse poteva essere aumentato nel quantum, ma se non ci sarà appello la famiglia sarà contenta di chiudere una vicenda estremamente dolorosa".
Ovviamente non si può valutare ciò che è stato deciso, perché solo, appunto, chi ha deciso aveva tutti gli elementi per farsi un'idea. Mi ha fatto riflettere, di istinto, mi verrebbe da pensare che forse è tanto, se due persone sono d'accordo. Dall'altra parte, proprio perché una persona si mette così nelle tue mai, devi essere molto più attento e quindi essere rigorosi ha un senso.